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Quali banche supportano itsme: l'elenco aggiornato al 2026

Pubblicato 20. settembre 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Quali banche supportano itsme? Scoprilo adesso!

itsme è l'app di identità digitale nata in Belgio che permette di accedere a servizi online, firmare documenti e confermare la propria identità senza password né lettori di carte. Per chi vuole iniziare a usarla, la domanda più frequente è una sola: quali banche supportano itsme e consentono di attivare un account? La risposta dipende dal Paese. L'attivazione tramite banca, infatti, è un meccanismo nato nel sistema bancario belga e oggi in fase di estensione ai Paesi Bassi, mentre negli altri Stati europei — Italia compresa — itsme si attiva con un documento d'identità. Di seguito l'elenco aggiornato al 2026 e tutto ciò che serve sapere.

Le banche che supportano itsme in Belgio

Il Belgio è il Paese in cui itsme è nata, fondata da un consorzio di istituti di credito e operatori di telefonia mobile. Qui l'attivazione tramite home banking è il metodo più diffuso. Le banche che permettono di creare e attivare un account itsme sono sette:

  • Belfius
  • BNP Paribas Fortis (indicata anche come BNP)
  • KBC
  • CBC
  • ING
  • Fintro
  • Hello bank!

Se si è clienti di uno di questi istituti, l'identità viene verificata direttamente attraverso le credenziali bancarie. Un dettaglio importante per la privacy: durante l'attivazione viene scambiato solo il dato identificativo (nome, cognome, dati anagrafici) e nessun dato finanziario come saldo o movimenti. La banca conferma soltanto chi sei.

Come funziona l'attivazione tramite banca

Il procedimento, valido per gli istituti belgi sopra elencati, segue pochi passaggi:

  • Scaricare l'app itsme dall'App Store o da Google Play.
  • Inserire il proprio numero di telefono e l'indirizzo e-mail.
  • Selezionare la propria banca tra quelle disponibili.
  • Confermare l'identità tramite l'app o il sito di internet banking, in alcuni casi con PIN, lettore di carte o carta bancaria.
  • Ricevere un codice di verifica via SMS e impostare il proprio codice itsme personale (e, se desiderato, lo sblocco con impronta o riconoscimento facciale).

Completata l'attivazione una sola volta, l'account può essere usato per oltre 800 piattaforme pubbliche e private collegate al circuito itsme, dalla pubblica amministrazione alle assicurazioni.

La situazione nei Paesi Bassi: l'integrazione con iDIN

Una novità rilevante riguarda i Paesi Bassi. A dicembre 2025 itsme ha acquisito iDIN, il servizio di identificazione olandese gestito da Currence e sostenuto dalle principali banche del Paese: ING, Rabobank, ABN Amro e ASN Bank. La transizione da iDIN a itsme è destinata a partire nella primavera del 2026 e a concludersi entro il 2028.

Concretamente, dalla metà del 2026 i consumatori olandesi potranno usare l'app itsme insieme alla propria app bancaria per identificarsi con iDIN. Nel frattempo l'app è già ampiamente disponibile nei Paesi Bassi e può essere installata utilizzando un documento d'identità olandese, senza necessità di attendere la migrazione completa.

itsme funziona in Italia? La questione delle banche italiane

Questo è il punto che genera più confusione. itsme è disponibile in Italia, che rientra tra i 32 Paesi europei coperti dal servizio (insieme, tra gli altri, a Germania, Francia, Spagna, Austria, Portogallo e Irlanda). Tuttavia, nessuna banca italiana attiva itsme come fanno gli istituti belgi: il meccanismo di attivazione tramite home banking è una specificità del sistema bancario del Belgio e, in prospettiva, dei Paesi Bassi.

In Italia, quindi, l'app non si collega al proprio conto corrente. Per attivare itsme da un Paese diverso da Belgio e Paesi Bassi si utilizza un documento d'identità elettronico — tipicamente passaporto o carta d'identità con chip — leggendone il microchip tramite la tecnologia NFC dello smartphone. Va inoltre chiarito che itsme è uno strumento estero e non sostituisce SPID o la CIE, le identità digitali riconosciute per i servizi della pubblica amministrazione italiana.

Metodi di attivazione alternativi

Anche per chi vive in Belgio ma non è cliente di una delle banche supportate, oppure non vuole passare dall'home banking, esistono alternative:

  • Carta d'identità elettronica (eID) con lettore di carte e codice PIN.
  • Documento d'identità con chip letto tramite NFC, soluzione standard nei Paesi dove non è prevista l'attivazione bancaria.

In tutti i casi il principio resta lo stesso: l'identità va verificata una sola volta, dopodiché l'app diventa il mezzo unico di accesso e firma.

Domande frequenti

Quali banche permettono di attivare itsme?

In Belgio sono sette: Belfius, BNP Paribas Fortis, KBC, CBC, ING, Fintro e Hello bank!. Nei Paesi Bassi è in corso, dal 2026, l'integrazione con iDIN, sostenuto da ING, Rabobank, ABN Amro e ASN Bank.

Una banca italiana può attivare itsme?

No. L'attivazione tramite banca esiste solo in Belgio e, in fase di avvio, nei Paesi Bassi. In Italia itsme è disponibile ma si attiva con un documento d'identità elettronico (passaporto o carta con chip) tramite NFC.

itsme condivide i miei dati bancari?

No. Durante l'attivazione tramite banca viene scambiato solo il dato identificativo (anagrafica). Saldo, movimenti e altre informazioni finanziarie non vengono mai condivisi.

itsme sostituisce SPID o la CIE in Italia?

No. itsme è un'identità digitale di origine estera e non è equivalente a SPID o alla Carta d'Identità Elettronica per l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione italiana.

Cosa cambia con l'acquisizione di iDIN da parte di itsme?

Dalla metà del 2026 gli utenti olandesi potranno identificarsi con iDIN usando l'app itsme insieme a quella della propria banca. La migrazione completa è prevista entro il 2028.

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