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Raccolta differenziata 2026: come fare la separazione corretta dei rifiuti in casa

Pubblicato 14. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

raccolta differenziata 2026 guida

La raccolta differenziata è il processo di separazione dei rifiuti per tipologia di materiale (carta, plastica, vetro, organico, indifferenziato, alluminio) che permette il riciclo e riduce il volume di rifiuti destinati alle discariche. In Italia nel 2024 la percentuale media di raccolta differenziata ha raggiunto il 66,6%, secondo gli ultimi dati ISPRA, superando l'obiettivo europeo del 65% previsto per il 2035. Tuttavia, le differenze tra regioni e Comuni restano significative, e gli errori di conferimento (la cosiddetta "frazione estranea") rappresentano ancora un problema rilevante per gli impianti di selezione.

Perché fare la raccolta differenziata

Differenziare correttamente i rifiuti porta vantaggi concreti:

  • Risparmio di risorse naturali: riciclare una tonnellata di carta salva circa 17 alberi
  • Riduzione delle emissioni di CO₂: meno trasporti verso le discariche e meno incenerimento
  • Risparmio energetico: riciclare l'alluminio richiede il 95% di energia in meno rispetto alla produzione da bauxite
  • Minore inquinamento: meno rifiuti in discarica significa meno percolato e meno gas serra
  • Risparmio economico: in molti Comuni la TARI è collegata alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto

Le frazioni della raccolta differenziata

I principali contenitori (con i colori più diffusi in Italia, anche se variano da Comune a Comune) sono:

Bidone azzurro o bianco: carta e cartone

Cosa va: giornali, riviste, libri, quaderni, scatole di cartone, fogli, sacchetti di carta, cartoni della pasta e dei cereali, imballaggi in cartone per pizza (solo se non unti).

Cosa NON va: carta plastificata, carta oleata, scontrini termici (vanno nell'indifferenziato), tovaglioli e fazzoletti usati (organico), cartoni del latte e dei succhi (variano da Comune a Comune).

Bidone giallo: plastica e metalli

Cosa va: bottiglie in PET dell'acqua e delle bibite, flaconi di detergenti e shampoo, vaschette per alimenti, sacchetti in plastica (puliti), contenitori in alluminio, lattine, vaschette in alluminio.

Cosa NON va: giocattoli in plastica, posate monouso (in molti Comuni vanno nell'indifferenziato), CD/DVD, biro, materiali plastici accoppiati con altri materiali.

Bidone verde: vetro

Cosa va: bottiglie di vino, birra e olio (svuotate), vasetti di vetro per conserve, barattoli, bicchieri di vetro non rotti.

Cosa NON va: ceramica, porcellana, lampadine (vanno nei centri di raccolta), specchi, cristallo, pyrex (resistente alle alte temperature, ha una composizione diversa).

Bidone marrone: organico (umido)

Cosa va: avanzi di cibo, bucce di frutta e verdura, fondi di caffè, filtri del tè, gusci d'uovo, ossa piccole, lische di pesce, tovaglioli di carta sporchi, fiori appassiti, capelli e peli di animali.

Cosa NON va: olio esausto (centri di raccolta), pannolini e pannoloni (indifferenziato), sacchetti di plastica non compostabile.

Bidone grigio o nero: indifferenziato

Cosa va: tutto ciò che non è riciclabile o che il vostro Comune non raccoglie separatamente: pannolini, assorbenti, cocci di ceramica, mozziconi di sigaretta, polvere dell'aspirapolvere, lettiere per gatti non compostabili, oggetti in materiali misti.

I 5 errori più comuni da evitare

1. Conferire imballaggi sporchi

La pizza unta, le confezioni di yogurt non sciacquate, le bottiglie con residui di olio rovinano l'intero ciclo di riciclo. Non serve un lavaggio completo, basta un risciacquo veloce.

2. Compattare per "guadagnare spazio" senza scollare

Compattare le bottiglie in PET in senso longitudinale (schiacciate verticalmente) e chiudere il tappo è corretto. Schiacciarle in modo da formare un agglomerato compatto con altri materiali (tipo bottiglia + tappo + etichetta dentro) è invece sbagliato.

3. Confondere bioplastica e plastica tradizionale

I sacchetti in Mater-Bi, le posate compostabili e gli imballaggi etichettati EN 13432 vanno nell'organico, non nella plastica. Verificate sempre il simbolo (è una piantina germogliata).

4. Inserire scontrini nella carta

Gli scontrini termici contengono bisfenolo A o sostanze simili che contaminano la pasta di carta riciclata: vanno nell'indifferenziato.

5. Buttare farmaci e pile nel sacco normale

Farmaci scaduti, pile usate, lampadine al neon, elettronica devono essere portati ai centri di raccolta (ecocentri) o nei contenitori dedicati presenti in farmacie e supermercati.

I rifiuti speciali: dove portarli

Alcune tipologie di rifiuti richiedono uno smaltimento dedicato:

  • RAEE (elettrodomestici, computer, televisori): ecocentro o servizio "uno contro uno" presso il negozio dove si acquista il prodotto sostitutivo
  • Olii esausti da cucina: contenitori dedicati negli ecocentri o presso alcuni supermercati
  • Toner e cartucce: contenitori nei negozi specializzati
  • Pile e batterie: contenitori in farmacie, supermercati, tabaccherie
  • Farmaci scaduti: contenitori in farmacia
  • Vernici, solventi, acidi: solo ecocentro come rifiuto pericoloso
  • Mobili e ingombranti: ritiro su appuntamento o conferimento in ecocentro

Le novità normative 2026

Dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore nuove disposizioni del decreto legislativo 116/2020 e dei suoi correttivi:

Etichettatura ambientale obbligatoria

Tutti gli imballaggi devono riportare la codifica del materiale secondo la decisione 97/129/CE e indicazioni sul corretto conferimento. Cercate la dicitura "Raccolta plastica" o "Verifica le disposizioni del tuo Comune".

Plastica monouso (direttiva SUP)

Posate, piatti e bastoncini per palloncini in plastica monouso sono vietati. Le alternative compostabili devono essere conferite nell'organico.

Sistema di responsabilità estesa del produttore (EPR)

I produttori contribuiscono economicamente al recupero degli imballaggi: il sistema è coordinato da consorzi come Conai, Corepla, Comieco, CoReVe, Cial e Ricrea.

Compostaggio domestico: la frazione organica in giardino

Chi ha un giardino può ridurre fino al 30% i propri rifiuti praticando il compostaggio domestico:

  1. Acquistare una compostiera (molti Comuni le forniscono gratuitamente o a prezzo agevolato)
  2. Alternare strati di "verde umido" (avanzi di cucina, sfalci) e "marrone secco" (foglie, ramaglie, segatura)
  3. Mescolare ogni 15-20 giorni per favorire l'ossigenazione
  4. Mantenere un'umidità simile a una spugna strizzata
  5. Dopo 6-9 mesi si ottiene compost utilizzabile come fertilizzante naturale

Molti Comuni concedono uno sconto sulla TARI (10-30%) a chi pratica compostaggio domestico previa iscrizione all'apposito albo.

Tariffa puntuale e TARI

Sempre più Comuni stanno adottando la tariffa corrispettiva, calcolata in base al volume effettivo di rifiuti indifferenziati conferiti. I sacchi vengono pesati o sono dotati di transponder RFID che identificano l'utenza. Chi differenzia bene paga meno.

Le regioni più virtuose del 2024

Secondo l'ultimo rapporto ISPRA, le regioni con la migliore performance sono:

  • Veneto: 76,2% di raccolta differenziata
  • Sardegna: 75,4%
  • Trentino-Alto Adige: 74,7%
  • Lombardia: 74,1%
  • Marche: 73,5%

Fanalini di coda risultano Sicilia (51,9%) e Calabria (54,2%), dove la rete impiantistica e la copertura del servizio sono ancora in fase di sviluppo.

App e strumenti utili

Molti Comuni hanno sviluppato app dedicate (Junker, Eco-Pinker, MyJunker, JunkerApp) che permettono di:

  • Scansionare il codice a barre di un prodotto per scoprire in quale bidone va conferito
  • Consultare il calendario di raccolta
  • Prenotare il ritiro di ingombranti
  • Localizzare l'ecocentro più vicino

Domande frequenti sulla raccolta differenziata

Dove vanno gli scontrini?

Nell'indifferenziato. Sono in carta termica trattata con sostanze chimiche che contaminano il riciclo della carta.

Le bottiglie in plastica si schiacciano per il lungo o per la larghezza?

Per la lunghezza (in senso verticale), poi si richiude il tappo. Così occupano meno volume nei mezzi di raccolta e si distinguono meglio negli impianti di selezione.

I tappi delle bottiglie in plastica vanno tolti?

No, possono restare. Sono dello stesso materiale (HDPE o PP) e vengono separati negli impianti di selezione.

I sacchetti in Mater-Bi dove vanno?

Nell'organico. Sono certificati EN 13432 come compostabili e si degradano nei tempi della frazione umida.

Posso buttare il vetro rotto nel bidone verde?

Sì, ma con cautela. È preferibile avvolgerlo in un foglio di carta per evitare di ferirsi e per facilitare il lavoro degli operatori. Lo specchio invece NO, non va nel vetro.

Cosa fare con un grande elettrodomestico rotto?

Si chiama RAEE (Rifiuto da Apparecchiatura Elettrica ed Elettronica): si può conferire gratuitamente all'ecocentro o si può attivare il servizio "uno contro uno" portandolo al negozio quando si acquista il sostitutivo.

Dove vanno i mozziconi di sigaretta?

Nell'indifferenziato, ma mai a terra: contengono materiali plastici (acetato di cellulosa) e sostanze tossiche che inquinano falde e suoli.

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