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Amsterdam è sicura? Confronto con le altre città europee

Pubblicato 10. novembre 2024 Aggiornato 13. giugno 2026

Amsterdam è sicura rispetto ad altre città europee?

Amsterdam gode della reputazione di capitale tranquilla e ordinata, e i dati del 2026 confermano nel complesso questa immagine: la città olandese figura stabilmente tra le più sicure d'Europa per quanto riguarda la criminalità violenta. Allo stesso tempo, come ogni grande meta turistica, presenta rischi concreti legati ai reati predatori, in particolare i borseggi nelle zone centrali. Questo articolo confronta la sicurezza di Amsterdam con quella di altre città europee, distinguendo tra crimine violento, microcriminalità e percezione diffusa, sulla base delle classifiche e delle statistiche più aggiornate.

Dove si colloca Amsterdam nelle classifiche europee

Nelle principali graduatorie internazionali Amsterdam occupa posizioni elevate. Sul Safe Cities Index si piazza intorno al sesto posto in Europa e all'undicesimo a livello mondiale, mentre alcuni report di settore del 2026 la collocano addirittura tra le prime cinque città più sicure al mondo per i viaggiatori, dietro a centri come Reykjavík, Copenaghen e Zurigo. Sui dati partecipativi di Numbeo, che misurano soprattutto la percezione dei residenti, Amsterdam registra un indice di sicurezza superiore a 80 su 100, un valore alto che la pone nettamente sopra a capitali come Parigi, Roma o Bruxelles.

Va sottolineato che le classifiche non sono univoche: alcune fonti collocano Amsterdam nelle primissime posizioni, altre più indietro a seconda della metodologia (criminalità reale, sondaggi, percezione, rischio per i turisti). Nei Paesi Bassi, peraltro, città come L'Aia e diversi centri di provincia risultano spesso più sicure della capitale stessa, che concentra naturalmente un numero maggiore di reati per via dell'alta densità e dell'enorme afflusso turistico.

Criminalità violenta: il punto di forza

È sul fronte della violenza che Amsterdam si distingue più chiaramente dalle altre grandi città europee. Il tasso di omicidi si aggira intorno a 0,6 per 100.000 abitanti, meno della metà della media europea. Nel 2025 la città ha registrato dieci casi tra omicidi e tentati omicidi: pur restando il valore più alto tra le città olandesi, rappresenta un calo marcato rispetto agli anni precedenti, con una tendenza verso un dimezzamento dei casi. A livello nazionale, i Paesi Bassi hanno chiuso il 2025 con meno di cento omicidi in tutto il Paese, una cifra molto bassa per uno Stato di oltre 17 milioni di abitanti.

In confronto, metropoli come Parigi e Londra convivono con livelli di violenza urbana, rapine e reati con armi sensibilmente superiori. Per il visitatore questo significa che il rischio di trovarsi coinvolto in episodi gravi ad Amsterdam è statisticamente molto contenuto, soprattutto nelle aree centrali e turistiche, presidiate da una presenza di polizia visibile.

Borseggi e microcriminalità: il rischio reale per i turisti

Il pericolo più concreto per chi visita Amsterdam non è la violenza, ma il borseggio. I luoghi a maggior rischio sono la stazione Centraal, Piazza Dam, il quartiere a luci rosse, i mercati all'aperto, le code dei musei e soprattutto i tram delle linee più frequentate (in particolare le linee 1, 2, 5 e 9 in direzione del centro). La tecnica classica resta quella della distrazione: un urto, una richiesta improvvisa o la calca vengono sfruttati per sottrarre portafogli e smartphone.

Anche qui, però, il confronto europeo è favorevole ad Amsterdam. Secondo gli indici dedicati al fenomeno, i Paesi Bassi contano circa 100 segnalazioni di borseggio per milione di visitatori, una frazione rispetto all'Italia (intorno a 478), alla Francia (circa 251) o a Spagna e Germania (circa 111 ciascuna). Nelle graduatorie delle città europee peggiori per i borseggi, Amsterdam si colloca intorno all'ottava posizione, ben distante dai primi posti occupati da Barcellona, Parigi e Roma. In altre parole, il turista deve fare attenzione, ma il rischio è inferiore a quello di molte mete del Sud Europa.

A questo si aggiungono il furto di biciclette — un fenomeno endemico che riguarda soprattutto i residenti — e i piccoli reati legati al consumo di droghe, concentrati in poche zone specifiche.

Droga, quartieri e criminalità organizzata

La politica olandese di tolleranza verso la cannabis genera spesso fraintendimenti. La presenza dei coffeeshop non si traduce in insicurezza diffusa: la maggior parte dei problemi legati alla droga è circoscritta ad alcune aree e raramente coinvolge i visitatori. Le statistiche del 2025-2026 segnalano tuttavia un aumento dei reati di droga a livello nazionale, saliti a oltre 15.000 casi, il valore più alto da oltre un decennio. Si tratta in larga parte di un fenomeno legato al traffico e alla criminalità organizzata, non alla sicurezza percepita per strada dal turista medio.

Sul piano della violenza legata alle organizzazioni criminali, i Paesi Bassi hanno conosciuto negli ultimi anni regolamenti di conti tra clan. Questi episodi, però, sono mirati e quasi mai colpiscono passanti o turisti. Quanto ai quartieri, l'area del Bijlmer (zona sud-est) registra storicamente il tasso di criminalità più elevato della città, ma anche lì la situazione è molto distante dalle "zone proibite" tipiche di altre metropoli: la stragrande maggioranza del territorio cittadino è considerata sicura a qualsiasi ora.

Tendenze recenti: criminalità stabile, più reati con armi

Il quadro nazionale aiuta a inquadrare Amsterdam. Secondo l'ufficio statistico olandese (CBS) e i dati di polizia, nel 2025-2026 la criminalità complessiva nei Paesi Bassi è rimasta sostanzialmente stabile, con i furti in abitazione ai minimi storici ma un aumento degli incidenti con armi da fuoco e dei reati di droga. Il lungo calo della criminalità registrato fino al 2018 sembra essersi arrestato, lasciando spazio a una fase di stabilizzazione. Amsterdam, in quanto città più grande e popolosa, continua a registrare il numero assoluto di reati più alto del Paese, ma questo riflette la sua dimensione e il suo ruolo, non un degrado della sicurezza.

Conclusione

Nel confronto europeo, Amsterdam si conferma nel 2026 una città sicura: criminalità violenta molto bassa, presenza di polizia efficace e infrastrutture affidabili la pongono davanti a gran parte delle grandi capitali del continente. Il rischio reale per chi la visita è circoscritto ai borseggi nelle zone affollate, un problema comunque meno grave che a Barcellona, Roma o Parigi. Con qualche precauzione di buon senso, l'esperienza della città risulta tranquilla per la quasi totalità dei visitatori.

Domande frequenti

Amsterdam è più sicura di Parigi e Roma?

Sì, per quanto riguarda la criminalità violenta Amsterdam presenta tassi nettamente inferiori. Anche sul fronte dei borseggi risulta meno colpita di Roma, Parigi e Barcellona, che guidano le classifiche europee di questo tipo di reato. Resta comunque necessaria attenzione nelle zone turistiche.

Quali sono le zone più a rischio per i turisti?

Il rischio principale è il borseggio attorno alla stazione Centraal, a Piazza Dam, nel quartiere a luci rosse, nei mercati e sui tram delle linee più frequentate (1, 2, 5 e 9). Si tratta quasi sempre di furti per distrazione, non di crimini violenti.

I coffeeshop rendono Amsterdam pericolosa?

No. La politica di tolleranza sulla cannabis non si traduce in insicurezza diffusa. I problemi legati alla droga sono circoscritti ad alcune aree e raramente riguardano i visitatori, che nella stragrande maggioranza dei casi non percepiscono alcun pericolo.

È sicuro camminare ad Amsterdam di notte?

In generale sì. Le aree centrali sono ben illuminate e presidiate. Valgono le normali precauzioni urbane: restare nelle zone frequentate, sorvegliare i propri effetti personali ed evitare situazioni isolate, soprattutto in quartieri periferici come il Bijlmer.

Qual è il crimine più comune ad Amsterdam?

Il reato più frequente che colpisce i turisti è il borseggio. Per i residenti, il problema più diffuso è invece il furto di biciclette. La criminalità violenta resta su livelli molto bassi nel confronto europeo.

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