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Hantavirus 2026: cos'è, sintomi, trasmissione e il caso MV Hondius

Pubblicato 4. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

Hantavirus 2026: cos'è, sintomi, trasmissione e il caso MV Hondius

L'hantavirus e' un virus a RNA trasmesso all'uomo dai roditori (ratti e topi) attraverso l'inalazione di aerosol contaminati da urina, saliva o feci. Nei primi giorni di maggio 2026 il tema e' tornato di stretta attualita' a causa del focolaio confermato sulla nave da spedizione olandese MV Hondius (Oceanwide Expeditions): l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha annunciato il 3 maggio 2026 tre decessi e diversi casi sospetti tra i circa 220 occupanti della nave, attualmente al largo di Capo Verde nell'Oceano Atlantico. In Italia non risultano casi collegati al focolaio, ma il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanita' (ISS) ricordano che le malattie da hantavirus, pur rare, sono incluse nella sorveglianza nazionale.

Cos'e' l'hantavirus

Gli hantavirus appartengono alla famiglia Hantaviridae (ordine Bunyavirales) e comprendono un gruppo numeroso di virus a RNA a singolo filamento, ospitati in natura da roditori e da alcuni piccoli mammiferi insettivori. Ogni specie virale e' associata a un ospite roditore prevalente: questa stretta correlazione spiega perche' la distribuzione geografica delle malattie da hantavirus segua quella delle specie di topi, ratti e arvicole portatrici.

Nei roditori l'infezione e' generalmente asintomatica e cronica: gli animali eliminano il virus per mesi attraverso urina, feci e saliva, contaminando l'ambiente in cui vivono. Quando un essere umano entra in contatto con queste secrezioni, soprattutto in spazi chiusi e poco ventilati, puo' contrarre l'infezione.

Le principali specie di hantavirus

  • Virus Hantaan, Seoul, Puumala e Dobrava-Belgrado: diffusi in Europa e Asia, responsabili della febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) e della sua forma piu' lieve, la nefropatia epidemica (NE).
  • Virus Sin Nombre, Andes, Black Creek Canal e Bayou: diffusi nelle Americhe, causano la sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HCPS o HPS), con letalita' fino al 35-40%.
  • Virus Seoul: associato al ratto comune (Rattus norvegicus), ha distribuzione mondiale ed e' considerato il piu' probabile candidato in focolai marittimi, dove i ratti possono nascondersi in stive e depositi.

Secondo i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanita', ogni anno si registrano circa 150.000-200.000 casi di malattie da hantavirus a livello globale, la maggior parte in Cina, Russia, Corea e nei Balcani. In Italia i casi confermati sono storicamente meno di una decina all'anno, concentrati in Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Trentino-Alto Adige, dove circolano i sierotipi Puumala e Dobrava.

Come si trasmette l'hantavirus

La via principale di contagio e' l'inalazione di aerosol formati da particelle microscopiche di urina, feci o saliva di roditori infetti. Quando una persona spazza una soffitta, scuote vecchie coperte, riordina una baita non utilizzata da mesi o lavora in un magazzino infestato, le particelle si sollevano nell'aria e possono raggiungere le vie respiratorie profonde.

Vie di trasmissione documentate

  • Inalazione di polveri contaminate: la modalita' piu' frequente.
  • Contatto diretto con escrementi, urina o saliva, attraverso ferite o mucose (occhi, naso, bocca).
  • Morsi di roditori infetti: rari ma documentati.
  • Ingestione di cibo o acqua contaminati da escreti di roditori.

La trasmissione interumana e' considerata eccezionale. Solo il virus Andes, presente in Argentina e Cile, ha mostrato una limitata capacita' di passare da persona a persona; per tutti gli altri hantavirus, incluso il sierotipo Seoul sospettato nel caso MV Hondius, il contagio diretto tra esseri umani non e' stato dimostrato. Per questo motivo i passeggeri della nave non sono in quarantena interumana, ma vengono sorvegliati in attesa che si manifestino eventuali sintomi.

Il periodo di incubazione varia da 2 a 4 settimane, ma puo' arrivare fino a 6 settimane. Questa lunga finestra rende complessa la ricostruzione del momento esatto del contagio e spiega perche', sulla MV Hondius, i primi casi siano comparsi diverse settimane dopo l'imbarco a Ushuaia, in Argentina.

Sintomi: HFRS e sindrome polmonare HPS

L'infezione da hantavirus si manifesta in due forme cliniche principali, distinte per organo bersaglio e distribuzione geografica.

Febbre emorragica con sindrome renale (HFRS)

Tipica dell'Eurasia, ha letalita' compresa tra l'1% e il 15% a seconda del sierotipo. La malattia evolve in cinque fasi:

  1. Fase febbrile (3-7 giorni): febbre alta improvvisa, mal di testa intenso, dolori muscolari, dolore addominale e lombare, nausea, vomito, visione offuscata, arrossamento del viso e delle congiuntive.
  2. Fase ipotensiva (poche ore-2 giorni): caduta della pressione arteriosa, tachicardia, in alcuni casi shock.
  3. Fase oligurica (3-7 giorni): drastica riduzione della diuresi, insufficienza renale acuta, manifestazioni emorragiche (ecchimosi, sanguinamento gengivale, ematuria).
  4. Fase poliurica (giorni o settimane): ripresa della funzione renale con eliminazione di grandi volumi di urina.
  5. Fase di convalescenza: puo' durare mesi.

La nefropatia epidemica, sostenuta dal virus Puumala, e' la forma piu' lieve dell'HFRS ed e' quella che si osserva piu' frequentemente in Italia: la letalita' e' inferiore allo 0,5%, ma il ricovero ospedaliero e' spesso necessario.

Sindrome cardiopolmonare da hantavirus (HPS)

Tipica delle Americhe, ha una letalita' molto piu' alta (30-40%) e un decorso rapido. Dopo una fase iniziale simil-influenzale (febbre, mialgie, mal di testa, sintomi gastrointestinali), nel giro di pochi giorni compaiono tosse secca, dispnea ingravescente ed edema polmonare. Il quadro puo' evolvere in pochi minuti verso l'insufficienza respiratoria acuta e lo shock cardiogeno.

Nei tre decessi confermati sulla MV Hondius, i sintomi descritti dalle autorita' sanitarie includevano febbre, malessere generale e rapido peggioramento delle condizioni respiratorie, compatibili sia con HFRS grave sia con HPS. Le analisi di laboratorio sui campioni inviati nei centri di riferimento europei (Bernhard-Nocht-Institut di Amburgo e Erasmus MC di Rotterdam) chiariranno la specie virale coinvolta.

Diagnosi e trattamento

La diagnosi di infezione da hantavirus si basa sulla combinazione di criteri clinici, epidemiologici e di laboratorio. In Italia il riferimento e' il Centro Nazionale per la Salute Globale dell'ISS, che coordina la rete dei laboratori regionali.

Esami diagnostici

  • Sierologia: ricerca di anticorpi IgM e IgG specifici tramite ELISA o immunofluorescenza. Le IgM compaiono nei primi giorni di malattia.
  • RT-PCR: identifica l'RNA virale nel sangue, utile soprattutto in fase acuta precoce.
  • Test di neutralizzazione: per identificare con precisione il sierotipo.
  • Esami di routine: emocromo (trombocitopenia, leucocitosi), funzione renale (creatinina, urea), esame urine (proteinuria, ematuria), funzione epatica.

Non esiste un trattamento antivirale specifico approvato. La terapia e' di supporto e mira a stabilizzare le funzioni vitali:

  • Ossigenoterapia e, nei casi gravi, ventilazione meccanica.
  • Reintegrazione idrica ed elettrolitica controllata, per evitare sovraccarico polmonare.
  • Dialisi nei casi di insufficienza renale grave.
  • Supporto cardiocircolatorio (vasopressori, ECMO nei centri specializzati) nelle forme HPS.
  • La ribavirina per via endovenosa e' stata utilizzata in alcuni casi di HFRS in fase precoce, con risultati controversi; per l'HPS non sono disponibili evidenze di efficacia.

Il ricovero in terapia intensiva e' la regola nelle forme gravi. Il paziente in cura a Citta' del Capo, secondo l'OMS, riceve ventilazione meccanica e supporto multiorgano dal 2 maggio 2026.

Prevenzione

Non esiste un vaccino autorizzato in Europa contro l'hantavirus. In Cina e Corea del Sud sono in uso vaccini inattivati contro i virus Hantaan e Seoul, ma non sono stati registrati dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). La prevenzione si basa quindi sul controllo dei roditori e sull'igiene degli ambienti.

Misure pratiche raccomandate dal Ministero della Salute

  • Sigillare fessure, crepe e aperture superiori a mezzo centimetro in case, baite, magazzini e cantine.
  • Conservare gli alimenti in contenitori a chiusura ermetica e gli scarti in bidoni con coperchio.
  • Prima di entrare in locali chiusi da tempo (rifugi, soffitte, capanni agricoli), aprire porte e finestre per almeno 30 minuti e ventilare a fondo.
  • Non spazzare a secco escrementi di roditori: si solleverebbero aerosol potenzialmente infettivi. Inumidire la zona con una soluzione di acqua e candeggina (1 parte di candeggina al 5% in 9 parti d'acqua), attendere almeno 5 minuti e raccogliere con carta da gettare in un sacchetto sigillato.
  • Indossare guanti monouso e una mascherina FFP2 o FFP3 durante la pulizia di ambienti potenzialmente contaminati.
  • Lavare accuratamente le mani con acqua e sapone al termine delle operazioni.
  • In caso di morso da roditore, lavare la ferita con acqua e sapone e rivolgersi al pronto soccorso.

Per chi viaggia in aree endemiche (zone rurali del Sud America, foreste della Russia, regioni dei Balcani) e' consigliabile evitare di pernottare in capanni o tende non protetti dai roditori e di conservare gli alimenti fuori dalla portata di topi e ratti.

Il caso MV Hondius (maggio 2026)

La MV Hondius e' una nave da spedizione polare di Oceanwide Expeditions, compagnia olandese con sede a Vlissingen. Lunga 107 metri, classe Polar Class 6, puo' ospitare fino a 170 passeggeri e circa 70 membri d'equipaggio. La nave era partita da Ushuaia, in Argentina, intorno al 12 aprile 2026 per una crociera di tre settimane con tappe in Antartide, Isole Falkland, Sud Georgia e infine Isole Canarie, in Spagna.

Cronologia dei fatti

  • Fine aprile 2026: i primi membri dell'equipaggio iniziano a manifestare febbre alta e malessere generale. La nave si trova nell'Atlantico meridionale.
  • 1 maggio 2026: un uomo di 70 anni viene trasferito a Sant'Elena per cure mediche e dichiarato deceduto all'arrivo.
  • 2 maggio 2026: la moglie del paziente, 69 anni, collassa all'aeroporto di Johannesburg mentre tentava di rientrare nei Paesi Bassi e muore in ospedale. Un terzo passeggero perde la vita poco dopo. Un quarto paziente, di nazionalita' britannica, viene ricoverato in terapia intensiva a Citta' del Capo.
  • 3 maggio 2026: l'OMS rende pubblica la notizia: un caso e' confermato in laboratorio, cinque sono sospetti, su un totale di circa 220 persone a bordo (150 turisti e 70 di equipaggio).
  • 3-4 maggio 2026: la nave naviga al largo di Capo Verde. Le autorita' olandesi assumono il coordinamento delle operazioni di rimpatrio. I due passeggeri sintomatici a bordo verranno trasferiti nei Paesi Bassi per cure ospedaliere; gli altri occupanti sono sotto sorveglianza sanitaria attiva.

Le ipotesi degli esperti

L'origine piu' probabile del focolaio e' un'infestazione di ratti a bordo, scenario gia' osservato in passato su navi da carico e trasporto. Il sierotipo Seoul, associato al Rattus norvegicus e diffuso in tutti i porti del mondo, e' attualmente il principale sospettato. Le indagini condotte dal Rijksinstituut voor Volksgezondheid en Milieu (RIVM, l'istituto olandese di sanita' pubblica) e dall'OMS includono il prelievo di campioni ambientali in stive, depositi e cucine della nave.

Per i passeggeri italiani non risultano casi collegati al viaggio: il Ministero della Salute, in coordinamento con l'ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) di Stoccolma, ha attivato un'allerta a tutti gli uffici di sanita' marittima dei porti italiani. Chiunque, nelle prossime sei settimane, dovesse manifestare febbre alta, dolori muscolari o sintomi respiratori dopo essere stato in zone potenzialmente esposte, e' invitato a contattare il proprio medico segnalando il viaggio.

FAQ

L'hantavirus si trasmette da persona a persona?

Per la stragrande maggioranza dei sierotipi no. Solo il virus Andes, presente in Sud America, ha mostrato una limitata trasmissione interumana documentata. I virus europei (Puumala, Dobrava) e quelli asiatici (Hantaan, Seoul) non si trasmettono direttamente da persona a persona.

Quanto e' pericoloso l'hantavirus?

Dipende dal sierotipo. La nefropatia epidemica europea ha una letalita' inferiore allo 0,5%. La febbre emorragica con sindrome renale (HFRS) varia dall'1% al 15%. La sindrome cardiopolmonare delle Americhe (HPS) e' la forma piu' grave, con letalita' del 30-40%.

Esiste un vaccino contro l'hantavirus?

In Europa no. In Cina e Corea del Sud sono in uso vaccini inattivati contro i virus Hantaan e Seoul, non registrati dall'EMA per il mercato europeo. La prevenzione si basa quindi su controllo dei roditori e igiene ambientale.

Quali sono i primi sintomi a cui prestare attenzione?

Febbre alta a esordio improvviso, mal di testa intenso, dolori muscolari diffusi, dolore lombare e addominale, nausea, vomito, visione offuscata. Nelle forme americane si aggiungono tosse secca e difficolta' respiratoria.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Di solito da 2 a 4 settimane, con possibile estensione fino a 6 settimane. Questa lunga finestra spiega perche' sulla MV Hondius i primi casi siano comparsi diverse settimane dopo l'imbarco in Argentina.

Cosa devo fare se trovo escrementi di topi in casa?

Non spazzarli a secco. Indossa guanti monouso e una mascherina FFP2, inumidisci con candeggina diluita (1:9), attendi almeno 5 minuti, raccogli con carta usa-e-getta e sigilla in un sacchetto. Lavati le mani accuratamente. Aera bene l'ambiente.

Devo preoccuparmi se ho fatto una crociera nei mesi scorsi?

Solo se hai viaggiato sulla MV Hondius o su navi con casi documentati. In ogni caso, se nelle 6 settimane successive al viaggio compaiono febbre alta, dolori muscolari o sintomi respiratori, contatta il medico segnalando il viaggio. Per gli altri casi il rischio e' considerato molto basso dall'ECDC.

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