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Deserto del Thar: geografia, clima, fauna e culture

Pubblicato 13. luglio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è il deserto del Thar in India e Pakistan?

Il deserto del Thar, conosciuto anche come Grande Deserto Indiano, è un'estesa regione arida situata nel subcontinente indiano, a cavallo del confine tra India nordoccidentale e Pakistan orientale. Con una superficie di circa 264.000 km², è il più grande deserto dell'Asia meridionale e il diciassettesimo per estensione a livello mondiale. Si distingue nettamente dalla maggior parte degli altri grandi deserti per una caratteristica eccezionale: è il deserto più densamente popolato del pianeta, con una densità media di circa 83 abitanti per km² e una popolazione stimata superiore ai 16 milioni di persone.

Posizione geografica ed estensione

Il Thar si estende principalmente nello stato indiano del Rajasthan, che da solo ospita circa i due terzi dell'intera area desertica. Le porzioni restanti ricadono negli stati indiani del Gujarat, dell'Haryana e del Punjab, mentre oltre confine il deserto si prolunga nelle province pakistane del Punjab e del Sindh. I suoi confini naturali sono definiti a ovest dalla pianura alluvionale del fiume Indo, a nord e nord-est dalla pianura del Punjab, a sud-est dalla catena montuosa degli Aravalli e a sud dal Rann di Kachchh, la grande area salmastra del Gujarat.

Il paesaggio è dominato da dune sabbiose di tre morfologie principali: trasversali, longitudinali e a forma di mezzaluna (dette barcane). Le dune possono raggiungere altezze considerevoli, alternate a pianure di argilla indurita, affioramenti rocciosi e piccoli laghi salati stagionali detti dhands.

Clima

Il Thar è classificato come deserto subtropicale caldo. Il regime climatico è determinato dalla persistente alta pressione atmosferica che caratterizza quelle latitudini, la quale impedisce alle precipitazioni di penetrare stabilmente nella regione. I monsoni estivi di sud-ovest, che portano piogge abbondanti nella maggior parte del subcontinente indiano, tendono a deviare verso est prima di raggiungere il cuore del deserto.

Le temperature estive sono estreme: nei mesi di aprile, maggio e giugno i valori massimi sfiorano regolarmente i 41–48 °C, mentre le minime notturne scendono intorno ai 24 °C. L'inverno è relativamente mite di giorno (massime intorno ai 28 °C) ma le notti di dicembre e gennaio possono portare gelate nelle zone più interne. Le precipitazioni annue si mantengono generalmente sotto i 200 mm, con la quasi totalità concentrata nel breve periodo monsonico tra giugno e settembre. In direzione ovest, verso il confine pakistano, l'aridità aumenta ulteriormente.

Flora

Nonostante le condizioni proibitive, la vegetazione del Thar conta circa 775 specie tra monocotiledoni, dicotiledoni e un'unica gimnosperma nativa, Ephedra foliata. La formazione vegetale prevalente è la foresta spinosa e arbustiva. L'albero simbolo del Rajasthan è il Prosopis cineraria (detto khejri), dotato di radici profonde capaci di raggiungere le falde acquifere più basse; le sue foglie costituiscono foraggio vitale per il bestiame. Altre specie caratteristiche includono Acacia senegal, Capparis decidua e numerose piante succulente adattate alla siccità. Molte specie locali hanno tradizionale utilizzo come fibre, coloranti e medicinali.

Fauna

La fauna del Thar è sorprendentemente diversificata. Sono state censite oltre 50 specie di mammiferi, tra cui il gazel indiano (Gazella bennettii), il gatto del deserto (Felis silvestris ornata), il caracal, la volpe del deserto e il lupo indiano. Il cammello indiano (Camelus dromedarius) rimane l'animale da lavoro per eccellenza e un simbolo culturale della regione. L'avifauna è particolarmente ricca: sono state registrate tra le 250 e le 300 specie, di cui oltre 141 residenti o regolarmente migratrici.

Specie di grande rilevanza conservazionistica è la otarda gigante indiana (Ardeotis nigriceps, detta godawan), considerata il simbolo degli uccelli del Rajasthan e classificata come gravemente minacciata. Nel 1969 se ne contavano circa 1.260 esemplari distribuiti in 11 stati; nel 2025 la popolazione mondiale era scesa a soli 173 individui, confinati in pochi frammenti di habitat nel Thar e in aree limitrofe. Un programma di riproduzione in cattività avviato nel 2019 ha allevato con successo oltre 60 pulcini; il primo rilascio in natura di esemplari nati in cattività è pianificato per il 2026, in aree di habitat restaurato nel Desert National Park di Jaisalmer.

Popolazioni, città e cultura

Il Thar è abitato da un mosaico di comunità che comprendono agricoltori stanziali, allevatori seminomadi e pastori itineranti. Tra questi ultimi, i Raika sono celebri per la tradizionale pastorizia del cammello, praticata in un sistema di simbiosi con i contadini locali. L'alimentazione tradizionale si basa su miglio (bajra), legumi, latticini e derivati del cammello, adattata alla scarsità d'acqua.

Le principali città del Thar indiano sono:

  • Jaisalmer: fondata nel 1156 da Rawal Jaisal, è conosciuta come la "Città d'Oro" per il colore della pietra arenaria gialla con cui è costruita. Sorge su un promontorio nel cuore del deserto e fu storico crocevia delle carovane della Via della Seta. Il suo imponente forte medievale è iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.
  • Jodhpur: fondata nel 1459 dal condottiero Rao Jodha, è la seconda città del Rajasthan per popolazione e si colloca al margine orientale del Thar. Soprannominata la "Città Blu" per il colore degli intonaci dei quartieri storici, ospita il maestoso Forte Mehrangarh.
  • Bikaner: altro importante centro del deserto, nota per l'artigianato, il commercio dei cammelli e il Festival di Bikaner.

Sul versante pakistano, il distretto di Tharparkar, nel Sindh, è un'area prevalentemente rurale con una significativa minoranza induista, rara nel contesto pakistano.

Sfide ambientali e il fenomeno del "greening"

A partire dagli anni 2000 il Thar è al centro di un fenomeno inatteso: il cosiddetto greening, ovvero un sensibile aumento della copertura vegetale. Secondo uno studio pubblicato nel 2025 su Cell Reports Sustainability, tra il 2001 e il 2023 la vegetazione nel deserto è aumentata in media del 38%. Le cause sono duplici: l'intensificazione delle piogge monsoniche (che contribuisce per circa il 45% all'incremento) e il pompaggio massiccio delle acque sotterranee per l'agricoltura irrigua (55%). Questo ha permesso l'espansione di colture come il grano invernale e il cotone in aree un tempo totalmente aride.

L'effetto, tuttavia, non è privo di contraddizioni. L'agricoltura intensiva sta causando un rapido depauperamento delle falde acquifere, con un ritmo di estrazione molto superiore alla ricarica naturale. La diffusione di specie coltivate e invasive riduce la biodiversità autoctona e minaccia l'agropastoralismo tradizionale. I ricercatori avvertono che senza una gestione sostenibile delle risorse idriche, i guadagni ottenuti potrebbero invertirsi rapidamente, con ricadute gravi sulla sicurezza alimentare e sui mezzi di sussistenza di milioni di persone.

Un ulteriore fattore di pressione è lo sviluppo di impianti di energia rinnovabile (solare ed eolica) nell'area di Jaisalmer, che, pur contribuendo alla transizione energetica dell'India, compromette habitat aperti fondamentali per specie come l'otarda gigante indiana.

Desert National Park

L'area protetta più importante del Thar è il Desert National Park, istituito nel 1981 nella zona di Jaisalmer e Barmer. Con i suoi circa 3.162 km² è una delle riserve naturali più estese dell'India e rappresenta uno dei principali refugi dell'otarda gigante indiana. Il parco ospita anche fossili di dinosauri e di altri animali preistorici risalenti a circa 180 milioni di anni fa, testimonianza del passato geologico dell'area, un tempo ricoperta da acque marine.

Domande frequenti

Dove si trova esattamente il deserto del Thar?

Il deserto del Thar è situato nel subcontinente indiano, principalmente nello stato del Rajasthan nell'India nordoccidentale. Una parte minore si estende negli stati indiani di Gujarat, Haryana e Punjab, e nelle province pakistane del Punjab e del Sindh.

Qual è la superficie del deserto del Thar?

Il Thar copre una superficie di circa 264.000 km², con circa due terzi dell'area in territorio indiano e il restante in Pakistan. È il deserto subtropicale più grande dell'Asia meridionale.

Il deserto del Thar è il più popolato al mondo?

Sì, il Thar è considerato il deserto più densamente popolato del pianeta, con una densità media di circa 83 abitanti per km² e una popolazione complessiva stimata in oltre 16 milioni di persone, distribuite tra città come Jodhpur e Jaisalmer, villaggi rurali e comunità nomadi.

Quali sono le temperature nel deserto del Thar?

In estate (aprile-giugno) le temperature massime possono raggiungere i 41–48 °C, mentre in inverno (dicembre-gennaio) le massime diurne si aggirano intorno ai 28 °C e le minime notturne possono scendere sotto zero nelle zone interne. Le precipitazioni annue sono generalmente inferiori ai 200 mm.

Cosa sta succedendo al deserto del Thar in termini ambientali?

Dal 2001 al 2023 il Thar ha registrato un aumento della copertura vegetale del 38%, fenomeno noto come "greening", causato dall'intensificazione delle piogge monsoniche e dall'irrigazione agricola con acque sotterranee. Tuttavia, questo processo sta esaurendo rapidamente le falde acquifere e minaccia la biodiversità autoctona e le pratiche agropastorali tradizionali.

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