Storia del Colorado: dalle origini ai 150 anni di Stato
Il Colorado è uno Stato degli Stati Uniti situato nella regione delle Montagne Rocciose e delle Grandi Pianure occidentali, con capitale Denver. La sua storia è quella di un territorio abitato per millenni dai popoli nativi, conteso tra potenze coloniali e infine trasformato dalla corsa all'oro in uno degli Stati simbolo dell'Ovest americano. Nel 2026 il Colorado celebra un anniversario importante: i 150 anni dall'ingresso nell'Unione, avvenuto il 1º agosto 1876. Questo è il filo conduttore della sua storia breve, dalle prime popolazioni indigene fino al milione di abitanti superato di recente.
Le origini: i popoli nativi
Molto prima dell'arrivo degli europei, il territorio dell'attuale Colorado era abitato da popolazioni indigene da oltre 13.000 anni. Tra i gruppi storicamente presenti vi erano i Pueblo ancestrali, gli Ute, gli Apache, i Comanche, gli Arapaho e i Cheyenne. Testimonianza straordinaria di queste civiltà sono le abitazioni rupestri di Mesa Verde, costruite dagli Ancestral Puebloan e oggi patrimonio dell'umanità UNESCO. Gli Ute, in particolare, sono considerati il popolo nativo più anticamente legato alle montagne del Colorado.
Esplorazione spagnola e domini coloniali
I primi europei a raggiungere la regione furono esploratori spagnoli intorno al 1540, durante le spedizioni partite dal Messico in cerca delle leggendarie "città d'oro". Proprio alla lingua spagnola si deve il nome dello Stato: colorado significa "colorato" o "rosseggiante", in riferimento al colore rossastro delle acque e delle terre del fiume Colorado. Per secoli l'area rimase ai margini degli imperi coloniali, contesa tra la corona spagnola e, più tardi, la Francia.
L'arrivo degli Stati Uniti
Il territorio entrò a far parte degli Stati Uniti in due fasi. La porzione orientale fu acquisita nel 1803 con l'acquisto della Louisiana dalla Francia, mentre la parte occidentale passò agli USA nel 1848 con il Trattato di Guadalupe Hidalgo, al termine della guerra messicano-statunitense. Questi confini, disegnati a tavolino, spiegano la forma rettangolare quasi perfetta dello Stato.
La corsa all'oro e il Territorio del Colorado
La svolta arrivò nel 1858 con la scoperta dell'oro lungo le pendici delle Montagne Rocciose, nei pressi dell'odierna Denver. La notizia, diffusa anche dal celebre editore Horace Greeley sul New-York Tribune, scatenò la cosiddetta corsa all'oro di Pike's Peak: secondo le cronache dell'epoca arrivarono fino a 5.000 cercatori a settimana. Per dare ordine a questo afflusso improvviso di popolazione, il Congresso istituì il Territorio del Colorado nel 1861. La crescita non fu indolore: l'espansione dei coloni provocò sanguinosi conflitti con i nativi, culminati nel tragico massacro di Sand Creek del 1864, in cui truppe locali uccisero centinaia di Cheyenne e Arapaho, in larga parte donne, anziani e bambini.
1876: il "Centennial State"
Il cammino verso la piena statualità fu lungo e accidentato: servirono circa diciassette anni e cinque tentativi. Una prima proposta fu bloccata dal veto del presidente Andrew Johnson. Solo dopo l'enabling act approvato dal Congresso il 3 marzo 1875 e la redazione della costituzione, il Colorado fu ammesso ufficialmente nell'Unione il 1º agosto 1876, diventando il 38º Stato. Poiché l'ingresso coincise con il centenario della Dichiarazione d'Indipendenza (1776), lo Stato ricevette il soprannome di "Centennial State", lo Stato del centenario.
La costituzione del 1876 conteneva elementi notevolmente progressisti per l'epoca: garantiva il diritto di voto agli uomini afroamericani e prevedeva la pubblicazione delle leggi anche in spagnolo e tedesco. Nel 1893, inoltre, il Colorado divenne il primo Stato dell'Unione a concedere il diritto di voto alle donne tramite referendum popolare.
Dal Novecento a oggi
Esaurita la febbre dell'oro, l'economia si spostò sull'estrazione dell'argento, poi sull'agricoltura, sull'allevamento e, nel XX secolo, sull'industria, sul turismo e sulla tecnologia. Le Montagne Rocciose hanno reso il Colorado una delle capitali mondiali degli sport invernali, con stazioni celebri come Aspen e Vail. Denver si è affermata come importante centro economico e amministrativo dell'Ovest.
Negli ultimi decenni il Colorado ha conosciuto una forte crescita demografica. Nel 2025 la popolazione ha superato per la prima volta nella storia la soglia dei 6 milioni di abitanti, raggiungendo circa 6.012.000 residenti. Sul piano politico, lo Stato è guidato dal governatore Jared Polis. Lo Stato è noto anche per scelte legislative pioneristiche, come la legalizzazione della cannabis a uso ricreativo approvata nel 2012. Nel 2026, mentre celebra i suoi 150 anni di statualità (sesquicentenario), il Colorado resta uno degli Stati più dinamici e in rapida espansione degli Stati Uniti.
Domande frequenti
Quando il Colorado è diventato uno Stato?
Il Colorado è entrato a far parte degli Stati Uniti il 1º agosto 1876, diventando il 38º Stato dell'Unione. Nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla statualità.
Perché si chiama "Centennial State"?
Perché la sua ammissione nell'Unione avvenne nel 1876, esattamente cento anni dopo la Dichiarazione d'Indipendenza americana del 1776.
Da dove deriva il nome Colorado?
Deriva dallo spagnolo colorado, cioè "colorato" o "rosseggiante", in riferimento al colore rossastro delle acque e delle terre lungo il fiume Colorado.
Qual è stata la causa principale della crescita iniziale?
La corsa all'oro del 1858 vicino a Pike's Peak, che attirò migliaia di cercatori e portò alla creazione del Territorio del Colorado nel 1861.
Qual è la capitale e quanti abitanti ha lo Stato?
La capitale è Denver. Nel 2025 la popolazione ha superato per la prima volta i 6 milioni di abitanti.
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