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Fiumi russi che sfociano nel Mar Glaciale Artico

Pubblicato 29. maggio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è il fiume russo che sfocia nel Mar Glaciale Artico?

La Russia è attraversata da alcuni dei fiumi più grandi del pianeta, molti dei quali convogliano le proprie acque verso nord, sino al Mar Glaciale Artico. Non si tratta di un singolo corso d'acqua, bensì di un sistema articolato di fiumi siberiani e della Russia europea settentrionale che scaricano ogni anno miliardi di metri cubi di acqua dolce nell'oceano polare. I quattro protagonisti principali sono l'Enisej, la Lena, l'Ob e la Kolyma, ma ad essi si aggiungono numerosi corsi d'acqua minori. Complessivamente, questi fiumi alimentano circa il 10% dell'apporto totale di acqua dolce agli oceani del mondo, con effetti profondi sulla circolazione oceanica artica e sul clima globale.

I quattro grandi fiumi siberiani

L'Enisej

L'Enisej (in russo: Енисей) è il principale fiume russo che sfocia nel Mar Glaciale Artico per portata idrica. Nasce nella Repubblica di Tuva, nei Monti Saiani della Siberia meridionale, dalla confluenza del Grande Enisej e del Piccolo Enisej nei pressi della città di Kyzyl. Il corso principale è lungo 3.487 km, ma includendo il ramo sorgentifero del Grande Enisej si raggiungono i 4.092 km; calcolando invece la catena idrografica completa Ider–Selenga–Angara–Enisej, la lunghezza totale tocca circa 5.870 km. Il bacino idrografico si estende su circa 2.580.000 km², coprendo gran parte della Siberia centrale.

Con una portata media annua di circa 620 km³, l'Enisej è il fiume con la maggiore portata d'acqua dolce che si riversa nell'Artico, nonché il corso d'acqua più abbondante dell'intera Russia. Sfocia nel Golfo dell'Enisej, nel mare di Kara, un braccio del Mar Glaciale Artico. Lungo il suo percorso riceve come affluente principale l'Angara, fiume emissario del lago Bajkal, il che rende il suo bacino straordinariamente ricco d'acqua.

La Lena

La Lena (Лена) è il fiume più lungo interamente contenuto entro i confini della Russia, con i suoi 4.294 km di sviluppo. Ha origine ai piedi della cresta del Bajkal, a ovest del lago omonimo, e scorre in direzione nord-est attraverso la Repubblica della Jacuzia fino a raggiungere il mare di Laptev, anch'esso parte del Mar Glaciale Artico. Il suo delta, con un'area di circa 32.000 km², è il più grande delta artico del mondo e uno dei maggiori a livello globale. Per portata annua — circa 525 km³ — la Lena è il secondo fiume artico per volume d'acqua scaricato dopo l'Enisej. Il bacino idrografico copre oltre 2,4 milioni di km², e la sua piana alluvionale è ricca di tundra e di permafrost.

L'Ob

L'Ob (Обь), con il suo grande affluente l'Irtysh, forma il sistema fluviale con il più vasto bacino idrografico della Russia: circa 2.950.000 km². La lunghezza dell'Ob propriamente detto è di 3.650 km, ma contando il ramo dell'Irtysh a partire dalla sorgente si supera abbondantemente il sistema di 5.410 km. L'Ob nasce nella catena dell'Altaj dalla confluenza dei fiumi Bija e Katun, percorre la grande pianura della Siberia Occidentale e sfocia nel Golfo dell'Ob, nel mare di Kara. Con una portata annua di circa 427 km³, è il terzo fiume artico per volume di scarico. Nel bacino dell'Ob risiedono oltre 28 milioni di persone, il che lo rende il sistema fluviale artico con la maggiore popolazione insediata lungo le sue sponde.

La Kolyma

La Kolyma (Колыма) è il quarto grande fiume russo a scorrere verso il Mar Glaciale Artico. Lunga circa 2.129 km, nasce nella catena dei monti di Kolyma e della cresta di Čerskij, nella Siberia nord-orientale, e sfocia nel mare della Siberia Orientale. Il suo bacino idrografico si estende su 643.000 km². La Kolyma è tristemente nota per la catena di campi di lavoro del Gulag che nei decenni sovietici costellavano la sua valle. Oggi la regione è scarsamente popolata e il fiume riveste importanza soprattutto per le sue risorse ittiche e per il trasporto fluviale stagionale.

Altri fiumi che sfociano nell'Artico

Oltre ai quattro principali fiumi siberiani, nell'Artico si versano numerosi altri corsi d'acqua della Russia europea settentrionale:

  • Dvina Settentrionale (Северная Двина): sfocia nel mar Bianco, braccio del Mar Glaciale Artico, nei pressi di Arcangelo. Lunga 744 km (ma il suo sistema raggiunge 1.302 km con l'affluente Sukhona), è il più importante fiume della Russia europea settentrionale.
  • Pečora (Печора): sfocia nel mare di Barents, lungo circa 1.809 km. Il suo bacino si estende principalmente nella repubblica dei Komi.
  • Onega: sfocia nel mar Bianco, al largo della costa del mar Bianco russo.
  • Jana, Indigirka e Alazeya: fiumi minori della Jacuzia nord-orientale che si gettano nel mare della Siberia Orientale o nel mare di Laptev.

Regime idrologico e caratteristiche comuni

I grandi fiumi artici russi condividono un regime idrologico segnato da intense piene primaverili. In primavera, il disgelo delle nevi alimenta un'ondata di piena che risale da sud verso nord: poiché le parti meridionali dei fiumi si sgelano prima di quelle settentrionali, le acque in piena si scontrano spesso con il ghiaccio ancora intatto a valle, provocando ingorghi di ghiaccio (zazhory) e inondazioni di eccezionale portata. In inverno, invece, i fiumi portano portate minime e le superfici ghiacciate diventano vie di comunicazione per le comunità locali.

Questi corsi d'acqua sono fondamentali per l'ecosistema artico: la loro acqua dolce, più leggera di quella salata, forma uno strato superficiale nei mari artici che contribuisce alla formazione del ghiaccio marino e influisce sulla circolazione termoalina globale.

Rilevanza climatica nel 2026

Il riscaldamento climatico sta modificando profondamente questi fiumi. Lo scioglimento del permafrost — il suolo perennemente ghiacciato che caratterizza gran parte dei bacini siberiani — sta aumentando il volume di deflusso e la quantità di carbonio organico disciolto che i fiumi trasportano verso l'Artico. Uno studio pubblicato nel giugno 2026 ha calcolato per la prima volta la quantità di carbonio immagazzinata nel permafrost dei delta artici, evidenziando il rischio che questo carbonio venga rilasciato nell'atmosfera in forma di CO₂ e metano man mano che i delta si destabilizzano. I sistemi fluviali artici russi si trovano così al centro di una delle principali retroazioni climatiche del pianeta.

Domande frequenti

Qual è il fiume russo più lungo che sfocia nel Mar Glaciale Artico?

Per lunghezza totale del corso principale, la Lena è il fiume più lungo interamente in territorio russo, con 4.294 km, e sfocia nel mare di Laptev. Tuttavia, l'Enisej supera la Lena per portata idrica annua (circa 620 km³) ed è il maggiore per volume d'acqua scaricato nell'Artico.

Quanti fiumi russi sfociano nel Mar Glaciale Artico?

I principali sono quattro: Enisej, Lena, Ob e Kolyma. A questi si aggiungono numerosi fiumi minori come la Dvina Settentrionale, la Pečora, la Jana, l'Indigirka e l'Alazeya, per un totale di decine di corsi d'acqua che versano acqua dolce nei mari artici.

In quale mare sfocia la Lena?

La Lena sfocia nel mare di Laptev, che fa parte del Mar Glaciale Artico. Il suo delta ha un'area di circa 32.000 km² ed è il delta artico più esteso del mondo.

Perché i fiumi artici russi sono importanti per il clima globale?

Ogni anno riversano enormi quantità di acqua dolce nell'Artico, influenzando la salinità superficiale dei mari polari e la circolazione termoalina oceanica. Con il riscaldamento climatico, trasportano anche quantità crescenti di carbonio organico sciolto dal permafrost, contribuendo al rilascio di gas serra.

Qual è il fiume russo con il bacino idrografico più grande che sfocia nell'Artico?

L'Ob, considerando il sistema combinato con l'affluente Irtysh, ha il bacino più vasto: circa 2.950.000 km². In esso abitano oltre 28 milioni di persone, più di qualsiasi altro bacino idrografico artico.

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