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Venezia: la città italiana con i canali al posto delle strade

Pubblicato 31. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la città italiana con canali invece delle strade?

Venezia è l'unica città d'Italia — e tra le pochissime al mondo — in cui i canali svolgono la funzione che altrove è affidata alle strade. Costruita su un arcipelago di 119 isolette nella laguna omonima, nel nord-est della penisola italiana, la città è attraversata da un intricato sistema di canali navigabili e collegata da centinaia di ponti pedonali. Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1987, Venezia è il capoluogo della Città Metropolitana di Venezia e della regione Veneto, con una popolazione complessiva nel comune di circa 249.000 abitanti al 2026. Il centro storico insulare, tuttavia, ne conta meno di 49.000, un dato in calo costante rispetto ai quasi 175.000 abitanti del 1951.

Una città costruita sull'acqua

La laguna di Venezia si estende per circa 550 km² tra la terraferma veneta e il Mar Adriatico. L'insediamento umano nella laguna risale almeno al V secolo d.C., quando le popolazioni della Pianura Padana cominciarono a rifugiarsi sulle isole per sfuggire alle invasioni barbariche. Nei secoli successivi le isolette vennero progressivamente unite, bonificate e connesse tramite canali artificiali e naturali, dando origine a un tessuto urbano unico nel suo genere.

Le fondamenta degli edifici veneziani non poggiano su pilastri di pietra o cemento, bensì su migliaia di pali di legno (prevalentemente ontano e quercia) conficcati nel fango della laguna fino a raggiungere strati argillosi compatti. In assenza di ossigeno, il legno si è mineralizzato nel corso dei secoli, acquistando la durezza della pietra. Questo sistema costruttivo, sebbene straordinariamente efficace, rende Venezia particolarmente vulnerabile ai fenomeni di subsidenza — l'abbassamento progressivo del suolo — aggravati dall'innalzamento del livello del mare.

I canali: rii, Canal Grande e la rete idrica

Il sistema idrico di Venezia comprende circa 150 canali, detti rii nel dialetto veneziano, oltre al canale principale. I rii sono i canali minori che si insinuano tra gli isolati, con larghezze che variano da pochi metri fino a una decina; molti sono stati interrati nel corso del Novecento per creare strade pedonali (le cosiddette salizzade e calli), ma la gran parte è ancora navigabile.

Il Canal Grande è l'arteria principale della città: lungo circa 3.800 metri, largo tra i 30 e i 70 metri e profondo fino a 5 metri, percorre il centro storico tracciando una curva a forma di S rovesciata, dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia fino alla Punta della Dogana e al Bacino di San Marco. Sul Canal Grande si affacciano i palazzi più rappresentativi dell'architettura veneziana, eretti tra il XII e il XVIII secolo durante il lungo dominio della Repubblica di Venezia. È superato da soli quattro ponti pedonali: il Ponte di Rialto (il più antico, risalente nella forma attuale al 1591), il Ponte dell'Accademia, il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione, inaugurato nel 2008 su progetto di Santiago Calatrava.

La navigazione nei canali è regolata da precise norme di velocità e di precedenza. I mezzi di trasporto pubblico sono i vaporetti gestiti dall'ACTV, che collegano le diverse zone della città e le isole della laguna (Murano, Burano, Torcello). I taxi acquei, le gondole e i traghetti — grandi gondole condivise che attraversano il Canal Grande in pochi punti — completano l'offerta di mobilità acquatica.

L'assenza di strade carrabili e la mobilità pedonale

Nel centro storico di Venezia non esistono strade percorribili da automobili o altri veicoli a motore terrestri. La rete viaria è composta esclusivamente da calli (i vicoli più stretti), campielli (piccole piazze), fondamenta (percorsi che costeggiamo i canali) e salizzade (le vie più ampie, un tempo lastricate per prime). Gli spostamenti avvengono a piedi oppure via acqua. Le merci vengono consegnate tramite imbarcazioni merci e poi trasportate a mano su carrelli appositi. L'unica grande piazza della città è Piazza San Marco — tutte le altre aree aperte si chiamano convenzionalmente campo.

L'accesso veicolare alla città è possibile solo dal Ponte della Libertà, che collega Venezia alla terraferma di Mestre: le automobili possono raggiungere esclusivamente il piazzale Roma e il tronchetto, dove si trovano i parcheggi. Da lì si prosegue a piedi o in vaporetto.

L'acqua alta e il sistema MOSE

Il fenomeno dell'acqua alta — l'innalzamento temporaneo del livello dell'acqua in laguna dovuto a condizioni meteorologiche e astronomiche particolari, specie tra ottobre e gennaio — è una caratteristica storica di Venezia. Gli episodi più gravi, come quello del novembre 1966 (con 194 cm sopra il livello medio mare), hanno causato ingenti danni al patrimonio artistico e architettonico della città.

Per contrastare il fenomeno, dopo decenni di dibattiti e lavori, è stato realizzato il MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico): un sistema di 78 paratoie mobili installate alle tre bocche di porto della laguna (Lido, Malamocco e Chioggia). Quando la marea prevista supera i 110 centimetri, le paratoie vengono sollevate tramite immissione di aria compressa, separando temporaneamente la laguna dal mare Adriatico. Il sistema è entrato in funzione operativa nel 2020. Nel solo 2025 il MOSE ha effettuato 27 sollevamenti, proteggendo la città in 18 occasioni da maree superiori ai 100 cm, con 7 eventi che avrebbero superato i 110 cm. Entro febbraio 2026 si contano oltre 108 attivazioni complessive dall'entrata in servizio.

Le proiezioni scientifiche indicano tuttavia che, con l'innalzamento del livello del mare previsto entro il 2100, il MOSE potrebbe non essere più sufficiente a proteggere Venezia nelle situazioni di tempesta più estreme, rendendo necessarie ulteriori misure di adattamento.

Spopolamento e pressione turistica

Venezia è uno dei casi più studiati al mondo per il fenomeno dello spopolamento urbano indotto dal turismo di massa. Nel 2025 il centro storico insulare ha perso altri 850 residenti, scendendo a circa 47.000 abitanti. Il calo è continuo dal dopoguerra: il centro storico accoglieva quasi 175.000 persone nel 1951, mentre oggi meno del 15% dell'intera popolazione comunale vive sull'isola, con il restante 85% residente a Mestre, Marghera e nel resto del comune.

Sul fronte opposto, la pressione turistica è elevatissima: nel 2025 Venezia ha registrato circa 13 milioni di pernottamenti, a cui si aggiunge un numero difficilmente quantificabile di visitatori giornalieri (i cosiddetti turisti mordi e fuggi). Nel 2024 il Comune ha introdotto un sistema sperimentale di accesso a pagamento nelle giornate di punta — il cosiddetto contributo di accesso — per tentare di regolare i flussi nel centro storico nelle ore e nei periodi di maggiore affollamento. Nel primo quadrimestre 2026, i dati della regione Veneto confermano una lieve crescita dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo del 2025.

Patrimonio culturale e artistico

Oltre alla sua struttura urbana unica, Venezia è depositaria di un patrimonio artistico e architettonico di straordinario valore. La Basilica di San Marco, la Ca' d'Oro, il Palazzo Ducale, le Gallerie dell'Accademia e la Collezione Peggy Guggenheim sono tra i luoghi più visitati d'Italia. La città ospita ogni due anni la Biennale d'Arte e la Biennale di Architettura, manifestazioni di rilevanza internazionale. La Biennale Arte 2026 è in corso, con il tema centrato sul rapporto tra spazio, canali e identità culturale delle nazioni partecipanti.

Domande frequenti

Quanti canali ci sono a Venezia?

Venezia è attraversata da circa 150 canali, detti rii nel dialetto locale, oltre al Canal Grande che è l'arteria principale. Dal Canal Grande si diramano 45 canali minori diretti. Il numero complessivo varia a seconda delle definizioni adottate, poiché alcuni rii sono stati interrati nel corso del Novecento.

Come ci si sposta a Venezia senza automobili?

Nel centro storico di Venezia non esistono strade carrabili. Gli spostamenti avvengono a piedi attraverso la rete di calli e ponti, oppure via acqua con vaporetti (trasporto pubblico dell'ACTV), taxi acquei, gondole e traghetti. Le automobili possono raggiungere solo piazzale Roma o il tronchetto, dove si trovano i parcheggi.

Cos'è l'acqua alta e come viene gestita oggi?

L'acqua alta è il fenomeno di innalzamento temporaneo del livello della laguna, tipico dei mesi autunnali e invernali. Viene gestita principalmente tramite il MOSE, un sistema di 78 paratoie mobili installate alle bocche di porto della laguna. Nel 2025 il MOSE è stato attivato 27 volte, raggiungendo 108 interventi totali dal 2020.

Quante persone vivono a Venezia centro storico?

Nel 2025 il centro storico insulare di Venezia conta circa 47.000 abitanti, in calo costante rispetto ai quasi 175.000 del 1951. L'intera municipalità (incluse Mestre, Marghera e le isole minori) raggiunge circa 249.000 residenti, ma la maggioranza vive ormai in terraferma.

Venezia è Patrimonio UNESCO?

Sì. Venezia e la sua laguna sono iscritte nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO dal 1987, riconosciute per il loro eccezionale valore universale sia sotto il profilo storico-artistico sia per la singolarità dell'ecosistema lagunare.

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