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Giro d'Italia 2026: tappe, percorso completo, favoriti e dove vederlo in TV

Pubblicato 10. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

Giro d'Italia 2026: tappe, percorso completo, favoriti e dove vederlo in TV

Il Giro d'Italia 2026 — la 109ª edizione della Corsa Rosa — è partito l'8 maggio da Nessebar (Bulgaria) e si concluderà il 31 maggio a Roma. Con Jonas Vingegaard come grande favorito, un percorso ricco di montagne e un'unica crono da 40 km, questa edizione promette spettacolo dall'inizio alla fine. Scopri in questa guida completa tutto quello che c'è da sapere: tappe, percorso dettagliato, scalate decisive, favoriti e dove vederlo in TV.

Giro d'Italia 2026: le informazioni di base

  • Edizione: 109ª
  • Data di partenza: 8 maggio 2026
  • Data di arrivo: 31 maggio 2026
  • Grande Partenza: Nessebar, Bulgaria
  • Arrivo finale: Roma
  • Numero di tappe: 21
  • Distanza totale: 3.468 km
  • Dislivello totale: 48.700 metri
  • Organizzatore: RCS Sport (Gazzetta dello Sport)

La grande partenza in Bulgaria: una scelta storica

Per la prima volta nella storia del Giro d'Italia, la corsa si apre in Bulgaria. Le prime tre tappe si disputano lungo la costa del Mar Nero e nelle pianure bulgare, regalando paesaggi insoliti per una corsa italiana. La scelta ha un valore simbolico: la Bulgaria è uno dei paesi con la tradizione ciclistica più solida dell'Europa orientale e il suo ciclismo sta vivendo una rinascita.

Tappe 1-3 (Bulgaria)

  • Tappa 1 (8 mag): Nessebar – Burgas, 165 km — tappa pianeggiante, ideale per i velocisti
  • Tappa 2 (9 mag): Burgas – Sliven, 186 km — leggero ondulato finale
  • Tappa 3 (10 mag): Sliven – Sofia, 202 km — percorso misto con GPM finale

Il percorso 2026: analisi delle tappe decisive

Prima settimana: arrivi in salita e montagne del Sud

Dopo il trasferimento dalla Bulgaria, la corsa entra in Italia con un programma che non dà respiro agli scalatori:

  • Tappa 5: arrivo al Blockhaus, sul Gran Sasso, uno dei grandi totem del Giro. Circa 13 km all'8% di pendenza media.
  • Tappa 6: tappa di raccordo con arrivo a Potenza, giornata difficile e selettiva.
  • Tappa 7: arrivo sul Monte Sirino, in Basilicata — ascesa spettacolare e poco conosciuta.

Seconda settimana: la crono e le Alpi liguri

Il momento chiave della seconda settimana è la cronosquadre prevista alla tappa 12, seguita da un'importante tappa alpina:

  • Tappa 12: Cronometro individuale Viareggio – Massa, 40,2 km — l'unica crono dell'edizione. Un'opportunità d'oro per gli specialisti del tempo trial e un test decisivo per la classifica generale. Con quasi 40 km contro il vento e su strada aperta, i distacchi possono essere notevoli.
  • Tappa 14: percorso tra le Alpi liguri, con diversi GPM ravvicinati.

Terza settimana: Dolomiti e Alpi — qui si decide tutto

L'ultima settimana è quella che decide il Giro 2026:

  • Tappa 17: Aosta – Pila — salita valdostana di 14 km con pendenze fino al 12%
  • Tappa 18: Bellinzona (Svizzera) – Carì — unica tappa svizzera dell'edizione, con sconfinamento internazionale
  • Tappa 19: Feltre – Alleghe, tappa dolomitica regina — oltre 5.000 metri di dislivello positivo, con Passo Fedaia, Passo Pordoi e arrivo ad Alleghe
  • Tappa 20: cronoscalata verso Piancavallo — la penultima tappa, ideale per ribaltoni finali
  • Tappa 21: Roma — tradizionale passerella finale nella Città Eterna

I favoriti del Giro d'Italia 2026

Jonas Vingegaard: il grande favorito

Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike) è il favorito assoluto per la vittoria finale. Il danese, due volte campione del Tour de France (2022 e 2023), arriva al Giro 2026 in condizioni fisiche eccellenti dopo un'ottima stagione 2025. La sua superiorità in salita, combinata con le doti a cronometro, lo rende praticamente imbattibile su un percorso come questo.

Tadej Pogacar: assente

La grande sorpresa della vigilia è l'assenza di Tadej Pogacar. Lo sloveno, campione uscente del Tour de France e dominatore del ciclismo mondiale negli ultimi anni, ha scelto di concentrarsi esclusivamente sul Tour de France 2026 rinunciando alla Corsa Rosa.

Gli altri contendenti

  • Primoz Roglic (Red Bull-Bora): tre volte vincitore della Vuelta, già vincitore del Giro 2023. Conosce le salite italiane perfettamente.
  • Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step): potrebbe fare la differenza nella cronometro di Viareggio. In montagna dipende dalla sua condizione.
  • Mikel Landa (Soudal): specialista del Giro, capace di attacchi imprevedibili.
  • Thymen Arensman (Ineos-Grenadiers): scalatore puro, potrebbe sorprendere.

I velocisti

Le tappe pianeggianti (circa 8) saranno territorio di caccia per:

  • Jonathan Milan (Lidl-Trek): italiano, campione del mondo dell'inseguimento su pista
  • Kaden Groves (Alpecin-Deceuninck): velocista australiano in grande forma
  • Olav Kooij (Visma): uno dei migliori sprinter del circuito

Le maglie del Giro d'Italia

  • Maglia Rosa: leader della classifica generale (tempi)
  • Maglia Ciclamino: leader della classifica a punti (per i velocisti)
  • Maglia Azzurra: leader della classifica scalatori (Gran Premi della Montagna)
  • Maglia Bianca: leader della classifica giovani (under 25)

Dove vedere il Giro d'Italia 2026 in TV

  • RAI 2: trasmissione in chiaro gratuita, in diretta dal momento clou della tappa
  • RAI Sport: diretta integrale dalla partenza
  • RaiPlay: streaming gratuito su tutti i dispositivi
  • Eurosport (Discovery+): copertura completa e in anticipo con analisi tattiche
  • GCN+ (Global Cycling Network): per il pubblico internazionale

La storia del Giro d'Italia

Il Giro d'Italia nacque nel 1909, ideato da Armando Cougnet e Tullo Morgan per la Gazzetta dello Sport, come risposta al Tour de France francese. La prima edizione fu vinta da Luigi Ganna, un muratore brianzolo di 25 anni. Da allora il Giro ha rappresentato la cultura sportiva italiana, attraversando tragedie (la Seconda guerra mondiale), miti (Coppi, Bartali, Merckx) e imprese leggendarie.

I cinque corridori con più vittorie al Giro d'Italia sono:

  1. Eddy Merckx (Belgio): 5 vittorie (1968, 1969, 1970, 1972, 1974)
  2. Alfredo Binda (Italia): 5 vittorie (1925, 1927, 1928, 1929, 1933)
  3. Fausto Coppi (Italia): 5 vittorie (1940, 1947, 1949, 1952, 1953)
  4. Bernard Hinault (Francia): 3 vittorie (1980, 1982, 1985)
  5. Giovanni Brunero (Italia): 3 vittorie (1921, 1922, 1926)

Il Giro d'Italia e il sistema delle grandi partenze estere

La Bulgaria 2026 segue una tradizione di grandi partenze in paesi esteri che ha portato il Giro in tutto il mondo:

  • 2022: Budapest, Ungheria
  • 2021: Torino (dopo cancellazione Ungheria per pandemia)
  • 2018: Gerusalemme, Israele
  • 2014: Belfast, Irlanda del Nord
  • 2012: Herning, Danimarca

Domande frequenti sul Giro d'Italia 2026

Dove si corre il Giro d'Italia 2026?

La corsa parte da Nessebar, in Bulgaria, l'8 maggio 2026, e si conclude a Roma il 31 maggio. Le prime tre tappe si svolgono in Bulgaria, poi il percorso entra in Italia.

Chi è il favorito per vincere il Giro 2026?

Jonas Vingegaard è il grande favorito. Il danese, doppio campione del Tour de France, arriva al Giro 2026 come principale candidato alla maglia rosa finale.

Perché Pogacar non corre il Giro 2026?

Tadej Pogacar ha scelto di concentrarsi sul Tour de France 2026, rinunciando alla Corsa Rosa per preservare le energie in vista della Grande Boucle.

Quante tappe ha il Giro d'Italia 2026?

Il Giro 2026 conta 21 tappe, per un totale di 3.468 km e circa 48.700 metri di dislivello.

Dove vedere il Giro d'Italia 2026 gratis?

RAI 2 e RaiPlay trasmettono il Giro d'Italia in chiaro e gratuitamente. La copertura di RAI Sport include anche le prime ore di gara.

C'è una cronometro al Giro 2026?

Sì, un'unica cronometro individuale da 40,2 km tra Viareggio e Massa, prevista nella seconda settimana. Potrebbe essere decisiva per la classifica generale.

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