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La storia del Libano in breve: dalle origini fenicie a oggi

Pubblicato 23. maggio 2026

Qual è la storia del Libano in breve?

La storia del Libano è una delle piu antiche e complesse del mondo, un racconto che abbraccia oltre tremila anni di civilta, conquiste, rinascite e conflitti. Questo piccolo paese affacciato sul Mediterraneo orientale ha vissuto sotto il dominio di decine di popoli diversi, ha dato i natali a una delle civiltà commerciali piu influenti dell'antichità e ha conosciuto sia momenti di straordinaria prosperità sia periodi di devastante guerra civile. Capire la storia del Libano significa comprendere le radici di tensioni che ancora oggi plasmano il Medio Oriente.

Le origini fenicie e le prime civilta

La storia del Libano inizia sulle coste del Mediterraneo orientale, dove tra il secondo millennio e il primo millennio avanti Cristo fiorirono alcune delle città piu importanti dell'antichità. Byblos, Sidone, Tiro e Beirut erano già centri abitati e commercialmente attivi millenni prima che i Fenici ne facessero le capitali di un impero marittimo senza precedenti.

I Fenici non erano un popolo unificato sotto un unico stato, ma un insieme di città-stato indipendenti accomunate dalla lingua semitica, dalla cultura e soprattutto da una straordinaria vocazione commerciale. Navigatori esperti e mercanti audaci, fondarono colonie in tutto il Mediterraneo, da Cartagine in Nord Africa a Cadice in Spagna, portando con sé non solo merci ma anche idee e innovazioni culturali.

L'alfabeto fenicio, eredità immortale

La contribuzione piu duratura dei Fenici alla civilta umana fu lo sviluppo dell'alfabeto. L'alfabeto fenicio, composto da 22 consonanti, fu adottato e adattato dai Greci, che aggiunsero le vocali, dando origine all'alfabeto greco. Da questo discendono poi l'alfabeto latino, quello cirillico, l'aramaico, l'ebraico e l'arabo. In sostanza, quasi tutti i sistemi di scrittura alfabetici moderni del mondo discendono dall'invenzione fenicia, rendendo questo popolo libanese uno dei piu influenti nella storia dell'umanità.

Byblos, oggi conosciuta come Jbeil, è considerata la città continuativamente abitata piu antica del mondo e fu il principale centro dell'attività culturale fenicia. Il suo nome greco diede origine alla parola "bibbia", poiché era il porto principale attraverso cui transitava il papiro egiziano verso la Grecia.

Le conquiste successive: Assiri, Babilonesi, Persiani e Greci

La prosperità fenicia attirò inevitabilmente l'attenzione delle grandi potenze dell'epoca. A partire dal IX secolo a.C., il territorio libanese cadde progressivamente sotto l'influenza e poi il dominio degli Assiri, che imponevano pesanti tributi alle ricche città costiere ma ne rispettavano in larga misura l'autonomia commerciale.

Dopo gli Assiri, arrivarono i Babilonesi di Nabucodonosor, poi i Persiani achemenidi, che incorporarono il Libano nella satrapìa di Transeuphratene. I Fenici mantennero sotto i Persiani un ruolo di primo piano come fornitori della flotta imperiale, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento ai successivi dominatori.

La conquista di Alessandro Magno

Nel 333 a.C. Alessandro Magno sconfisse i Persiani e si aprì la strada verso il Levante. La città di Tiro resistette per sette mesi a un lungo assedio prima di cadere nel 332 a.C., episodio che segnò uno dei momenti piu drammatici della storia fenicia. Con la conquista macedone inizio il processo di ellenizzazione del Libano, che si intensificò sotto i Seleucidi e portò alla diffusione della lingua e della cultura greca in tutta la regione.

Il periodo ellenistico vide Beirut, allora chiamata Berytus, emergere come importante centro urbano. La città sarebbe in seguito diventata un importante centro del diritto romano, con una famosa scuola di giurisprudenza che attirò studenti da tutto l'impero.

Il dominio romano e la diffusione del Cristianesimo

Nel 64 a.C. il generale romano Pompeo incorporò il Libano nella provincia di Siria. Il dominio romano portò infrastrutture, commerci e una relativa stabilità, ma portò anche la diffusione del Cristianesimo, che si radicò profondamente nel territorio libanese a partire dal I secolo d.C.

San Marone, anacoreta cristiano vissuto tra il IV e il V secolo, fondò una comunità monastica sulle montagne del Libano che divenne il nucleo della futura Chiesa maronita. Questa comunità cristiana di rito orientale in comunione con Roma avrebbe in seguito svolto un ruolo fondamentale nella storia del Libano moderno.

La conquista araba e la diffusione dell'Islam

Nel VII secolo d.C., le truppe arabe uscite dalla penisola arabica dopo la morte del Profeta Muhammad conquistarono rapidamente la regione levantina. Il Libano diventò parte del califfato islamico, ma la presenza cristiana maronita rimase forte sulle montagne, creando quella dualità religiosa che ancora oggi caratterizza il paese.

Nei secoli successivi, il Libano passò sotto il controllo di vari califfi e sultanati. I Crociati occuparono temporaneamente parti del territorio tra il XII e il XIII secolo, lasciando tracce nella toponomastica e nelle relazioni tra le comunità religiose locali.

L'impero Ottomano e il sistema confessionale

Nel 1516 le truppe ottomane del sultano Selim I sconfissero i Mamelucchi e incorporarono il Libano nell'Impero Ottomano. Questa dominazione durò oltre quattrocento anni, fino alla fine della Prima Guerra Mondiale. Gli Ottomani governarono il Libano attraverso un sistema di autonomia delle comunità religiose, riconoscendo ai diversi gruppi confessionali il diritto di amministrare i propri affari interni secondo le proprie leggi religiose.

Nel XIX secolo, le tensioni tra le comunità maronite e druse sfociarono in violenti scontri, in particolare nel 1860 quando un massacro di cristiani provocò l'intervento delle potenze europee. La Francia, che si considerava protettrice dei cristiani d'Oriente, ottenne dagli Ottomani la creazione del Mutasarrifato del Monte Libano, una provincia con autonomia speciale e governata da un cristiano.

La Prima Guerra Mondiale e la carestia del Monte Libano

La Prima Guerra Mondiale portò immense sofferenze al Libano. Il blocco navale alleato e le requisizioni ottomane provocarono una terribile carestia tra il 1915 e il 1918 che uccise circa un terzo della popolazione del Monte Libano. Questo trauma collettivo è ancora oggi uno degli episodi piu dolorosi della memoria storica libanese.

Il mandato francese e l'indipendenza

Con la sconfitta dell'Impero Ottomano nel 1918, il territorio libanese passò sotto il controllo della Francia in base agli accordi di San Remo del 1920. La Società delle Nazioni affidò formalmente alla Francia il mandato sul Libano e sulla Siria. I Francesi istituirono il Grande Libano, ampliando i confini del precedente Mutasarrifato per includere Beirut, Tripoli, Sidone, Tiro e la valle della Bekaa.

Il 22 novembre 1943, mentre la Francia era ancora sotto l'occupazione nazista e il governo di Vichy, il Libano dichiarò l'indipendenza. Inizialmente la Francia resistette, arrestando i leader libanesi, ma di fronte alla pressione internazionale e alle proteste popolari fu costretta a cedere. Il 22 novembre rimane ancora oggi la festa nazionale del Libano.

Il Patto Nazionale e il sistema confessionale

Con l'indipendenza nacque il sistema politico confessionale che ancora oggi caratterizza il Libano. Il non scritto Patto Nazionale del 1943 stabilì che il Presidente della Repubblica fosse sempre un cristiano maronita, il Presidente del Consiglio un musulmano sunnita e il Presidente del Parlamento un musulmano sciita. Questa spartizione del potere tra le principali comunità religiose fu concepita come strumento di stabilità, ma si sarebbe in seguito rivelata anche una fonte di rigidità e conflitto.

L'eta d'oro e la guerra civile

Tra il 1943 e il 1975, il Libano conobbe un periodo di relativa prosperità e apertura culturale che gli valse l'appellativo di "Svizzera del Medio Oriente". Beirut divenne il centro bancario e culturale della regione, con una vivace scena artistica, universitaria e commerciale. I turisti arrivavano da tutto il mondo per godere delle spiagge mediterranee, dei cedri del Libano e della cosmopolita atmosfera della capitale.

Tuttavia, questa prosperità celava profonde tensioni. La presenza massiccia di rifugiati palestinesi, espulsi da Israele nel 1948 e nel 1967, aveva alterato gli equilibri demografici e politici del paese. Le disuguaglianze economiche tra le diverse comunità religiose e il sistema confessionale rigido alimentarono un crescente malcontento.

La guerra civile dal 1975 al 1990

Nel 1975 esplose la guerra civile, uno dei conflitti piu complessi e devastanti del XX secolo. Da un lato si schierarono i cristiani maroniti delle milizie falangiste, sostenuti da Israele; dall'altro le forze palestinesi e i partiti laico-nazionalisti e progressisti alleati con i siriani. Il conflitto si complicò ulteriormente con l'intervento diretto della Siria nel 1976 e delle forze israeliane nel 1982.

I quindici anni di guerra civile devastarono il paese: si stima che 150.000 persone abbiano perso la vita, un milione abbiano lasciato il paese e interi quartieri di Beirut siano stati rasi al suolo. L'accordo di Taif del 1989, siglato in Arabia Saudita, pose le basi per la fine del conflitto e per una nuova distribuzione del potere tra le comunità religiose.

Il Libano contemporaneo tra crisi e speranza

Dopo la guerra civile, il Libano intraprese un'opera di ricostruzione guidata in gran parte dall'imprenditore e politico Rafiq Hariri, che investì miliardi di dollari nella rinascita di Beirut. La città rinacque dalle sue ceneri, ma il paese rimase politicamente instabile, con forti influenze straniere, in particolare siriane e iraniane.

L'assassinio di Hariri nel 2005 provocò una crisi politica profonda e la nascita del movimento del 14 Marzo, che chiedeva il ritiro delle truppe siriane. Il ritiro avvenne, ma Hezbollah, il potente movimento sciita sostenuto dall'Iran, consolidò la propria presenza nel paese.

Le crisi del XXI secolo

Il Libano del XXI secolo è stato colpito da una serie di crisi sovrapposte. L'esplosione nel porto di Beirut del 4 agosto 2020, causata dall'esplosione di tonnellate di nitrato di ammonio immagazzinate in modo negligente, uccise oltre 200 persone e distrusse ampie zone della capitale, diventando il simbolo del fallimento dello stato libanese. La crisi economica esplosa nel 2019, con il collasso della moneta nazionale e un'inflazione che ha raggiunto il 270% nel 2023, ha impoverito la grande maggioranza della popolazione. I recenti conflitti legati alle tensioni tra Hezbollah e Israele hanno ulteriormente destabilizzato un paese già fragile.

Domande frequenti

Qual è la storia antica del Libano?

Il Libano è uno dei luoghi piu anticamente abitati del mondo. Nel secondo millennio a.C. la sua costa era la patria dei Fenici, abili navigatori e commercianti che fondarono colonie in tutto il Mediterraneo e svilupparono l'alfabeto da cui discendono quasi tutti i sistemi di scrittura moderni. In seguito il territorio fu conquistato da Assiri, Babilonesi, Persiani, Greci, Romani e Arabi.

Quando ha ottenuto l'indipendenza il Libano?

Il Libano proclamò la propria indipendenza dal mandato francese il 22 novembre 1943, data che è tuttora celebrata come festa nazionale. L'indipendenza fu riconosciuta dalla Francia nel 1946, quando gli ultimi soldati francesi lasciarono il paese.

Qual era il sistema politico del Libano dopo l'indipendenza?

Il Libano adotto un sistema confessionale basato sul Patto Nazionale del 1943, che prevedeva la distribuzione delle cariche dello stato tra le principali comunità religiose: il presidente della Repubblica doveva essere cristiano maronita, il premier sunnita e il presidente del parlamento sciita.

Quando è avvenuta la guerra civile in Libano?

La guerra civile libanese durò dal 1975 al 1990, causando circa 150.000 morti e costringendo un milione di persone a fuggire dal paese. Il conflitto fu risolto con gli accordi di Taif del 1989, che ridistribuirono il potere politico tra le comunità religiose.

Quali sono le principali comunità religiose del Libano?

Il Libano è uno dei paesi piu diversificati religiosamente del mondo. Le principali comunità sono i cristiani maroniti, i musulmani sciiti, i musulmani sunniti, i drusi, i cristiani greco-ortodossi e i cristiani greco-cattolici. La coesistenza di queste comunità è al tempo stesso la ricchezza e la principale sfida del paese.

Quali sono le crisi piu recenti del Libano?

Il Libano ha subito una serie di crisi sovrapposte nel XXI secolo: la crisi economica del 2019 con il collasso della lira libanese, la devastante esplosione nel porto di Beirut del 2020 che uccise oltre 200 persone, e le tensioni militari legate alle attivita di Hezbollah che hanno coinvolto il paese in conflitti con Israele.