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L'esercito di terracotta: la dinastia Qin e l'armata immortale

Pubblicato 27. maggio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Quale dinastia creò l'esercito di terracotta in Cina?

L'esercito di terracotta è uno dei complessi funerari più straordinari della storia dell'umanità. Fu commissionato da Qin Shi Huang, il primo imperatore unificatore della Cina, e realizzato durante la dinastia Qin (221–206 a.C.). Sepolto per oltre duemila anni nelle pianure della provincia dello Shaanxi, l'esercito fu riportato alla luce nel 1974 per caso, diventando uno dei siti archeologici più visitati e studiati al mondo. Nel 2026 gli scavi proseguono ancora, restituendo nuovi reperti eccezionali.

La dinastia Qin e il primo imperatore della Cina

La dinastia Qin, pur durata appena quindici anni come impero unificato, lasciò un'impronta indelebile nella storia cinese. Il suo fondatore, Ying Zheng, salì al trono del regno di Qin nel 246 a.C. all'età di tredici anni. Dopo decenni di campagne militari contro i sei regni rivali, nel 221 a.C. completò l'unificazione della Cina e assunse il titolo di Qin Shi Huang, che significa letteralmente "Primo Augusto Sovrano dei Qin". Fu lui a imporre un sistema unificato di scrittura, pesi, misure e moneta, e a iniziare la costruzione delle prime sezioni della Grande Muraglia.

Qin Shi Huang era ossessionato dall'immortalità e fece cercare instancabilmente elisir di lunga vita. Quando capì che la morte era inevitabile, concentrò le sue energie sulla preparazione di un aldilà degno della sua grandezza. L'esercito di terracotta è il risultato più visibile di questa ossessione.

La costruzione: tempi, uomini e tecnica

I lavori per il mausoleo imperiale iniziarono nell'anno stesso dell'ascesa al trono di Ying Zheng, ovvero nel 246 a.C., e proseguirono per circa quarant'anni fino alla morte dell'imperatore nel 210 a.C. Lo storico Han Sima Qian, che scrisse circa un secolo dopo i fatti, riferì che furono mobilitate circa 700.000 persone tra artigiani, operai, detenuti e soldati.

Le statue sono realizzate in terracotta cotta (argilla modellata e poi cotta in fornace) e sono a grandezza naturale: altezza media di circa 180 cm, peso intorno ai 160 kg. Ogni guerriero era assemblato in parti distinte — base, piedi, gambe, busto, braccia, mani e testa — prodotte in parte con stampi e in parte modellate a mano, poi unite prima dell'essiccatura. Teste e mani ricevevano una rifinitura artigianale che rendeva ogni figura unica nei lineamenti del volto, nell'acconciatura e nell'espressione. Le iscrizioni presenti su molti pezzi indicano il nome dell'artigiano responsabile, una forma di controllo qualità ante-litteram.

Al termine della cottura, le statue erano ricoperte di pigmenti vivaci — rosso, verde, azzurro, nero, bianco — quasi completamente scomparsi a causa dell'esposizione all'aria durante e dopo gli scavi. Le armi erano reali: spade, lance, balestre e frecce in bronzo, non repliche simboliche.

Organizzazione delle fosse

Il complesso è suddiviso in quattro fosse principali, disposte a circa 1,5 km a est del tumulo sepolcrale dell'imperatore.

Fossa 1

È la più grande, con una superficie di circa 14.000 m². Ospita oltre 6.000 figure tra guerrieri, cavalli e carri da guerra disposti in formazione da battaglia: balestrieri nelle prime file, seguiti da fanteria leggera, carri trainati da quattro cavalli e fanteria pesante. È l'unica aperta ai visitatori nella sua interezza.

Fossa 2

Organizzata con uno schieramento concentrico, include unità di balestrieri inginocchiati, cavalieri, carri leggeri e pesanti. Nel dicembre 2024, i ricercatori del Museo del Mausoleo di Qin Shi Huang hanno annunciato il ritrovamento in questa fossa di una figura di comandante militare di alto rango, la prima del suo tipo estratta dalla Fossa 2 dall'inizio degli scavi sistematici nel 1994. Solo dieci comandanti di questo livello sono stati identificati tra le oltre 2.000 figure finora rinvenute.

Fossa 3

La più piccola delle tre, a pianta a U, rappresenta il quartier generale dell'esercito: al centro un carro da guerra, ai lati ufficiali di alto rango in posizione di guardia.

Fossa 4

Fu trovata vuota. Gli studiosi ipotizzano che i lavori siano stati interrotti alla morte improvvisa dell'imperatore o che la fossa avesse un significato simbolico particolare.

La scoperta moderna

Per oltre duemila anni l'esercito rimase completamente ignoto. Il 29 marzo 1974, un gruppo di contadini del villaggio di Xiyang, tra cui Yang Zhifa, stava scavando un pozzo in cerca d'acqua nei campi a est di Xi'an quando urtò i frammenti di una statua in argilla. La notizia raggiunse le autorità locali, che avviarono i primi sondaggi; gli scavi sistematici presero avvio nel 1975. La scoperta suscitò interesse mondiale immediato.

Nel 1987 l'UNESCO inserì il mausoleo di Qin Shi Huang — di cui l'esercito di terracotta costituisce il complesso esterno — nella lista del Patrimonio dell'Umanità.

Il tumulo imperiale: ancora in gran parte inesplorato

L'esercito di terracotta è tecnicamente il corredo esterno del mausoleo. Il tumulo principale, una collina artificiale alta circa 50 metri, non è mai stato aperto agli scavi. Le analisi geofisiche e i sondaggi hanno rilevato la presenza di mercurio liquido in concentrazioni anomale all'interno — coerente con la descrizione di Sima Qian, che parla di fiumi di mercurio a rappresentare i corsi d'acqua della Cina. Le autorità cinesi hanno finora mantenuto una moratoria sugli scavi del tumulo, in parte per mancanza di tecniche conservative adeguate a preservare i reperti una volta esposti.

Domande frequenti

Quale dinastia ha creato l'esercito di terracotta?

L'esercito di terracotta fu creato durante la dinastia Qin, su ordine del primo imperatore Qin Shi Huang. I lavori iniziarono nel 246 a.C. e si conclusero attorno al 210 a.C., anno della morte dell'imperatore.

Quante statue compongono l'esercito di terracotta?

Le stime indicano circa 8.000 figure tra guerrieri, cavalli e aurighi distribuiti nelle fosse. A oggi ne sono state portate alla luce oltre 2.000, ma gli scavi sono ancora in corso.

Dove si trova l'esercito di terracotta?

Il sito si trova nel distretto di Lintong, a circa 30 km a est di Xi'an (provincia dello Shaanxi, Cina centrale). L'area è oggi un museo a cielo aperto visitabile tutto l'anno.

Ogni guerriero di terracotta è diverso dagli altri?

Sì. Sebbene i corpi fossero prodotti con stampi standardizzati, i volti e i dettagli delle mani furono rifiniti individualmente dagli artigiani, rendendo ogni statua unica per lineamenti, acconciatura ed espressione.

Gli scavi dell'esercito di terracotta sono terminati?

No. Nel 2026 gli scavi proseguono attivamente: a fine 2024 è stato rinvenuto nella Fossa 2 un raro guerriero identificabile come comandante di alto rango, il primo del genere estratto da quella fossa dall'avvio degli scavi sistematici nel 1994.

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