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Chi ha scritto Lo Hobbit: J.R.R. Tolkien e la storia del romanzo

Pubblicato 16. giugno 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Chi ha scritto Lo Hobbit? Scoprilo subito!

Lo Hobbit, pubblicato il 21 settembre 1937, è il romanzo fantasy di John Ronald Reuel Tolkien, meglio noto come J.R.R. Tolkien. Filologo, professore universitario a Oxford e appassionato creatore di lingue e mitologie inventate, Tolkien compose quest'opera nel corso degli anni Trenta del Novecento, dando vita a uno dei libri più venduti del XX secolo, con oltre 140 milioni di copie diffuse nel mondo. Il romanzo precedette e aprì la strada alla trilogia del Signore degli Anelli, consolidando la Terra di Mezzo come uno degli universi immaginari più elaborati e influenti della letteratura mondiale.

L'autore: J.R.R. Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, da genitori inglesi. Rimasto orfano di padre in tenera età, si trasferì con la madre in Inghilterra, dove crebbe nell'area di Birmingham. Dopo la morte della madre, avvenuta nel 1904, fu affidato alle cure di un tutore cattolico, il padre Francis Morgan.

Tolkien studiò lingue classiche e medievali all'Università di Oxford, dove si laureò con lode. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale, esperienza che lasciò tracce profonde nella sua sensibilità letteraria. Nel 1925 ottenne la cattedra di lingua anglosassone al Pembroke College di Oxford come Rawlinson and Bosworth Professor of Anglo-Saxon, posizione che mantenne fino al 1945, quando passò al Merton College con la cattedra di Merton Professor of English Language and Literature, fino al pensionamento nel 1959.

Oltre all'insegnamento accademico, Tolkien coltivò per tutta la vita la passione per le lingue inventate — tra cui il quenya e il sindarin, idiomi elfici dotati di grammatica e vocabolario propri — e per la costruzione di mitologie coerenti. Fu anche membro del circolo letterario degli Inklings, insieme all'amico C.S. Lewis. Morì il 2 settembre 1973 a Bournemouth.

La genesi di Lo Hobbit

La composizione de Lo Hobbit ebbe origine in maniera quasi fortuita. Secondo la tradizione biografica consolidata, verso la fine degli anni Venti Tolkien stava correggendo compiti universitari quando scrisse su un foglio bianco la celebre frase: «In a hole in the ground, there lived a hobbit» («In una buca nel terreno viveva uno hobbit»). Quella riga divenne il nucleo attorno al quale si sviluppò l'intero romanzo.

Tolkien costruì la storia durante gli anni trascorsi al Pembroke College, narrandola inizialmente ai propri figli. Oltre alla prosa, si occupò personalmente delle illustrazioni: il volume originale conteneva oltre cento disegni di sua mano, che contribuirono a definire visivamente il mondo della Terra di Mezzo.

Il manoscritto circolò inizialmente in forma privata tra amici e conoscenti. Fu Susan Dagnall, una dipendente della casa editrice Allen & Unwin, a notarne il potenziale e a convincere Tolkien a consegnare il testo per la pubblicazione. Nel 1936 il romanzo era completato.

Pubblicazione e successo editoriale

Allen & Unwin pubblicò The Hobbit, or There and Back Again il 21 settembre 1937. Il successo fu immediato: una seconda ristampa fu commissionata prima della fine dell'anno. Sebbene il volume fosse inizialmente concepito per un pubblico di bambini, i critici ne apprezzarono la profondità narrativa e la raffinatezza stilistica, attraendo in breve tempo anche i lettori adulti.

L'accoglienza positiva spinse l'editore a richiedere un seguito, e Tolkien si mise al lavoro su quello che sarebbe diventato Il Signore degli Anelli, trilogia pubblicata tra il 1954 e il 1955. Nel frattempo, Lo Hobbit continuò a crescere in popolarità, fino a raggiungere, a partire dal 1937 e attraverso decenni di ristampe, la quota di oltre 140 milioni di copie vendute in tutto il mondo, collocandosi tra i libri più letti nella storia della letteratura in lingua inglese.

La trama e l'universo narrativo

Il romanzo racconta le avventure di Bilbo Baggins, uno hobbit pacifico e abitudinario della Contea, coinvolto suo malgrado in una spedizione organizzata dal mago Gandalf e da un gruppo di tredici nani guidati da Thorin Scudodiquercia. L'obiettivo della missione è riconquistare il tesoro custodito dal drago Smaug nella montagna solitaria di Erebor.

Nel corso del viaggio, Bilbo trova per caso un anello magico che lo rende invisibile — oggetto destinato a diventare l'elemento centrale della successiva trilogia — e incontra la creatura Gollum, protagonista di uno degli episodi più memorabili della letteratura fantasy novecentesca. Il romanzo mescola toni avventurosi e umoristici con momenti di tensione drammatica, costruendo un mondo dotato di geografie, creature, lingue e storie interne coerenti.

Le edizioni italiane

La prima traduzione italiana de Lo Hobbit fu pubblicata nel 1973 da Adelphi, a cura di Elena Jeronimidis Conte. Per molti anni questa rimase l'unica versione in italiano disponibile al grande pubblico.

Nel 2012 Bompiani pubblicò una nuova traduzione firmata da Caterina Ciuferri, con la collaborazione di Paolo Paron della Società Tolkieniana Italiana, aggiornando alcune scelte terminologiche e stilistiche rispetto alla versione storica. Bompiani ha pubblicato numerose edizioni del testo nel corso degli anni, tra cui una edizione illustrata dall'autore che riproduce per la prima volta tutte le 50 illustrazioni originali di Tolkien.

Una ulteriore traduzione è stata realizzata da Wu Ming 4, uno degli autori del collettivo letterario Wu Ming, per un'edizione speciale illustrata. La Società Tolkieniana Italiana ha inoltre curato edizioni annotate destinate ai lettori più appassionati e agli studiosi dell'opera tolkieniana.

L'eredità culturale

L'impatto de Lo Hobbit sulla cultura popolare è difficile da sopravvalutare. Il romanzo ha contribuito a definire i canoni del fantasy moderno, influenzando generazioni di scrittori e creatori. Tra il 2012 e il 2014, il regista Peter Jackson ha adattato il libro in una trilogia cinematografica prodotta da New Line Cinema e Warner Bros., con Martin Freeman nel ruolo di Bilbo Baggins e Ian McKellen in quello di Gandalf.

Nel 2026, a quasi novant'anni dalla prima pubblicazione, Lo Hobbit rimane uno dei titoli fantasy più letti e ristampati al mondo, presente nei programmi scolastici di diversi paesi anglosassoni e oggetto di studi accademici continuativi nell'ambito della letteratura medievalista e della cultura popolare.

Domande frequenti

Chi ha scritto Lo Hobbit?

Lo Hobbit è stato scritto da J.R.R. Tolkien, il cui nome completo è John Ronald Reuel Tolkien (1892–1973), professore di filologia anglosassone all'Università di Oxford e autore anche de Il Signore degli Anelli.

Quando è stato pubblicato Lo Hobbit?

Lo Hobbit fu pubblicato per la prima volta il 21 settembre 1937 dalla casa editrice britannica Allen & Unwin. Il successo immediato portò a una seconda ristampa già prima di Natale dello stesso anno.

Come è nata l'idea de Lo Hobbit?

Secondo la tradizione biografica, Tolkien scrisse per caso la frase «In una buca nel terreno viveva uno hobbit» mentre correggeva dei compiti universitari alla fine degli anni Venti. Da quella frase si sviluppò l'intero romanzo, che narrò inizialmente ai propri figli prima di consegnarlo all'editore.

Quante copie ha venduto Lo Hobbit?

Lo Hobbit ha venduto complessivamente oltre 140 milioni di copie nel mondo, rendendolo uno dei libri più venduti del XX e XXI secolo.

Quali sono le principali edizioni italiane de Lo Hobbit?

La prima edizione italiana fu pubblicata da Adelphi nel 1973, tradotta da Elena Jeronimidis Conte. Nel 2012 Bompiani ha pubblicato una nuova traduzione di Caterina Ciuferri. Esiste anche una traduzione di Wu Ming 4 per un'edizione illustrata speciale.

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