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Storia della Siria in breve: dalle origini al 2026

Pubblicato 14. settembre 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la storia della Siria in breve?

La Siria è uno dei territori abitati più antichi al mondo e un crocevia di civiltà tra Mediterraneo, Mesopotamia e penisola arabica. La sua storia attraversa imperi millenari, conquiste, dominazioni straniere e, in tempi recenti, una delle guerre civili più devastanti del XXI secolo, conclusasi con la caduta del regime di Bashar al-Assad nel dicembre 2024 e l'avvio di una fragile transizione politica ancora in corso nel 2026. Questo articolo ripercorre le tappe essenziali della sua vicenda storica.

Le origini antiche

Il territorio dell'odierna Siria fu sede di alcune delle prime città della storia. Ebla, fiorita nel III millennio a.C. nei pressi dell'attuale Aleppo, era un importante centro commerciale e amministrativo, noto per i suoi archivi di tavolette cuneiformi. Mari e Ugarit – quest'ultima legata all'invenzione di uno dei primi alfabeti – testimoniano la ricchezza culturale della regione nell'età del bronzo.

Nel corso dei secoli la Siria fu contesa e dominata da numerose potenze: gli Accadi, gli Egizi, gli Ittiti, gli Assiri e i Babilonesi. Cadde poi sotto l'Impero persiano achemenide e, dopo le conquiste di Alessandro Magno nel IV secolo a.C., entrò nell'orbita ellenistica del regno seleucide, di cui Antiochia divenne una delle capitali più importanti.

L'epoca romana e bizantina

Nel 64 a.C. la Siria divenne una provincia dell'Impero romano, ricca e strategica. Città come Palmira – guidata nel III secolo dalla celebre regina Zenobia – e Antiochia prosperarono lungo le rotte carovaniere. Con la divisione dell'Impero, la regione passò sotto il controllo bizantino e si cristianizzò profondamente, diventando un centro nevralgico del cristianesimo orientale fino all'arrivo dell'islam.

La conquista araba e i secoli islamici

Nel VII secolo gli eserciti musulmani conquistarono la Siria. Damasco divenne nel 661 la capitale del califfato omayyade, primo grande impero islamico, che estese il suo dominio dall'Atlantico all'Asia centrale. È di quest'epoca la celebre Moschea degli Omayyadi. Con l'ascesa degli Abbasidi nel 750 il centro del potere si spostò a Baghdad, e la Siria perse la sua centralità politica.

Nei secoli successivi la regione fu teatro delle Crociate, della resistenza guidata dal Saladino e poi del dominio dei Mamelucchi. Nel 1516 fu incorporata nell'Impero ottomano, sotto il quale rimase per quattro secoli, fino alla Prima guerra mondiale.

Il mandato francese e l'indipendenza

Con la dissoluzione dell'Impero ottomano, la Siria fu posta sotto mandato francese dalla Società delle Nazioni nel 1920. Il periodo coloniale fu segnato da rivolte e dalla nascita di un forte sentimento nazionalista. La piena indipendenza fu raggiunta nel 1946, con il ritiro delle truppe francesi.

I primi decenni dello Stato indipendente furono instabili, segnati da numerosi colpi di Stato e da una breve unione con l'Egitto nella Repubblica Araba Unita (1958-1961). Nel 1963 il Partito Ba'th, di ispirazione nazionalista araba e socialista, prese il potere.

L'era degli Assad (1970-2024)

Nel 1970 il generale Hafez al-Assad, appartenente alla minoranza alawita, salì al potere con un colpo di Stato interno al Ba'th, instaurando un regime autoritario e fortemente centralizzato che sarebbe durato oltre mezzo secolo. La repressione del dissenso fu dura, come dimostrò il massacro di Hama del 1982.

Alla sua morte nel 2000 gli succedette il figlio Bashar al-Assad. Le iniziali speranze di apertura si spensero rapidamente, e il regime mantenne il controllo del Paese con il sostegno dell'apparato di sicurezza, della Russia e dell'Iran.

La guerra civile (2011-2024)

Nel 2011, sull'onda delle primavere arabe, scoppiarono in Siria proteste pacifiche contro il regime. La repressione violenta trasformò la rivolta in una guerra civile di tredici anni, tra le più sanguinose del secolo. Il conflitto coinvolse molteplici attori: l'esercito governativo, le opposizioni armate, le forze curde, l'autoproclamato Stato Islamico (ISIS) e potenze straniere come Russia, Iran, Turchia e Stati Uniti.

La guerra causò centinaia di migliaia di morti e provocò una delle maggiori crisi di rifugiati al mondo, con milioni di sfollati interni ed esterni. Per anni il fronte rimase sostanzialmente congelato, con il regime di Assad che controllava gran parte del Paese grazie al sostegno russo e iraniano.

La caduta di Assad e la transizione (2024-2026)

Nel dicembre 2024 un'offensiva fulminea guidata dal gruppo islamista Hayat Tahrir al-Sham (HTS) conquistò in pochi giorni le principali città, fino a Damasco. Bashar al-Assad fuggì dal Paese, ponendo fine a oltre cinquant'anni di dominio della famiglia Assad e alla guerra civile.

Il leader di HTS, Ahmed al-Sharaa, fu proclamato presidente di transizione nel gennaio 2025. Nel marzo 2025 entrò in vigore una dichiarazione costituzionale provvisoria, che ha fissato un periodo di transizione di cinque anni (2025-2030) con un sistema presidenziale. La parabola di al-Sharaa è stata sorprendente: da uomo ricercato con una taglia di 10 milioni di dollari a primo presidente siriano a effettuare una visita ufficiale alla Casa Bianca, mentre l'Unione Europea e gli Stati Uniti hanno progressivamente revocato gran parte delle sanzioni economiche.

Nel 2026 la situazione resta tuttavia fragile. Nel maggio 2026 si è verificato il primo rimpasto di governo dalla caduta del regime, dopo critiche per inefficienza e cattiva gestione economica. Il Paese affronta ancora violenze settarie, incursioni israeliane, la persistente presenza dell'ISIS e una grave crisi umanitaria: oltre 14 milioni di persone in condizioni di insicurezza alimentare, aggravata da una siccità record. Sul piano interno, un'intesa con le Forze democratiche siriane (SDF) a guida curda ha avviato nel gennaio 2026 il ritorno del controllo governativo su aree del nord-est, in cambio dell'integrazione dei curdi nelle istituzioni civili e militari.

Domande frequenti

Quando è diventata indipendente la Siria?

La Siria ha ottenuto la piena indipendenza nel 1946, con il ritiro delle truppe francesi al termine del mandato affidato alla Francia dalla Società delle Nazioni nel 1920.

Per quanto tempo ha governato la famiglia Assad?

La famiglia Assad ha governato la Siria per oltre cinquant'anni: Hafez al-Assad dal 1970 e poi suo figlio Bashar dal 2000 fino alla caduta del regime nel dicembre 2024.

Chi governa la Siria nel 2026?

Nel 2026 la Siria è guidata dal presidente di transizione Ahmed al-Sharaa, ex leader di Hayat Tahrir al-Sham, in un periodo transitorio di cinque anni stabilito dalla dichiarazione costituzionale del marzo 2025.

Quanto è durata la guerra civile siriana?

La guerra civile siriana è durata circa tredici anni, dal 2011 al dicembre 2024, quando un'offensiva guidata da HTS ha rovesciato il regime di Bashar al-Assad.

Qual era l'antica capitale del califfato omayyade?

Damasco fu la capitale del califfato omayyade dal 661, quando divenne il centro del primo grande impero islamico, esteso dall'Atlantico all'Asia centrale.

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