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Chi ordinò l'uso delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki

Pubblicato 17. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

Chi ha ordinato l'uso delle bombe atomiche?

La responsabilità politica dell'impiego delle bombe atomiche contro il Giappone nell'agosto del 1945 ricade sul presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman. Fu lui ad autorizzare l'uso della nuova arma e ad assumersene pubblicamente la responsabilità per il resto della vita. La catena di comando concreta che portò ai bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki fu però più articolata di una singola firma: coinvolse l'ordine militare ufficiale del 25 luglio 1945, il segretario alla Guerra Henry Stimson, il generale Leslie Groves del Progetto Manhattan e gli alti ufficiali dell'aviazione. A oltre ottant'anni di distanza — nel 2026 ricorre l'81º anniversario — gli storici continuano a discutere le sfumature di quella decisione.

Harry Truman, il presidente che autorizzò l'arma

Truman era diventato presidente il 12 aprile 1945, alla morte di Franklin D. Roosevelt, e solo allora era stato informato in dettaglio dell'esistenza del Progetto Manhattan, il programma segreto che aveva sviluppato la bomba atomica. In quanto comandante in capo delle forze armate, era costituzionalmente l'unica autorità in grado di decidere se e quando impiegare l'arma.

La sua scelta maturò durante la Conferenza di Potsdam (luglio-agosto 1945), dove ricevette la notizia del primo test nucleare riuscito (il test Trinity, 16 luglio 1945, nel deserto del New Mexico). Truman approvò che la bomba fosse usata contro obiettivi giapponesi, e diede il via libera affinché l'ordine operativo procedesse. Negli anni successivi ribadì più volte di aver preso quella decisione personalmente, sostenendo che i bombardamenti avessero accelerato la resa del Giappone evitando l'invasione delle isole, ritenuta capace di costare centinaia di migliaia di vite.

L'ordine militare ufficiale del 25 luglio 1945

Il documento scritto che autorizzava concretamente l'attacco fu emesso il 25 luglio 1945. Poiché il capo di stato maggiore dell'esercito, generale George Marshall, si trovava con Truman a Potsdam, l'ordine fu firmato dal capo di stato maggiore facente funzione, il generale Thomas Handy, e indirizzato al generale Carl Spaatz, comandante delle forze aeree strategiche nel Pacifico.

L'ordine istruiva il 509º Composite Group a sganciare "la prima bomba speciale" su uno degli obiettivi selezionati — Hiroshima, Kokura, Niigata o Nagasaki — non appena le condizioni meteorologiche lo avessero consentito, indicativamente non prima del 3 agosto. Il testo fu redatto dal generale Leslie Groves, direttore militare del Progetto Manhattan, e approvato da Stimson e Truman durante la conferenza. Spaatz, che in Europa si era opposto al "bombardamento del terrore", aveva preteso un ordine scritto prima di impiegare un'arma di quella portata.

La catena di comando: chi fece cosa

  • Harry Truman — presidente: autorità politica ultima, diede l'approvazione finale all'impiego della bomba.
  • Henry Stimson — segretario alla Guerra: supervisore politico del programma, approvò l'ordine e la lista degli obiettivi (escludendo Kyoto per il suo valore culturale).
  • Leslie Groves — direttore del Progetto Manhattan: redasse materialmente l'ordine e gestì gli aspetti tecnici e operativi.
  • George Marshall — capo di stato maggiore: massima autorità militare, ma a Potsdam al momento della firma.
  • Thomas Handy — capo di stato maggiore facente funzione: firmò l'ordine ufficiale al posto di Marshall.
  • Carl Spaatz — comandante delle forze aeree strategiche: destinatario dell'ordine ed esecutore della catena di comando operativa.

Una sfumatura discussa dagli storici

Alcuni studiosi sottolineano un dettaglio spesso frainteso: Truman non firmò mai un ordine formale e datato che dicesse esplicitamente "sganciate le bombe atomiche". L'autorizzazione presidenziale fu data verbalmente e attraverso l'approvazione del documento del 25 luglio, dopo di che la macchina militare procedette in modo quasi automatico. L'unico ordine scritto e diretto che Truman emise in prima persona riguardò semmai l'arresto di ulteriori bombardamenti: dopo Nagasaki, turbato dall'entità delle vittime civili, dispose che nessuna terza bomba fosse usata senza un suo esplicito consenso. Questa lettura, ripresa anche in analisi pubblicate dal Bulletin of the Atomic Scientists nel 2025, non assolve Truman dalla responsabilità — che egli stesso rivendicò — ma chiarisce come funzionò davvero il processo decisionale.

Hiroshima e Nagasaki

Il 6 agosto 1945 il bombardiere B-29 Enola Gay, pilotato dal colonnello Paul Tibbets, sganciò su Hiroshima la bomba all'uranio "Little Boy". Il 9 agosto 1945 un secondo ordigno, "Fat Man" al plutonio, fu sganciato su Nagasaki dal B-29 Bockscar. L'obiettivo primario di quella seconda missione era in realtà Kokura, risparmiata dalla copertura nuvolosa. Le due esplosioni causarono complessivamente, tra effetti immediati e radiazioni nei mesi successivi, oltre 200.000 morti. Il Giappone annunciò la resa il 15 agosto 1945.

Domande frequenti

Chi ha ordinato di sganciare le bombe atomiche?

La responsabilità politica fu del presidente Harry S. Truman, che autorizzò l'uso dell'arma. L'ordine militare ufficiale fu però firmato il 25 luglio 1945 dal generale Thomas Handy e indirizzato al generale Carl Spaatz.

Truman firmò un ordine scritto per le bombe?

No. Truman approvò verbalmente e tramite l'ordine del 25 luglio redatto da Groves e Handy. L'unico ordine scritto che diede personalmente fu quello, successivo a Nagasaki, di non usare altre bombe senza la sua autorizzazione.

Perché Truman decise di usare la bomba?

Sostenne che i bombardamenti avrebbero costretto il Giappone a una resa rapida, evitando un'invasione terrestre che riteneva avrebbe causato centinaia di migliaia di vittime americane e giapponesi.

Quali città furono colpite e quando?

Hiroshima il 6 agosto 1945 e Nagasaki il 9 agosto 1945. Il Giappone annunciò la resa il 15 agosto 1945.

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