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Mastabe e piramidi: differenze, storia ed evoluzione

Pubblicato 24. luglio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Mastabe vs Piramidi: Quali Sono le Differenze?

Nell'architettura funeraria dell'antico Egitto, due tipologie di monumenti dominano la scena per importanza storica e complessità costruttiva: la mastaba e la piramide. Sebbene entrambe servissero come luoghi di sepoltura e di culto dei defunti, si distinguono profondamente per forma, materiali, destinatari e periodo storico. Comprendere le differenze tra questi due tipi di tomba significa ripercorrere millenni di evoluzione religiosa, tecnica e politica dell'antico Egitto.

La mastaba: la tomba rettangolare dei nobili

Il termine mastaba deriva dall'arabo e significa letteralmente "panca" o "sedile": un nome appropriato per queste strutture basse, piatte e rettangolari che, viste dall'esterno, ricordano appunto una panca di pietra. Il termine fu adottato in senso archeologico nel XIX secolo, quando gli operai impegnati negli scavi di Auguste Mariette a Saqqara usarono questa parola per descrivere le sovrastrutture tombali che emergevano dal deserto.

Le mastabe erano costruite con mattoni di fango essiccato al sole nelle fasi più antiche, poi progressivamente in pietra calcarea. La struttura è caratterizzata da pareti perimetrali inclinate verso l'interno (dette "a scarpa"), che conferiscono stabilità alla costruzione e le danno il profilo trapezoidale tipico. Il tetto è piatto. Le dimensioni variano considerevolmente: alcune mastabe erano strutture relativamente modeste, altre raggiungevano dimensioni imponenti, come quella del faraone Shepseskaf (IV dinastia), la cui mastaba di Mastabat el-Fara'un a Saqqara supera i 99 metri di lunghezza.

La struttura interna

Al di sopra del suolo si trovava la sovrastruttura massiccia con poche aperture, spesso decorata con pannelli scolpiti. All'interno, un pozzo verticale scendeva fino alla camera sepolcrale sotterranea, sigillata dopo la deposizione del defunto. Una cappella funeraria (o più cappelle) ospitava la "falsa porta", elemento architettonico simbolico attraverso il quale si credeva che il ka — l'anima vitale del defunto — potesse ricevere le offerte dei vivi. Alcune mastabe più elaborate contenevano ulteriori camere laterali, depositi per i corredi funebri e pareti ricoperte da bassorilievi raffiguranti scene della vita quotidiana, banchetti, caccia e attività agricole.

Chi veniva sepolto nelle mastabe

Nelle prime due dinastie (circa 3100–2686 a.C.), anche i faraoni venivano inumati in mastabe, alcune delle quali a Abydos e altre a Saqqara. A partire dalla III dinastia, con l'avvento delle piramidi, le mastabe divennero la tomba d'elezione per i nobili, i funzionari di corte, i visir, gli scribi e i sacerdoti. Le necropoli attorno alle grandi piramidi, come quelle di Giza, sono affiancate da campi di mastabe che ospitano dignitari di corte, a testimonianza di una gerarchia funeraria rispecchiante quella sociale.

La piramide: l'ascensione del faraone

La piramide è la forma funeraria per eccellenza dell'antico Egitto, simbolo riconoscibile in tutto il mondo. Si tratta di una struttura monumentale a base quadrata con quattro facce triangolari che convergono in un apice, costruita interamente in blocchi di pietra calcarea, granito e altri materiali lapidei. La funzione era anch'essa funeraria, ma esclusivamente riservata ai faraoni e, in alcuni periodi, alle loro consorti.

La forma piramidale aveva un forte significato religioso: secondo alcune interpretazioni, riproduce i raggi del sole che filtrano tra le nuvole, connettendo il sovrano defunto con Ra, il dio solare. Secondo altre teorie, evoca la collina primordiale (benben) dalla quale, secondo la cosmogonia egizia, si originò la vita. La punta della piramide era spesso rivestita di elettro (lega di oro e argento) per riflettere la luce solare.

Struttura interna delle piramidi

All'interno, le piramidi nascondono corridoi, camere di scarico, pozzi e la camera funeraria, posta a volte nel sottosuolo, a volte nel cuore stesso della struttura. Il complesso piramidale non si limitava alla sola piramide: comprendeva un tempio funerario sul lato orientale, una via processionale e un tempio nella valle, collegato al Nilo per permettere l'arrivo delle barche durante i riti. Questa complessità architettonica non ha paragone nelle mastabe.

Dal banco di fango al cielo: l'evoluzione dalla mastaba alla piramide

Il passaggio dalla mastaba alla piramide non fu brusco ma progressivo, e si deve all'ingegno di uno degli architetti più celebri dell'antichità: Imhotep, visir e architetto del faraone Djoser (III dinastia, circa 2670 a.C.). Imhotep concepì la piramide a gradoni di Saqqara come una sovrapposizione di mastabe di dimensioni decrescenti, impilate l'una sull'altra fino a formare sei terrazze per un'altezza di circa 60 metri — la prima grande struttura in pietra della storia.

Il processo fu incrementale: Imhotep partì da una mastaba quadrata che copriva un pozzo di 28 metri di profondità, poi la ampliò e la sopraelevò più volte, aggiungendo gradoni e rivestendola infine di lastre di calcare bianco. Il risultato fu un complesso funerario senza precedenti, circondato da un muro di cinta lungo circa 1,6 km, con padiglioni, colonne scanalate e portici che introducono per la prima volta elementi architettonici destinati a durare nei secoli.

Dalla piramide a gradoni si passò, sotto Snefru (IV dinastia), alle prime piramidi a facce lisce, con la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa a Dahshur, per arrivare infine alle celebri piramidi di Giza di Cheope, Chefren e Micerino, costruite intorno al 2560–2510 a.C.

Tabella comparativa: mastaba vs piramide

  • Forma: rettangolare con tetto piatto (mastaba) vs. quadrata con apice triangolare (piramide)
  • Materiali: mattoni di fango o pietra calcarea (mastaba) vs. blocchi di pietra calcarea, granito, rivestimenti in calcare bianco o elettro (piramide)
  • Destinatari: nobili, funzionari, scribi e sacerdoti — e in origine i faraoni delle prime dinastie (mastaba) vs. esclusivamente i faraoni e talvolta le consorti reali (piramide)
  • Periodo principale: Periodo Predinastico e Prima Periodo Dinasico (mastaba), con continuità nell'Antico e Medio Regno per i non-reali; piramidi dall'Antico Regno in poi
  • Significato religioso: casa eterna del defunto con falsa porta per le offerte (mastaba) vs. trampolino verso il cielo solare, connessione con Ra (piramide)
  • Complessità del complesso: cappella funeraria e pozzo sepolcrale (mastaba) vs. tempio funerario, via processionale, tempio nella valle (piramide)
  • Altezza tipica: da pochi metri a una decina (mastaba) vs. da decine a 146 metri per la Grande Piramide (piramide)

Scoperte archeologiche recenti

Il sito di Saqqara continua a restituire nuovi dati su entrambe le tipologie architettoniche. Nel 2025, una missione egiziano-giapponese ha portato alla luce due tombe rupestri e due mastabe databili alla fine della II e all'inizio della III dinastia. Una missione franco-svizzera ha invece scoperto la mastaba del funzionario reale Titi-nebfu, vissuto sotto il regno di Pepi II (2278–2216 a.C.), caratterizzata da vivaci decorazioni pittoriche, una porta falsa dipinta e scene di offerte funebri. Sempre nel 2025, ricercatori dell'Accademia Polacca delle Scienze hanno condotto nuove indagini sulla mastaba del faraone Shepseskaf, utilizzando scansioni 3D e prospezioni geofisiche per ricostruire digitalmente la struttura interna.

Nel 2026, l'egittologo Zahi Hawass ha annunciato l'imminente rivelazione di un nuovo corridoio lungo 30 metri all'interno della Grande Piramide di Giza, individuato con tecnologie avanzate: una scoperta che potrebbe aggiungere nuovi tasselli alla comprensione della struttura interna delle piramidi regie.

Domande frequenti

Che cosa significa la parola "mastaba"?

Il termine "mastaba" proviene dall'arabo e significa "panca" o "sedile", in riferimento alla forma bassa e rettangolare di queste tombe, che dall'esterno ricordano appunto una panca di pietra. Il termine fu adottato in senso archeologico nel XIX secolo dagli operai impegnati negli scavi di Auguste Mariette a Saqqara.

Chi veniva sepolto nelle mastabe e chi nelle piramidi?

Nelle prime due dinastie anche i faraoni erano sepolti in mastabe. A partire dalla III dinastia, le piramidi divennero la tomba esclusiva dei sovrani, mentre le mastabe furono destinate a nobili, funzionari di corte, visir, scribi e sacerdoti. Le necropoli attorno alle piramidi di Giza sono affiancate da estesi campi di mastabe appartenenti alla corte reale.

Come si è passati dalla mastaba alla piramide?

Il passaggio avvenne grazie all'architetto Imhotep, che sotto il faraone Djoser (circa 2670 a.C.) sovrappose più mastabe di dimensioni decrescenti, creando la piramide a gradoni di Saqqara. Questa struttura, alta circa 60 metri e interamente in pietra, rappresentò il primo passo verso le piramidi a facce lisce dell'Antico Regno.

Qual è la principale differenza strutturale tra mastaba e piramide?

La mastaba è una struttura bassa, rettangolare, con tetto piatto e pareti inclinate, costruita prevalentemente in mattoni di fango o pietra calcarea. La piramide è invece una costruzione monumentale a base quadrata con quattro facce triangolari convergenti in un apice, realizzata in grandi blocchi di pietra e di dimensioni enormemente superiori. La piramide è inoltre parte di un complesso funerario articolato (tempio, via processionale, tempio nella valle), assente nelle mastabe.

Le mastabe esistono ancora oggi?

Sì, numerose mastabe sono conservate nelle necropoli egiziane, in particolare a Saqqara, Giza, Abydos e Dahshur. Molte sono visitabili e continuano a essere oggetto di scavi. Nel 2025 sono state scoperte nuove mastabe a Saqqara da missioni internazionali, confermando che il sito custodisce ancora importanti testimonianze non ancora portate alla luce.

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