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Cosa sono le Nazioni Unite e qual è il loro ruolo globale

Pubblicato 2. novembre 2024 Aggiornato 13. giugno 2026

Cosa sono le Nazioni Unite e qual è il loro ruolo globale?

Le Nazioni Unite (in sigla ONU, dall'inglese United Nations) sono la più grande organizzazione internazionale del mondo, fondata per mantenere la pace e la sicurezza, promuovere i diritti umani, favorire lo sviluppo e coordinare la cooperazione tra gli Stati. Nate dalle macerie della Seconda guerra mondiale, nel 2026 contano 193 Stati membri e rappresentano il principale foro in cui quasi tutti i Paesi del pianeta discutono e negoziano questioni di interesse comune. La loro sede centrale si trova a New York, con altri poli operativi a Ginevra, Vienna e Nairobi.

Origini e fondamento giuridico

L'ONU nacque ufficialmente il 24 ottobre 1945, data in cui entrò in vigore lo Statuto delle Nazioni Unite (la Carta di San Francisco), firmato pochi mesi prima da 51 Stati fondatori. L'obiettivo dichiarato, scritto nel preambolo della Carta, era "salvare le future generazioni dal flagello della guerra". L'organizzazione sostituì la Società delle Nazioni, l'esperimento del primo dopoguerra rivelatosi incapace di impedire un nuovo conflitto mondiale.

Da allora il numero dei membri è cresciuto da 51 a 193, soprattutto grazie alla decolonizzazione e alla dissoluzione di grandi Stati come l'Unione Sovietica e la Jugoslavia. L'ultimo ingresso è quello del Sud Sudan, ammesso il 14 luglio 2011. Le lingue ufficiali sono sei: arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo.

Come è organizzata: i sei organi principali

La Carta istituisce sei organi principali, ciascuno con funzioni distinte.

  • Assemblea Generale: è l'organo deliberativo a rappresentanza universale, in cui tutti i 193 Stati membri hanno un voto su base paritaria. Approva il bilancio, elegge i membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza e adotta risoluzioni che, salvo eccezioni, hanno valore di raccomandazione politica.
  • Consiglio di Sicurezza: è l'organo competente per la pace e la sicurezza internazionali, l'unico le cui decisioni sono vincolanti. È composto da 15 membri, di cui 5 permanenti con potere di veto (Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti) e 10 eletti per un mandato biennale.
  • Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC): coordina il lavoro economico, sociale e ambientale; conta 54 membri eletti per tre anni.
  • Corte Internazionale di Giustizia: è l'organo giudiziario, con sede a L'Aja, composto da 15 giudici eletti per nove anni. Risolve le controversie giuridiche tra Stati ed emette pareri consultivi.
  • Segretariato: è l'apparato amministrativo, guidato dal Segretario Generale, che dà attuazione alle decisioni degli altri organi.
  • Consiglio di Amministrazione Fiduciaria: nato per accompagnare i territori coloniali verso l'autogoverno, ha sospeso le sue attività il 1° novembre 1994, dopo l'indipendenza dell'ultimo territorio amministrato.

Il Segretario Generale e il rinnovo del 2026

Il Segretario Generale è la figura più visibile dell'organizzazione: ne è il principale funzionario amministrativo e, di fatto, il portavoce morale e diplomatico. In carica dal 2017 c'è il portoghese António Guterres, nono titolare dell'incarico, il cui secondo mandato scade il 31 dicembre 2026.

Proprio nel 2026 è in pieno svolgimento il processo di selezione del successore, avviato formalmente il 25 novembre 2025. Il meccanismo prevede che il Consiglio di Sicurezza raccomandi un candidato (servono almeno nove voti e nessun veto tra i cinque membri permanenti) e che l'Assemblea Generale lo nomini formalmente. Tra i nomi candidati figurano Michelle Bachelet (Cile), Rebeca Grynspan (Costa Rica), Rafael Grossi (Argentina), María Fernanda Espinosa (Ecuador) e Macky Sall (Senegal). Una parte rilevante degli Stati membri e della società civile chiede l'elezione della prima donna alla guida dell'ONU in ottant'anni di storia. Il nuovo Segretario entrerà in carica a gennaio 2027 per un mandato di cinque anni rinnovabile.

Quali sono le funzioni globali dell'ONU

Il ruolo delle Nazioni Unite si articola attorno a quattro grandi missioni.

Pace e sicurezza

L'ONU autorizza e dispiega operazioni di mantenimento della pace (i "caschi blu"), media nei conflitti, impone sanzioni e promuove il disarmo. Resta però vincolata alla volontà del Consiglio di Sicurezza, dove il diritto di veto dei cinque permanenti spesso paralizza l'azione su crisi delicate.

Diritti umani

Attraverso la Dichiarazione universale dei diritti umani del 1948, il Consiglio per i diritti umani di Ginevra e l'Alto Commissariato, l'organizzazione fissa standard e denuncia violazioni in tutto il mondo.

Sviluppo sostenibile

Con l'Agenda 2030 e i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, adottati nel 2015, l'ONU guida gli sforzi globali contro povertà, fame e disuguaglianze e coordina la lotta al cambiamento climatico attraverso le conferenze annuali sul clima (COP).

Aiuto umanitario e diritto internazionale

Agenzie e fondi specializzati — tra cui l'OMS per la salute, l'UNICEF per l'infanzia, l'UNHCR per i rifugiati, il PAM per gli aiuti alimentari, la FAO per l'agricoltura e l'UNESCO per cultura ed educazione — portano assistenza in emergenze e crisi prolungate. L'ONU promuove inoltre l'elaborazione di trattati e norme che costituiscono buona parte del moderno diritto internazionale.

Le sfide del 2026: crisi finanziaria e riforma

Nel 2026 le Nazioni Unite attraversano una delle fasi più difficili della loro storia recente. L'organizzazione affronta una grave crisi di liquidità, causata soprattutto dal mancato o ritardato versamento dei contributi obbligatori da parte di numerosi Stati membri: a fine 2025 il Segretario Generale segnalava arretrati vicini a 1,6 miliardi di dollari, parlando apertamente del rischio di una "corsa verso la bancarotta".

Per rispondere alla pressione è stata lanciata l'iniziativa di riforma UN80, avviata nel marzo 2025 per rendere l'organizzazione più efficiente in occasione del suo ottantesimo anniversario. Tra le misure più discusse c'è un bilancio ordinario 2026 ridotto a circa 3,238 miliardi di dollari, in calo del 15% rispetto all'anno precedente, con il taglio di circa 2.681 posti di lavoro. Diverse organizzazioni hanno criticato il fatto che i tagli colpiscano in modo sproporzionato il pilastro dei diritti umani. La selezione del prossimo Segretario Generale è perciò vista da molti osservatori come un vero e proprio referendum sul futuro del multilateralismo.

Domande frequenti

Quanti Stati fanno parte delle Nazioni Unite nel 2026?

Nel 2026 gli Stati membri delle Nazioni Unite sono 193. L'ultimo Paese ad aderire è stato il Sud Sudan, ammesso il 14 luglio 2011.

Chi è il Segretario Generale dell'ONU nel 2026?

Il Segretario Generale è il portoghese António Guterres, in carica dal 2017. Il suo mandato scade il 31 dicembre 2026 e nel corso dell'anno è in svolgimento il processo per selezionare il successore, che entrerà in carica a gennaio 2027.

Quali sono gli organi principali delle Nazioni Unite?

Gli organi principali sono sei: Assemblea Generale, Consiglio di Sicurezza, Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC), Corte Internazionale di Giustizia, Segretariato e Consiglio di Amministrazione Fiduciaria, quest'ultimo con attività sospese dal 1994.

Cos'è il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza?

È il potere dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza — Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti — di bloccare qualsiasi risoluzione sostanziale con il proprio voto contrario, anche se è sostenuta dalla maggioranza degli altri membri.

Perché l'ONU affronta una crisi finanziaria nel 2026?

La crisi è dovuta soprattutto al mancato o tardivo pagamento dei contributi obbligatori da parte di molti Stati membri, con arretrati vicini a 1,6 miliardi di dollari. Per farvi fronte è stata avviata la riforma UN80, che prevede un bilancio 2026 ridotto del 15% e il taglio di migliaia di posti.

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