Come vengono classificati i cani: razze, gruppi e categorie
La classificazione dei cani è un sistema articolato che risponde a criteri diversi a seconda del contesto: tassonomico, cinofilo, morfologico o funzionale. Sul piano biologico il cane domestico occupa una precisa posizione nella sistematica animale; sul piano cinofilo, le razze vengono raggruppate secondo schemi elaborati da organismi internazionali come la Fédération Cynologique Internationale (FCI). Conoscere questi sistemi permette di orientarsi nell'enorme varietà di razze canine esistenti al mondo.
La classificazione tassonomica
Dal punto di vista scientifico, il cane domestico è classificato come Canis lupus familiaris, sottospecie del lupo grigio (Canis lupus). La sua posizione completa nella sistematica biologica è la seguente:
- Dominio: Eukaryota
- Regno: Animalia
- Phylum: Chordata
- Classe: Mammalia
- Ordine: Carnivora
- Famiglia: Canidae
- Genere: Canis
- Specie: Canis lupus
- Sottospecie: Canis lupus familiaris (Linnaeus, 1758)
La classificazione come sottospecie del lupo riflette l'origine comune delle due forme: studi genetici hanno confermato che il cane domestico discende da popolazioni di lupo addomesticate dall'uomo almeno 15.000 anni fa, probabilmente in più aree geografiche in maniera indipendente. All'interno della sottospecie familiaris non esistono ulteriori suddivisioni scientifiche: le razze sono costrutti selettivi umani, non categorie biologiche distinte.
Il sistema FCI: la classificazione cinofila internazionale
L'organismo che a livello mondiale sovrintende alla classificazione delle razze canine riconosciute è la Fédération Cynologique Internationale (FCI), con sede a Thuin, in Belgio, e oltre 90 paesi membri. Nel 2026 il nomenclatore FCI riconosce circa 340 razze, suddivise in 10 gruppi, a loro volta articolati in sezioni. I criteri principali di raggruppamento sono la funzione originaria della razza, le caratteristiche morfologiche e, in alcuni casi, l'area geografica di provenienza.
I 10 gruppi FCI
- Gruppo 1 – Cani da pastore e bovari (esclusi cani bovari svizzeri): razze selezionate per la conduzione e la custodia del bestiame, come il Border Collie, il Pastore Tedesco e il Malinois.
- Gruppo 2 – Cani tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani bovari svizzeri: include razze da guardia e da lavoro come il Rottweiler, il Dobermann, il Bovaro del Bernese e il Dogo Argentino.
- Gruppo 3 – Terrier: razze britanniche originariamente addestrate a scovare le prede nelle tane, suddivise in terrier di taglia grande e media, piccola, di tipo bull e toy.
- Gruppo 4 – Bassotti (Dachshund): gruppo monografico dedicato alle sole razze bassotto, in tre varietà di pelo (pelo corto, pelo lungo, pelo duro) e tre taglie.
- Gruppo 5 – Cani tipo Spitz e tipo primitivo: comprende spitz nordici, spitz tedeschi, razze asiatiche affini e razze primitive come il Basenji e il Canaan Dog.
- Gruppo 6 – Segugi e cani per pista di sangue: razze sviluppate per la caccia tramite olfatto; include segugi a pelo corto, lungo e ruvido di diverse dimensioni, oltre ai cani per pista di sangue come il Bloodhound.
- Gruppo 7 – Cani da ferma: puntatori e setter selezionati per localizzare la selvaggina e fermarsi in posa, come l'Épagneul Breton, il Pointer inglese e il Bracco Italiano.
- Gruppo 8 – Cani da riporto, da cerca e da acqua: razze specializzate nel recupero della cacciagione in acqua o in campo aperto, come il Labrador Retriever, il Golden Retriever e il Cocker Spaniel.
- Gruppo 9 – Cani da compagnia: razze allevate principalmente per la convivenza con l'uomo, tra cui Barboni, Maltese, Bichon Frisé e Cavalier King Charles Spaniel.
- Gruppo 10 – Levrieri: razze da caccia a vista, morfologicamente caratterizzate da corporatura slanciata e velocità elevata, come il Greyhound, il Whippet e il Galgo Español.
Le sezioni interne ai gruppi
Ogni gruppo è a sua volta diviso in sezioni che affinano la classificazione. Il Gruppo 3 (Terrier), per esempio, conta quattro sezioni: terrier di taglia grande e media, terrier di taglia piccola, terrier di tipo bull e terrier toy. Il Gruppo 6 articola segugi continentali di taglia grande, media e piccola, segugi britannici e irlandesi, e cani per pista di sangue. Queste sottodivisioni riflettono differenze di origine geografica, utilizzo storico e caratteristiche fisiche.
L'ENCI e il ruolo italiano
In Italia, l'ente delegato dalla FCI è l'ENCI (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). L'ENCI gestisce il Libro Genealogico Italiano e aggiorna periodicamente l'elenco ufficiale delle razze riconosciute. Il documento più recente, aggiornato al 16 marzo 2026, elenca tutte le razze ammesse ai concorsi e alla riproduzione selezionata nel territorio nazionale. Tra le razze di origine italiana riconosciute dalla FCI figurano il Bracco Italiano, il Lagotto Romagnolo, il Cane Corso, lo Spinone Italiano, il Segugio Italiano e il Cirneco dell'Etna, per un totale di 18 razze autoctone iscritte nel nomenclatore internazionale.
Altri sistemi di classificazione nel mondo
Parallelamente al sistema FCI, altri organismi cinofili adottano classificazioni proprie, con gruppi e criteri parzialmente diversi.
American Kennel Club (AKC)
L'AKC, principale ente cinofilo statunitense, organizza le razze in 7 gruppi: Sporting (cani da caccia attiva), Hound (segugi e levrieri), Working (cani da lavoro e guardia), Terrier, Toy (cani miniatura), Non-Sporting (razze eterogenee non inseribili altrove) e Herding (cani da conduzione). Rispetto all'FCI, l'AKC tende a unificare funzioni che la FCI separa: segugi e levrieri, per esempio, convivono nello stesso gruppo Hound, mentre nella nomenclatura europea occupano gruppi distinti (Gruppo 6 e Gruppo 10).
The Kennel Club (UK)
Il Kennel Club britannico adotta anch'esso 7 gruppi, con alcune differenze rispetto all'AKC: Gundog (analogo allo Sporting americano), Hound, Pastoral (cani da pastore), Terrier, Toy, Utility (razze utilitaristiche eterogenee) e Working. Alcune razze riconosciute dal Kennel Club non compaiono ancora nel nomenclatore FCI, e viceversa, riflettendo le diverse storie delle cinofilie nazionali.
Classificazione per taglia
Trasversale ai sistemi cinofili ufficiali è la suddivisione per taglia, basata su peso corporeo e altezza al garrese. Non esiste uno standard unico a livello internazionale, ma la classificazione più diffusa prevede cinque categorie:
- Toy (nano): peso inferiore a 5 kg, altezza sotto i 25 cm. Esempi: Chihuahua, Yorkshire Terrier.
- Piccola: da 5 a 10 kg, tra 25 e 35 cm. Esempi: Maltese, Pug, Bichon Frisé.
- Media: da 10 a 25 kg, tra 35 e 50 cm. Esempi: Cocker Spaniel, Border Collie, Bulldog.
- Grande: da 25 a 45 kg, tra 50 e 70 cm. Esempi: Labrador Retriever, Golden Retriever, Boxer.
- Gigante: oltre 45 kg e 70 cm. Esempi: San Bernardo, Alano, Mastino Napoletano.
La taglia ha implicazioni pratiche in numerosi ambiti: normativa sul trasporto, fabbisogno alimentare, quantità di esercizio fisico richiesta e aspettativa di vita media. Le razze giganti tendono a vivere mediamente meno delle razze toy, con una differenza che può arrivare a diversi anni.
Classificazione per attitudine funzionale
Un ulteriore livello di classificazione, trasversale tanto ai gruppi FCI quanto alle taglie, riguarda l'attitudine funzionale: la destinazione d'uso per cui una razza è stata storicamente selezionata. Le macro-categorie funzionali comunemente usate sono:
- Cani da pastore: conduzione e protezione del gregge.
- Cani da guardia e difesa: protezione di persone e proprietà.
- Cani da caccia: a loro volta distinti per tecnica (ricerca, ferma, riporto, inseguimento olfattivo o visivo).
- Cani da slitta e da lavoro nordico: tiro e resistenza in ambienti freddi.
- Cani da compagnia: convivenza domestica senza funzione lavorativa specifica.
- Cani da utilità e servizio: impiegati in attività di soccorso, assistenza alle persone con disabilità, ricerca e salvataggio, o lavoro con le forze dell'ordine.
Questa classificazione funzionale non è rigidamente alternativa a quella FCI: la maggior parte delle razze del Gruppo 1 rientra tra i cani da pastore, mentre quelle del Gruppo 2 si distribuiscono tra cani da guardia e cani da lavoro specializzato. Molte razze mantengono oggi le attitudini originarie pur essendo allevate principalmente come animali da compagnia.
Domande frequenti
Quante razze di cani sono riconosciute ufficialmente nel 2026?
La FCI riconosce circa 340 razze canine, suddivise in 10 gruppi. In Italia, l'ENCI ha aggiornato il proprio elenco ufficiale al 16 marzo 2026. Il numero cambia nel tempo perché nuove razze vengono inserite nel nomenclatore internazionale in due fasi: prima con riconoscimento provvisorio, poi con riconoscimento definitivo.
Qual è la differenza tra la classificazione FCI e quella AKC?
La FCI utilizza 10 gruppi e opera a livello mondiale con oltre 90 paesi membri, mentre l'AKC organizza le razze in 7 gruppi e ha competenza principalmente sul territorio statunitense. Le due classificazioni differiscono anche nella ripartizione interna: l'AKC raggruppa segugi e levrieri in un unico gruppo (Hound), mentre la FCI li separa rispettivamente nel Gruppo 6 e nel Gruppo 10.
Come si chiama scientificamente il cane domestico?
Il nome scientifico del cane domestico è Canis lupus familiaris. Si tratta di una sottospecie del lupo grigio (Canis lupus), appartenente alla famiglia Canidae, ordine Carnivora, classe Mammalia.
In base a cosa vengono assegnate le razze ai gruppi FCI?
I criteri principali sono tre: la funzione originaria per cui la razza è stata selezionata (caccia, guardia, conduzione del bestiame, compagnia), le caratteristiche morfologiche comuni a razze affini, e in alcuni casi l'area geografica di origine. All'interno di ogni gruppo, le sezioni affinano ulteriormente la classificazione secondo questi stessi criteri.
I meticci rientrano in qualche classificazione ufficiale?
I cani meticci, non appartenendo a nessuna razza registrata, non sono inclusi nel nomenclatore FCI né in quello di altri enti cinofili nazionali. Alcuni paesi e organizzazioni hanno istituito registri specifici per cani a razza non definita, che consentono loro di partecipare ad alcune attività sportive o comportamentali ma non alle esposizioni di bellezza riservate alle razze pure.