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Bicarbonato di sodio nel bagno: usi, dosi e precauzioni

Pubblicato 9. maggio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Come usare il bicarbonato di sodio per un bagno delicato?

Il bicarbonato di sodio (NaHCO₃), comunemente noto come bicarbonato di sodio alimentare, è una sostanza alcalina impiegata da decenni non solo in cucina ma anche come rimedio topico in dermatologia. Sciolto nell'acqua della vasca da bagno, altera il pH del liquido, producendo un ambiente leggermente alcalino che può esercitare effetti lenitivi, antipruriginosi e deodoranti sulla cute. Una revisione pubblicata nel 2024 sul Journal of Integrative Dermatology ha confermato che il bicarbonato può essere un agente dermatologico efficace e sicuro in diverse applicazioni, a condizione di rispettare dosi e frequenza d'uso appropriate.

Proprietà chimiche e meccanismo d'azione sulla pelle

Il bicarbonato di sodio ha un pH compreso tra 8 e 9. La pelle sana mantiene naturalmente un pH acido, nell'intervallo 4,5–5,5 (il cosiddetto "film idrolipidico acido"), che protegge contro batteri e agenti esterni. L'acqua del rubinetto ha tipicamente un pH intorno a 7; aggiungendo bicarbonato, il pH della vasca sale verso 7,5–8, modificando temporaneamente l'ambiente cutaneo.

Questo lieve spostamento alcalino agisce su più livelli:

  • Riduzione del prurito: l'alcalinizzazione temporanea dell'acqua calma le terminazioni nervose superficiali responsabili della sensazione di prurito.
  • Azione tampone: il bicarbonato neutralizza parzialmente gli acidi presenti sul mantello cutaneo, contribuendo a ridurre l'infiammazione locale.
  • Effetto antibatterico lieve: in vitro il bicarbonato inibisce la crescita di alcuni microrganismi, tra cui Candida e alcuni batteri responsabili di odori corporei.
  • Esfoliazione delicata: le particelle finissime del composto favoriscono la rimozione delle cellule morte dello strato corneo senza abrasione meccanica significativa.

La FDA statunitense include il sodio bicarbonato tra le circa due dozzine di sostanze riconosciute come "skin-protective agents", ossia agenti protettivi per la cute.

Come preparare un bagno con bicarbonato di sodio

Dosi e quantità consigliate

La dose varia in base alla finalità e alla sensibilità della pelle:

  • Uso generale lenitivo (pelle normale): da 60 g a 120 g (circa 4–8 cucchiai colmi) disciolti in una vasca standard da 150–170 litri.
  • Pelle sensibile, dermatite atopica o eczema: la National Eczema Association (NEA) raccomanda ¼ di tazza (circa 60 g) in una vasca piena di acqua tiepida.
  • Psoriasi lieve-moderata (in ambito clinico): gli studi hanno impiegato quantità notevolmente superiori, tra 300 e 500 g in circa 85 litri d'acqua, su prescrizione medica e con frequenza a giorni alterni; questa dose non è indicata per l'autoprescrizione.

Il prodotto va aggiunto direttamente all'acqua già a temperatura, mescolando per favorire la dissoluzione completa prima di immergersi.

Temperatura dell'acqua e durata dell'immersione

L'acqua deve essere tiepida, non calda. Temperature elevate (oltre 38–39 °C) dilatano i pori e possono accentuare la perdita di acqua transepidermica, aggravando secchezza e irritazione, in particolare nelle pelli atopiche. La durata consigliata è di 15–20 minuti: immergersi per tempi più lunghi non incrementa i benefici e aumenta il rischio di disidratazione cutanea.

Cura post-bagno

Dopo l'immersione è fondamentale tamponare la pelle con un asciugamano morbido (senza sfregare) e applicare entro due o tre minuti un emolliente o una crema idratante. Questa finestra temporale, in cui i pori sono ancora aperti e la pelle è umida, massimizza l'assorbimento del principio attivo idratante e contrasta la secchezza indotta dall'alcalinizzazione.

Benefici documentati e condizioni dermatologiche

Le evidenze scientifiche disponibili, pur non sempre robuste sul piano metodologico, indicano benefici in alcune situazioni specifiche:

  • Psoriasi: uno studio collettivo su 31 pazienti con psoriasi lieve-moderata, che hanno effettuato bagni con bicarbonato a giorni alterni per 21 giorni, ha rilevato una riduzione statisticamente significativa del PASI (Psoriasis Area and Severity Index), con diminuzione del prurito e dell'irritazione rispetto al gruppo di controllo. Due pazienti hanno raggiunto una risoluzione quasi completa (riduzione dell'86,6% della gravità).
  • Prurito generalizzato (prurito sine materia): il bagno con bicarbonato è uno dei rimedi non farmacologici tradizionalmente indicati per il prurito non associato a lesioni cutanee primarie.
  • Varicella e orticaria: l'uso è citato in letteratura come supporto sintomatologico per attenuare il prurito nelle fasi acute, sempre in associazione alla terapia medica.
  • Piede d'atleta e micosi superficiali: i pediluvio con bicarbonato (bagno solo per i piedi, con 2–3 cucchiai in una bacinella) può aiutare a ridurre il pH locale e creare un ambiente meno favorevole alla proliferazione fungina.
  • Odore corporeo: il bicarbonato neutralizza i composti acidi responsabili del sudore, producendo un effetto deodorante temporaneo.

Controindicazioni, rischi e avvertenze

Il bagno con bicarbonato non è privo di rischi e non è indicato per tutti.

  • Pelle lesa o con ferite aperte: il contatto con cute abrasa, ulcerata o con lesioni attive può causare bruciore e ritardare la cicatrizzazione.
  • Pelle molto sensibile o con barriera cutanea compromessa: l'alterazione del pH alcalino può aggravare la dermatite atopica grave in soggetti predisposti; in questi casi il consulto dermatologico è obbligatorio prima di qualsiasi trattamento.
  • Frequenza d'uso: l'uso quotidiano e prolungato può alterare stabilmente il film idrolipidico, causando secchezza cronica, desquamazione e aumento della sensibilità agli irritanti. Si raccomanda una frequenza non superiore a due o tre volte a settimana.
  • Patologie renali o cardiovascolari: anche se l'assorbimento percutaneo di sodio da un bagno è limitato, i soggetti con insufficienza renale, ipertensione non controllata o che assumono farmaci che interagiscono con il sodio devono consultare il medico prima di utilizzare bagni con grandi quantità di bicarbonato.
  • Bambini piccoli: nei neonati e nei bambini sotto i due anni la barriera cutanea è più sottile e permeabile; è necessario il parere pediatrico.

Domande frequenti

Quanto bicarbonato si mette nella vasca per un bagno lenitivo?

Per un uso generale su pelle normale, si consigliano 60–120 g (4–8 cucchiai) sciolti in una vasca standard da circa 150 litri di acqua tiepida. Per le pelli sensibili o atopiche, la National Eczema Association raccomanda ¼ di tazza (circa 60 g).

Quanto deve durare il bagno con bicarbonato?

La durata ottimale è di 15–20 minuti. Tempi più lunghi non aumentano i benefici e possono accentuare la disidratazione cutanea, soprattutto nelle pelli già secche o sensibili.

Il bagno con bicarbonato aiuta contro la psoriasi?

Studi clinici hanno documentato una riduzione del prurito e della gravità delle placche psoriasiche in pazienti che hanno eseguito bagni con bicarbonato (300–500 g in circa 85 litri) a giorni alterni per tre settimane. Tuttavia, queste dosi elevate richiedono supervisione medica; il trattamento va sempre integrato alla terapia prescritta dal dermatologo.

Ci sono controindicazioni all'uso del bicarbonato nel bagno?

Sì. Il bagno con bicarbonato è sconsigliato su pelle lesa o con ferite aperte, in caso di dermatite atopica grave, nelle persone con patologie renali o cardiovascolari non controllate, e nei bambini sotto i due anni senza indicazione pediatrica. Un uso eccessivamente frequente può causare secchezza e alterazione del mantello acido cutaneo.

È necessario idratare la pelle dopo un bagno con bicarbonato?

Sì, è fortemente raccomandato. Subito dopo il bagno, entro due o tre minuti dall'uscita dall'acqua, è opportuno applicare un emolliente o una crema idratante su pelle ancora umida, per contrastare la disidratazione che il pH alcalino può provocare e prolungare i benefici del trattamento.

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