CCitopendia

Ragnar Lothbrok: storia, leggenda e significato per i vichinghi

Pubblicato 12. giugno 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Chi era Ragnar Lothbrok e qual è il suo significato per i Vichinghi?

Ragnar Loðbrók è una delle figure più celebri e discusse dell'intera tradizione norrena: re leggendario, guerriero indomabile e protagonista di alcune delle saghe nordiche più antiche. Il suo nome significa letteralmente «Ragnar dai pantaloni di pelliccia»loðbrók in antico norreno indica appunto un paio di brache fatte di pelle ruvida, indossate secondo la leggenda per proteggersi dal veleno dei serpenti. A dispetto della fama straordinaria, la sua esistenza storica rimane oggetto di dibattito: la moderna ricerca storica considera Ragnar Loðbrók una figura in bilico tra realtà e mito, probabilmente costruita attorno a più personaggi vichinghi realmente vissuti nel IX secolo.

Le fonti: saghe e cronache medievali

La leggenda di Ragnar ci è giunta attraverso due principali filoni testuali. Il primo è la Ragnars saga loðbrókar («Saga di Ragnarr Loðbrók»), composta in Islanda nel XIII secolo, che narra le imprese del re dalla giovinezza alla morte. Ad essa si affianca il Ragnarssona þáttr («Racconto dei figli di Ragnarr»), altra fonte islandese medievale che descrive le gesta dei suoi discendenti. Il secondo filone è la Gesta Danorum di Saxo Grammaticus, storico danese attivo tra il 1188 e il 1208: nel nono libro dell'opera, Saxo ricostruisce la vita di Ragnar mescolando documenti scritti precedenti con tradizioni orali disparate, producendo una narrazione ricca ma spesso contraddittoria rispetto alle saghe islandesi. Entrambe le tradizioni concordano nel presentare Ragnar come re di Danimarca e Svezia, ma differiscono su molti dettagli biografici, a cominciare dal numero e dall'identità delle mogli.

Ragnar nella storia: un nome, più persone?

Nessuna fonte contemporanea all'IX secolo menziona esplicitamente un re di nome Ragnar Loðbrók. Gli storici moderni ipotizzano che il personaggio leggendario sia il risultato della fusione di almeno due o tre figure storiche distinte, le cui gesta si sono nel tempo sovrapposte nella memoria collettiva scandinava.

Il candidato più accreditato per una delle componenti storiche del personaggio è Reginherus (o Rainerus), un capo vichingo citato nelle cronache franche per aver condotto il celebre assedio di Parigi nell'845. In quell'occasione, una flotta di circa 120 navi risalì la Senna e saccheggiò la città, costringendo il re dei Franchi Occidentali, Carlo il Calvo, a pagare un enorme riscatto di 7.000 libbre d'argento. Le gesta di Reginherus coincidono con quelle attribuite a Ragnar nelle saghe, ma l'identificazione non è provata in modo definitivo.

Sul fronte danese, un re chiamato semplicemente «Lothbrok» compare per la prima volta intorno al 1070 nello scritto del normanno Guglielmo di Jumièges, che lo indica come padre di Björn Fianco di Ferro. È solo nella seconda metà dell'XI secolo — quasi due secoli dopo le presunte gesta — che i vari eroi vichinghi del IX secolo vengono riuniti sotto il nome del padre comune «Ragnar Loðbrók».

La vita leggendaria: imprese e mogli

Nelle saghe, Ragnar è descritto come un guerriero prodigioso sin dalla giovinezza. Uno degli episodi fondativi del mito narra di come da adolescente abbia ucciso un enorme serpente o drago per conquistare la mano della fanciulla Þóra Borgarhjörtr: da questa impresa deriverebbe il soprannome «pantaloni di pelliccia», indossati come protezione durante il combattimento.

Le saghe gli attribuiscono due mogli principali. La prima è Lagertha (Hlaðgerðr), una valchiria o donna guerriera dalla reputazione leggendaria, con cui Ragnar ebbe diversi figli prima di separarsi. La seconda è Aslaug (Kráka), figlia segreta di Sigurd il dragonicida e della valchiria Brynhildr, che diventa sua sposa dopo che Ragnar l'ha incontrata in circostanze avventurose. Con Aslaug nascono i figli destinati a lasciare il segno più profondo nella storia: Ivar, Björn, Sigurd e Ubba.

Le imprese militari attribuite a Ragnar spaziano dalla Scandinavia all'Inghilterra, dalla Francia fino alle coste del Mar Baltico. Le saghe lo dipingono come un comandante audace, capace di ingannare il nemico con stratagemmi insoliti, e come un uomo dalla curiosità intellettuale non comune, aperto anche agli usi dei popoli stranieri.

I figli: da leggenda a storia

Se l'esistenza di Ragnar resta incerta, quella di almeno alcuni dei suoi figli è documentata con maggiore solidità. Le fonti del IX secolo attestano figure come Ivar il Senz'ossa (Ívarr hinn Beinlausi) e Halfdan come leader della cosiddetta Grande Armata Danese (in anglosassone micel here), che nel 865 invase l'Inghilterra anglosassone con una forza senza precedenti. Anche Björn Fianco di Ferro è attestato come re vichingo in Svezia, mentre le cronache franche e bizantine fanno riferimento a spedizioni navali nel Mediterraneo attribuite a suoi discendenti. Sigurd Serpente nell'Occhio compare in fonti danesi come antenato di re successivi. È dunque possibile che la figura di «Ragnar» sia stata costruita a posteriori come padre comune di questi condottieri reali, per dare coerenza genealogica e narrativa a una generazione di capi vichinghi particolarmente attivi.

La morte nella fossa dei serpenti

La tradizione più nota sulla fine di Ragnar narra che, dopo un'audace spedizione in Inghilterra con solo due knarr (navi mercantili), egli fu catturato dal re Ælla di Northumbria. Condannato a morte, Ragnar sarebbe stato gettato in una fossa di vipere. Secondo le saghe, mentre i serpenti lo mordevano a morte, avrebbe pronunciato parole profetiche: «I porcellini grugniranno quando sapranno come è morto il vecchio cinghiale», riferendosi ai figli che lo avrebbero vendicato.

La vendetta sarebbe arrivata puntuale: nel 866-867, l'esercito guidato da Ivar il Senz'ossa e dagli altri fratelli avrebbe catturato Ælla, uccidendolo con il rituale del blóðörn («aquila di sangue»), una forma di esecuzione descritta nelle saghe nordiche sebbene la sua storicità sia dibattuta tra gli studiosi. Che la vendetta di Ragnar sia il movente reale dell'invasione del 865 è impossibile da dimostrare, ma il legame narrativo tra la morte del padre e la Grande Armata costituisce uno degli assi portanti dell'epica vichinga medievale.

Significato culturale nella tradizione vichinga

Ragnar Loðbrók incarna nell'immaginario nordico medievale una serie di valori centrali per la cultura vichinga: il coraggio di fronte alla morte, la spregiudicatezza guerriera, la fedeltà al destino (wyrd), e la certezza che le proprie gesta sopravviveranno attraverso i figli e le saghe. La sua figura sintetizza l'ideale del re-guerriero scandinavo dell'età vichinga (circa 793–1066), un'epoca di intense espansioni marittime verso l'ovest europeo, le isole britanniche, la Normandia e l'Islanda.

Sul piano religioso, Ragnar è frequentemente presentato come devoto di Odino, il dio della guerra e della saggezza, con cui condivide la predisposizione alla strategia e al sacrificio. La morte in una fossa di serpenti — animali associati al mondo ctonio e al destino — richiama atmosfere mitologiche coerenti con la cosmologia norrena.

Nel corso del Medioevo scandinavo, la discendenza da Ragnar Loðbrók divenne un elemento di legittimazione dinastica: diverse casate reali danesi e svedesi rivendicarono ascendenze dai suoi figli, contribuendo a consolidare e ad abbellire ulteriormente la leggenda. Questo uso politico del mito spiega in parte perché le saghe, composte secoli dopo i fatti narrati, tendano a ingrandire la figura di Ragnar oltre ogni misura storica verificabile.

L'eredità moderna

A partire dalla fine del XX secolo e con accelerazione nel XXI, la figura di Ragnar Lothbrok ha conosciuto una nuova popolarità globale soprattutto grazie alla serie televisiva canadese-irlandese Vikings (2013–2020), creata da Michael Hirst, in cui il personaggio è interpretato dall'attore Travis Fimmel. La serie, pur liberamente ispirata alle saghe, ha riportato all'attenzione internazionale la cultura vichinga e i dibattiti sull'attendibilità storica delle tradizioni norrene. Parallelamente, videogiochi, fumetti e romanzi storici continuano ad attingere alla leggenda di Ragnar come simbolo dell'età vichinga nella sua forma più epica e immaginifica.

Domande frequenti

Ragnar Lothbrok è esistito davvero?

Non esistono prove documentali dirette che attestino l'esistenza di un singolo re di nome Ragnar Loðbrók. La maggior parte degli storici ritiene che il personaggio sia una figura composita, costruita nel corso dei secoli attorno alle gesta di più condottieri vichinghi realmente vissuti nel IX secolo, tra cui probabilmente Reginherus, che assediò Parigi nell'845.

Cosa significa il nome Ragnar Lothbrok?

Il nome si compone di Ragnar — dall'antico norreno regin (consiglio, decisione divina) e harr (guerriero), interpretabile come «guerriero del consiglio» — e di loðbrók, che significa «pantaloni di pelliccia» o «brache irsute». Il soprannome si riferisce, secondo la leggenda, alle brache di cuoio ruvido indossate per proteggersi dai serpenti.

Chi erano i figli di Ragnar Lothbrok?

Le saghe attribuiscono a Ragnar diversi figli diventati famosi: Ivar il Senz'ossa, Björn Fianco di Ferro, Sigurd Serpente nell'Occhio, Ubba (o Ubbe) e Hvitserk. Alcuni di questi personaggi, in particolare Ivar e Björn, sono attestati in fonti storiche contemporanee come leader della Grande Armata Danese che invase l'Inghilterra nell'865.

Come morì Ragnar Lothbrok secondo le saghe?

Secondo la tradizione norrena, Ragnar fu catturato dal re Ælla di Northumbria dopo una spedizione in Inghilterra e condannato a essere gettato in una fossa piena di serpenti velenosi. Prima di morire avrebbe pronunciato una profezia sulla vendetta dei suoi figli, che si sarebbe compiuta con la Grande Armata Danese dell'865.

Quali sono le principali fonti scritte su Ragnar Lothbrok?

Le fonti principali sono la Ragnars saga loðbrókar e il Ragnarssona þáttr, entrambe saghe islandesi del XIII secolo, e la Gesta Danorum del danese Saxo Grammaticus (fine XII – inizio XIII secolo). Tutte e tre mescolano tradizioni orali, fonti scritte precedenti e materiale leggendario, rendendo difficile isolare un nucleo storico verificabile.

{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Ragnar Lothbrok è esistito davvero?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Non esistono prove documentali dirette che attestino l'esistenza di un singolo re di nome Ragnar Loðbrók. La maggior parte degli storici ritiene che il personaggio sia una figura composita, costruita nel corso dei secoli attorno alle gesta di più condottieri vichinghi realmente vissuti nel IX secolo, tra cui probabilmente Reginherus, che assediò Parigi nell'845."}},{"@type":"Question","name":"Cosa significa il nome Ragnar Lothbrok?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il nome si compone di Ragnar — dall'antico norreno regin (consiglio, decisione divina) e harr (guerriero), interpretabile come «guerriero del consiglio» — e di loðbrók, che significa «pantaloni di pelliccia» o «brache irsute». Il soprannome si riferisce, secondo la leggenda, alle brache di cuoio ruvido indossate per proteggersi dai serpenti."}},{"@type":"Question","name":"Chi erano i figli di Ragnar Lothbrok?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Le saghe attribuiscono a Ragnar diversi figli diventati famosi: Ivar il Senz'ossa, Björn Fianco di Ferro, Sigurd Serpente nell'Occhio, Ubba (o Ubbe) e Hvitserk. Alcuni di questi personaggi, in particolare Ivar e Björn, sono attestati in fonti storiche contemporanee come leader della Grande Armata Danese che invase l'Inghilterra nell'865."}},{"@type":"Question","name":"Come morì Ragnar Lothbrok secondo le saghe?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Secondo la tradizione norrena, Ragnar fu catturato dal re Ælla di Northumbria dopo una spedizione in Inghilterra e condannato a essere gettato in una fossa piena di serpenti velenosi. Prima di morire avrebbe pronunciato una profezia sulla vendetta dei suoi figli, che si sarebbe compiuta con la Grande Armata Danese dell'865."}},{"@type":"Question","name":"Quali sono le principali fonti scritte su Ragnar Lothbrok?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Le fonti principali sono la Ragnars saga loðbrókar e il Ragnarssona þáttr, entrambe saghe islandesi del XIII secolo, e la Gesta Danorum del danese Saxo Grammaticus (fine XII – inizio XIII secolo). Tutte e tre mescolano tradizioni orali, fonti scritte precedenti e materiale leggendario, rendendo difficile isolare un nucleo storico verificabile."}}]}

Articoli correlati