Dhaka: capitale del Bangladesh e cosa la rende unica
Dhaka è una delle città più straordinarie e sorprendenti dell'Asia meridionale. Capitale del Bangladesh sin dall'indipendenza del paese nel 1971, è oggi una megalopoli di oltre venti milioni di abitanti che si estende lungo le sponde del fiume Buriganga, in una delle pianure alluvionali più fertili del pianeta. Conoscere Dhaka significa addentrarsi in una storia millenaria che ha visto succedersi sultani mughal, commercianti europei e colonizzatori britannici, fino alla nascita di uno stato moderno. Ma significa anche scoprire una realtà urbana unica al mondo, con le sue contraddizioni, le sue bellezze e la sua energia inesauribile.
La storia di Dhaka: dalle origini ai Mughal
Le origini storiche di Dhaka sono avvolte in parte nella leggenda e in parte nella storia documentata. La città affonda le radici in un insediamento antico situato nel cuore del delta del Gange, una zona di straordinaria fertilità che ha attirato popolazioni sin dai tempi preistorici. Nel periodo medievale, Dhaka era già un centro di una certa importanza all'interno dei sultanati del Bengala.
La fondazione mughal e l'età dell'oro
La vera svolta nella storia di Dhaka arrivò nel 1608, quando i Mughal conquistarono la regione e la dichiararono capitale della provincia del Bengala. Sotto il governo mughal, e in particolare durante il periodo del Bengala Subah (1610-1717), Dhaka conobbe un'età dell'oro senza precedenti. La città divenne uno dei centri commerciali più prosperi e vivaci di tutto l'impero mughal, attirando mercanti dall'India, dalla Persia, dall'Arabia e dall'Europa.
Il commercio della mussolina di Dhaka
Il simbolo più luminoso di questa prosperità era la leggendaria mussolina di Dhaka, un tessuto di cotone di qualità talmente raffinata da sembrare quasi soprannaturale. Descritta dai contemporanei con nomi evocativi come woven air ("aria tessuta") o running water ("acqua che scorre"), la mussolina di Dhaka era il prodotto tessile più pregiato del mondo antico. Mercanti provenienti dall'Inghilterra, dall'Olanda e dalla Francia facevano a gara per accaparrarsi le partite più pregiate, destinate alle corti europee e ai nobili dell'impero ottomano.
- La mussolina di Dhaka veniva tessuta con un cotone speciale chiamato Phuti karpas, coltivato esclusivamente nelle pianure umide del Bengala
- I migliori artigiani impiegavano settimane per produrre pochi metri di tessuto
- La colonizzazione britannica portò al crollo dell'industria tessile locale nel XVIII-XIX secolo
- Dal 2014 è in corso un progetto governativo di revival della mussolina tradizionale
Dhaka sotto il dominio britannico e la partizione dell'India
Con l'arrivo della Compagnia delle Indie Orientali britannica e la progressiva colonizzazione dell'India, Dhaka subì una profonda trasformazione. Il dominio britannico, pur portando infrastrutture e modernizzazione, distrusse di fatto l'industria tessile locale, sostituendo la produzione artigianale con le importazioni di tessuti industriali dall'Inghilterra. La città perse gran parte del suo splendore commerciale e la popolazione diminuì sensibilmente rispetto ai fasti mughal.
La partizione del 1947 e la nuova vita di Dhaka
Con la partizione dell'India britannica nel 1947, Dhaka fu designata capitale del Bengala orientale, che divenne parte del nuovo stato del Pakistan. Questa decisione portò a una grande ondata migratoria: centinaia di migliaia di musulmani provenienti dall'India si trasferirono a Dhaka e nel Bengala orientale, mentre molti indù si spostarono nella direzione opposta. La città ricominciò a crescere rapidamente, trasformandosi in un centro amministrativo e industriale di primaria importanza nel contesto pakistano.
L'indipendenza del Bangladesh nel 1971
Il capitolo più drammatico della storia moderna di Dhaka si aprì nel 1971, quando il Bangladesh dichiarò l'indipendenza dal Pakistan. La guerra di liberazione fu brutale e costò centinaia di migliaia di vite umane. Il 16 dicembre 1971, con la resa dell'esercito pakistano di fronte alle forze bengalesi sostenute dall'India, Dhaka divenne la capitale del neonato stato indipendente del Bangladesh, il paese dei bengalesi.
Dhaka oggi: la megalopoli più densa del mondo
Dhaka contemporanea è una delle città più densamente popolate del pianeta, con oltre 47.000 abitanti per chilometro quadrato nelle aree urbane più compatte. La popolazione dell'area metropolitana ha superato i 21 milioni di abitanti, mentre quella dell'intera area urbana estesa raggiunge i 36 milioni secondo alcune stime. Questa crescita esplosiva è il risultato di decenni di immigrazione interna, alimentata dallo sviluppo dell'industria tessile e dalla crisi agricola nelle aree rurali.
L'economia di Dhaka e l'industria dell'abbigliamento
Dhaka è il cuore economico del Bangladesh, contribuendo da sola a circa il 35% del PIL nazionale. Il motore principale dell'economia dakkese è l'industria dell'abbigliamento e del tessile, che fa del Bangladesh il secondo esportatore mondiale di capi di abbigliamento dopo la Cina. Decine di migliaia di lavoratori, in gran parte donne, lavorano nelle fabbriche tessili che producono capi per i marchi di moda più famosi del mondo.
- Il settore tessile impiega oltre quattro milioni di lavoratori in tutto il Bangladesh
- Le esportazioni di abbigliamento rappresentano oltre l'80% delle esportazioni totali del paese
- I principali acquirenti sono Europa, Stati Uniti e Canada
- Dopo il tragico crollo del Rana Plaza nel 2013, sono stati introdotti standard di sicurezza più severi
La Città delle Moschee
Dhaka è universalmente conosciuta come la "Città delle Moschee" (Moshider Shahar), un appellativo che rispecchia fedelmente la realtà: nella città si contano letteralmente centinaia di moschee, dalle grandi strutture storiche dell'epoca mughal alle piccole moschee di quartiere costruite nel corso del Novecento. La moschea di Baitul Mukarram, costruita negli anni Sessanta, è la moschea nazionale del Bangladesh e può ospitare decine di migliaia di fedeli. La grande moschea di Tara, con i suoi minareti slanciati, è uno degli esempi più belli dell'architettura mughal a Dhaka.
La cultura di Dhaka: rickshaw, cucina e arte urbana
Al di là dei numeri e delle statistiche, ciò che rende Dhaka davvero unica è la sua cultura vivacissima e multiforme, un mosaico di tradizioni antiche e innovazioni contemporanee che si intrecciano in modo spesso sorprendente.
I rickshaw: l'arte mobile di Dhaka
Nessun elemento caratterizza Dhaka quanto i suoi rickshaw. Con oltre ottocentomila veicoli a tre ruote a trazione umana circolanti nelle strade della città, Dhaka detiene il record mondiale per numero di rickshaw. Ma questi veicoli non sono semplici mezzi di trasporto: sono vere e proprie opere d'arte mobili. Ogni rickshaw è decorato a mano con scene colorate che ritraggono paesaggi, personaggi storici, star del cinema, animali e motivi floreali. L'UNESCO ha riconosciuto l'arte del rickshaw di Dhaka come patrimonio culturale immateriale dell'umanità, segno del suo valore come forma espressiva autentica e radicata.
La cucina mughal e la tradizione gastronomica
Dhaka è da secoli la capitale della cucina mughal del Bengala, con una tradizione gastronomica ricchissima che fonde elementi persiani, arabi, indiani e bengalesi. Il piatto simbolo della città è il Kacchi Biryani, un riso aromatico con carne di montone o capra cotto lentamente con spezie pregiate, servito in occasione di matrimoni, festività religiose e celebrazioni importanti. Il cibo di strada dakkese, con i suoi kebab, i suoi dolci di riso e le sue preparazioni a base di lenticchie, è celebre in tutto il Bangladesh.
Festival e vita culturale
La vita culturale di Dhaka è intensa e multiforme. Il capodanno bengalese, il Pohela Boishakh, è celebrato ogni anno il 14 aprile con grandi sfilate, musica, danza e manifestazioni artistiche che trasformano le strade della città in un tripudio di colori. I festival letterari, le mostre d'arte contemporanea e le rassegne cinematografiche si moltiplicano nel corso dell'anno, segno di una città in fermento culturale costante.
Le sfide di Dhaka: crescita urbana e cambiamento climatico
La straordinaria crescita di Dhaka porta con sé sfide enormi, che mettono alla prova le capacità gestionali della città e del paese. Il traffico è uno dei problemi più acuti: le strade di Dhaka sono spesso bloccate da ingorghi che durano ore, alimentati dall'esplosione della motorizzazione privata e dalla scarsa infrastruttura viaria. Il sistema di trasporto pubblico è storicamente inadeguato rispetto alle dimensioni della città, anche se la costruzione della prima linea metropolitana (la MRT-6, inaugurata nel 2022) rappresenta un segnale di cambiamento.
La vulnerabilità ai cambiamenti climatici
Dhaka è una delle città più vulnerabili al mondo rispetto ai cambiamenti climatici. Situata in una pianura alluvionale poco sopra il livello del mare, è soggetta a inondazioni stagionali che colpiscono regolarmente le aree più povere della città. L'innalzamento del livello dei mari, le cicloni sempre più frequenti e intensi e l'erosione costiera rappresentano minacce esistenziali per il Bangladesh e per la sua capitale. Ogni anno, decine di migliaia di abitanti delle aree rurali alluvionate si trasferiscono a Dhaka, alimentando ulteriormente la crescita urbana.
Domande frequenti
Qual è la capitale del Bangladesh?
La capitale del Bangladesh è Dhaka, nota anche con la grafia storica Dacca. È la città più grande del paese e la sua capitale sin dall'indipendenza proclamata nel 1971. Si trova nella parte centrale del Bangladesh, sulle sponde del fiume Buriganga.
Quanti abitanti ha Dhaka?
Dhaka è una delle città più popolose del mondo. La popolazione della città è superiore a 10 milioni di abitanti, mentre quella dell'area metropolitana supera i 21 milioni. Considerando l'intera area urbana estesa, alcune stime arrivano a 36 milioni di persone. È considerata la città con la densità abitativa più alta del mondo, con circa 47.000 abitanti per chilometro quadrato.
Perché Dhaka è chiamata la Città delle Moschee?
Dhaka è soprannominata "Città delle Moschee" per il numero straordinario di luoghi di culto islamici presenti nel suo territorio. Il Bangladesh è un paese a maggioranza musulmana (circa il 90% della popolazione) e la tradizione religiosa islamica, che risale all'epoca mughal, ha lasciato un'impronta profonda sul paesaggio urbano di Dhaka, con centinaia di moschee di ogni epoca e dimensione.
Cos'è la famosa mussolina di Dhaka?
La mussolina di Dhaka è un tessuto di cotone di straordinaria finezza, prodotto artigianalmente nel Bengala almeno dal Medioevo. Era considerata il tessuto più pregiato del mondo e veniva esportata in Europa e in tutto il mondo islamico. La colonizzazione britannica portò al crollo della produzione tradizionale, ma dal 2014 è in corso un progetto di revival della mussolina che ha portato a riscoprire le tecniche antiche.
Qual è l'economia principale di Dhaka?
L'economia di Dhaka è dominata dall'industria tessile e dell'abbigliamento, che fa del Bangladesh il secondo esportatore mondiale di capi di vestiario dopo la Cina. La città contribuisce a circa il 35% del PIL nazionale. Oltre al tessile, sono importanti i settori bancario, finanziario, commerciale e delle telecomunicazioni.
Come ci si sposta a Dhaka?
Il trasporto urbano a Dhaka è caratterizzato dalla convivenza di mezzi diversissimi: bus, CNG (tricicli a gas naturale compresso), rickshaw a pedali, auto private e, dal 2022, la prima linea metropolitana (MRT-6). I rickshaw a pedali sono il mezzo più iconico e usato per gli spostamenti a corto raggio nei quartieri centrali. Il traffico è cronico e rappresenta uno dei problemi più seri della gestione urbana.