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Quanti sono i paesi nel mondo oggi: la risposta completa

Pubblicato 2. novembre 2024 Aggiornato 13. giugno 2026

Quanti sono i paesi ufficiali nel mondo oggi?

La domanda «quanti paesi esistono nel mondo?» sembra semplice, ma nasconde una complessità diplomatica e giuridica considerevole. La risposta varia a seconda dei criteri adottati: se ci si limita agli Stati membri delle Nazioni Unite si arriva a 193; aggiungendo i due osservatori permanenti dell'ONU si sale a 195; includendo le entità con riconoscimento parziale o limitato il totale può superare i 200. Nel 2026 nessun nuovo Stato è entrato nella famiglia delle Nazioni Unite, per cui i numeri restano stabili rispetto agli anni precedenti.

I 193 membri delle Nazioni Unite

Il riferimento più autorevole e universalmente accettato è l'elenco degli Stati membri dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Al 2026 ne fanno parte 193 paesi. L'ammissione richiede l'approvazione del Consiglio di Sicurezza — dove i cinque membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito) dispongono del diritto di veto — e successivamente della stessa Assemblea Generale.

L'ultimo paese ad essere ammesso è stato il Sudan del Sud, il 14 luglio 2011, dopo aver dichiarato l'indipendenza dal Sudan pochi giorni prima, il 9 luglio 2011. Da allora il numero di 193 non è mutato: nessuna nuova ammissione è avvenuta nel 2024, nel 2025 né nei primi mesi del 2026.

195 paesi: gli osservatori permanenti

Oltre ai 193 membri a pieno titolo, l'Assemblea Generale dell'ONU riconosce due Stati osservatori non membri, che partecipano ai lavori senza diritto di voto:

  • Santa Sede (Città del Vaticano) — osservatore permanente dal 1964, formalmente confermato con risoluzione del 2004.
  • Stato di Palestina — riconosciuto come osservatore non membro dal novembre 2012 con risoluzione 67/19 dell'Assemblea Generale. Al settembre 2025, 157 dei 193 Stati membri dell'ONU — oltre l'81% — riconoscono la Palestina come Stato sovrano; tuttavia il veto statunitense in sede di Consiglio di Sicurezza ne impedisce l'ammissione come membro a pieno titolo.

Sommando i due osservatori ai 193 membri si ottiene la cifra di 195 paesi, che molte fonti internazionali — tra cui Worldometer e il Dipartimento di Stato americano — indicano come il numero standard di riferimento.

Gli Stati a riconoscimento parziale o limitato

Il panorama geopolitico mondiale comprende un insieme di entità che esercitano un controllo effettivo su un territorio e spesso dispongono di istituzioni statali funzionanti, ma che non godono di un riconoscimento internazionale universale. Questi casi rendono variabile il conteggio finale a seconda della metodologia adottata.

Taiwan (Repubblica di Cina)

Taiwan governa autonomamente l'isola omonima e alcune isole minori dal 1949, ma è riconosciuta come Stato sovrano solo da una manciata di paesi (circa 12 nel 2026), poiché la Repubblica Popolare Cinese rivendica la sovranità sull'isola e la maggioranza degli Stati intrattiene relazioni diplomatiche formali con Pechino anziché con Taipei. Taiwan non è membro dell'ONU.

Kosovo

Il Kosovo ha dichiarato l'indipendenza dalla Serbia il 17 febbraio 2008 ed è riconosciuto da circa 84 Stati membri dell'ONU al 2025-2026, tra cui gli Stati Uniti e la maggior parte dei paesi dell'Unione Europea (con eccezioni notevoli come Spagna, Grecia, Romania, Slovacchia e Cipro). La Russia e la Cina bloccano l'ammissione del Kosovo all'ONU tramite il loro diritto di veto in Consiglio di Sicurezza. La Serbia non ne riconosce l'indipendenza.

Altre entità de facto

Esistono ulteriori entità che esercitano un'autorità territoriale effettiva senza ottenere un riconoscimento internazionale ampio:

  • Abkhazia e Ossezia del Sud — riconosciute da Russia, Nicaragua, Venezuela, Nauru e Syria; considerate territori occupati dalla Georgia e dalla comunità internazionale maggioritaria.
  • Transnistria — regione separatista della Moldova, priva di riconoscimento da parte di qualunque membro ONU.
  • Sahara Occidentale — conteso tra il Marocco (che ne controlla la maggior parte) e il Fronte Polisario; riconosciuto come Stato da numerosi paesi africani e latinoamericani ma non dai principali attori occidentali.
  • Somaliland — regione autoproclamatasi indipendente dalla Somalia nel 1991, senza riconoscimento internazionale formale.
  • Cipro del Nord — riconosciuto solo dalla Turchia.

Includendo queste entità e altri casi minori, alcuni conteggi arrivano a 203 o più soggetti dotati di caratteristiche statali. Se invece si contano anche tutti i territori dipendenti, le isole d'oltremare, le regioni autonome e i protetti, il numero totale di entità geografico-politiche distinte elencate da fonti come ISO 3166 o il sito Worldometer supera i 250.

Perché il numero cambia a seconda della fonte

La discrepanza tra le cifre comunemente citate — 193, 195, 197, 203 — dipende dai criteri di definizione di "paese" adottati:

  • Criterio ONU-membership: 193 (soli membri a pieno titolo dell'ONU).
  • Criterio del riconoscimento internazionale prevalente: 195 (aggiunge i due osservatori ONU).
  • Criterio del riconoscimento da parte di almeno un membro ONU: 197 o più (aggiunge Taiwan, Kosovo e altri).
  • Criterio del controllo effettivo del territorio: oltre 200 (include entità de facto).
  • Criterio ISO/geografico: supera i 250 (include territori dipendenti, isole d'oltremare, regioni speciali).

In sede accademica e diplomatica il riferimento standard rimane 195, mentre nelle competizioni di geografia o nei passaporti storici si usa spesso 193. Non esiste una risposta unica e universalmente vincolante.

L'evoluzione storica: come si è arrivati a questo numero

All'inizio del XX secolo gli Stati sovrani riconosciuti erano meno di 60. Il numero è cresciuto enormemente grazie alla decolonizzazione degli anni cinquanta e sessanta — specialmente in Africa e Asia — e al dissolvimento dell'Unione Sovietica (1991), che ha generato 15 nuovi Stati, e alla frammentazione della Jugoslavia, che ne ha prodotti altri 7. Il picco di nuove ammissioni all'ONU si è concentrato tra il 1960 e il 1995; da allora il ritmo è molto rallentato.

Domande frequenti

Quanti sono i paesi nel mondo nel 2026?

Nel 2026 si contano 193 Stati membri a pieno titolo dell'ONU e 2 osservatori permanenti (Santa Sede e Stato di Palestina), per un totale di 195 paesi comunemente riconosciuti. Includendo entità con riconoscimento parziale come Kosovo e Taiwan, il numero sale a 197 o più a seconda dei criteri usati.

Qual è stato l'ultimo paese ad entrare nell'ONU?

L'ultimo paese ammesso all'ONU è stato il Sudan del Sud, il 14 luglio 2011, pochi giorni dopo aver dichiarato l'indipendenza dal Sudan il 9 luglio 2011. Da allora nessun nuovo Stato è stato ammesso come membro.

La Palestina è un paese riconosciuto?

Lo Stato di Palestina è riconosciuto come Stato sovrano da 157 dei 193 membri dell'ONU (oltre l'81%), ma non è membro a pieno titolo dell'Organizzazione: dal 2012 ha lo status di osservatore non membro. Il veto degli Stati Uniti in Consiglio di Sicurezza ne blocca l'ammissione come membro ordinario.

Taiwan è un paese indipendente?

Taiwan esercita un governo autonomo e possiede proprie istituzioni, forze armate e valuta, ma è riconosciuta come Stato sovrano da circa 12 paesi nel 2026. La grande maggioranza degli Stati intrattiene relazioni ufficiali con la Repubblica Popolare Cinese, che rivendica Taiwan come parte del proprio territorio. Taiwan non è membro dell'ONU.

Perché fonti diverse indicano numeri diversi di paesi nel mondo?

La differenza dipende dal criterio adottato: se si conta solo il numero di membri ONU si ottiene 193; aggiungendo gli osservatori si arriva a 195; considerando anche le entità con riconoscimento parziale (Kosovo, Taiwan, ecc.) il totale può superare i 200. Non esiste una definizione giuridica universalmente vincolante del termine "paese".

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