CCitopendia

Roald Dahl: vita, opere e peculiarità dello scrittore gallese

Pubblicato 4. novembre 2024 Aggiornato 13. giugno 2026

Roald Dahl
Roald Dahl · Carl Van Vechten · Public domain · Wikimedia

Roald Dahl (Llandaff, Cardiff, 13 settembre 1916 – Oxford, 23 novembre 1990) è stato uno degli scrittori per l'infanzia più letti e influenti del Novecento, nonché autore di racconti brevi per adulti di notevole successo. Con oltre 300 milioni di copie vendute in tutto il mondo, il suo nome è indissolubilmente legato a titoli come Charlie e la fabbrica di cioccolato, Matilde e Il GGG. Ciò che rende Dahl un caso letterario unico non è soltanto la sua produzione narrativa, ma una biografia straordinaria — e spesso contraddittoria — che intreccia guerre, spionaggio, tragedie familiari, invenzioni mediche e dichiarazioni pubbliche profondamente controverse.

Origini e formazione

Nato in Galles da genitori norvegesi — il padre Harald Dahl e la madre Sofie Magdalene Dahl — Roald fu chiamato così in onore dell'esploratore polare Roald Amundsen, che all'epoca era un eroe nazionale in Norvegia. Il padre morì quando Roald aveva soltanto tre anni, ma aveva predisposto che i figli frequentassero scuole britanniche, convinto della loro superiorità rispetto a quelle norvegesi.

Il giovane Dahl non si distinse per merito scolastico: gli insegnanti lo descrissero come pigro e con "un raro caso di indolenza e analfabetismo". Frequentò la Repton School nel Derbyshire, dove maturò un profondo fastidio per l'autorità e per le punizioni corporali inflitte dai professori — esperienze che avrebbero alimentato la sua scrittura decenni dopo. Dopo il diploma non andò all'università; si impiegò invece alla Shell Petroleum Company, che lo inviò in Tanzania (allora Tanganica), dove Dahl visse per la prima volta lontano dall'Inghilterra, a contatto con una realtà radicalmente diversa.

La guerra: pilota da caccia e spia

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Dahl si arruolò nella Royal Air Force. Addestratosi come pilota, fu assegnato al No. 80 Squadron RAF, dove volava su obsoleti biplani Gloster Gladiator — tra gli ultimi caccia biplani ancora in servizio. Il 19 settembre 1940 il suo aereo precipitò nel deserto libico durante un atterraggio di emergenza: Dahl riportò gravi fratture al cranio, al naso e alla schiena, perdendo temporaneamente la vista. Si riprese e tornò a volare.

Il suo primo combattimento aereo documentato avvenne il 15 aprile 1941 nei cieli di Calcide, in Grecia: attaccò da solo sei bombardieri Junkers Ju 88 nemici, abbattendone uno. Conclusa la fase operativa — anche per i persistenti problemi neurologici legati all'incidente — fu trasferito a Washington come addetto militare presso l'ambasciata britannica. In quel ruolo svolse attività di spionaggio per conto del British Security Co-ordination, raccogliendo informazioni tra i circoli politici americani e riferendo a Londra sulle posizioni del governo Roosevelt. Raggiunse il grado di acting wing commander.

Lo scrittore: stile e opere principali

Dahl cominciò a scrivere racconti brevi per adulti dopo la guerra, spesso ispirati alle proprie esperienze. Le raccolte Tales of the Unexpected (1979) e Someone Like You (1953) lo resero celebre per i colpi di scena finali, architettati con precisione quasi meccanica, in cui le vittime si rivelano carnefici e viceversa. Questi racconti vennero adattati per la televisione britannica nella serie Tales of the Unexpected (ITV, 1979–1988), che ebbe ampia diffusione internazionale.

A partire dagli anni Sessanta Dahl si dedicò con crescente impegno alla letteratura per ragazzi, costruendo un corpus di opere che ridefinì il genere. Le caratteristiche del suo stile infantile sono riconoscibili e coerenti:

  • Il punto di vista del bambino come prospettiva morale privilegiata: i protagonisti sono quasi sempre bambini intelligenti e sensibili, circondati da adulti grotteschi, crudeli o stupidi.
  • Umorismo macabro e dark: situazioni perturbanti vengono presentate con tono comico, alleggerendo il peso senza eliminarne l'impatto. È un registro che molti adulti trovano inquietante, ma che i bambini tendono ad apprezzare istintivamente.
  • Villain adulti esplicitamente malvagi: in Le streghe, I Twit o Matilde, la malvagità degli adulti non è velata o ambigua: è dichiarata, fisica, spesso caricaturale.
  • Linguaggio inventivo: Dahl coniò parole proprie — celebre il "gobblefunk" del GGG — e usò un vocabolario sensorialmente vivo, pieno di onomatopee e neologismi.

Tra le opere per ragazzi più note: James e la pesca gigante (1961), Charlie e la fabbrica di cioccolato (1964), Il GGG (1982), Le streghe (1983), Matilde (1988). Per gli adulti rimane fondamentale The Wonderful Story of Henry Sugar and Six More (1977).

Tragedie familiari e l'invenzione medica

La vita privata di Dahl fu segnata da lutti e crisi che avrebbero distrutto molti individui. Nel 1960, il figlio Theo — allora di quattro mesi — fu investito da un taxi a New York e sviluppò idrocefalo, una pericolosa accumulazione di liquido cerebrospinale nel cranio. Le valvole drenanti disponibili all'epoca si ostruivano frequentemente. Dahl, con il suo consueto pragmatismo, decise di risolvere il problema: collaborò con l'ingegnere idraulico Stanley Wade e il neurochirurgo Kenneth Till per progettare una valvola più affidabile. La valvola Wade-Dahl-Till (WDT), realizzata nel 1962, resisteva alle ostruzioni meglio dei dispositivi precedenti e fu utilizzata su un numero stimato tra tremila e cinquemila pazienti in tutto il mondo prima che tecnologie più avanzate la sostituissero.

Nel 1962 la figlia Olivia, di sette anni, morì di encefalite da morbillo. La tragedia spinse Dahl a diventare uno dei più attivi sostenitori della vaccinazione: scrisse personalmente ai genitori britannici per convincerli a vaccinare i figli. Nel 1965 la moglie, l'attrice americana Patricia Neal, sopravvissuta a tre aneurismi cerebrali consecutivi mentre era incinta, rimase paralizzata. Dahl organizzò un regime di riabilitazione intensivo in casa, quasi militaresco, che contribuì in modo significativo al recupero di Neal, la quale tornò a recitare e vinse un Golden Globe nel 1968. I due divorziarono nel 1983; Dahl si risposò con Felicity Ann d'Abreu.

Controversie e antisemitismo

Dahl non fece mai mistero delle proprie opinioni antisemite. In un'intervista al New Statesman del 1983 affermò esplicitamente di essere diventato antisemita e anti-israeliano, sostenendo la tesi del controllo ebraico sui media. Le sue posizioni non erano isolate né episodiche: rientravano in una visione del mondo coerente e dichiarata pubblicamente.

Nel 2020 la famiglia Dahl e la Roald Dahl Story Company si scusarono formalmente per le dichiarazioni antisemite dell'autore, definendole "orribili e sbagliate". Il Roald Dahl Museum ha riconosciuto che il razzismo dello scrittore era "innegabile e indelebile". La questione rimane aperta nel dibattito culturale: nel 2023 il drammaturgo britannico Mark Rosenblatt portò in scena Giant, opera teatrale che affronta direttamente questo aspetto della figura di Dahl senza invocare boicottaggi, ma scegliendo la strada della complessità narrativa.

La controversia delle revisioni testuali (2023)

Nel febbraio 2023 emerse che la Puffin Books — divisione per ragazzi di Penguin Random House — aveva commissionato, nell'arco di tre anni, la revisione dei testi di Dahl a opera di sensitivity reader. Centinaia di passi erano stati modificati in Charlie e la fabbrica di cioccolato, Matilde, James e la pesca gigante, Le streghe e altri titoli: parole come "grasso", "brutto" e "pazzo" erano state eliminate o sostituite; riferimenti al genere e all'aspetto fisico erano stati attenuati. La notizia scatenò un dibattito internazionale sulla censura e sull'integrità del testo letterario. Di fronte alle proteste di autori, lettori e critici, Penguin annunciò che le versioni originali sarebbero rimaste in stampa come The Roald Dahl Classic Collection, disponibili in parallelo alle edizioni riviste.

Eredità

Roald Dahl morì di leucemia il 23 novembre 1990 a Oxford, a settantaquattro anni. È sepolto a Great Missenden, nel Buckinghamshire, dove aveva vissuto e lavorato per decenni. La sua casa, la Gipsy House, e la capanna da giardino dove scriveva — sempre nello stesso posto, con le stesse matite HB e la stessa testa di femore ossea sul tavolo — sono diventate luoghi di pellegrinaggio letterario. Il Roald Dahl Museum and Story Centre a Great Missenden ospita documenti, manoscritti e riproduzioni degli spazi di lavoro.

Le sue opere continuano a essere tra i libri per ragazzi più venduti al mondo e hanno ispirato numerosi adattamenti cinematografici, teatrali e televisivi, tra cui le versioni di Tim Burton (Charlie e la fabbrica di cioccolato, 2005) e di Taika Waititi (Jojo Rabbit non è di Dahl, ma il regista ha adattato Matilde il musical è di Matthew Warchus, 2022). Netflix ha acquisito i diritti dell'intera opera di Dahl nel 2021 per produrre una serie di adattamenti animati e live-action.

Domande frequenti

Roald Dahl era britannico o norvegese?

Roald Dahl era cittadino britannico di origini norvegesi. Nacque in Galles da genitori immigrati dalla Norvegia e trascorse la maggior parte della vita in Inghilterra, pur mantenendo un forte legame con la cultura norvegese.

Che cos'è la valvola WDT inventata da Roald Dahl?

La valvola Wade-Dahl-Till (WDT) è un dispositivo neurochirurgico per il drenaggio del liquido cerebrospinale nei pazienti con idrocefalo. Fu sviluppata nel 1962 da Dahl insieme all'ingegnere Stanley Wade e al neurochirurgo Kenneth Till, in seguito all'idrocefalo diagnosticato al figlio Theo dopo un incidente stradale. La valvola era più resistente alle ostruzioni rispetto ai modelli precedenti e fu impiegata su migliaia di pazienti.

Perché i libri di Roald Dahl sono stati modificati nel 2023?

Nel 2023 la Puffin Books rese pubblico di aver rivisto i testi di Dahl su indicazione di sensitivity reader, eliminando o modificando termini giudicati offensivi riguardo a peso, genere e aspetto fisico. La decisione suscitò forti critiche per ragioni di libertà artistica. Penguin Random House rispose mantenendo in catalogo anche le versioni originali nella collana Roald Dahl Classic Collection.

Roald Dahl era antisemita?

Sì. Dahl espresse pubblicamente posizioni antisemite in più occasioni, in modo esplicito e non ambiguo. Nel 2020 la sua famiglia e la Roald Dahl Story Company si sono formalmente scusate per queste dichiarazioni, definendole "orribili e sbagliate". Il suo antisemitismo è oggi oggetto di dibattito critico, senza che ciò abbia ridotto significativamente la diffusione delle sue opere letterarie.

Quali sono le opere più famose di Roald Dahl?

Per ragazzi: Charlie e la fabbrica di cioccolato (1964), James e la pesca gigante (1961), Il GGG (1982), Le streghe (1983), Matilde (1988), I Twit (1980), La medicina di Giorgio (1981). Per adulti: Tales of the Unexpected (1979), Someone Like You (1953), The Wonderful Story of Henry Sugar (1977).

{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Roald Dahl era britannico o norvegese?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Roald Dahl era cittadino britannico di origini norvegesi. Nacque in Galles da genitori immigrati dalla Norvegia e trascorse la maggior parte della vita in Inghilterra, pur mantenendo un forte legame con la cultura norvegese."}},{"@type":"Question","name":"Che cos'è la valvola WDT inventata da Roald Dahl?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"La valvola Wade-Dahl-Till (WDT) è un dispositivo neurochirurgico per il drenaggio del liquido cerebrospinale nei pazienti con idrocefalo. Fu sviluppata nel 1962 da Dahl insieme all'ingegnere Stanley Wade e al neurochirurgo Kenneth Till, in seguito all'idrocefalo diagnosticato al figlio Theo dopo un incidente stradale. La valvola era più resistente alle ostruzioni rispetto ai modelli precedenti e fu impiegata su migliaia di pazienti."}},{"@type":"Question","name":"Perché i libri di Roald Dahl sono stati modificati nel 2023?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Nel 2023 la Puffin Books rese pubblico di aver rivisto i testi di Dahl su indicazione di sensitivity reader, eliminando o modificando termini giudicati offensivi riguardo a peso, genere e aspetto fisico. La decisione suscitò forti critiche per ragioni di libertà artistica. Penguin Random House rispose mantenendo in catalogo anche le versioni originali nella collana Roald Dahl Classic Collection."}},{"@type":"Question","name":"Roald Dahl era antisemita?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Sì. Dahl espresse pubblicamente posizioni antisemite in più occasioni, in modo esplicito e non ambiguo. Nel 2020 la sua famiglia e la Roald Dahl Story Company si sono formalmente scusate per queste dichiarazioni, definendole orribili e sbagliate. Il suo antisemitismo è oggi oggetto di dibattito critico, senza che ciò abbia ridotto significativamente la diffusione delle sue opere letterarie."}},{"@type":"Question","name":"Quali sono le opere più famose di Roald Dahl?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Per ragazzi: Charlie e la fabbrica di cioccolato (1964), James e la pesca gigante (1961), Il GGG (1982), Le streghe (1983), Matilde (1988), I Twit (1980), La medicina di Giorgio (1981). Per adulti: Tales of the Unexpected (1979), Someone Like You (1953), The Wonderful Story of Henry Sugar (1977)."}}]}

Articoli correlati