Chandra: il dio della Luna e signore delle piante nell'induismo
Chandra è la divinità lunare dell'induismo: personifica la Luna e, secondo la tradizione, presiede alla crescita delle piante, alla linfa vegetale e alle acque. Il suo nome in sanscrito significa "splendente, luminoso" ed è uno dei termini correnti per indicare la Luna nelle lingue indoarie. Annoverato fra i Navagraha, i nove "pianeti" o forze celesti della cosmologia indiana, Chandra occupa un posto centrale tanto nella mitologia quanto nell'astrologia vedica (jyotish), dove la Luna è considerata uno dei graha più importanti perché governa la mente e le emozioni.
Chi è Chandra
Chandra è raffigurato come una divinità giovane e dalla carnagione chiara, spesso con due braccia che reggono una mazza e un fiore di loto, mentre attraversa il cielo su un carro trainato da cavalli bianchi o da antilopi. Reca sul capo o accanto a sé la falce lunare. Tra i suoi numerosi epiteti figurano Soma ("distillato"), Indu ("goccia luminosa"), Shashanka ("segnato dalla lepre", in riferimento alle macchie lunari interpretate come la sagoma di una lepre) e Atrisuta ("figlio di Atri").
Le tradizioni sulla sua origine variano. Secondo alcuni racconti Chandra nacque dal grande saggio Atri e dalla sua sposa Anasuya; secondo altri emerse dal samudra manthana, il frangimento dell'oceano di latte da parte di deva e asura, insieme agli altri tesori divini. È collocato anche fra i guardiani delle direzioni dello spazio (Dikpala).
Perché è chiamato "sovrano delle piante"
L'appellativo di signore delle piante deriva dall'identificazione di Chandra con Soma. Nei testi vedici Soma è insieme una pianta sacra, il succo inebriante che se ne ricava — offerto nei sacrifici (yajña) — e la divinità che lo personifica. Nella mitologia post-vedica le funzioni e il nome di Soma confluiscono nella figura di Chandra, la Luna.
Da questa fusione nasce il ruolo di Oshadhipati, "signore delle erbe e delle piante". La Luna era ritenuta la fonte della rugiada e dell'umidità notturna, e quindi il principio che nutre la vegetazione, fa salire la linfa, regola la maturazione dei semi e il movimento delle acque. Erbe, piante e alberi sono considerati sotto la sua protezione: Chandra ne è il custode e l'essenza vitale. La pianta del Soma, secondo le descrizioni tradizionali, cresceva in montagna ed era una pianta rampicante o semi-arbustiva dai fusti privi di foglie, contenenti un succo lattiginoso e acidulo.
I miti principali
Il mito più noto riguarda il matrimonio di Chandra con le ventisette figlie di Daksha, che rappresentano i nakshatra, le costellazioni o "dimore lunari" lungo le quali la Luna transita. Chandra prediligeva apertamente Rohini, trascurando le altre spose. Offeso dalle lamentele delle figlie, il suocero Daksha lo maledisse a deperire. Per intercessione degli dèi la maledizione fu mitigata ma non revocata: da allora la Luna non si spegne del tutto, ma cresce e cala periodicamente. È la spiegazione mitologica delle fasi lunari.
Un secondo episodio celebre è la relazione di Chandra con Tara, sposa di Brihaspati (il pianeta Giove e maestro degli dèi). Dall'unione nacque Budha, divinità identificata con il pianeta Mercurio. Il rapimento di Tara scatenò un conflitto tra gli dèi, risolto solo con la restituzione della donna.
Chandra nell'astrologia vedica
Nel jyotish Chandra è la Luna, secondo dei nove graha dopo Surya (il Sole). A differenza dell'astrologia occidentale, che dà preminenza al segno solare, la tradizione vedica attribuisce alla Luna un'importanza primaria, perché rappresenta la mente (manas), le emozioni, l'intuizione e la madre. La sua posizione nel tema natale è alla base del calcolo del segno lunare (rashi) e della costellazione di nascita (nakshatra).
Gli altri graha del sistema sono Surya (Sole), Mangala (Marte), Budha (Mercurio), Brihaspati (Giove), Shukra (Venere), Shani (Saturno) e i due punti lunari Rahu e Ketu. Chandra è associato al colore bianco, all'elemento acqua e a tutto ciò che è fluido, mutevole e ricettivo.
Culto, giorno e calendario
A Chandra è dedicato il lunedì: il nome Somavara deriva proprio da Soma, esattamente come l'italiano "lunedì" rimanda alla Luna. È il giorno in cui i fedeli gli rivolgono preghiere e offerte, in particolare per pacificare gli influssi lunari nel proprio oroscopo, per ottenere equilibrio mentale e serenità emotiva. Riferimenti a Soma-Chandra compaiono in numerosi testi astronomici sanscriti, tra cui l'Aryabhatiya di Aryabhata (V secolo) e opere di Varahamihira, Brahmagupta e Lalla.
Domande frequenti
Chandra e Soma sono la stessa divinità?
In origine erano distinti: Soma era la pianta sacra, la bevanda sacrificale vedica e la divinità che la personificava, mentre Chandra indicava la Luna. Nella mitologia post-vedica le due figure si sono fuse, e Soma è diventato uno degli appellativi di Chandra, il dio lunare.
Perché Chandra è considerato il signore delle piante?
Per la sua identificazione con Soma e per la credenza che la Luna, fonte di rugiada e umidità notturna, alimenti la vegetazione, faccia salire la linfa e regoli la maturazione dei semi. In questa veste è detto Oshadhipati, "signore delle erbe e delle piante".
Quali sono le fasi lunari secondo il mito di Chandra?
Sono spiegate dalla maledizione di Daksha: poiché Chandra trascurava le sue ventisette spose tranne Rohini, fu condannato a deperire. La maledizione, attenuata dagli dèi, fa sì che la Luna cresca e cali periodicamente invece di spegnersi del tutto.
Che ruolo ha Chandra nell'astrologia vedica?
È la Luna, secondo dei nove graha. Governa la mente, le emozioni, l'intuizione e la figura materna. Nel jyotish la Luna ha un peso superiore al Sole, perché determina il segno lunare (rashi) e la costellazione di nascita (nakshatra).
Qual è il giorno dedicato a Chandra?
Il lunedì, in sanscrito Somavara, nome derivato da Soma. È il giorno consacrato al culto della divinità lunare e alle pratiche volte a pacificarne gli influssi astrologici.