CCitopendia

Qual è la capitale dello Utah? Salt Lake City e i Mormoni

Pubblicato 23. maggio 2026

Qual è la capitale dello Utah e quali sono le sue origini?

Salt Lake City è la capitale dello Utah, uno degli stati più affascinanti degli Stati Uniti d'America. Situata ai piedi delle Montagne Rocciose, questa città incarna in modo unico l'incontro tra la fede religiosa, lo spirito pionieristico e la modernità americana. La sua storia è indissolubilmente legata alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, comunemente conosciuta come i Mormoni, che nel 1847 scelsero questa valle come loro terra promessa dopo un lungo e difficile viaggio attraverso il continente nordamericano. Comprendere Salt Lake City significa comprendere uno dei capitoli più singolari della storia americana.

Le origini di Salt Lake City: i pionieri mormoni

La fuga dalla persecuzione e il lungo viaggio verso ovest

La storia di Salt Lake City inizia molto prima della sua fondazione, nelle vicissitudini della giovane Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Fondata da Joseph Smith nel 1830 nello stato di New York, la chiesa crebbe rapidamente ma fu presto soggetta a persecuzioni da parte delle comunità locali in diversi stati americani. I fedeli furono cacciati dall'Ohio, dal Missouri e dall'Illinois, dove Joseph Smith fu assassinato nel 1844. La guida della chiesa passò allora a Brigham Young, un organizzatore brillante che decise di cercare per i fedeli un territorio tanto remoto da essere fuori dalla giurisdizione degli Stati Uniti.

Nel 1846, migliaia di fedeli mormoni abbandonarono Nauvoo, in Illinois, e iniziarono uno straordinario esodo verso ovest. Fu uno dei più grandi movimenti migratori organizzati nella storia nordamericana: colonne di carri trainati da buoi e muli attraversarono le grandi pianure, le montagne e i deserti dell'Ovest americano, affrontando stenti, malattie e condizioni climatiche estreme. Molti non sopravvissero al viaggio.

L'arrivo nella Valle del Grande Lago Salato: 24 luglio 1847

Il 24 luglio 1847, la prima carovana di pionieri mormoni, guidata da Brigham Young, discese nel versante occidentale delle Wasatch Mountains e si fermò nella Valle del Grande Lago Salato. Brigham Young, allora malato di febbre tifoide su un carro, si rialzò per osservare la vallata e pronunciò le parole ormai leggendarie: "Questo è il posto." Il gruppo era composto da 148 persone, tra cui 143 uomini, tre donne e due bambini.

La valle che si trovarono di fronte era una distesa arida e desertica, dominata a ovest dalle acque ipersaline del Grande Lago Salato. Non era certo un paradiso terrestre, ma era lontana da qualsiasi insediamento americano esistente e, cosa fondamentale, si trovava allora ancora in territorio messicano, fuori dalla giurisdizione degli Stati Uniti. I pionieri iniziarono immediatamente a lavorare: nei primi giorni tracciarono le strade, iniziarono a irrigare i campi e posero le basi di quella che sarebbe diventata una delle città più originali del West americano.

I primi anni: costruire una Sion nel deserto

La pianificazione urbana e il Temple Square

La città fu pianificata fin dall'inizio con criteri precisi, ispirati alle visioni di Joseph Smith sulla città ideale. Le strade furono tracciate su una griglia ortogonale con blocchi di dieci acri, separate da strade larghissime, 132 piedi (circa 40 metri), pensate per permettere ai carri di girare a U senza difficoltà. Al centro della città fu designato il futuro sito del Tempio, il luogo sacro per eccellenza della fede mormone.

Il sito del Tempio di Salt Lake fu scelto da Brigham Young appena quattro giorni dopo l'arrivo, il 28 luglio 1847. I lavori di costruzione iniziarono nel 1853 e durarono quarant'anni: il Tempio di Salt Lake fu consacrato nel 1893, diventando il simbolo più riconoscibile della città e uno degli edifici religiosi più significativi d'America. Costruito in granito locale estratto dalle canyon delle Wasatch Mountains, il tempio con le sue sei torri domina ancora oggi il centro di Salt Lake City.

Il trattato di Guadalupe Hidalgo e l'Utah Territory

La storia di Salt Lake City fu improvvisamente complicata dalla fine della guerra messico-americana: con il Trattato di Guadalupe Hidalgo del 1848, l'intera regione passò dalla sovranità messicana agli Stati Uniti. I pionieri mormoni, che avevano scelto quella valle proprio per stare fuori dall'autorità americana, si ritrovarono nuovamente sotto la giurisdizione del governo federale.

Brigham Young tentò di creare uno stato indipendente chiamato Deseret, con una vasta estensione territoriale che avrebbe incluso gran parte dell'attuale Southwest americano. Il Congresso degli Stati Uniti, però, respinse questa proposta e nel 1850 creò il Territorio dello Utah, con confini molto più ridotti rispetto al progettato Stato di Deseret. Salt Lake City divenne la capitale territoriale, e Brigham Young fu nominato governatore del territorio.

Dalla capitale territoriale allo stato dell'Unione

Le tensioni con il governo federale

I rapporti tra la comunità mormone di Salt Lake City e il governo federale americano furono tesi per decenni. Il principale punto di conflitto era la pratica della poligamia, ufficialmente ammessa dalla chiesa mormone e considerata un obbligo religioso da molti fedeli, ma contraria alle leggi federali americane. Nel 1857, il presidente James Buchanan inviò un esercito nello Utah per ristabilire l'autorità federale, in quello che fu chiamato la "Guerra dello Utah" o "Guerra di Brigham Young".

Lo scontro fu risolto senza battaglie formali, ma le tensioni persistettero per decenni. Fu solo nel 1890, quando il presidente della chiesa mormone Wilford Woodruff emise un manifesto ufficiale che vietava ai fedeli di contrarre nuovi matrimoni poligenici, che la strada per la piena integrazione dello Utah negli Stati Uniti fu aperta. Il 4 gennaio 1896, lo Utah fu ammesso ufficialmente come 45° stato dell'Unione, e Salt Lake City ne divenne la capitale a tutti gli effetti.

La ferrovia transcontinentale e la crescita economica

Un evento cruciale per lo sviluppo di Salt Lake City fu il completamento della ferrovia transcontinentale nel 1869. Il "golden spike" che unì le due tratte della ferrovia fu piantato a Promontory Summit, nello Utah settentrionale, trasformando radicalmente i flussi commerciali e migratori della regione. Salt Lake City divenne un importante nodo ferroviario e commerciale, attirando commercianti, minatori e imprenditori non mormoni che si affiancarono alla comunità dei Santi degli Ultimi Giorni.

La scoperta di ricchi giacimenti minerari nelle montagne circostanti diede ulteriore impulso all'economia locale. Argento, rame, piombo e oro estratti dai canyon delle Wasatch Mountains alimentarono una prosperità economica che trasformò Salt Lake City in una città relativamente ricca e sofisticata per gli standard del West americano dell'epoca.

Salt Lake City oggi: una città moderna tra fede e modernità

Il ruolo della Chiesa e il Temple Square

Salt Lake City rimane oggi il centro mondiale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, che conta oltre 17 milioni di fedeli in tutto il mondo. Il Temple Square, il complesso di 14 ettari che comprende il Tempio, il Tabernacolo e vari centri visitatori, è la principale attrazione turistica della città e una delle mète di pellegrinaggio più visitate degli Stati Uniti, con milioni di visitatori ogni anno.

Il Tabernacolo di Salt Lake City, costruito tra il 1864 e il 1875, è famoso per la sua straordinaria acustica: originariamente progettato senza l'uso di chiodi in metallo, ha ospitato per oltre 150 anni il Coro del Tabernacolo, uno dei più famosi ensemble corali del mondo. Le trasmissioni radiofoniche del coro sono iniziate nel 1929 e continuano ancora oggi, rendendolo uno dei programmi radiofonici più longevi della storia americana.

Le Olimpiadi Invernali del 2002

Un momento fondamentale nella storia recente di Salt Lake City fu l'organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali del 2002. Nonostante un grave scandalo legato alla corruzione nel processo di assegnazione, che portò a dimissioni e processi penali, i giochi stessi furono considerati un grande successo organizzativo e lasciarono alla città infrastrutture sportive di alto livello. La città è candidata ad ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2034, confermando il suo ruolo come capitale mondiale degli sport invernali.

Le montagne circostanti offrono alcune delle migliori piste da sci del Nord America, con stazioni come Park City, Snowbird, Alta e Brighton che attraggono sciatori da tutto il mondo. Lo Utah si è guadagnato il soprannome di "Greatest Snow on Earth" (la neve migliore del mondo) per la qualità della sua neve secca e leggera, e il turismo invernale è diventato uno dei pilastri dell'economia locale.

Il Grande Lago Salato e l'ambiente naturale

Un ecosistema unico nel suo genere

A ovest della città si estende il Grande Lago Salato, il lago salato più grande dell'emisfero occidentale e uno degli ecosistemi più particolari del Nord America. Con una salinità che può raggiungere il 27% (molto più salata dell'acqua di mare, che è al 3,5%), il lago non supporta pesci, ma ospita enormi quantità di artemia salina e alghe che a loro volta nutrono milioni di uccelli migratori, tra cui il gabbiano californiano, che è diventato il simbolo ufficiale dello stato dello Utah.

Negli ultimi decenni, tuttavia, il Grande Lago Salato ha subito una drammatica riduzione del suo livello, a causa della diversione delle acque dei fiumi tributari per l'irrigazione agricola e l'uso domestico, combinata con l'impatto dei cambiamenti climatici. Il lago ha perso oltre il 70% del suo volume d'acqua rispetto ai massimi storici, sollevando serie preoccupazioni ambientali sia per l'ecosistema lacustre sia per la qualità dell'aria nelle zone circostanti, poiché il fondale esposto libera polveri tossiche cariche di metalli pesanti.

Le Bonneville Salt Flats

A ovest del Grande Lago Salato si estendono le Bonneville Salt Flats, un'immensa distesa piatta di sale che costituisce uno dei paesaggi più surreali degli Stati Uniti. Queste saline sono famose in tutto il mondo per i tentativi di record di velocità su terra: la superficie piatta e dura del sale è ideale per le gare di automobili da competizione, e qui sono stati stabiliti numerosi record mondiali di velocità. Le Bonneville Salt Flats sono anche una meta turistica di grande interesse, specialmente nelle prime ore del mattino quando uno strato sottile d'acqua crea un effetto specchio straordinario.

Domande frequenti

Qual è la capitale dello Utah?

La capitale dello Utah è Salt Lake City, la città più grande dello stato americano. Fondata nel 1847 dai pionieri mormoni guidati da Brigham Young, è diventata capitale del Territorio dello Utah nel 1856 e poi capitale dello stato quando lo Utah è entrato nell'Unione nel 1896.

Perché Salt Lake City si chiama così?

Il nome deriva dal Grande Lago Salato (Great Salt Lake in inglese) situato a ovest della città. I pionieri mormoni che fondarono la città nel 1847 la chiamarono originariamente "Great Salt Lake City" proprio in riferimento al grande lago ipersalino che domina il paesaggio a ovest della valle. Il nome fu poi abbreviato in Salt Lake City.

Chi ha fondato Salt Lake City e quando?

Salt Lake City fu fondata il 24 luglio 1847 da un gruppo di 148 pionieri mormoni guidati da Brigham Young, presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Avevano lasciato l'Illinois per sfuggire alle persecuzioni religiose e cercavano un territorio remoto dove poter praticare liberamente la loro fede.

Qual è il legame tra Salt Lake City e i Mormoni?

Salt Lake City è il centro spirituale e amministrativo mondiale della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, comunemente conosciuta come chiesa mormone. La città fu fondata dai mormoni, il Tempio di Salt Lake City è il loro edificio sacro più importante, e la chiesa ha ancora oggi la sua sede mondiale al Temple Square, nel cuore della città.

Il Grande Lago Salato è davvero così salato?

Sì, il Grande Lago Salato ha una salinità che varia tra l'8% e il 27%, a seconda del livello dell'acqua, molto più alta rispetto al 3,5% dell'acqua marina. Questa elevatissima salinità fa sì che i bagnanti galleggino facilmente come nel Mar Morto. Il lago non ospita pesci, ma è fondamentale per la sopravvivenza di milioni di uccelli migratori.

Salt Lake City ha ospitato le Olimpiadi?

Sì, Salt Lake City ha ospitato i Giochi Olimpici Invernali nel 2002. Nonostante iniziali controversie legate allo scandalo delle tangenti nella fase di assegnazione, i giochi furono un grande successo organizzativo. La città è candidata ad ospitare nuovamente le Olimpiadi Invernali nel 2034, sfruttando le infrastrutture sportive eccezionali di cui già dispone e le rinomate piste da sci dei monti Wasatch.