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Imperatori romani originari del Nord Africa: Settimio Severo e Macrino

Pubblicato 2. giugno 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Chi era l'imperatore romano originario del Nord Africa?

L'Impero Romano fu governato, nel corso dei secoli, da uomini provenienti da ogni angolo del Mediterraneo. Tra i circa 170 imperatori che si susseguirono dal 27 a.C. alla caduta dell'Impero d'Occidente nel 476 d.C., almeno due nacquero nell'Africa settentrionale: Settimio Severo, originario di Leptis Magna nell'odierna Libia, e Macrino, nato a Cesarea di Mauretania nell'attuale Algeria. Il primo è considerato il primo imperatore romano di origine africana e il fondatore della dinastia dei Severi; il secondo fu il primo imperatore proveniente dall'ordine equestre anziché da quello senatoriale. Entrambi testimoniano la straordinaria permeabilità sociale e geografica che caratterizzava la Roma imperiale.

Settimio Severo: il primo imperatore africano di Roma

Origini e famiglia

Lucio Settimio Severo nacque l'11 aprile del 146 d.C. a Leptis Magna, una delle città più prospere della provincia d'Africa, situata nell'odierna Tripolitania libica a circa 130 chilometri a est di Tripoli. La sua famiglia apparteneva all'ordine equestre ed era di origini miste: il padre, Publio Settimio Geta, proveniva da una famiglia libico-punica profondamente romanizzata; la madre, Fulvia Pia, discendeva invece da una gens italica, i Fulvii, originaria di Tuscolo nel Lazio. Settimio Severo cresceva dunque in un contesto culturale plurale, dove il latino coesisteva con l'aramaico e le tradizioni puniche, e dove l'identità romana si era già fusa con il sostrato nordafricano.

Leptis Magna era all'epoca una città di primissimo piano: fondata dai Fenici, divenuta municipio romano e poi colonia sotto Traiano, ospitava fori, terme, un arco trionfale e un porto fiorente sul Mediterraneo. Era, in altri termini, una città pienamente romana pur trovandosi a migliaia di chilometri da Roma.

La carriera politica e militare

Settimio Severo percorse la tradizionale carriera senatoria con metodo e ambizione. Fu questore nel 170-171, tribuno della plebe nel 176, propretore in Spagna nel 178 e governatore della Gallia Lugdunense nel 187. Tra il 185 e il 187 sposò Giulia Domna, nobildonna siriana proveniente da una famiglia sacerdotale di Emesa (odierna Homs), dalla quale ebbe due figli: Caracalla e Geta. Nel 191 ottenne il governo della provincia danubiana di Pannonia Superiore, posizione strategica che gli assicurò il controllo di un potente esercito.

L'occasione per la conquista del potere arrivò nel 193 d.C., l'anno che gli storici chiamano l'anno dei cinque imperatori. Dopo l'assassinio di Pertinace e la farsa dell'asta del trono imperiale vinta da Didio Giuliano, Settimio Severo marciò su Roma a capo delle sue legioni danubiane. Giuliano fu deposto e ucciso; Settimio Severo entrò a Roma come imperatore. Eliminò poi i rivali uno a uno: sconfisse Pescennio Nigro presso Isso nel 194, e Clodio Albino a Lugdunum nel 197, dopo una battaglia sanguinosa.

Il regno: conquiste e riforme

Settimio Severo regnò dal 193 al 211 d.C., per quasi vent'anni. Fu un imperatore-soldato per eccellenza. Sul fronte orientale sconfisse il regno dei Parti tra il 195 e il 198, portando l'espansione romana fino alla Mesopotamia e fondando la provincia di Mesopotamia. Nelle ultime campagne della sua vita si spinse in Britannia per stabilizzare la frontiera con i Caledoni (208-211), morendo a Eboracum — l'odierna York — nel febbraio del 211.

Dal punto di vista interno, Settimio Severo rafforzò il potere imperiale a scapito del Senato, aumentò la paga dei soldati e aprì le carriere militari agli abitanti delle province. La sua politica favorì una progressiva "provincializzazione" dell'esercito e della burocrazia imperiale, rispecchiando la propria biografia di provinciale giunto al vertice dell'impero.

Il legame con Leptis Magna

Settimio Severo non dimenticò la sua città natale. Sotto il suo patrocinio Leptis Magna fu trasformata e abbellita con monumenti imponenti: un nuovo foro severiano, una basilica, un arco quadrifronte in suo onore e un porto ampliato. Il Arco di Settimio Severo a Roma, ancora in piedi nel Foro Romano, fu eretto nel 203 d.C. per celebrare le vittorie sui Parti.

La dinastia dei Severi e le sue radici africane

Settimio Severo fondò la dinastia dei Severi, che governò l'Impero romano dal 193 al 235 d.C. con una breve interruzione. I suoi successori diretti — Caracalla (211-217), Geta (co-imperatore, ucciso da Caracalla nel 212), Eliogabalo (218-222) e Alessandro Severo (222-235) — erano tuttavia nati in altre province, prevalentemente in Siria, essendo figli o parenti della famiglia siriana di Giulia Domna. La componente nordafricana della dinastia risiedeva quindi principalmente nel suo fondatore.

Uno degli atti più significativi della dinastia fu la Constitutio Antoniniana del 212, emanata da Caracalla, che estendeva la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell'Impero: un provvedimento che sanciva in legge quella visione universalistica dell'impero che Settimio Severo aveva incarnato con la propria persona.

Macrino: il secondo imperatore nordafricano

Marco Opellio Macrino nacque intorno al 164 d.C. a Cesarea di Mauretania, l'odierna Cherchell sulla costa algerina, nell'allora provincia romana di Mauretania Cesariensis. La sua famiglia era di origini berbero-puniche e apparteneva all'ordine equestre. Secondo alcune fonti antiche, portava un orecchino, tratto culturale ricollegato dalla tradizione alle popolazioni berbere nordafricane.

A differenza di Settimio Severo, Macrino non era un generale ma un giurista e amministratore. Divenne noto come abile avvocato, scalò la burocrazia imperiale sotto Settimio Severo e fu nominato prefetto del pretorio da Caracalla. Fu proprio in questa veste che, nell'aprile del 217 d.C., orchestrò l'assassinio di Caracalla durante la campagna in Oriente, autoproclamandosi imperatore.

Macrino detiene due primati nella storia di Roma: fu il primo imperatore proveniente dall'ordine equestre (e non senatorio) e il primo imperatore di origine mauretana. Il suo regno durò appena quattordici mesi: rovesciato nel 218 dalla rivolta che portò al potere il giovane Eliogabalo, sostenuto dalle legioni siriane fedeli alla dinastia severiana, Macrino fu catturato e giustiziato.

Il significato storico degli imperatori africani

La presenza di imperatori originari del Nord Africa è uno degli indicatori più eloquenti della natura cosmopolita dell'Impero Romano. Nel III secolo, l'idea che "romano" significasse necessariamente "nato a Roma" o "di sangue italico" era ormai superata. Le province avevano prodotto imperatori (Traiano e Adriano erano spagnoli, Marco Aurelio di origini ispano-italiche), filosofi, giuristi e pontefici.

Nel caso nordafricano, questa apertura rifletteva anche la ricchezza e il peso culturale di città come Leptis Magna, Cartagine e Cesarea: centri urbani pienamente integrati nell'orbita latina, dove fioriva una classe dirigente colta, bilingue e ambiziosa. Lo storico Edward Gibbon e, più recentemente, gli storici Anthony Birley e David Potter hanno sottolineato come Settimio Severo rappresenti una svolta nella storia imperiale: il punto in cui la periferia geografica dell'Impero smette di essere marginale e diventa essa stessa il cuore del potere.

Domande frequenti

Chi fu il primo imperatore romano originario del Nord Africa?

Il primo imperatore romano di origine africana fu Settimio Severo, nato l'11 aprile del 146 d.C. a Leptis Magna, nell'odierna Libia. Regnò dal 193 al 211 d.C. e fondò la dinastia dei Severi.

Dove si trova Leptis Magna, città natale di Settimio Severo?

Leptis Magna si trovava nella provincia romana d'Africa, nell'area corrispondente all'attuale Tripolitania, in Libia, a circa 130 chilometri a est di Tripoli. Era una delle città più prospere del Mediterraneo meridionale.

Macrino era davvero originario del Nord Africa?

Sì. Marco Opellio Macrino nacque intorno al 164 d.C. a Cesarea di Mauretania, l'odierna Cherchell in Algeria. Fu il secondo imperatore di origine nordafricana e il primo proveniente dall'ordine equestre anziché da quello senatorio.

Quanti imperatori romani nacquero in Nord Africa?

Almeno due imperatori romani nacquero nell'Africa settentrionale: Settimio Severo (Leptis Magna, Libia) e Macrino (Cesarea di Mauretania, Algeria). Alcune stime complessive indicano che circa sette imperatori dell'intera storia imperiale ebbero origini nordafricane, includendo figure con ascendenze familiari nella regione.

Cosa fece Settimio Severo per la sua città natale, Leptis Magna?

Settimio Severo promosse un ambizioso programma di monumentalizzazione di Leptis Magna: fece costruire un nuovo foro, una basilica, un arco quadrifronte e ampliò il porto della città. Questi monumenti, in parte ancora visibili, resero Leptis Magna una delle più splendide città dell'Africa romana.

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