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Storia del Vermont: dalle origini allo stato numero 14 degli USA

Pubblicato 17. settembre 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

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Il Vermont è uno stato del nordest degli Stati Uniti, situato nella regione della Nuova Inghilterra, al confine con il Canada a nord, lo stato di New York a ovest e il New Hampshire a est. Con circa 630.000 abitanti è uno degli stati meno popolosi dell'intera federazione, ma la sua storia è densa di primati e momenti decisivi per la nascita degli Stati Uniti. Dall'arrivo dei primi popoli indigeni dopo l'ultima glaciazione fino alla sua ammissione nell'Unione nel 1791, il Vermont ha percorso una traiettoria politica e sociale straordinariamente originale.

I primi abitanti e le popolazioni indigene

Le prime tracce di presenza umana nel territorio che oggi costituisce il Vermont risalgono a circa 11.000-12.000 anni fa, subito dopo il ritiro dei ghiacciai dell'ultima era glaciale. I gruppi che abitarono questa regione per millenni appartenevano principalmente alla famiglia linguistica algonchina: tra questi spiccano gli Abenaki, i Mahican e i Penacook, che svilupparono villaggi stabili, reti commerciali e tecnologie legate alla ceramica e all'uso dell'arco. Nel periodo compreso tra il 1000 e il 1600 d.C., queste comunità raggiunsero un considerevole livello di organizzazione sociale. Con l'avanzata delle popolazioni della Confederazione Irochese, alcune di queste tribù subirono pressioni crescenti. Quando i primi europei giunsero nella regione, gli Abenaki erano ancora i principali custodi del territorio.

L'esplorazione europea e la rivalità franco-britannica

Il primo europeo ad avvistare le terre del Vermont fu probabilmente l'esploratore francese Jacques Cartier, nel 1535, durante le sue esplorazioni lungo il corso del fiume San Lorenzo. Il momento fondativo della presenza europea nella regione è però convenzionalmente attribuito al 1609, quando Samuel de Champlain esplorò il lago che porta ancora oggi il suo nome — il Lago Champlain — rivendicando il territorio in nome della corona francese. I francesi costruirono il primo insediamento stabile, Fort Sainte-Anne, nel 1666 sull'Ile La Motte, nel Lago Champlain.

Per quasi un secolo, il Vermont fu teatro della rivalità tra Francia e Gran Bretagna per il controllo del Nord America. La guerra franco-indiana (1754–1763), parte del conflitto europeo più ampio noto come guerra dei Sette Anni, si concluse con la sconfitta francese e la cessione del territorio alla Gran Bretagna con il Trattato di Parigi del 1763. Da quel momento, la colonizzazione inglese del Vermont accelerò notevolmente.

Le dispute territoriali e i Ragazzi delle Montagne Verdi

L'arrivo massiccio dei coloni britannici aprì una nuova stagione di conflitti, stavolta di natura giuridica e politica. Sia la Provincia del New Hampshire sia la Provincia di New York rivendicavano la sovranità sul Vermont, e re Giorgio III si pronunciò a favore di New York. I coloni già insediatisi nella regione, tuttavia, non accettarono di sottomettersi all'autorità newyorkese.

In questo contesto nacque la milizia dei Green Mountain Boys («Ragazzi delle Montagne Verdi»), guidata da Ethan Allen. Il gruppo resistette alle autorità di New York, difese i diritti dei coloni locali e, allo scoppio della Rivoluzione Americana, si schierò contro la corona britannica. Il 10 maggio 1775, i Green Mountain Boys conquistarono Fort Ticonderoga, una delle prime vittorie militari dei coloni ribelli. L'operazione privò gli inglesi di una posizione strategica fondamentale e fornì ai patrioti preziosi cannoni che George Washington avrebbe poi utilizzato nell'assedio di Boston.

La Repubblica del Vermont e la Costituzione del 1777

Il 2 luglio 1777, nel pieno della guerra d'indipendenza, il Vermont proclamò la propria indipendenza come entità separata, dapprima con il nome di Repubblica del New Connecticut, poi ribattezzata Vermont — dal francese verts monts, «montagne verdi». Questa repubblica indipendente si dotò di una propria costituzione, moneta, servizio postale e governo.

La Costituzione del Vermont del 1777 fu un documento rivoluzionario per i propri tempi. Fu la prima costituzione in Nord America — e nel mondo occidentale — a:

  • abolire esplicitamente la schiavitù per gli adulti;
  • garantire il suffragio universale maschile, indipendentemente dalla proprietà terriera.

Il primato abolizionista fu confermato dalla disposizione che stabiliva la libertà degli schiavi maschi al compimento dei 21 anni e delle schiave al compimento dei 18. Si trattò di un atto senza precedenti nel contesto nordamericano, anticipando di quasi novant'anni la fine ufficiale della schiavitù negli Stati Uniti sancita dal Tredicesimo Emendamento nel 1865.

L'ingresso nell'Unione come quattordicesimo stato

Il Vermont rimase una repubblica indipendente per circa quattordici anni. Solo nel 1791, dopo anni di negoziati con lo stato di New York (che rinunciò formalmente alle proprie rivendicazioni in cambio di un indennizzo di 30.000 dollari), il Vermont ratificò la Costituzione federale e il 4 marzo 1791 venne ammesso ufficialmente nell'Unione come quattordicesimo stato, il primo al di fuori delle tredici colonie originarie. Montpelier fu designata capitale dello stato nel 1805.

Il XIX secolo: dalla crescita alla guerra civile

Nel corso dell'Ottocento, il Vermont conobbe un periodo di sviluppo agricolo e manifatturiero. L'allevamento ovino, la lavorazione del granito e del marmo e la produzione di sciroppo d'acero divennero pilastri dell'economia locale. Lo stato divenne anche un importante snodo del movimento abolizionista: molte città vermontensi erano tappe fondamentali della cosiddetta Underground Railroad, la rete clandestina che aiutava gli schiavi fuggiti dal Sud a raggiungere il Canada.

Allo scoppio della guerra civile (1861–1865), il Vermont si schierò con fermezza dalla parte dell'Unione. Oltre 35.000 vermontensi presero le armi, e più di 5.000 di essi non fecero ritorno. Tra gli episodi più celebri vi è la battaglia di Gettysburg (1863), in cui le truppe del Vermont svolsero un ruolo determinante nel respingere l'ultimo assalto confederato.

Il Vermont nel XX e XXI secolo

Nel Novecento il Vermont subì una progressiva de-industrializzazione, con molte aziende che si spostarono verso altre aree del paese. Il settore agricolo rimase centrale, con una specializzazione crescente nella produzione lattiero-casearia: il Vermont è ancora oggi tra i principali produttori di latte degli Stati Uniti. Il turismo acquisì un peso sempre maggiore, con lo sci invernale nelle Green Mountains e il celebre foliage autunnale — lo spettacolo del cambio di colore delle foglie — che ogni anno attira milioni di visitatori da tutto il mondo.

Sul piano politico, il Vermont ha saputo distinguersi anche in tempi recenti: è stato il primo stato americano a riconoscere le unioni civili tra persone dello stesso sesso (2000) e tra i pionieri nel matrimonio egualitario (2009, senza necessità di una decisione giudiziaria). Nel 2026, con un PIL di circa 48 miliardi di dollari — il più basso tra gli stati della federazione in termini assoluti — il Vermont rimane un'economia di piccole dimensioni ma con un reddito pro capite elevato (circa 74.580 dollari) e un tasso di disoccupazione tra i più bassi del paese.

Domande frequenti

Quando è entrato il Vermont nell'Unione americana?

Il Vermont è entrato nell'Unione il 4 marzo 1791, diventando il quattordicesimo stato degli Stati Uniti e il primo al di fuori delle tredici colonie originarie.

Il Vermont è stato davvero il primo stato ad abolire la schiavitù?

Sì. La Costituzione della Repubblica del Vermont del 1777 fu il primo documento costituzionale in Nord America a proibire esplicitamente la schiavitù, anticipando di quasi novant'anni il Tredicesimo Emendamento della Costituzione federale (1865).

Chi erano i Green Mountain Boys?

I Green Mountain Boys erano una milizia di coloni del Vermont guidata da Ethan Allen. Difesero i diritti dei coloni locali contro le pretese di New York e si distinsero durante la Rivoluzione Americana, conquistando Fort Ticonderoga nel 1775.

Qual è l'origine del nome Vermont?

Il nome Vermont deriva dal francese verts monts, che significa «montagne verdi», in riferimento alle Green Mountains che attraversano lo stato da nord a sud.

Per cosa è famoso il Vermont oggi?

Il Vermont è noto per la produzione di sciroppo d'acero (è il principale produttore degli USA), il turismo invernale legato agli sport sulla neve, il foliage autunnale e una forte tradizione di politiche progressive.

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