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La storia affascinante della Piazza Rossa a Mosca

Pubblicato 23. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la storia affascinante della Piazza Rossa a Mosca?

La Piazza Rossa di Mosca è uno dei luoghi più iconici e carichi di storia di tutto il mondo. Cuore pulsante della capitale russa, questa vastissima piazza rettangolare lunga quasi 700 metri e larga 130 è stata per secoli il palcoscenico di eventi che hanno segnato la storia della Russia e del mondo intero. Circondata da monumenti di straordinaria bellezza, dalla cattedrale di San Basilio alle mura del Cremlino, dal Mausoleo di Lenin ai grandi magazzini GUM, Piazza Rossa è oggi patrimonio dell'umanità UNESCO e meta imprescindibile per chiunque visiti Mosca.

Le origini medievali della Piazza Rossa

La Piazza Rossa deve la sua creazione allo zar Ivan III, che alla fine del XV secolo ordinò la demolizione del denso agglomerato di abitazioni e botteghe che si addossava alle mura orientali del Cremlino. L'obiettivo era duplice: proteggersi da eventuali incendi che avrebbero potuto propagarsi alla fortezza e creare uno spazio aperto che servisse da mercato e da luogo di assemblea pubblica. L'area così liberata fu inizialmente chiamata semplicemente "Piazza del Mercato" o "Piazza delle Ceneri", in riferimento agli incendi appiccati per liberare il terreno.

Il significato del nome "Piazza Rossa"

Il nome russo "Krasnaya Ploshchad'" è spesso tradotto letteralmente come "Piazza Rossa", ma la spiegazione è più affascinante di quanto sembri. In russo antico, l'aggettivo "krasnaya" significava principalmente "bella" e solo secondariamente "rossa". Il termine fu inizialmente applicato alla cattedrale di San Basilio, definita "bella" per la sua straordinaria architettura colorata, e poi esteso gradualmente all'intera piazza. Quindi, in origine, il nome significava "Piazza Bella" piuttosto che "Piazza Rossa". Con il tempo, quando il significato moderno di "krasnaya" come "rosso" ha prevalso, il nome ha assunto la connotazione cromatica che conosciamo oggi, anche se ironicamente il colore rosso non era legato all'ideologia comunista ma risaliva a secoli prima dell'era sovietica.

Funzioni storiche della piazza nel Medioevo

Nel corso del XVI e XVII secolo, la Piazza Rossa era il fulcro della vita civile e commerciale di Mosca. Qui si svolgevano i mercati, venivano affissi i decreti zaristi, si eseguivano le condanne pubbliche e si raccoglievano le folle in occasione di proclami di guerra o di festività religiose. Il Posto del Calvario (Lobnoye Mesto), un basamento circolare in pietra bianca ancora visibile nella piazza, era il punto dal quale lo zar o i suoi emissari si rivolgevano al popolo e, in alcuni casi, venivano eseguite le esecuzioni capitali.

La Cattedrale di San Basilio: il simbolo colorato di Mosca

Nessun monumento rappresenta la Piazza Rossa meglio della Cattedrale dell'Intercessione della Santissima Madre di Dio sul Fossato, universalmente nota come Cattedrale di San Basilio. Costruita tra il 1555 e il 1561 per volontà di Ivan il Terribile, la cattedrale fu eretta per celebrare la conquista dei khanati di Kazan' e Astrachan', due importanti vittorie militari che consolidarono il potere russo sui popoli della steppa.

La leggenda degli architetti accecati

La tradizione popolare vuole che Ivan il Terribile, al termine della costruzione, abbia fatto accecare gli architetti responsabili dell'opera, Ivan Barma e Postnik Jakovlev, per impedire loro di costruire altrove qualcosa di altrettanto bello. La storia è quasi certamente leggendaria e priva di fondamento storico documentato, ma contribuisce all'aura di mistero che circonda questo edificio straordinario. I documenti storici mostrano anzi che Postnik Jakovlev continuò a lavorare come architetto anche negli anni successivi.

L'architettura unica delle cupole

La cattedrale è composta da nove chiese distinte, ciascuna con una cupola a cipolla di forma e decorazione diversa, disposte attorno a una torre centrale più alta. Le cupole, realizzate in vari colori vivaci tra cui il rosso, il verde, il giallo e il blu, non sono stati tali fin dalla costruzione originaria: inizialmente erano probabilmente dorate o bianche, e l'attuale policromia si sviluppò nel corso del XVII e XVIII secolo. La pianta complessiva dell'edificio richiama la forma di una fiamma o di una città celeste, ed è considerata uno degli esempi più originali dell'architettura russa medievale.

Da cattedrale a museo

Dopo la Rivoluzione Bolscevica del 1917, la cattedrale fu sconsacrata e trasformata in museo. Nel 1929 fu nazionalizzata dallo Stato sovietico. Secondo alcune testimonianze storiche, Lazar Kaganovic, stretto collaboratore di Stalin, propose di demolirla per facilitare le parate militari sulla piazza. Stalin avrebbe scartato l'idea dopo che l'architetto Pjotr Baranovsky si era rifiutato di partecipare alla demolizione. Oggi la cattedrale è nuovamente officiate per funzioni religiose in alcune occasioni, pur restando principalmente un museo visitabile tutto l'anno.

Il Cremlino: la fortezza del potere russo

Il lato occidentale della Piazza Rossa è dominato dalle imponenti mura rosse del Cremlino, la fortezza che per secoli è stata il centro del potere russo. Il termine "cremlino" (kreml' in russo) indica una cittadella fortificata posta al centro di una città russa, ma quando si parla de "il Cremlino" ci si riferisce quasi sempre a quello di Mosca.

La storia delle mura

Le attuali mura in mattoni rossi del Cremlino di Mosca furono costruite tra il 1485 e il 1516, su commissione di Ivan III, da architetti italiani provenienti principalmente da Milano e Bologna. La scelta di maestranze italiane riflette le ambizioni cosmopolite dello zar e i contatti diplomatici con l'Occidente europeo tipici del periodo. Le mura si estendono per 2.235 metri, con uno spessore che varia da 3 a 6 metri e un'altezza tra i 5 e i 19 metri. Ventiquattro torri, ciascuna con caratteristiche architettoniche originali, scandiscono il perimetro della fortezza.

Il Cremlino oggi: sede presidenziale

Oggi il Cremlino è la residenza ufficiale del presidente della Federazione Russa e ospita numerosi edifici storici e musei, tra cui le cattedrali dell'Assunzione, dell'Arcangelo e dell'Annunciazione, il Palazzo delle Sfaccettature e la torre campanaria di Ivan il Grande. I giardini e alcuni cortili sono aperti ai visitatori, mentre le aree di governo restano ovviamente inaccessibili al pubblico.

Il Mausoleo di Lenin e la Necropoli del Cremlino

Addossato alle mura del Cremlino sul lato occidentale della Piazza Rossa si trova il Mausoleo di Lenin, costruito in granito rosso e nero nel 1930 in sostituzione di una struttura provvisoria in legno eretta subito dopo la morte del leader bolscevico, avvenuta il 21 gennaio 1924. Il corpo imbalsamato di Lenin è esposto al pubblico nella camera funeraria del mausoleo e può essere visitato gratuitamente in determinate fasce orarie.

La controversia sull'imbalsamazione

La decisione di imbalsamare il corpo di Lenin e di esporlo al pubblico in modo permanente fu presa dalla leadership sovietica contro la volontà espressa dallo stesso Lenin, che aveva chiesto di essere sepolto accanto alla madre a San Pietroburgo. Il processo di imbalsamazione, affidato al patologo Aleksej Abrikosov e in seguito perfezionato da una équipe di scienziati, richiede ancora oggi interventi periodici di mantenimento effettuati da specialisti. La questione di cosa fare del corpo di Lenin è oggetto di dibattito in Russia ancora oggi.

La Necropoli e i protagonisti della storia sovietica

Lungo le mura del Cremlino, alle spalle del Mausoleo, si estende la Necropoli del Cremlino, dove sono sepolti i leader sovietici e i personaggi più importanti dell'era comunista. Tra le tombe più visitate figurano quelle di Joseph Stalin, Jurij Gagarin, il primo uomo nello spazio, e Yuri Andropov. La presenza di queste tombe in uno spazio pubblico conferisce alla Piazza Rossa una funzione commemorativa che va ben oltre la semplice memoria di Lenin.

I Grandi Magazzini GUM e il Museo Storico

Il lato orientale della Piazza Rossa è occupato dal lunghissimo edificio dei grandi magazzini GUM (Gosudarstvennyj Universalnyj Magazin, ovvero "Grande Magazzino di Stato"), inaugurato nel 1893 in sostituzione di un precedente edificio commerciale demolito tra il 1888 e il 1890. La facciata neoclassica in stile pseudo-russo e le vetrate interne liberty rendono il GUM uno degli esempi più raffinati di architettura commerciale dell'Ottocento europeo.

Dal magazzino di Stato al centro commerciale di lusso

Durante l'era sovietica il GUM fu gestito come magazzino di Stato, spesso con scaffali semivuoti e code interminabili tipiche dell'economia pianificata. Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica nel 1991, l'edificio fu trasformato in un centro commerciale di lusso che oggi ospita boutique internazionali, ristoranti e caffè. Conserva tuttavia gran parte del suo fascino architettonico originale, con le volte in vetro e ferro della galleria interna che filtrano la luce naturale in modo spettacolare.

Il Museo Storico di Stato

All'estremità settentrionale della piazza si trova il Museo Storico di Stato, fondato nel 1872 e ospitato in un edificio neorusso inaugurato nel 1883. Con oltre 5 milioni di reperti distribuiti su 80 sale, è uno dei musei più importanti della Russia e offre un percorso attraverso la storia del paese dalle origini preistoriche fino all'epoca moderna. Le collezioni includono armi medievali, gioielli zaristi, documenti storici e oggetti di vita quotidiana di epoche diverse.

Le celebrazioni e le parate sulla Piazza Rossa

Nel corso della storia sovietica, la Piazza Rossa fu il palcoscenico delle grandi parate militari che il regime usava per mostrare la propria potenza. Le parate del 1° maggio (Festa del Lavoro) e del 7 novembre (anniversario della Rivoluzione) erano eventi di propaganda massiccia, con sfilate di soldati, missili balistici e mezzi corazzati. Particolarmente famosa rimane la parata del 7 novembre 1941, quando le truppe sovietiche marciarono sulla Piazza Rossa per dirigersi direttamente al fronte mentre i tedeschi si trovavano a pochi chilometri da Mosca.

Il Giorno della Vittoria: la parata del 9 maggio

Ancora oggi, il 9 maggio di ogni anno, la Piazza Rossa ospita la parata militare per il Giorno della Vittoria, che commemora la resa della Germania nazista nel 1945. Questa celebrazione è considerata la festa nazionale più importante della Russia e attira centinaia di migliaia di spettatori. La parata include la sfilata di veterani, reparti militari, mezzi blindati e, in anni recenti, missili balistici intercontinentali, ribadendo la funzione simbolica della piazza come luogo del potere russo.

Domande frequenti

Perché si chiama Piazza Rossa se il nome precedeva il comunismo?

Il nome "Krasnaya Ploshchad'" in russo antico significava "Piazza Bella", non "Piazza Rossa". L'aggettivo "krasnaya" fu applicato prima alla cattedrale di San Basilio per la sua bellezza, poi esteso alla piazza. Con il tempo il termine assunse il significato moderno di "rosso", ma la denominazione è secolare e non ha nulla a che vedere con il colore simbolo del comunismo, adottato molto dopo.

Quando è stata costruita la Cattedrale di San Basilio?

La Cattedrale di San Basilio fu costruita tra il 1555 e il 1561 per ordine dello zar Ivan il Terribile, per commemorare la conquista di Kazan' e Astrachan'. Fu progettata dagli architetti Ivan Barma e Postnik Jakovlev. Il nome ufficiale è Cattedrale dell'Intercessione della Santissima Madre di Dio sul Fossato.

Si può visitare il Mausoleo di Lenin gratuitamente?

Sì, la visita al Mausoleo di Lenin è gratuita. L'accesso è consentito dal martedì al giovedì e il sabato, generalmente dalle 10:00 alle 13:00, ma gli orari possono variare in occasione di festività o eventi speciali. I visitatori devono passare attraverso controlli di sicurezza e si prevede abbigliamento rispettoso. La fotografia all'interno del mausoleo è vietata.

La Piazza Rossa è aperta 24 ore su 24?

La piazza è generalmente accessibile al pubblico tutto il giorno, ma può essere chiusa temporaneamente in occasione di eventi, parate militari o cerimonie ufficiali. In quei casi le strade di accesso vengono transennate con largo anticipo. Il periodo natalizio, con le bancarelle del mercato invernale e la pista di pattinaggio allestita davanti al GUM, è uno dei momenti più affascinanti per visitarla.

Come si raggiunge la Piazza Rossa con la metropolitana di Mosca?

La stazione metropolitana più vicina è Ploshchad' Revolyutsii (linea 3 Arbatsko-Pokrovskaya) oppure Okhotny Ryad (linea 1 Sokolnicheskaya). Entrambe si trovano a pochi minuti a piedi. La metropolitana di Mosca è efficiente, economica e sicura: i biglietti si acquistano alle biglietterie automatiche nelle stazioni.

Quando è il momento migliore per visitare la Piazza Rossa?

La piazza è spettacolare in ogni stagione, ma dicembre e gennaio offrono l'atmosfera invernale più suggestiva, con la neve, le luci natalizie e la pista di pattinaggio. In estate, da giugno ad agosto, le giornate sono lunghe e le temperature piacevoli (18-25 gradi). Il periodo primaverile ed estivo è il più frequentato dai turisti. Per evitare le file più lunghe ai musei è consigliabile acquistare i biglietti in anticipo online.

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