Gasolio: proroga taglio accise aprile 2026, novità e prezzi
Da settimane il gasolio è stabilmente sopra i 2 euro al litro e il taglio delle accise in vigore fino al 1° maggio 2026 è l'unico scudo che impedisce rincari ancora più pesanti. Il 28 aprile 2026, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri, la premier Giorgia Meloni ha aperto ufficialmente alla possibilità di un'ulteriore proroga, specificando però che questa volta lo sconto non sarà distribuito in modo uniforme tra benzina e diesel. Il gasolio, che ha subito un rincaro medio del 24% negli ultimi mesi contro circa il 6% della benzina, potrebbe ricevere uno sconto proporzionalmente più alto. L'iter del provvedimento è ancora in corso: il Consiglio dei Ministri atteso giovedì 29 aprile potrebbe approvare il decreto.
Cosa prevede il decreto sulle accise gasolio
L'attuale taglio delle accise è stato introdotto con il Decreto-Legge 18 marzo 2026, n. 33 (DL Carburanti), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 64. Il decreto ha disposto una riduzione temporanea delle aliquote di accisa applicabili a benzina e gasolio, con effetto immediato dall'entrata in vigore del provvedimento. Il 3 aprile 2026 il governo ha poi emesso un ulteriore decreto per prorogare il taglio fino al 1° maggio 2026, finanziato con circa 500 milioni di euro prelevati dai proventi delle aste ETS (il sistema europeo per il commercio delle emissioni di CO₂).
Oltre al taglio diretto delle accise, il DL 33/2026 contiene misure anti-speculazione: le compagnie petrolifere sono obbligate a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, sotto la sorveglianza del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). In caso di mancata comunicazione sono previste sanzioni.
A quanto ammonta il taglio
La riduzione dell'accisa è pari a 200 euro per 1.000 litri, cioè 20 centesimi al litro. Poiché il taglio dell'accisa riduce anche la base imponibile IVA, il risparmio effettivo alla pompa è leggermente superiore: circa 24,4 centesimi al litro, IVA inclusa.
In termini di aliquote, fino al 18 marzo 2026 l'accisa ordinaria sul gasolio da autotrazione era pari a 672,90 euro per 1.000 litri. Con il DL 33/2026 è scesa a 472,90 euro per 1.000 litri. Anche la benzina segue la stessa aliquota ridotta (472,90 euro/1.000 l), mentre per il GPL il taglio è di 12 centesimi al chilogrammo.
Il risparmio medio su un pieno da 50 litri ammonta dunque a circa 12 euro. Su base annua, per un automobilista che percorre 20.000 km con un diesel che consuma 6 litri/100 km, il taglio vale circa 146 euro l'anno.
Quando entra in vigore e fino a quando
Il primo taglio del 2026 è entrato in vigore il 19 marzo 2026 con il DL 33/2026 e avrebbe dovuto durare circa 20 giorni. Il 3 aprile il governo ha approvato la proroga che ha spostato la scadenza al 1° maggio 2026.
Al momento in cui questo articolo è stato scritto (29 aprile 2026), il governo sta valutando una nuova proroga, potenzialmente di circa 15 giorni, che potrebbe essere approvata entro il 29-30 aprile per evitare un'interruzione del beneficio. La premier Meloni ha confermato il 28 aprile che la misura è in corso di definizione, ma non ha ancora indicato la durata esatta, legandola all'evoluzione dei prezzi internazionali del petrolio.
Perché è stato deciso: contesto OPEC e prezzo del petrolio
Il caro-gasolio del 2026 nasce da una combinazione di fattori geopolitici ed energetici. Tra i principali:
- Tensioni allo Stretto di Hormuz: le crescenti tensioni nella regione del Golfo Persico hanno ridotto i transiti petroliferi attraverso questo snodo strategico, creando pressione sull'offerta globale di greggio e di prodotti raffinati come il gasolio.
- Decisioni OPEC+: il cartello dei produttori, nonostante qualche segnale di aumento della produzione, ha mantenuto un atteggiamento cauto che non ha alleggerito la pressione sui prezzi.
- Differenziale gasolio-benzina: il gasolio è aumentato proporzionalmente molto più della benzina perché è il carburante maggiormente esposto alle variazioni del greggio pesante e medio, la tipologia di petrolio più soggetta alle interruzioni logistiche in corso.
- Effetto cambio euro/dollaro: il greggio è quotato in dollari, e l'andamento del cambio ha amplificato in certi periodi la trasmissione dei rincari verso i consumatori europei.
Nel corso del mese di aprile 2026 si è assistito a un lieve calo dei prezzi grazie a una parziale normalizzazione delle rotte di approvvigionamento, ma il livello dei prezzi rimane comunque significativamente sopra quello dell'anno precedente.
Impatto sui prezzi alla pompa
Con il taglio attivo, i prezzi medi rilevati dall'Osservatorio prezzi del MIMIT e dalla Staffetta Quotidiana nella settimana del 27 aprile 2026 mostrano:
- Gasolio self service: circa 2,058 euro/litro (media nazionale)
- Benzina self service: circa 1,738 euro/litro (media nazionale)
Senza il taglio delle accise, secondo le stime di Quattroruote e Quifinanza, il gasolio sarebbe a circa 2,30-2,33 euro/litro e la benzina a circa 1,98-2,00 euro/litro. L'Italia rischierebbe così di avere i carburanti più cari d'Europa, superando Paesi Bassi, Finlandia e Francia.
I prezzi variano anche tra compagnie e pompe bianche: le pompe bianche (gestori indipendenti) tendono a praticare prezzi leggermente più alti in self service rispetto alle reti delle grandi compagnie nelle rilevazioni aggregate.
Autotrasportatori e categorie agevolate
Gli autotrasportatori sono tra le categorie più colpite dal caro-gasolio, ma la loro situazione rispetto al taglio delle accise è paradossale. Il DL 33/2026 prevede per loro due strumenti distinti:
- Rimborso accise trimestrale: le imprese di autotrasporto con veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate possono richiedere il rimborso parziale delle accise pagate (art. 24-ter D.Lgs. 504/1995). Le domande per il primo trimestre 2026 andavano presentate entro il 30 aprile 2026. Con il taglio in vigore, il rimborso per i consumi dal 19 marzo al 31 marzo 2026 è sceso a 69,68 euro per 1.000 litri (contro 269,68 euro per i consumi precedenti al 19 marzo).
- Credito d'imposta straordinario: il DL 33/2026 riconosce alle imprese di autotrasporto un credito d'imposta commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto al prezzo di febbraio 2026, nel limite di 100 milioni di euro per l'anno 2026. Il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.
Come ha sottolineato la Federazione Industrie Commercio Esportazioni e Importazioni (FICEI), con il gasolio vicino a 2,30 euro senza sconti, il rischio per il settore è concreto: l'aumento dei costi si trasmette lungo tutta la filiera logistica, con impatti sull'export manifatturiero italiano.
Confronto con i tagli precedenti: il governo Draghi 2022
Il governo Draghi fu il primo a introdurre il taglio strutturale delle accise sui carburanti in Italia, nel marzo 2022, in risposta all'impennata dei prezzi seguita all'invasione russa dell'Ucraina. Il confronto con la situazione attuale è istruttivo:
| Elemento | Taglio 2022 (Draghi) | Taglio 2026 (Meloni) |
|---|---|---|
| Entità riduzione accisa | 30-30,5 cent/litro | 20 cent/litro (24,4 c con IVA) |
| Durata iniziale | 30 giorni (poi prorogato) | ~20 giorni (poi prorogato) |
| Costo complessivo | ~7-8 miliardi di euro | ~500 mln (prima proroga); ulteriore proroga in valutazione |
| Causa scatenante | Guerra Russia-Ucraina, crisi gas | Tensioni Stretto di Hormuz, caro-gasolio |
| Uniformità benzina/gasolio | Stesso taglio per entrambi | Possibile taglio differenziato (gasolio favorito) |
La critica principale al taglio Draghi, confermata anche da studi successivi (tra cui Pagella Politica), era che il beneficio si distribuisce in modo regressivo: chi guida di più e ha auto più grosse risparmia di più, il che tende a favorire i redditi medio-alti. Il governo Meloni sembra aver tenuto conto di questa critica progettando un taglio differenziato, che incide maggiormente sul gasolio — combustibile prevalente nel trasporto merci e nelle auto di grandi percorrenze.
Domande frequenti
- Il taglio delle accise si applica anche al gasolio riscaldamento?
- No. Il DL 33/2026 riguarda esclusivamente i carburanti per autotrazione (gasolio da autotrazione, benzina e GPL per autotrazione). Il gasolio da riscaldamento ha un'aliquota di accisa distinta e non è incluso nel taglio.
- Quanto risparmio con il taglio in vigore?
- Il risparmio è di circa 24,4 centesimi al litro (IVA inclusa). Su un pieno da 50 litri si risparmiano circa 12 euro rispetto ai prezzi senza il taglio.
- La nuova proroga è già approvata?
- Al 29 aprile 2026 la nuova proroga non è ancora stata formalmente approvata. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe deliberare entro il 29-30 aprile. Meloni ha dichiarato il 28 aprile che la misura è in valutazione e che lo sconto sul gasolio sarà probabilmente maggiore rispetto a quello sulla benzina.
- Perché il gasolio costa di più della benzina se ha l'accisa uguale?
- Dal 1° gennaio 2026 l'accisa su benzina e gasolio da autotrazione è stata allineata a 672,90 euro per 1.000 litri (riforma fiscale). Ma il prezzo industriale (costo del prodotto raffinato prima delle imposte) del gasolio è influenzato da fattori di mercato diversi da quelli della benzina, e il differenziale è cresciuto per effetto delle tensioni sulle rotte di approvvigionamento del greggio medio-pesante.
- Gli autotrasportatori beneficiano del taglio accise come i privati?
- Solo parzialmente. Chi guida un camion sopra 7,5 tonnellate ha già diritto al rimborso parziale delle accise tramite la procedura trimestrale (art. 24-ter D.Lgs. 504/95). Quando il taglio è in vigore, questo rimborso si riduce proporzionalmente, perché l'accisa da rimborsare è più bassa. In compenso il DL 33/2026 prevede un credito d'imposta straordinario fino a 100 milioni di euro per il settore.
- Cosa succede ai prezzi se la proroga non viene rinnovata?
- Secondo le stime di Quattroruote e Quifinanza, senza proroga il gasolio potrebbe toccare i 2,30-2,33 euro/litro e la benzina avvicinarsi ai 2 euro/litro, portando l'Italia ai prezzi tra i più alti d'Europa.
- Dove trovo il prezzo aggiornato del gasolio vicino a me?
- Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) pubblica i prezzi medi giornalieri sul portale Osservatorio prezzi carburanti. La Staffetta Quotidiana offre rilevazioni più frequenti per grandi reti e pompe bianche. Alcune app (come Prezzi Benzina e Waze) aggregano i dati e mostrano i distributori più economici nella zona.