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Storia del Nepal in breve: dalle origini al 2026

Pubblicato 17. agosto 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la storia del Nepal in breve? Scoprilo ora!

La storia del Nepal è quella di un piccolo Stato himalayano che, in poco più di due secoli e mezzo, è passato da un mosaico di principati a regno unificato, poi a repubblica federale e, infine, al teatro di una delle più rapide trasformazioni politiche dell'Asia contemporanea. Incastonato fra l'India e la Cina, attraversato dalle vette più alte del pianeta, il Nepal ha conservato una notevole continuità culturale pur attraversando dinastie, rivoluzioni e una recente ondata di proteste giovanili che, nel 2025-2026, ha ridisegnato il suo panorama politico. Questo articolo ripercorre le tappe essenziali, fino agli sviluppi del 2026.

Le origini antiche e la Valle di Kathmandu

Il cuore storico del Nepal è la Valle di Kathmandu, abitata fin dall'antichità e crocevia di influenze indiane e tibetane. Tra il IV e l'VIII secolo d.C. vi fiorì la dinastia Licchavi, che lasciò iscrizioni, templi e un'organizzazione statale strutturata. Il Nepal è anche legato alle origini del buddhismo: Lumbini, nella pianura meridionale del Terai, è considerata il luogo di nascita di Siddhartha Gautama, il Buddha storico, vissuto attorno al VI-V secolo a.C.

Dal XII al XVIII secolo la valle fu dominata dalla dinastia Malla, sotto la quale fiorirono l'arte, l'architettura newari e le tre città-stato rivali di Kathmandu, Patan e Bhaktapur, con le loro celebri piazze monumentali (Durbar Square). Fu un periodo di grande raffinatezza culturale ma anche di frammentazione politica.

L'unificazione e la dinastia Shah

La nascita del Nepal moderno si fa risalire al 1768, quando Prithvi Narayan Shah, sovrano del piccolo regno di Gorkha, conquistò la Valle di Kathmandu e avviò l'unificazione dei numerosi principati himalayani in un unico regno. La dinastia Shah avrebbe regnato, con interruzioni di potere effettivo, fino al 2008.

L'espansione nepalese si scontrò con la Compagnia britannica delle Indie Orientali nella guerra anglo-nepalese (1814-1816), conclusa con il Trattato di Sugauli, che fissò gran parte degli attuali confini. Il Nepal non fu mai colonizzato, ma rimase a lungo isolato e chiuso agli stranieri.

Il regime dei Rana

Dal 1846, dopo il sanguinoso "massacro di Kot", la famiglia Rana instaurò un sistema in cui la carica di primo ministro divenne ereditaria, riducendo i re Shah a figure puramente cerimoniali. Per oltre un secolo i Rana governarono in modo autocratico, mantenendo il Paese chiuso e tecnologicamente arretrato. Questo regime cadde solo nel 1951, quando una rivoluzione, appoggiata dal re Tribhuvan e dal Partito del Congresso nepalese, restituì il potere effettivo alla Corona e aprì una fase di cauta modernizzazione.

Monarchia, sperimentazioni e democrazia

Il secondo Novecento nepalese fu segnato dall'oscillazione tra apertura democratica e accentramento monarchico. Nel 1960 il re Mahendra sciolse il governo eletto e introdusse il sistema panchayat, senza partiti, basato sull'autorità reale. Solo nel 1990, dopo un vasto movimento popolare (il Jana Andolan), il re Birendra accettò una monarchia costituzionale con multipartitismo.

Gli anni successivi furono però turbolenti. Nel 1996 scoppiò la guerra civile maoista, un conflitto decennale tra le forze governative e i ribelli del Partito Comunista del Nepal (maoista) che causò circa 17.000 morti. A complicare il quadro, nel 2001 il massacro reale sterminò gran parte della famiglia reale: salì al trono Gyanendra, ultimo re del Nepal.

La fine della monarchia e la repubblica

Nel 2005 Gyanendra assunse pieni poteri, scatenando un nuovo movimento popolare. Nel 2006 un accordo di pace pose fine alla guerra civile e integrò i maoisti nella politica. Il passaggio decisivo arrivò nel 2008: l'Assemblea Costituente abolì la monarchia e proclamò il Nepal Repubblica Federale Democratica, chiudendo oltre 240 anni di regno Shah.

Dopo anni di negoziati, nel 2015 entrò in vigore una nuova Costituzione che organizzò il Paese in sette province federali. Lo stesso anno un devastante terremoto uccise quasi 9.000 persone e distrusse numerosi monumenti storici. Il decennio successivo fu caratterizzato da forte instabilità: governi di breve durata, alleanze mutevoli e una diffusa percezione di corruzione tra le élite politiche tradizionali.

La rivoluzione della Generazione Z (2025)

Il punto di svolta più recente è arrivato nel settembre 2025. Il 4 settembre il governo guidato da K. P. Sharma Oli ordinò il blocco di 26 piattaforme social, tra cui Facebook, X, YouTube e LinkedIn. La misura accese la collera di una generazione già esasperata da corruzione, disoccupazione e disuguaglianze: scoppiarono le cosiddette proteste della Generazione Z.

Le manifestazioni degenerarono in scontri: l'8 e il 9 settembre edifici governativi e il Parlamento furono dati alle fiamme. La repressione provocò 76 morti, secondo i bilanci ufficiali. Il 9 settembre 2025 il primo ministro Oli si dimise. In una vicenda senza precedenti, parte del movimento giovanile si organizzò sulla piattaforma Discord per discutere e votare il nome di una guida di transizione.

Il 12 settembre 2025 il presidente Ram Chandra Paudel nominò premier ad interim l'ex presidente della Corte Suprema Sushila Karki, prima donna a capo di un governo nella storia nepalese. Karki ricevette il mandato di garantire la pace, contrastare la corruzione e organizzare elezioni anticipate entro sei mesi.

Le elezioni del 2026 e il nuovo corso

Le elezioni generali anticipate si sono tenute il 5 marzo 2026 per rinnovare i 275 seggi della Camera dei Rappresentanti. Il risultato ha segnato una rottura storica: il Rastriya Swatantra Party (RSP), formazione anti-establishment fondata appena pochi anni prima, ha ottenuto una vittoria schiacciante con 182 seggi e circa il 47,8% del voto proporzionale, conquistando da solo la maggioranza assoluta — fatto che non accadeva dal 1999.

Il 27 marzo 2026 ha prestato giuramento come primo ministro Balendra "Balen" Shah, ex rapper ed ex sindaco di Kathmandu, divenuto a 35 anni uno dei più giovani capi di governo nella storia del Paese. La sua ascesa rappresenta il simbolo del ricambio generazionale richiesto dalle proteste del 2025, sebbene il nuovo esecutivo erediti sfide profonde: corruzione strutturale, emigrazione di massa dei giovani, fragilità economica e la necessità di stabilizzare le istituzioni democratiche.

Domande frequenti

Quando è nato il Nepal moderno?

Il Nepal moderno nacque nel 1768, quando Prithvi Narayan Shah, re di Gorkha, unificò i principati himalayani conquistando la Valle di Kathmandu e fondando la dinastia Shah.

Quando il Nepal è diventato una repubblica?

Il Nepal è diventato una repubblica federale democratica nel 2008, quando l'Assemblea Costituente abolì la monarchia ponendo fine al regno di Gyanendra, ultimo re Shah.

Cosa sono state le proteste della Generazione Z del 2025?

Furono manifestazioni giovanili scoppiate nel settembre 2025 contro il blocco dei social media e la corruzione. Provocarono 76 morti, le dimissioni del premier Oli e la nomina della prima donna premier, Sushila Karki.

Chi è il primo ministro del Nepal nel 2026?

Dal 27 marzo 2026 il primo ministro è Balendra "Balen" Shah, ex rapper ed ex sindaco di Kathmandu, leader del Rastriya Swatantra Party, vincitore delle elezioni del 5 marzo 2026.

Il Nepal è mai stato una colonia?

No. Nonostante la guerra anglo-nepalese (1814-1816) e il Trattato di Sugauli, il Nepal non fu mai colonizzato e mantenne formalmente la propria indipendenza.

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