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Mehmed II il Conquistatore: chi era e cosa lo rese famoso

Pubblicato 21. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

Chi era Mehmed II e quali imprese lo hanno reso famoso?

Mehmed II (in turco Mehmet II, in italiano spesso Maometto II), detto Fâtih ("il Conquistatore", 1432-1481), fu il settimo sultano dell'Impero ottomano e una delle figure più influenti del XV secolo. È ricordato soprattutto per la conquista di Costantinopoli nel 1453, l'evento che pose fine all'Impero bizantino dopo oltre un millennio di storia e che tradizionalmente segna il passaggio dal Medioevo all'età moderna. Sotto il suo regno l'Impero ottomano si trasformò da potenza regionale in un vero impero a cavallo tra Europa e Asia, con una nuova capitale destinata a diventare uno dei centri politici e culturali più importanti del mondo: Istanbul.

Chi era Mehmed II

Mehmed nacque il 30 marzo 1432 ad Adrianopoli (l'odierna Edirne), figlio del sultano Murad II. Salì al trono per la prima volta giovanissimo, intorno ai dodici anni, quando il padre abdicò nel 1444; di fronte alle minacce esterne e all'inesperienza del ragazzo, Murad II tornò però al potere. Mehmed divenne sovrano effettivo e definitivo nel 1451, alla morte del padre.

Ricevette un'educazione raffinata e poliglotta: secondo le fonti conosceva diverse lingue, tra cui turco, arabo, persiano, greco e latino, e mostrò per tutta la vita un forte interesse per la storia antica, la geografia e le arti. Questa combinazione di ambizione militare e curiosità intellettuale è uno dei tratti che distinguono il suo profilo da quello di un semplice condottiero.

La conquista di Costantinopoli (1453)

L'impresa che rese Mehmed II celebre in tutto il mondo fu la presa di Costantinopoli, capitale dell'Impero romano d'Oriente, conquistata il 29 maggio 1453 dopo un assedio di circa cinquanta giorni. Mehmed aveva poco più di vent'anni. La caduta della città segnò la fine dell'Impero bizantino, l'ultima continuazione diretta dell'Impero romano, e diede al giovane sultano un prestigio immenso sia nel mondo islamico sia di fronte all'Europa cristiana.

L'assedio fu un capolavoro di organizzazione e innovazione militare. Tra gli elementi decisivi:

  • Artiglieria pesante: Mehmed impiegò alcuni dei più grandi cannoni mai costruiti fino ad allora, tra cui la celebre bombarda fusa dall'ingegnere ungherese Orban, capaci di aprire brecce nelle imponenti mura teodosiane che per secoli avevano protetto la città.
  • Le navi trasportate via terra: per aggirare la grande catena che sbarrava il Corno d'Oro, fece trasportare decine di navi via terra, trascinandole su tronchi ingrassati oltre la collina di Galata fino a calarle nelle acque interne del porto, dividendo così le forze difensive.
  • Superiorità numerica e logistica: l'esercito ottomano contava decine di migliaia di uomini, contro la guarnigione ridotta dell'ultimo imperatore bizantino, Costantino XI Paleologo, caduto durante la difesa della città.

Dopo la vittoria, Mehmed trasformò Costantinopoli nella nuova capitale ottomana, convertì la basilica di Santa Sofia in moschea e avviò un imponente programma di ripopolamento e ricostruzione, gettando le basi della grande città imperiale che sarebbe poi conosciuta come Istanbul.

Le altre imprese militari

La conquista di Costantinopoli fu il punto di partenza, non l'apice isolato, di una lunga serie di campagne. Nei decenni successivi Mehmed II consolidò ed estese i confini dell'impero su più fronti:

  • Anatolia: riunificò gran parte dell'Asia Minore sotto il controllo ottomano, sottomettendo l'Impero di Trebisonda (1461), ultimo stato greco indipendente, e sconfiggendo definitivamente i rivali Karamanidi.
  • Balcani: portò sotto il dominio ottomano la Serbia, la Morea (il Peloponneso), la Bosnia e l'Albania, nonostante la lunga e tenace resistenza guidata dall'eroe albanese Giorgio Castriota Scanderbeg.
  • Mar Nero e Crimea: estese l'influenza ottomana fino al Khanato di Crimea, che divenne uno stato vassallo, rafforzando il controllo sui commerci della regione.
  • Guerra con Venezia: sostenne un lungo conflitto con la Repubblica di Venezia (1463-1479) per il predominio nel Mediterraneo orientale e nell'Egeo.
  • Otranto: nel 1480 un'armata ottomana sbarcò in Puglia e prese la città di Otranto, suscitando enorme allarme in Italia; la città fu riconquistata dai cristiani nel 1481, poco dopo la morte del sultano.

Riforme, cultura e amministrazione

Mehmed II non fu soltanto un conquistatore. Si pose come erede della tradizione imperiale romana e bizantina, presentandosi come "Kayser-i Rum" (Cesare dei Romani), e promosse una visione cosmopolita del potere. Tra i suoi contributi:

  • Codificazione delle leggi: emanò un corpus di leggi (il Kanunname) che organizzò l'amministrazione, la fiscalità e la struttura dello Stato ottomano, integrando il diritto dinastico con quello islamico.
  • Tolleranza pragmatica: riconobbe ampie autonomie alle comunità religiose non musulmane, ristabilendo il Patriarcato ortodosso e regolando i rapporti con cristiani ed ebrei attraverso il sistema dei millet.
  • Mecenatismo: raccolse una vasta biblioteca con migliaia di manoscritti in più lingue, protesse studiosi di diverse fedi e fece costruire moschee, mercati e il complesso del palazzo di Topkapı. Commissionò anche un celebre ritratto al pittore veneziano Gentile Bellini, segno della sua apertura verso l'arte europea.

Perché è ancora famoso oggi

Nel 2026 Mehmed II resta una figura centrale della memoria storica turca e mondiale. In Turchia è celebrato come Fâtih Sultan Mehmet: il suo nome è legato a un intero quartiere e a un ponte sul Bosforo a Istanbul, e l'anniversario della conquista (29 maggio) è ricordato ogni anno. La sua vicenda continua a essere oggetto di film, serie televisive, documentari e studi accademici, sia per il valore simbolico della caduta di Costantinopoli sia per il modello di sovrano colto e spietato insieme che egli incarna. Per gli storici, il suo regno rappresenta il momento in cui l'Impero ottomano divenne una potenza imperiale di primo piano, destinata a dominare il Mediterraneo orientale per secoli.

Domande frequenti

Perché Mehmed II è chiamato "il Conquistatore"?

Riceve l'epiteto turco Fâtih ("il Conquistatore") soprattutto per la presa di Costantinopoli nel 1453, ma anche per le numerose campagne che ampliarono enormemente l'Impero ottomano in Anatolia e nei Balcani.

Quando Mehmed II conquistò Costantinopoli?

Costantinopoli cadde il 29 maggio 1453, dopo un assedio di circa cinquanta giorni. L'evento pose fine all'Impero bizantino e fece della città la nuova capitale ottomana.

Mehmed II e Maometto II sono la stessa persona?

Sì. "Maometto II" è la tradizionale resa italiana del nome turco "Mehmed II". Si tratta dello stesso sultano ottomano vissuto tra il 1432 e il 1481.

Quali altre terre conquistò oltre a Costantinopoli?

Sottomise Trebisonda, la Serbia, la Bosnia, l'Albania, la Morea e il Khanato di Crimea, combatté a lungo contro Venezia e nel 1480 fece occupare Otranto, in Puglia.

Quando e come morì Mehmed II?

Morì il 3 maggio 1481, mentre preparava una nuova campagna militare. Le cause esatte restano incerte: si parla di malattia o, secondo alcune fonti, di avvelenamento.

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