Ruolo del Canada nelle guerre: dalla WWI all'Ucraina
Il Canada ha partecipato attivamente ai principali conflitti armati del XX e XXI secolo, passando dallo status di dominion britannico — che combatteva sotto la bandiera dell'Impero — a quello di potenza militare autonoma con una propria dottrina e una forte tradizione nel mantenimento della pace. La storia militare canadese è segnata da momenti fondanti dell'identità nazionale, da sacrifici enormi e, negli ultimi decenni, da un ruolo crescente nell'ambito della NATO e delle operazioni multilaterali.
La Prima Guerra Mondiale (1914–1918)
Quando il Regno Unito dichiarò guerra all'Impero tedesco nell'agosto 1914, il Canada — in quanto dominion britannico — fu automaticamente coinvolto nel conflitto. Pur privo di un esercito di leva, il paese mobilitò oltre 600.000 volontari, dei quali circa 425.000 servirono oltremare nel Canadian Expeditionary Force (CEF). Le perdite ammontarono a circa 60.000 caduti e 170.000 feriti, una proporzione altissima rispetto alla popolazione di meno di otto milioni di abitanti.
La Battaglia di Vimy Ridge
Il momento più emblematico della partecipazione canadese alla Prima guerra mondiale è la Battaglia del crinale di Vimy, combattuta dal 9 al 12 aprile 1917 nel quadro della più ampia Battaglia di Arras, in Francia. Per la prima volta, le quattro divisioni del Corpo d'armata canadese operarono insieme come unità compatta. In quattro giorni di combattimenti, i canadesi conquistarono una posizione che eserciti francesi e britannici non erano riusciti a prendere nei due anni precedenti, catturando oltre 4.000 prigionieri tedeschi. Le perdite canadesi ammontarono a più di 3.500 morti e 7.000 feriti. La vittoria di Vimy è considerata un momento fondante della coscienza nazionale canadese: l'impresa dimostrò che le truppe del paese potevano agire con successo autonomo sul campo. Il Canadian National Vimy Memorial, inaugurato nel 1936 sul punto più alto del crinale, commemora ancora oggi i 11.285 soldati canadesi caduti in Francia senza una tomba identificata.
La Seconda Guerra Mondiale (1939–1945)
A differenza del 1914, il Canada dichiarò guerra alla Germania nazista in modo formalmente autonomo, il 10 settembre 1939, una settimana dopo il Regno Unito. Questa distinzione simbolica sanciva la piena sovranità in politica estera ottenuta con lo Statuto di Westminster del 1931. Nel corso del conflitto, oltre un milione di canadesi prestarono servizio militare; circa 42.000 persero la vita e 55.000 rimasero feriti.
La campagna d'Italia e la Sicilia
Nell'estate del 1943 le forze canadesi parteciparono all'Operazione Husky, lo sbarco alleato in Sicilia (10 luglio 1943): il I Corpo canadese sbarcò sulle coste meridionali dell'isola e avanzò verso Messina. In 38 giorni di campagna in Sicilia, i canadesi registrarono 2.310 vittime, di cui 562 morti in combattimento. Seguì la campagna d'Italia, che durò fino al 1945 e fu la prova più dura per le forze canadesi: oltre 25.000 soldati divennero vittime di guerra, tra cui più di 5.900 caduti in combattimento. I canadesi combatterono lungo la Linea Gustav, parteciparono alla liberazione di Ortona — definita la "Stalingrado canadese" — e attraversarono la Pianura Padana fino alla resa tedesca.
Lo sbarco in Normandia e la liberazione dell'Olanda
Il 6 giugno 1944, la 3ª Divisione canadese assaltò Juno Beach, uno dei cinque settori dello sbarco in Normandia (D-Day). Quel giorno i canadesi subirono circa 340 morti, 600 feriti e 50 prigionieri, ma registrarono anche i progressi territoriali più profondi tra tutte le forze alleate sbarcate quel mattino. Nei mesi successivi, le forze canadesi operarono in Belgio e nei Paesi Bassi: la liberazione dell'Olanda (aprile–maggio 1945) è rimasta impressa nella memoria collettiva olandese al punto che ancor oggi, ogni 5 maggio, il paese celebra i liberatori canadesi con cerimonie e tulipani bianchi. Il legame è talmente profondo che i Paesi Bassi donano ogni anno 10.000 bulbi di tulipano al Canada in segno di gratitudine.
La Guerra di Corea (1950–1953)
Con il coinvolgimento nella Guerra di Corea, il Canada agì per la prima volta nell'ambito di un mandato delle Nazioni Unite. Circa 27.000 militari canadesi presero parte al conflitto — 23.000 dell'esercito, 3.000 della marina e 1.000 dell'aviazione — e 516 persero la vita. La Princess Patricia's Canadian Light Infantry si distinse nella Battaglia di Kapyong (aprile 1951), ricevendo la Presidential Unit Citation dagli Stati Uniti per il proprio coraggio. Le unità navali canadesi pattugliarono le coste coreane, effettuando blocchi e bombardamenti costieri, mentre l'aviazione trasportò oltre 13.000 passeggeri e tre milioni di chilogrammi di materiali attraverso il Pacifico.
Il ruolo di peacekeeper dell'ONU
Dalla fine degli anni Cinquanta, il Canada ha costruito una reputazione internazionale come nazione vocata al mantenimento della pace. Il generale canadese E.L.M. Burns comandò la prima forza ONU di peacekeeping (UNEF) costituita nel 1956 durante la crisi di Suez, su proposta del ministro degli esteri Lester B. Pearson — che per questa iniziativa ottenne il Nobel per la pace nel 1957. Nei decenni successivi, soldati canadesi hanno servito in Cipro, Congo, Cambogia, Somalia, Ruanda, Bosnia ed Erzegovina, Kosovo e in molte altre missioni ONU. A partire dagli anni Novanta, il Canada ha ridotto progressivamente la propria partecipazione alle missioni tradizionali di peacekeeping, orientando le risorse verso operazioni NATO di maggiore intensità.
L'Afghanistan (2001–2014)
La guerra in Afghanistan rappresenta il conflitto più lungo nella storia militare canadese. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, il Canada si unì alla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti per distruggere la rete al-Qaeda e rovesciare il regime talebano. Più di 40.000 canadesi prestarono servizio nella regione, la più grande mobilitazione dall'epoca della Seconda guerra mondiale. Il contingente canadese operò principalmente nella provincia di Kandahar, una delle zone più pericolose del paese. 159 soldati morirono in missione di combattimento, altri 22 in circostanze non belliche; il Canada registrò il più alto tasso di perdite pro capite tra tutti i membri della coalizione. Le operazioni di combattimento si conclusero nel 2011 e l'ultimo contingente lasciò il paese nel 2014.
L'impegno contemporaneo: Ucraina e NATO (2022–2026)
A seguito dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel febbraio 2022, il Canada ha assunto un ruolo di primo piano nel supporto a Kiev. L'Operazione UNIFIER, avviata già nel 2015 per addestrare le forze armate ucraine, è stata prorogata fino al 2029: al 2026 sono stati addestrati oltre 47.000 militari ucraini, di cui 13.000 dopo l'inizio dell'invasione totale. Sul piano finanziario, il Canada ha impegnato complessivamente 22 miliardi di dollari canadesi in aiuti multiformi. Per il 2026–27 sono previsti circa 2 miliardi di dollari in assistenza militare, cui si aggiungono 200 milioni di dollari canadesi nell'ambito di un pacchetto NATO di supporto urgente e 50 milioni alla Drone Capability Coalition. Nel 2025 la rivista Forbes Ukraine ha classificato il Canada come il "miglior alleato" dell'Ucraina tra i 21 paesi che forniscono maggiore supporto. Sul fronte NATO, il primo ministro Mark Carney ha ribadito nel 2026 il pieno reinvestimento canadese nell'Alleanza atlantica, sia in termini di spesa per la difesa sia di presenza sul fianco orientale dell'Europa.
Domande frequenti
Qual è stata la guerra più lunga nella storia militare canadese?
La guerra in Afghanistan (2001–2014) è il conflitto più lungo mai combattuto dal Canada. Il paese vi partecipò per oltre tredici anni, con più di 40.000 militari dispiegati e 159 caduti in combattimento. Le operazioni attive si conclusero nel 2011, mentre l'ultimo contingente lasciò il paese nel 2014.
Perché la Battaglia di Vimy Ridge è così importante per il Canada?
La Battaglia di Vimy Ridge (9–12 aprile 1917) è considerata un momento fondante dell'identità nazionale canadese perché fu la prima grande operazione in cui le quattro divisioni canadesi combatterono insieme come corpo autonomo, conquistando una posizione che francesi e britannici non erano riusciti a prendere. La vittoria rafforzò l'immagine del Canada come nazione militarmente capace e politicamente autonoma.
Quanti soldati canadesi sono morti nella Seconda Guerra Mondiale?
Circa 42.000 canadesi persero la vita durante la Seconda guerra mondiale, con altri 55.000 feriti. Le campagne più costose furono quella d'Italia (oltre 5.900 caduti in combattimento) e le operazioni in Francia e nei Paesi Bassi.
Qual è oggi il ruolo militare del Canada in Ucraina?
Il Canada conduce l'Operazione UNIFIER, che addestra le forze armate ucraine dal 2015 e che è stata estesa fino al 2029. Al giugno 2026, il programma ha formato oltre 47.000 militari ucraini. Il Canada ha inoltre impegnato 22 miliardi di dollari canadesi in aiuti totali e prevede 2 miliardi di assistenza militare per il 2026–27.
Perché l'Olanda celebra ancora oggi i soldati canadesi?
I soldati canadesi liberarono gran parte dei Paesi Bassi tra aprile e maggio 1945, ponendo fine all'occupazione nazista. In segno di gratitudine, i Paesi Bassi donano ogni anno 10.000 bulbi di tulipano al Canada e il 5 maggio — Giorno della Liberazione olandese — vengono commemorate le truppe canadesi in tutto il paese.