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I delfini si chiamano davvero per nome? Cosa dice la scienza

Pubblicato 27. giugno 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

I delfini possono davvero chiamarsi per nome?

Sì, entro certi limiti i delfini si chiamano davvero "per nome", anche se gli scienziati preferiscono parlare di fischi firma (in inglese signature whistles) piuttosto che di nomi nel senso umano del termine. Da decenni la ricerca sui tursiopi (Tursiops truncatus) ha accumulato prove che ciascun individuo sviluppa un suono unico che lo identifica, e che gli altri delfini possono imitare questo suono per rivolgersi proprio a quell'individuo. È uno dei casi meglio documentati di "etichetta vocale" appresa nel regno animale, e nel 2025 la ricerca in questo campo ha ricevuto un riconoscimento internazionale di primo piano.

Che cos'è un fischio firma

Ogni tursiope sviluppa, nei primi mesi o anni di vita, un fischio dalla struttura sonora distintiva che ripete in modo coerente per tutta l'esistenza. Questo fischio firma non è ereditato geneticamente: il cucciolo lo costruisce ascoltando i suoni dell'ambiente sociale e creando una propria "melodia" originale. È l'informazione contenuta nel contorno di frequenza — l'andamento del suono nel tempo — a identificare l'individuo, più che le caratteristiche della "voce". Il delfino usa il proprio fischio firma soprattutto quando è isolato dal gruppo o quando i membri del branco si ricongiungono, come a dire "sono qui, sono io".

Il concetto fu proposto già negli anni Sessanta dai coniugi David e Melba Caldwell e poi sviluppato in modo decisivo dal gruppo di Peter Tyack e Laela Sayigh, che da decenni studia la popolazione di tursiopi di Sarasota Bay, in Florida.

La prova decisiva: i delfini si rivolgono l'uno all'altro

Il passaggio da "ogni delfino ha un suono unico" a "i delfini si chiamano per nome" è arrivato con uno studio pubblicato nel 2013 sulla rivista PNAS da Stephanie King e Vincent Janik dell'Università di St Andrews, in Scozia. I ricercatori hanno osservato che i delfini copiano il fischio firma di compagni stretti — madri e cuccioli, oppure maschi alleati — riproducendolo per attirarne l'attenzione. In altre parole, non emettono soltanto il proprio "nome", ma pronunciano quello di un altro individuo per rivolgersi a lui.

Per verificarlo, il gruppo ha condotto esperimenti di playback: ai delfini venivano fatte ascoltare registrazioni del loro stesso fischio firma, quello di un conoscente o quello di un estraneo. Gli animali reagivano quasi esclusivamente al proprio fischio, rispondendo a loro volta — proprio come una persona si gira quando sente pronunciare il suo nome. Questa copia avviene tipicamente in contesti amichevoli e tra individui legati da forti vincoli sociali, non in situazioni aggressive.

Perché si parla di "nomi" e quali sono i limiti

L'analogia con il nome umano è efficace ma va maneggiata con prudenza. Il fischio firma condivide con il nome alcune proprietà chiave: è un'etichetta appresa, arbitraria e specifica per un individuo, usata sia per autopresentarsi sia per chiamare altri. Tuttavia ci sono differenze importanti. Nel linguaggio umano il nome è separato dal soggetto che lo pronuncia; nel delfino il fischio firma è anche un segnale che l'animale produce per sé. Inoltre non esiste prova che i delfini "discutano" di un individuo assente nel modo in cui lo fanno gli esseri umani. Per questo gli studiosi parlano di etichette vocali apprese, una formulazione più rigorosa di "nome".

Le scoperte più recenti

La ricerca non si è fermata ai fischi firma. Uno studio del 2023, sempre su PNAS e condotto dal gruppo di Sarasota, ha mostrato che le madri modificano il proprio fischio firma in presenza del cucciolo, alzando la frequenza massima e ampliando l'escursione tonale — un fenomeno paragonabile al "parlare ai bambini" (il cosiddetto motherese) osservato negli umani.

Nel maggio 2025 il tema ha guadagnato grande visibilità con l'assegnazione del primo Dolittle Prize (100.000 dollari), promosso dalla Jeremy Coller Foundation e dall'Università di Tel Aviv per la comunicazione bidirezionale tra specie. A vincerlo è stato il team di Laela Sayigh e Peter Tyack del Woods Hole Oceanographic Institution, in collaborazione con il Sarasota Dolphin Research Program. La loro ricerca si è spostata oltre i fischi firma, individuando fischi non firma che sembrano funzionare come vere e proprie "parole" dal significato condiviso e dipendente dal contesto: uno parrebbe avere una funzione di allarme, un altro una funzione di "domanda", emesso di fronte a situazioni inattese.

Parallelamente, nel 2025 Google ha presentato DolphinGemma, un modello di intelligenza artificiale sviluppato con il Georgia Tech e il Wild Dolphin Project per analizzare la struttura delle vocalizzazioni dei delfini. Strumenti di questo tipo non "traducono" ancora il linguaggio dei delfini, ma promettono di accelerare l'individuazione di schemi ricorrenti nei loro suoni.

Conclusione

Affermare che "i delfini si chiamano per nome" è quindi sostanzialmente corretto, a patto di intenderlo come una potente analogia. La scienza ha dimostrato che i tursiopi possiedono etichette vocali individuali, apprese e copiabili, che usano per identificarsi e per rivolgersi gli uni agli altri. Le ricerche più recenti suggeriscono inoltre che il loro repertorio comunicativo vada ben oltre i nomi, avvicinandosi — almeno funzionalmente — ad alcuni tratti del linguaggio.

Domande frequenti

I delfini hanno davvero un nome?

Ogni tursiope sviluppa un "fischio firma" unico che funziona come un nome: lo usa per identificarsi e gli altri delfini possono copiarlo per rivolgersi proprio a lui. Gli scienziati lo definiscono "etichetta vocale appresa" più che nome in senso letterale.

Come si forma il fischio firma di un delfino?

Non è ereditato geneticamente. Il cucciolo lo costruisce nei primi mesi o anni di vita ascoltando i suoni del proprio ambiente sociale e creando un contorno di frequenza originale, che poi mantiene per tutta la vita.

Come hanno fatto gli scienziati a dimostrarlo?

Con esperimenti di playback. Nel 2013 i ricercatori di St Andrews hanno fatto ascoltare ai delfini il loro stesso fischio firma, quello di un conoscente o di un estraneo: gli animali rispondevano quasi solo al proprio, come fa una persona quando sente il proprio nome.

Tutti i delfini usano i fischi firma?

I fischi firma sono documentati soprattutto nei tursiopi (Tursiops truncatus), la specie più studiata. Altre specie di delfini producono fischi e vocalizzazioni complesse, ma l'evidenza più solida sui "nomi" riguarda i tursiopi.

Cosa si è scoperto di nuovo nel 2025?

Il team di Sayigh e Tyack ha vinto il primo Dolittle Prize individuando "fischi non firma" che sembrano funzionare come parole con significato condiviso (allarme, domanda). Google ha inoltre presentato DolphinGemma, un'IA per analizzare le vocalizzazioni.

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