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I tre regni della natura: animale, vegetale, minerale

Pubblicato 12. agosto 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Tre Regni
Tre Regni · Yu Ninjie · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia

L'espressione tre regni indica, nel suo significato più diffuso, i tre regni della natura: il regno animale, il regno vegetale e il regno minerale. Si tratta di una classificazione storica con cui, a partire dal Settecento, si è cercato di ordinare tutti gli enti del mondo naturale in tre grandi categorie. Per secoli questa tripartizione ha rappresentato il fondamento dello studio della natura ed è ancora oggi un riferimento culturale e didattico, anche se la biologia moderna l'ha superata con sistemi più articolati. Il significato dei tre regni va quindi inteso su due piani: quello storico-scientifico della tassonomia e quello simbolico-culturale che continua a influenzare il linguaggio comune.

Quali sono i tre regni della natura

I tre regni distinguono gli enti naturali in base alla loro natura e alle loro capacità. La formulazione classica li descrive così:

  • Regno minerale: comprende i corpi non viventi, come rocce, minerali, metalli, acqua e gas. Sono enti che non nascono, non si nutrono e non si riproducono: possono solo accrescersi per aggregazione di materia.
  • Regno vegetale: comprende gli esseri viventi capaci di nutrirsi, crescere e riprodursi, ma privi di movimento autonomo e di sensibilità nel senso animale. Vi appartengono le piante, dagli alberi alle erbe.
  • Regno animale: comprende gli esseri viventi dotati, oltre che di nutrizione, crescita e riproduzione, anche di sensibilità e di capacità di movimento. Vi rientra anche la specie umana sul piano puramente biologico.

La logica sottostante è quella di una scala crescente di "facoltà": il minerale possiede solo l'esistenza materiale, il vegetale aggiunge la vita, l'animale aggiunge il senso e il movimento. Questa gradazione risale concettualmente alla filosofia di Aristotele, con la sua distinzione fra anima vegetativa, sensitiva e razionale.

L'origine della classificazione: Linneo e il Systema Naturae

La tripartizione in regno minerale, vegetale e animale fu definita in forma sistematica nel XVIII secolo dal naturalista svedese Carl von Linné, noto in italiano come Linneo (1707-1778), considerato il padre della tassonomia moderna. Nella sua opera fondamentale, il Systema Naturae, la cui prima edizione apparve nei Paesi Bassi nel 1735 in appena undici pagine, Linneo collocò i tre regni al vertice di un ordinamento gerarchico.

Il sistema linneano procedeva per livelli decrescenti: ogni regno comprendeva più classi, ogni classe più ordini, ogni ordine più generi e ogni genere più specie. A Linneo si deve anche la nomenclatura binomiale, il sistema con cui ogni organismo è indicato da due nomi latini, quello del genere e quello della specie (ad esempio Homo sapiens), tuttora in uso. L'opera crebbe enormemente nel tempo: la tredicesima e ultima edizione, pubblicata fra il 1788 e il 1793, raggiunse circa 2400 pagine in dieci tomi. Mentre per gli animali Linneo seguì in larga parte i suoi predecessori, fu particolarmente innovativo nel regno vegetale, che ordinò in base alla struttura dell'apparato riproduttore, cioè al numero di stami e pistilli del fiore.

Il significato dei tre regni

Il valore dei tre regni non è soltanto descrittivo. La classificazione esprime l'idea di una natura ordinata e interconnessa, in cui ogni categoria ha un ruolo all'interno di un ciclo. Secondo la visione tradizionale, i minerali forniscono le sostanze di cui si nutrono i vegetali; i vegetali nutrono a loro volta gli animali; infine animali e vegetali, morendo, si decompongono e restituiscono al terreno le sostanze minerali. È una prima intuizione, sia pure semplificata, di quello che oggi chiamiamo ciclo della materia negli ecosistemi.

Sul piano culturale, l'espressione "i tre regni della natura" è diventata un modo sintetico per indicare la totalità del mondo fisico e biologico. Il gioco enigmistico "animale, vegetale o minerale", usato per indovinare l'identità di un oggetto, deriva proprio da questa tripartizione. In ambito filosofico, esoterico e antroposofico, i tre regni vengono inoltre interpretati come gradi successivi di organizzazione e di coscienza, con l'essere umano collocato come sintesi che li riassume tutti; si tratta però di letture simboliche, distinte dal valore scientifico della classificazione.

Dai tre regni alla classificazione moderna

Con il progredire delle conoscenze, soprattutto dopo l'invenzione del microscopio e la scoperta dei microrganismi, la divisione in tre regni si rivelò insufficiente. Organismi come batteri, funghi e protisti non si lasciavano collocare con chiarezza fra piante e animali, e la stessa idea di includere il "non vivente" (i minerali) tra i regni biologici venne abbandonata: la tassonomia moderna classifica infatti soltanto gli esseri viventi.

Una tappa decisiva fu il sistema dei cinque regni proposto nel 1969 dal biologo statunitense Robert H. Whittaker: Monere (procarioti), Protisti, Funghi, Piante e Animali. Successivamente, nel 1990, il microbiologo Carl Woese introdusse, sulla base delle analisi genetiche, un livello superiore al regno, il dominio, distinguendo tre grandi domini: Bacteria, Archaea ed Eukarya. In questo schema, piante, animali e funghi sono soltanto rami all'interno degli Eukarya, gli organismi dotati di cellule con nucleo. La classificazione oggi adottata segue dunque la gerarchia: dominio, regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere, specie.

Va segnalato, per evitare equivoci, che l'espressione "tre regni" può indicare anche concetti del tutto diversi: in particolare il periodo dei Tre Regni della storia cinese (220-280 d.C.), e i "tre regni" dell'oltretomba nella Divina Commedia di Dante (Inferno, Purgatorio, Paradiso). Nel contesto delle scienze naturali, tuttavia, l'accezione corretta resta quella dei tre regni minerale, vegetale e animale.

Domande frequenti

Quali sono i tre regni della natura?

Sono il regno minerale (corpi non viventi come rocce e minerali), il regno vegetale (le piante) e il regno animale (gli animali, uomo compreso sul piano biologico). La distinzione si basa sulle facoltà di esistenza, vita, sensibilità e movimento.

Chi ha definito i tre regni?

La tripartizione in regno minerale, vegetale e animale fu sistematizzata da Linneo nel Systema Naturae, la cui prima edizione risale al 1735. L'idea di una gradazione fra enti naturali risale però alla filosofia di Aristotele.

I tre regni sono ancora validi oggi?

No, non come classificazione scientifica. La biologia moderna distingue gli esseri viventi in cinque regni (Whittaker, 1969) e in tre domini (Woese, 1990): Bacteria, Archaea ed Eukarya. I tre regni restano un riferimento storico e culturale.

Qual è il significato dei tre regni?

Esprimono l'idea di una natura ordinata e interconnessa, in cui minerali, vegetali e animali sono legati da un ciclo continuo della materia. Sono inoltre diventati un riferimento culturale, come nel gioco "animale, vegetale o minerale".

I minerali sono esseri viventi?

No. Il regno minerale comprende corpi non viventi, che non si nutrono né si riproducono e possono solo accrescersi per aggregazione di materia. Per questo la tassonomia moderna, che classifica solo i viventi, non include più i minerali tra i regni.

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