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Le 3 specialità culinarie più famose dei Paesi Bassi

Pubblicato 13. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

Quali sono le 3 specialità culinarie più famose dei Paesi Bassi?

La cucina dei Paesi Bassi è spesso descritta come semplice e sostanziosa, nata da una tradizione contadina e marinara fatta di ingredienti accessibili. Eppure alcune sue specialità hanno superato i confini nazionali fino a diventare simboli riconoscibili dell'identità olandese nel mondo. Se si vuole individuare il cuore della gastronomia neerlandese, tre piatti emergono per fama, diffusione e valore identitario: lo stroopwafel, l'aringa cruda (haring) e le bitterballen. Insieme rappresentano il dolce, il mare e l'aperitivo, le tre dimensioni più amate della tavola olandese.

1. Stroopwafel: il wafer allo sciroppo

Lo stroopwafel è probabilmente il dolce olandese più conosciuto a livello internazionale. Si tratta di due cialde sottili e croccanti tenute insieme da un sottile strato di sciroppo caramellato, spesso aromatizzato alla cannella. Nacque tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento nella città di Gouda, la stessa celebre per il formaggio. Secondo la tradizione, fu inventato come dolce economico utilizzando avanzi e briciole di pasta, il che ne fa fin dall'origine un prodotto popolare e democratico.

Il modo tipico di gustarlo è appoggiarlo sopra una tazza di caffè o tè caldo: il vapore ammorbidisce lo sciroppo interno, rendendolo morbido e fragrante. Nei mercati olandesi è ancora possibile acquistare stroopwafel appena preparati e ancora tiepidi, considerati nettamente superiori alle versioni confezionate vendute nei supermercati di tutto il mondo. Oggi lo stroopwafel è un souvenir gastronomico di riferimento e uno dei prodotti olandesi più esportati.

2. Hollandse Nieuwe: l'aringa cruda

L'haring, l'aringa cruda servita con cipolla tritata e cetriolini sottaceto, è forse la specialità più autenticamente neerlandese e quella che meglio racconta il legame del Paese con il Mare del Nord. La versione più pregiata è la Hollandse Nieuwe, l'aringa della nuova stagione, pescata quando il contenuto di grasso del pesce raggiunge il livello ottimale. Il pesce viene leggermente salato e fatto maturare, ottenendo una consistenza morbida e un sapore delicato e burroso.

La stagione tradizionale dell'aringa nuova va indicativamente da maggio a luglio e il suo inizio è celebrato come un vero evento popolare, con aste benefiche del primo barile della stagione. L'haring si acquista nelle caratteristiche bancarelle di strada (le haringkar), molto diffuse in città come L'Aia e Rotterdam. Il modo più tipico di mangiarla è tenerla per la coda e morderla dall'alto, oppure consumarla tagliata a pezzetti con uno stuzzicadenti, spesso in un panino morbido chiamato broodje haring.

3. Bitterballen: lo snack da aperitivo

Le bitterballen sono lo snack da bar per eccellenza dei Paesi Bassi e l'accompagnamento immancabile della cosiddetta borrel, l'aperitivo olandese tra amici o colleghi. Si tratta di piccole polpette sferiche a base di un ragù denso di carne (di solito manzo) legato con un roux e brodo, poi impanate e fritte fino a ottenere una crosta dorata e croccante che racchiude un cuore cremoso e caldo.

Vengono servite bollenti, tipicamente accompagnate da senape olandese in cui intingerle, insieme a una birra. Sono parenti strette delle kroketten (le crocchette di forma allungata), ma la dimensione ridotta e rotonda le rende perfette come stuzzichino da condividere. Le bitterballen sono disponibili praticamente tutto l'anno in caffè, pub e bar di tutto il Paese e restano uno dei comfort food più amati dagli olandesi di ogni generazione.

Oltre i tre classici

Sebbene stroopwafel, haring e bitterballen siano le specialità più rappresentative, la gastronomia neerlandese offre molto altro. Il formaggio Gouda è il contributo olandese più celebre alla cucina mondiale, tanto che gli abitanti dei Paesi Bassi sono soprannominati scherzosamente Kaaskoppen ("teste di formaggio") e ne consumano in media circa venti chili a testa l'anno. Tra i piatti casalinghi spicca lo stamppot, purè di patate mescolato con verdure e servito con salsiccia affumicata (rookworst), mentre tra i dolci sono molto amati i poffertjes (piccole frittelle gonfie con zucchero a velo) e gli oliebollen, le frittelle dolci tradizionali del periodo di Capodanno.

Domande frequenti

Qual è il piatto nazionale dei Paesi Bassi?

Non esiste un unico piatto nazionale ufficiale, ma lo stamppot è spesso considerato il piatto tradizionale più rappresentativo della cucina casalinga olandese. Tra le specialità simbolo del Paese figurano comunque lo stroopwafel, l'aringa cruda (haring) e le bitterballen.

Da dove proviene lo stroopwafel?

Lo stroopwafel nacque nella città di Gouda tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Secondo la tradizione fu creato come dolce economico utilizzando avanzi di pasta e briciole, ed è oggi uno dei prodotti dolciari olandesi più conosciuti al mondo.

Come si mangia l'aringa olandese?

L'haring si consuma cruda, accompagnata da cipolla tritata e cetriolini sottaceto. Tradizionalmente si tiene per la coda e si morde dall'alto, oppure si taglia a pezzetti da mangiare con uno stuzzicadenti. La si trova nelle bancarelle di strada, spesso anche dentro un panino (broodje haring).

Che differenza c'è tra bitterballen e kroketten?

Entrambe sono a base dello stesso ragù di carne impanato e fritto, ma le bitterballen sono piccole e sferiche e si servono come stuzzichino da aperitivo, mentre le kroketten sono di forma allungata e vengono spesso consumate come spuntino o dentro un panino.

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