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Le armi dei Neanderthal per la caccia: lance, punte e tecniche

Pubblicato 29. luglio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Quali armi usavano i Neanderthal per cacciare?

I Neanderthal (Homo neanderthalensis) erano cacciatori esperti e organizzati, capaci di abbattere grandi erbivori come cavalli, bisonti, cervi, renne e perfino rinoceronti. Il loro arsenale non comprendeva archi né frecce — tecnologie associate piuttosto all'Homo sapiens — ma si basava su lance di legno, punte di pietra fissate ai manici e una conoscenza profonda del territorio e del comportamento delle prede. Le scoperte archeologiche degli ultimi anni, comprese le rivalutazioni pubblicate tra il 2024 e il 2025, mostrano un quadro di sofisticazione tecnica e cooperazione sociale ben superiore all'immagine del "bruto primitivo" diffusa in passato.

Le lance di legno: l'arma principale

Le armi più celebri legate ai Neanderthal e ai loro immediati predecessori sono le lance di Schöningen, rinvenute in una miniera di lignite in Bassa Sassonia (Germania). Si tratta delle più antiche armi da caccia in legno complete mai ritrovate. Erano ricavate principalmente da abete rosso e pino, con il legno più duro della base del tronco lavorato per formare la punta, e mostrano una progettazione attenta: il baricentro spostato in avanti, come nei moderni giavellotti, indica una funzione balistica precisa.

A Schöningen sono stati trovati anche bastoni a doppia punta, probabilmente usati come armi da lancio a corto raggio per colpire prede più piccole o volatili. Un dato importante riguarda la datazione: a lungo si è ritenuto che le lance avessero tra i 300.000 e i 400.000 anni, ma uno studio pubblicato su Science Advances nel maggio 2025, basato sulla geocronologia degli amminoacidi nei fossili dello stesso strato, le ha ricollocate a circa 200.000 anni fa — circa 100.000 anni più giovani di quanto si pensasse. Questa revisione avvicina il sito al mondo neanderthaliano vero e proprio e lo inserisce in una fase di intensificazione della caccia cooperativa.

Lance da spinta o da lancio?

Una delle domande più dibattute riguarda il modo d'uso. Le evidenze indicano che i Neanderthal impiegavano sia lance da spinta (per colpire e trafiggere a distanza ravvicinata) sia lance da lancio a corto raggio.

  • Lancio: esperimenti con atleti giavellottisti hanno dimostrato che repliche delle lance di Schöningen potevano colpire bersagli fino a circa 20 metri (65 piedi) con forza sufficiente a uccidere una preda delle dimensioni di un cavallo.
  • Spinta: la modellazione balistica delle lesioni su scheletri di cervo di circa 120.000 anni fa rinvenuti a Neumark-Nord (Germania) suggerisce ferite inferte con lance da spinta usate a distanza molto ravvicinata, durante agguati coordinati.

Le due tecniche non si escludono: lo stesso strumento poteva servire per trafiggere da vicino e, all'occorrenza, essere scagliato a breve distanza.

Punte di pietra e l'arte dell'immanicatura

Oltre alle lance interamente in legno, i Neanderthal fissavano punte di pietra — spesso ottenute con la tecnica Levallois, che permetteva di staccare schegge dalla forma predeterminata — all'estremità dei manici. Questo processo, chiamato immanicatura (in inglese hafting), richiedeva un adesivo affidabile.

La soluzione era la pece di betulla, una sostanza collosa ricavata dalla corteccia. Produrla non è banale: serve scaldare la corteccia in condizioni controllate, spesso in assenza di ossigeno. Uno studio del novembre 2024 condotto a Vanguard Cave (Gibilterra) ha documentato quella che gli archeologi interpretano come la prima struttura complessa per l'estrazione della pece, datata a circa 60.000 anni fa: un focolare strutturato con tracce di cenere, carbone e possibili cristalli di pece. Sono stati ipotizzati due metodi:

  • un metodo semplice, a bassa resa, basato sulla combustione della corteccia di betulla all'aria aperta;
  • un metodo complesso, che richiedeva di seppellire e riscaldare frammenti di legno isolandoli dall'ossigeno, così da far trasudare la resina senza incendiare il materiale.

La capacità di pianificare e gestire un processo a più passaggi è considerata un indizio di notevole complessità cognitiva e tecnica.

Punte di osso e altri strumenti

I Neanderthal non si limitavano a pietra e legno. Ad Abric Romaní, nella penisola iberica nord-orientale, un'analisi interdisciplinare ha identificato la prima punta di lancia in osso attribuita ai Neanderthal. A questi si aggiunge un kit di strumenti litici — raschiatoi, bifacciali (amigdale), schegge Levallois — documentato in siti come Salzgitter-Lebenstedt, utile sia per la caccia sia per la successiva macellazione delle carcasse.

Più che armi: strategia e cooperazione

L'efficacia della caccia neanderthaliana non dipendeva solo dagli strumenti, ma dalle tattiche. Le prove indicano agguati pianificati, spinta delle mandrie verso zone favorevoli all'attacco, scelta stagionale delle prede e stretta collaborazione di gruppo. Per abbattere un cavallo o un bisonte a distanza ravvicinata con lance da spinta serviva coordinamento, comunicazione e una conoscenza dettagliata del paesaggio e del comportamento animale. È proprio questa combinazione di tecnologia e organizzazione sociale che la ricerca recente — fino agli studi del 2025 — mette in primo piano.

Domande frequenti

I Neanderthal usavano arco e frecce?

No. Non esistono prove che i Neanderthal usassero arco e frecce: queste armi da tiro a lunga distanza sono associate all'Homo sapiens. I Neanderthal si affidavano a lance di legno, lance con punta di pietra e, talvolta, bastoni da lancio a corto raggio.

Di che materiale erano fatte le lance dei Neanderthal?

Le lance di legno più antiche, come quelle di Schöningen, erano ricavate da abete rosso e pino. Le lance composite avevano invece manici in legno con punte di pietra (spesso lavorate con tecnica Levallois) o di osso, fissate con pece di betulla come adesivo.

Le lance venivano lanciate o usate per trafiggere?

Entrambe le cose. Esperimenti mostrano che potevano essere scagliate fino a circa 20 metri, mentre l'analisi delle ferite su prede come i cervi di Neumark-Nord indica un uso prevalente come lance da spinta, a distanza ravvicinata, durante agguati di gruppo.

Quanti anni hanno le lance di Schöningen?

Secondo uno studio pubblicato su Science Advances nel maggio 2025, hanno circa 200.000 anni, ovvero circa 100.000 anni meno della stima precedente che le collocava intorno ai 300.000 anni.

Cosa cacciavano i Neanderthal?

Soprattutto grandi erbivori: cavalli, bisonti, cervi, renne e, in alcuni casi, rinoceronti. La selezione delle prede variava in base alla stagione e all'ambiente.

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