Breve storia del Belgio: dalle origini all'Europa
Il Belgio e una delle nazioni piu giovani d'Europa, eppure il territorio che occupa e stato teatro di eventi straordinari per oltre duemila anni. Dalle prime popolazioni celtiche ai regni medievali, dai domini stranieri all'indipendenza conquistata nel 1830, la storia del Belgio racconta una continua sovrapposizione di culture, lingue e identita. Comprendere questo percorso aiuta a capire perche oggi il paese sia cosi complesso sul piano politico e linguistico, e al tempo stesso cosi centrale nel panorama europeo.
Le origini: Belgae, Romani e Franchi
Il nome stesso del paese richiama le sue radici piu antiche. A partire dal V secolo a.C., il territorio dell'attuale Belgio era abitato dai Belgae, un insieme di tribu celtiche e germaniche che controllavano un'ampia fascia di terra tra il fiume Reno e la Senna. Giulio Cesare, nelle sue Commentarii de Bello Gallico, descrisse i Belgae come i piu valorosi tra tutti i Galli, segno di quanto resistessero tenacemente alla conquista romana.
Tra il 58 e il 51 a.C. Roma riusci comunque a sottomettere queste popolazioni, integrando il territorio nella provincia della Gallia Belgica. I Romani vi costruirono strade, acquedotti e centri urbani: Tongeren (Atuatuca Tungrorum) divenne la principale citta della regione. Per quattro secoli il Belgio romano conobbe una relativa prosperita, con commerci fiorenti e una progressiva romanizzazione della popolazione locale.
Con il declino dell'Impero Romano d'Occidente, nel IV e V secolo, i Franchi Sali occuparono il nord del territorio, mentre il sud rimase piu latinizzato. Questa divisione getto le basi della frattura linguistica tra il mondo germanico (fiammingo) e quello romanzo (vallone) che ancora oggi caratterizza il paese. Carlo Magno, discendente dei Franchi, fece del territorio belga il cuore del suo vasto impero, fondando la sua capitale ad Aquisgrana, a pochi chilometri dall'attuale confine belga.
Il Trattato di Verdun e la divisione carolingia
Alla morte di Carlo Magno e dopo la breve reggenza del figlio Ludovico il Pio, l'impero carolingio venne spaccato in tre dal Trattato di Verdun dell'843. Il territorio dell'attuale Belgio fu diviso: la Fiandra passo sotto Carlo il Calvo, mentre la Lotaringia (che comprendeva le zone valloni) fu assegnata a Lotario. Questa divisione politica accentuo ulteriormente il dualismo culturale e linguistico che avrebbe segnato i secoli successivi.
Il Medioevo: contee, ducati e potere dei comuni
Durante l'Alto e il Basso Medioevo il Belgio fu suddiviso in numerose entita feudali relativamente autonome: la Contea di Fiandra, il Ducato di Brabante, il Ducato di Namur e il Vescovado-Principato di Liegi, tra le piu importanti. Queste realta svilupparono una forte identita locale e una ricca vita urbana.
Bruges, Gand e Ypres divennero centri tessili di importanza europea, esportando panni di lana in tutto il Mediterraneo. La prosperita economica permise alle citta fiamminghe di contrattare ampie autonomie dai signori feudali, e i mercanti locali raggiunsero un peso politico considerevole. Nel 1302, la famosa Battaglia delle Speroni d'Oro vide le milizie comunali fiamminghe sconfiggere l'esercito del re di Francia Filippo IV, dimostrando che il potere non era esclusivo dell'aristocrazia militare.
Il periodo borgognone
Nel XIV e XV secolo la casa di Borgogna, grazie a una serie di matrimoni strategici e acquisizioni territoriali, riusci a unificare sotto il proprio controllo la maggior parte dei territori dell'attuale Belgio e dei Paesi Bassi. I duchi di Borgogna trasformarono Bruxelles e Bruges in centri artistici e culturali di primissimo piano, favorendo la fioritura della pittura fiamminga con maestri come Jan van Eyck, Rogier van der Weyden e Hans Memling.
Alla morte di Carlo il Temerario nel 1477, sua figlia Maria di Borgogna sposo Massimiliano d'Asburgo, portando in dote i Paesi Bassi meridionali agli Asburgo. Iniziava cosi una nuova fase della storia belga, caratterizzata dal dominio di una delle famiglie piu potenti d'Europa.
Dominio spagnolo e austriaco
Con Carlo V, che era insieme re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero, i Paesi Bassi meridionali (l'odierno Belgio) raggiunsero una posizione di grande rilievo nell'impero asburgico. Carlo V era nato a Gand nel 1500 e nutriva un legame personale con il territorio. Ma quando abdicò nel 1555, lascio i Paesi Bassi al figlio Filippo II di Spagna, che governava da Madrid senza lo stesso attaccamento ai territori settentrionali.
Il tentativo di Filippo II di imporre il cattolicesimo in modo rigido e di aumentare la pressione fiscale scateno le rivolte note come la Guerra degli Ottanta Anni. I Paesi Bassi settentrionali (l'odierna Olanda) riusciranno a ottenere l'indipendenza, ma i Paesi Bassi meridionali rimasero sotto la corona spagnola fino all'inizio del Settecento. Con il Trattato di Utrecht del 1713, il controllo passo all'Austria, sotto la cui sovranita il territorio fu chiamato Paesi Bassi Austriaci.
Le riforme di Giuseppe II e le turbolenze di fine Settecento
L'imperatore Giuseppe II tento di modernizzare i Paesi Bassi Austriaci con una serie di riforme illuministe, sopprimendo conventi, riorganizzando l'amministrazione e limitando il potere del clero. Queste misure provocarono la cosiddetta Rivoluzione Brabantina (1789-1790), una rivolta locale che per breve tempo porto alla proclamazione degli Stati Belgi Uniti, presto soppressa dagli Asburgo. Poco dopo, l'avanzata delle armate rivoluzionarie francesi cambio nuovamente le carte in tavola.
L'annessione francese e il Regno dei Paesi Bassi
Nel 1793, dopo la Battaglia di Neerwinden, i Francesi occuparono i Paesi Bassi Austriaci, che furono annessi alla Repubblica Francese nel 1795 e poi all'Impero di Napoleone. Il periodo francese porto riforme importanti: l'abolizione dei privilegi feudali, la diffusione del Codice Napoleonico, la creazione di un sistema giuridico e amministrativo moderno. Tuttavia porto anche la coscrizione obbligatoria e un pesante carico fiscale.
Dopo la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815 (combattuta proprio sul suolo dell'attuale Belgio), le grandi potenze europee riunite al Congresso di Vienna decisero di creare il Regno dei Paesi Bassi, unendo le province settentrionali (olandesi) e meridionali (belghe) sotto la corona di Guglielmo I d'Orange. L'unione si rivelo pero fragile: i belgi del sud, in maggioranza cattolici e in parte francofoni, si sentivano discriminati da un re protestante che favoriva gli interessi del nord.
L'indipendenza del 1830 e la nascita del Regno del Belgio
Il 25 agosto 1830, una rappresentazione all'Opera di Bruxelles dell'opera La Muette de Portici, che narrava di una rivolta napoletana contro i dominatori spagnoli, accese gli animi del pubblico. I disordini si diffusero rapidamente in tutta la citta e poi nel paese. La rivoluzione belga era iniziata.
Dopo settimane di combattimenti, il Congresso Nazionale belga proclamo l'indipendenza del Belgio il 4 ottobre 1830 e sancì la nascita di una monarchia costituzionale. Le grandi potenze europee riconobbero il nuovo stato con il Trattato dei 24 Articoli nel 1839. Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha fu scelto come primo re dei belgi e presto giuramento il 21 luglio 1831, data che ancora oggi e festeggiata come giorno nazionale.
Leopoldo I e la costruzione dello stato
Leopoldo I fu un sovrano abile e prudente che guido il giovane stato attraverso i suoi anni piu difficili. Promosse lo sviluppo economico e industriale: nel 1835 fu inaugurata la prima linea ferroviaria del continente europeo al di fuori dell'Inghilterra, tra Bruxelles e Malines. Il Belgio divenne rapidamente una delle nazioni piu industrializzate d'Europa, con il carbone del bacino di Liegi e le acciaierie di Charleroi come motori principali.
Il colonialismo e le due guerre mondiali
Leopoldo II, figlio del fondatore, ottenne nel 1885 dalla Conferenza di Berlino la sovranita personale sullo Stato Libero del Congo. Il suo regime in Africa fu caratterizzato da sfruttamento brutale e violenze sistematiche sulla popolazione locale, documentate da missionari e giornalisti come Edmund Dene Morel e Roger Casement. Le proteste internazionali costrinsero Leopoldo a cedere il Congo al Belgio come colonia statale nel 1908, ma le conseguenze di quel periodo segnano ancora oggi il rapporto tra i due paesi.
Durante la Prima Guerra Mondiale, nonostante la neutralita sancita dai trattati internazionali, la Germania invase il Belgio nell'agosto 1914 per aggirare le difese francesi. Il re Alberto I si rifiuto di cedere e guido l'esercito in una strenua resistenza, diventando un simbolo europeo di dignita nazionale. La citta di Ypres fu teatro di alcune delle battaglie piu sanguinose del conflitto.
Nel maggio 1940 la Germania attacco nuovamente il Belgio. Re Leopoldo III ordino la resa dopo diciotto giorni di combattimenti e rimase prigioniero dei tedeschi per tutta la durata della guerra, una scelta che genero una profonda crisi costituzionale al termine del conflitto. Il paese fu liberato nell'autunno del 1944.
Il secondo dopoguerra e l'integrazione europea
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il Belgio si riprese rapidamente grazie agli aiuti del Piano Marshall e alla ripresa industriale. Nel 1960 concesse l'indipendenza al Congo, anche se la transizione fu caotica e la nuova nazione sprofondo presto in conflitti civili. Sul piano europeo, il Belgio fu tra i sei stati fondatori della Comunita Economica Europea nel 1957 e Bruxelles divenne la sede delle principali istituzioni comunitarie, ruolo che mantiene ancora oggi come capitale de facto dell'Unione Europea.
Domande frequenti
Quando e nato il Belgio come stato indipendente?
Il Belgio ha dichiarato la propria indipendenza il 4 ottobre 1830, dopo la rivoluzione scoppiata il 25 agosto dello stesso anno. Il primo re, Leopoldo I, presto giuramento il 21 luglio 1831, data oggi celebrata come Festa Nazionale belga.
Cosa significa il nome "Belgio"?
Il nome Belgio deriva dai Belgae, le tribu celtiche e germaniche che abitavano il territorio prima della conquista romana. Giulio Cesare ne parlava come dei guerrieri piu valorosi della Gallia. Il nome fu poi usato dai Romani per la provincia Gallia Belgica e alla fine si affermo come nome del moderno stato.
Perche il Belgio ha tre lingue ufficiali?
Il Belgio ha tre lingue ufficiali (olandese, francese e tedesco) a causa della sua storia multiculturale. Il nord del paese, la Fiandra, e sempre stato di tradizione germanica e parla olandese (fiammingo). Il sud, la Vallonia, e di tradizione latina e parla francese. Una piccola minoranza nella regione di Liegi parla tedesco, eredita del dominio asburgico.
Qual e stato il ruolo del Belgio nelle due guerre mondiali?
Il Belgio fu invaso dalla Germania in entrambe le guerre mondiali nonostante la sua neutralita. Nella Prima Guerra Mondiale il re Alberto I guido una resistenza eroica. Nella Seconda, il re Leopoldo III ordino la resa nel 1940 e rimase in cattivita, causando una grave crisi politica al termine del conflitto.
Cosa fu lo Stato Libero del Congo e che rapporto aveva con il Belgio?
Lo Stato Libero del Congo fu una colonia personale di re Leopoldo II, ottenuta nel 1885. Il regime di sfruttamento e violenza sulla popolazione locale suscito indignazione internazionale e nel 1908 il Congo divenne una colonia dello stato belga. L'indipendenza fu concessa nel 1960, anche se i legami tra i due paesi restano complessi ancora oggi.
Quando il Belgio e diventato centro dell'Unione Europea?
Il Belgio e tra i sei paesi fondatori della Comunita Economica Europea (1957) e Bruxelles ospita le principali istituzioni dell'UE, tra cui la Commissione Europea, il Consiglio dell'Unione Europea e il Parlamento Europeo (che si riunisce anche a Strasburgo). Il ruolo di capitale europea si e consolidato progressivamente dagli anni Sessanta in poi.