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Cosa fare in Romania: attività, mete ed eventi imperdibili

Pubblicato 2. maggio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Cosa fare in Romania? Scopri attività ed eventi imperdibili!

La Romania è uno dei paesi dell'Europa orientale con il patrimonio naturale e culturale più vasto e meno esplorato: oltre 500 castelli, i Carpazi tra le catene montuose meglio conservate del continente, il Delta del Danubio — secondo ecosistema deltizio d'Europa per estensione — e città medievali che figurano tra i siti Patrimonio UNESCO. Nel 2026 il paese si conferma una destinazione in crescita, con un calendario di eventi culturali e festival di portata internazionale che si affiancano a un'offerta turistica sempre più strutturata.

Le principali città da visitare

Bucarest

La capitale riunisce in pochi chilometri quadrati stili architettonici di epoche radicalmente diverse. Il Palazzo del Parlamento, secondo edificio civile più grande del mondo per superficie, conta oltre mille stanze ed è visitabile con tour guidati regolari; al suo interno ha sede il Museo Nazionale d'Arte Contemporanea. Il quartiere storico di Lipscani conserva edifici in stile Belle Époque e ospita ristoranti, gallerie e locali. La Città Vecchia, con le sue stradine irregolari, offre la possibilità di esplorare chiese ortodosse del XVIII secolo alternate a palazzi di fine Ottocento.

Brasov

Situata nel cuore della Transilvania, ai piedi dei Carpazi Meridionali, Brasov è una delle mete medievali più visitate del paese. La Biserica Neagră (Chiesa Nera) è il più grande edificio religioso gotico della Romania: il soprannome deriva dall'incendio del 1689 che annerì le mura esterne. La Piața Sfatului (Piazza del Consiglio) è il fulcro della vita cittadina, circondata da facciate colorate risalenti al XV e XVI secolo. La Strada Sforii, larga appena 111 centimetri, figura tra le stradine più strette d'Europa. A pochi chilometri dal centro si trovano le stazioni sciistiche di Poiana Brasov, attive in inverno e fruibili d'estate per escursionismo e mountain bike.

Sibiu

Ex capitale culturale europea nel 2007, Sibiu conserva un centro storico medievale tra i meglio preservati dei Balcani. La Piața Mare è delimitata da palazzi gotici e barocchi; il Museo Brukenthal, uno dei più antichi musei d'Europa, raccoglie opere di pittura fiamminga, olandese e transilvana dal XVI al XVIII secolo. Il Ponte delle Bugie (Podul Minciunilor), il primo ponte in ghisa della Romania, collega il centro superiore alla città bassa. Le mura di cinta e le torri di avvistamento — alcune visitabili — completano l'immagine di una città sostanzialmente intatta.

La Transilvania: castelli e storia

La regione storica della Transilvania concentra la maggior parte dei castelli e delle fortezze medievali del paese. Il Castello di Bran, costruito su uno sperone roccioso di 61 metri nel XIV secolo, è conosciuto a livello internazionale per la sua associazione letteraria con il personaggio del Conte Dracula di Bram Stoker, sebbene il collegamento storico diretto con Vlad III di Valacchia sia limitato. Il Castello di Peleș, eretto tra il 1873 e il 1883 come residenza estiva della famiglia reale romena, è considerato uno degli esempi più significativi di architettura neorinascimentale europea: le sue 170 stanze erano dotate — eccezionalmente per l'epoca — di elettricità, ascensori e riscaldamento centralizzato.

Il borgo sassone di Viscri, con la sua chiesa evangelica fortificata del XII secolo, è iscritto nella lista UNESCO dal 1999 e offre la possibilità di soggiornare in abitazioni tradizionali restaurate. La città medievale di Sighișoara, anch'essa Patrimonio UNESCO, è uno dei borghi medievali abitati meglio conservati d'Europa e luogo di nascita storico di Vlad III.

Natura e attività all'aperto

I Carpazi

La Romania ospita la maggiore popolazione di grandi carnivori d'Europa: si stima la presenza di circa 6.000 orsi bruni, 2.500 lupi e un numero significativo di linci nei Carpazi. Tour guidati di wildlife watching, organizzati da agenzie specializzate come WWF Travel, consentono l'osservazione degli orsi bruni in habitat naturale, prevalentemente nella zona di Brașov e nel Parco Nazionale Retezat. Le vette dei Carpazi Meridionali — tra cui la Moldoveanu (2.544 m), la montagna più alta del paese — sono meta di escursionismo alpino durante i mesi estivi, con sentieri segnalati e rifugi gestiti.

Il Delta del Danubio

Con una superficie di circa 5.050 km², il Delta del Danubio è il secondo delta europeo per estensione e il primo per biodiversità. Riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO nel 1991, ospita oltre 300 specie di uccelli — tra cui la più grande colonia europea di pellicano riccio — e più di 1.200 specie vegetali. Le escursioni in barca partono principalmente dalla città di Tulcea e consentono l'accesso a canali interni, lagune e villaggi di pescatori accessibili solo per via d'acqua. Il periodo ottimale per il birdwatching è compreso tra aprile e giugno.

La Miniera di Sale di Turda

Situata nei pressi di Cluj-Napoca, la Salina Turda è una delle destinazioni più originali del paese: l'ex miniera di sale medievale è stata convertita in un parco tematico sotterraneo a 120 metri di profondità, con una ruota panoramica, un campo da minigolf, barche a remi su un lago salato e aree espositive con macchinari storici. L'ambiente a temperatura costante di 12°C e l'atmosfera surreale la rendono una meta visitata tutto l'anno.

Festival ed eventi nel 2026

Il calendario degli eventi in Romania nel 2026 è tra i più ricchi degli ultimi anni. In campo musicale, l'UNTOLD Festival — classificato tra i tre migliori festival europei — si svolge a Cluj-Napoca dal 6 al 9 agosto 2026, con artisti internazionali distribuiti su più palchi. L'Electric Castle, ambientato nel Castello Bánffy nei pressi di Cluj, è in programma a metà luglio con una proposta eclettica che spazia dall'elettronica all'indie. Il Neversea Kapital torna a Bucarest con un format rinnovato e palchi all'avanguardia.

In campo classico, le ISCM World New Music Days 2026 si svolgono dal 23 al 31 maggio in diverse sedi di Bucarest, tra cui l'Ateneo Romeno e l'Opera Nazionale. Il Festival Classix di Iași (1–8 marzo) propone musica da camera e sinfonica nell'antica capitale moldava. A gennaio, il Festival Johann Strauss (23ª edizione) inaugura la stagione musicale all'Ateneo Romeno di Bucarest. Il CODRU Festival, multidisciplinare, si svolge in estate nella foresta vicino a Timișoara, combinando musica, arte visiva e laboratori ambientali.

Sul versante enogastronomico, il Sibiu Wine Festival VinFest (14–15 febbraio) e il Festival Artigianale e Slow Food di Bucarest (14–15 marzo) offrono degustazioni di prodotti locali. L'evento Taste of Transylvania, che mette in rete chef e produttori artigiani della regione, è confermato anche per l'estate 2026.

Tradizioni e gastronomia

La cucina romena è influenzata dalle tradizioni ottomane, austro-ungariche e slave. Tra i piatti più rappresentativi figurano la sarmale (involtini di carne e riso in foglia di cavolo fermentato), la mămăligă (polenta di mais servita con formaggio e panna acida) e la ciorbă de burtă (zuppa di trippa). I mercati contadini — presenti in ogni capoluogo di contea — rappresentano il canale principale di distribuzione dei prodotti locali, dall'urdă (ricotta di siero) ai formaggi stagionati carpaziani.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare la Romania?

Il periodo più indicato va da maggio a settembre. La primavera (maggio–giugno) è ideale per il birdwatching nel Delta del Danubio e per l'escursionismo nei Carpazi. Luglio e agosto sono i mesi dei principali festival musicali ma anche i più caldi a Bucarest, con temperature che possono raggiungere i 35°C. L'autunno offre paesaggi scenografici tra vigneti e foreste di faggio.

Come spostarsi tra le principali città romene?

La rete ferroviaria collega Bucarest a Brasov, Sibiu, Cluj-Napoca e Iași con treni InterCity e Regio. I pullman privati (Flixbus e operatori locali) coprono rotte che il treno non raggiunge direttamente. Per la Bucovina e il Delta del Danubio è consigliabile noleggiare un'auto, data la limitata frequenza dei trasporti pubblici nelle aree rurali.

Il castello di Bran è davvero il "castello di Dracula"?

Il collegamento è di natura prevalentemente letteraria e turistica. Bram Stoker si ispirò a descrizioni generiche della Transilvania senza visitare la Romania, e Vlad III di Valacchia (storicamente associato al nome "Drăculea") vi soggiornò probabilmente solo di passaggio. Il castello conserva comunque un notevole valore storico e architettonico indipendente dal mito letterario.

Cosa vedere nei dintorni di Bucarest in una giornata?

Le mete più accessibili da Bucarest in un giorno includono il Castello di Peleș e Sinaia (circa 130 km), il Castello di Bran (170 km), il borgo medievale di Târgoviște (80 km) e il Monastero di Curtea de Argeș (170 km). Tutte sono raggiungibili in auto o con tour organizzati che partono dalla capitale.

La Romania è una destinazione sicura per i turisti?

La Romania è considerata una delle destinazioni sicure dell'Europa orientale. I rischi principali segnalati riguardano borseggi nelle aree turistiche affollate di Bucarest e la qualità variabile delle strade extraurbane. I Ministeri degli Esteri di Italia e degli altri paesi dell'Unione Europea non segnalano particolari allerte di sicurezza per i viaggiatori nel 2026.

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