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Make-A-Wish Foundation: cos'è, storia e attività

Pubblicato 10. novembre 2024 Aggiornato 13. giugno 2026

Cos'è la Make-A-Wish Foundation e quali sono le sue attività?

La Make-A-Wish Foundation è la più grande organizzazione no profit al mondo dedicata alla realizzazione dei desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi malattie. Fondata nel 1980 negli Stati Uniti, opera oggi in quasi 50 Paesi su sei continenti e ha realizzato complessivamente oltre 650.000 desideri. Il suo operato si basa su una premessa semplice ma potente: la realizzazione di un desiderio produce effetti positivi misurabili sulla salute psicofisica dei piccoli pazienti, aiutandoli ad affrontare le terapie con rinnovata forza d'animo.

Le origini: la storia di Chris Greicius

La fondazione nasce da un episodio accaduto nel 1980 a Phoenix, in Arizona. Christopher James Greicius, detto Chris, era un bambino di sette anni affetto da leucemia. Il suo sogno era diventare un agente della polizia stradale, come i protagonisti della serie televisiva CHiPs. Frank Shankwitz, ufficiale del Dipartimento per la Sicurezza Pubblica dell'Arizona, venne a conoscenza del desiderio del bambino e, insieme ad alcuni colleghi, organizzò una cerimonia straordinaria: Chris fu nominato primo e unico agente onorario della Polizia Stradale dell'Arizona, ricevendo una divisa su misura, un distintivo ufficiale e le ali metalliche dei motorcycle officer.

Chris morì pochi giorni dopo, ma quell'esperienza lasciò un'impronta indelebile su Shankwitz. Convinto che ogni bambino gravemente malato meritasse di vedere realizzato almeno un desiderio, Shankwitz fondò insieme alla moglie Kitty e ad altri collaboratori la Make-A-Wish Foundation nello stesso anno, con sede a Phoenix, assumendo la carica di primo presidente e amministratore delegato fino al 1984. La storia di Chris e la nascita dell'associazione sono state raccontate nel film biografico Wish Man (2019). Frank Shankwitz è deceduto nel febbraio 2021 all'età di 77 anni, lasciando un'eredità che continua a vivere nell'organizzazione che ha contribuito a costruire.

Missione e criteri di accesso

La missione dichiarata dell'organizzazione è "creare esperienze di desiderio che cambiano la vita a bambini con malattie critiche". L'intervento non si limita a un sostegno economico o materiale: mira a produrre un impatto emotivo e psicologico profondo, restituendo al bambino malato un momento di gioia autentica, autonomia e identità al di là della condizione di paziente.

I requisiti generali per accedere al programma sono:

  • Età compresa tra 2,5 e 18 anni al momento della segnalazione;
  • Diagnosi di una malattia critica o potenzialmente letale (leucemia, tumori solidi, patologie cardiache gravi, malattie neuromuscolari degenerative e molte altre);
  • Non aver già beneficiato di un desiderio da parte di Make-A-Wish o di un'organizzazione analoga.

Il desiderio viene identificato attraverso un processo di ascolto condotto da volontari appositamente formati, detti wish granters. L'iter prevede incontri domiciliari o ospedalieri durante i quali si dialoga con il bambino — e, per i più piccoli, con la famiglia — per scoprire quale sia il desiderio autentico, senza suggerirlo né condizionarlo.

Tipologie di desideri

I desideri ricadono solitamente in alcune macro-categorie ricorrenti:

  • Incontrare una persona famosa: attori, atleti, musicisti, personaggi televisivi;
  • Viaggiare verso una destinazione sognata, con i parchi Disney tra le mete più frequenti;
  • Diventare qualcosa, ossia vivere per un giorno il ruolo di pompiere, poliziotto, chef, astronauta o altra figura ammirata;
  • Avere qualcosa, come un computer, uno strumento musicale, un animale domestico o attrezzatura sportiva;
  • Donare, una categoria che riguarda i bambini il cui desiderio è fare qualcosa di concreto per gli altri.

The Walt Disney Company è uno dei partner storici più importanti: la collaborazione con Make-A-Wish risale agli anni Ottanta e ha portato alla realizzazione di migliaia di visite ai parchi tematici Disney nel mondo.

Dimensioni globali nel 2026

Nel 2026, Make-A-Wish International è presente in quasi 50 Paesi distribuiti su sei continenti. A livello globale sono stati realizzati complessivamente oltre 650.000 desideri. Solo negli Stati Uniti il totale supera 360.000 dall'anno di fondazione, con un ritmo attuale pari a un desiderio realizzato ogni 33 minuti nel solo territorio statunitense. L'organizzazione può contare su oltre 27.000 volontari nel mondo.

Dal punto di vista finanziario, Make-A-Wish si sostiene principalmente attraverso donazioni private, lasciti, eventi benefici e sponsorizzazioni aziendali. L'efficienza nella gestione delle risorse è uno dei parametri su cui l'organizzazione pone particolare attenzione, con la quota destinata direttamente ai desideri che rappresenta la parte preponderante del bilancio. Ricerche scientifiche pubblicate su riviste peer-reviewed — tra cui uno studio apparso su PubMed Central nel 2025 — hanno documentato che la realizzazione di un desiderio produce effetti positivi sulle emozioni dei bambini malati sia nel breve che nel lungo periodo, sostenendo la validità terapeutica dell'approccio.

Make-A-Wish in Italia

Make-A-Wish Italia è stata fondata nel 2004 a Genova da Fabio e Sune Frontani, in memoria della loro figlia Carlotta, scomparsa all'età di dieci anni a causa di una grave malattia. La sezione italiana nasce quindi da un'esperienza diretta del dolore e dalla volontà di trasformarlo in azione concreta.

L'associazione ha sede a Genova e un ufficio operativo a Milano, e opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di oltre 250 volontari attivi. Collabora con i principali ospedali pediatrici italiani, che costituiscono il canale principale di segnalazione dei bambini eleggibili. In Italia il programma è aperto a bambini e ragazzi di età compresa tra 3 e 17 anni affetti da malattie gravi.

Nel 2024, in occasione del ventesimo anniversario di attività, Make-A-Wish Italia ha raggiunto il traguardo di 3.000 desideri realizzati, con 1.000 desideri esauditi nei soli ultimi cinque anni. Questo dato testimonia una crescita significativa dell'operatività rispetto ai primi anni. L'83% circa delle spese dell'associazione italiana è destinato direttamente alla realizzazione dei desideri.

Tra i desideri più frequenti in Italia figurano viaggi a Disneyland Paris e negli Stati Uniti, incontri con sportivi e personaggi televisivi italiani, esperienze legate al mare e alla natura, e richieste connesse alla musica e allo sport.

Impatto e riconoscimenti

Make-A-Wish è riconosciuta come la più grande organizzazione di wish-granting del mondo e figura tra le organizzazioni no profit più efficienti e affidabili secondo i principali organismi di valutazione del settore. Il suo modello di intervento è stato replicato da decine di organizzazioni minori in tutto il mondo, ma Make-A-Wish rimane il punto di riferimento per dimensioni, metodo e impatto documentato. La portata dell'organizzazione — cresciuta da un singolo episodio a Phoenix nel 1980 a una realtà globale con oltre 650.000 desideri realizzati — rappresenta uno dei casi più studiati nel campo del volontariato internazionale e della filantropia strutturata.

Domande frequenti

Come si può segnalare un bambino a Make-A-Wish?

La segnalazione può avvenire tramite medici, operatori sanitari, genitori o tutori attraverso il sito ufficiale dell'organizzazione nazionale di riferimento. In Italia è possibile compilare il modulo apposito sul sito makeawish.it. Il bambino deve avere tra 3 e 17 anni ed essere affetto da una malattia critica.

Make-A-Wish accetta solo bambini con diagnosi terminale?

No. Il criterio è la presenza di una malattia critica o potenzialmente letale, non necessariamente terminale. Molti bambini che ricevono un desiderio sono in fase di trattamento attivo e alcuni guariscono completamente. L'obiettivo è sostenere il bambino durante un periodo particolarmente difficile, indipendentemente dall'esito della malattia.

Quanti desideri vengono realizzati ogni anno in Italia?

Make-A-Wish Italia ha raggiunto quota 3.000 desideri totali nel 2024, con 1.000 desideri esauditi nell'arco degli ultimi cinque anni, corrispondenti a una media di circa 200 desideri all'anno. Il ritmo operativo è cresciuto in modo significativo nell'ultimo decennio grazie all'espansione della rete di volontari e dei partner ospedalieri.

Come si finanzia Make-A-Wish?

L'organizzazione si sostiene esclusivamente attraverso donazioni private, lasciti, sponsorizzazioni aziendali e campagne di raccolta fondi. Non riceve finanziamenti pubblici diretti. In Italia, oltre l'83% delle spese è destinato direttamente alla realizzazione dei desideri dei bambini.

È possibile fare volontariato per Make-A-Wish?

Sì. Make-A-Wish seleziona e forma regolarmente nuovi volontari sia in Italia sia a livello internazionale. I wish granters seguono un percorso formativo specifico e operano in coppia per ciascun bambino segnalato. Le candidature si presentano attraverso i siti nazionali dell'organizzazione.

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