Chi è Volodymyr Zelensky e qual è il suo ruolo nel 2026
Volodymyr Oleksandrovyč Zelensky (in ucraino Володимир Зеленський) è un politico ucraino ed ex attore comico che dal 2019 ricopre la carica di sesto presidente dell'Ucraina. Nato il 25 gennaio 1978 a Kryvyj Rih, nell'Ucraina centro-orientale, da una famiglia ebraica di lingua russa, è diventato una figura centrale della politica mondiale dopo l'invasione su larga scala lanciata dalla Russia nel febbraio 2022. Nel 2026 resta in carica come capo dello Stato e comandante in capo delle forze armate ucraine, guidando il Paese nel quinto anno di guerra e in una delicata fase di trattative diplomatiche.
Dalla comicità alla presidenza
Pur essendosi laureato in giurisprudenza, Zelensky non ha mai esercitato la professione legale: ha invece intrapreso una carriera nell'intrattenimento. Negli anni Novanta fonda con alcuni collaboratori la casa di produzione Kvartal 95, che realizza film, programmi televisivi e spettacoli comici di grande successo in Ucraina e nei Paesi di lingua russa.
La svolta arriva con la serie televisiva "Servitore del Popolo" (Sluha narodu), trasmessa dal 2015 al 2019, in cui Zelensky interpreta un insegnante di liceo che, dopo un discorso contro la corruzione diventato virale, viene inaspettatamente eletto presidente dell'Ucraina. La popolarità della serie ha anticipato e in parte preparato la sua ascesa politica reale.
Le elezioni del 2019
Nel marzo 2018 nasce un partito politico che porta lo stesso nome della serie, "Servitore del Popolo". Candidatosi alle elezioni presidenziali del 2019 con una piattaforma anti-establishment e anti-corruzione, Zelensky vince al secondo turno con il 73,23% dei voti, sconfiggendo nettamente il presidente uscente Petro Porošenko: si tratta della più ampia vittoria nella storia delle elezioni presidenziali ucraine. Pochi mesi dopo, il suo partito ottiene la maggioranza assoluta anche alle elezioni parlamentari.
La guerra e la trasformazione del suo ruolo
Il profilo di Zelensky cambia radicalmente con l'invasione russa su larga scala del 24 febbraio 2022. Rifiutando di lasciare Kiev, diventa il simbolo della resistenza ucraina, conducendo una intensa attività diplomatica internazionale per ottenere armi, aiuti finanziari e sostegno politico da Stati Uniti, Unione Europea e altri partner. La sua immagine pubblica si trasforma da quella di presidente civile a quella di leader di un Paese in guerra.
Perché è ancora presidente nel 2026
Il mandato presidenziale di Zelensky sarebbe scaduto a maggio 2024. Tuttavia, la Costituzione ucraina e la legge sulla legge marziale vietano lo svolgimento di elezioni mentre il Paese è in stato di guerra. Da febbraio 2022 la legge marziale viene rinnovata dal Parlamento a intervalli di 90 giorni: l'ultimo prolungamento noto, il diciannovesimo, estende lo stato di emergenza fino al 2 agosto 2026. Per questa ragione Zelensky rimane legittimamente in carica fino allo svolgimento di nuove elezioni, previste al termine del conflitto. La questione della legittimità del suo mandato è stata strumentalizzata dalla propaganda russa, che lo definisce "presidente scaduto", ma sul piano costituzionale ucraino la sua permanenza in carica è regolare.
La situazione nel 2026
Nel 2026 Zelensky si trova al centro di una doppia sfida: la prosecuzione della guerra sul campo e la gestione di una complessa fase negoziale. Sul fronte militare, dopo un 2025 in cui l'Ucraina aveva perso terreno, nel corso del 2026 le forze ucraine sono riuscite a contrastare con maggiore efficacia l'avanzata russa e a colpire con regolarità obiettivi situati anche a centinaia di chilometri all'interno della Russia. La Russia, dal canto suo, continua gli attacchi su larga scala contro le infrastrutture energetiche e le città ucraine.
Sul piano politico interno, a gennaio 2026 Zelensky ha nominato Kyrylo Budanov, capo dell'intelligence militare, come capo dell'ufficio della presidenza, segnalando un rafforzamento del peso dell'apparato di sicurezza.
Le trattative di pace
L'amministrazione statunitense guidata da Donald Trump ha esercitato forti pressioni per giungere a un accordo, fissando un termine indicativo entro giugno 2026 e proponendo nuovi colloqui trilaterali tra Stati Uniti, Ucraina e Russia. Zelensky ha indicato che la attuale linea del fronte potrebbe costituire la base per un cessate il fuoco, ma ha posto come condizione irrinunciabile l'ottenimento di "garanzie di sicurezza efficaci" per l'Ucraina.
A inizio giugno 2026 Zelensky ha pubblicato una lettera aperta a Vladimir Putin, proponendo un incontro diretto in un Paese neutrale — come la Svizzera, la Turchia o uno Stato arabo — con il coinvolgimento di Unione Europea e Stati Uniti, e rilanciando l'idea di un cessate il fuoco totale. Il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitrij Peskov, ha risposto invitando Zelensky a recarsi "in qualsiasi momento a Mosca", un invito che difficilmente verrà accolto. Parallelamente, l'Europa cerca di ritagliarsi un ruolo nel negoziato: Zelensky ha partecipato a un vertice a Londra con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, ribadendo la formula dei "negoziati con il fronte congelato".
Domande frequenti
Quanti anni ha Volodymyr Zelensky nel 2026?
Zelensky è nato il 25 gennaio 1978, quindi nel 2026 ha 48 anni.
Da quando è presidente dell'Ucraina?
È in carica dal 2019, quando vinse le elezioni presidenziali con il 73,23% dei voti al secondo turno, sconfiggendo Petro Porošenko. È il sesto presidente dell'Ucraina.
Perché non si tengono elezioni in Ucraina?
La legge ucraina vieta lo svolgimento di elezioni durante la legge marziale, in vigore ininterrottamente dall'invasione russa del febbraio 2022 e rinnovata dal Parlamento a intervalli di 90 giorni. Per questo Zelensky resta in carica nonostante il mandato sarebbe formalmente scaduto a maggio 2024.
Che lavoro faceva Zelensky prima della politica?
Era un attore comico, produttore e showman. Aveva fondato la casa di produzione Kvartal 95 ed era noto soprattutto per la serie televisiva "Servitore del Popolo", in cui interpretava un presidente ucraino immaginario.
Qual è la posizione di Zelensky sui negoziati nel 2026?
Si è detto aperto a un cessate il fuoco sulla base dell'attuale linea del fronte, ma subordina ogni accordo a garanzie di sicurezza efficaci per l'Ucraina. A giugno 2026 ha proposto a Putin un incontro diretto in un Paese neutrale.