CCitopendia

Il ruolo dell'OMS nella salute globale: funzioni e sfide nel 2026

Pubblicato 26. febbraio 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è il ruolo dell'OMS nella salute globale?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in inglese World Health Organization (WHO), è l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite competente in materia di salute pubblica internazionale. Fondata il 7 aprile 1948 — data celebrata ogni anno come Giornata Mondiale della Salute — con sede a Ginevra, Svizzera, l'OMS coordina la risposta sanitaria globale, stabilisce standard e linee guida, monitora la diffusione delle malattie e sostiene i sistemi sanitari di oltre 190 Stati membri. Nel 2026 l'organizzazione attraversa una delle fasi più critiche della propria storia, segnata dal ritiro degli Stati Uniti e da una grave crisi finanziaria che ne ridefinisce struttura e priorità.

Origini e struttura istituzionale

L'OMS nasce nel secondo dopoguerra come erede dell'Organizzazione d'Igiene della Società delle Nazioni e dell'Ufficio Internazionale d'Igiene Pubblica. La sua Costituzione entra in vigore il 7 aprile 1948, contestualmente alla creazione dell'ONU. L'organismo è guidato da un Direttore Generale, eletto dall'Assemblea Mondiale della Sanità. Dal 2017 tale carica è ricoperta dall'etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, primo africano a guidare l'istituzione, confermato per un secondo mandato nel 2022.

La struttura organizzativa si articola su tre livelli:

  • L'Assemblea Mondiale della Sanità, organo deliberativo supremo che si riunisce annualmente a Ginevra e al quale partecipano i delegati di tutti gli Stati membri;
  • Il Consiglio Esecutivo, composto da 34 esperti sanitari che preparano i lavori dell'Assemblea e ne attua le decisioni;
  • Il Segretariato, con sede centrale a Ginevra e una rete di uffici regionali e nazionali presenti in oltre 150 paesi.

Funzioni principali

Sorveglianza epidemiologica e risposta alle emergenze

Una delle funzioni cardine dell'OMS è il monitoraggio continuo della salute globale attraverso sistemi di sorveglianza epidemiologica. L'organizzazione coordina la risposta a epidemie e pandemie, dichiarando quando necessario lo stato di emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC), come avvenuto durante la pandemia di COVID-19 (2020) o durante le crisi da Ebola e mpox. Nel 2026 l'OMS coordina la risposta umanitaria in 24 contesti di crisi a livello mondiale, affiancando oltre 1.500 partner. L'appello lanciato all'inizio dell'anno richiedeva quasi un miliardo di dollari per fronteggiare 36 emergenze attive, di cui 14 classificate al massimo grado di allerta (Grado 3).

Definizione di standard e linee guida

L'OMS è l'autorità di riferimento internazionale per la definizione di standard tecnici e scientifici in campo sanitario: dall'approvazione e classificazione dei farmaci essenziali alle linee guida nutrizionali, dai protocolli di trattamento delle malattie infettive ai criteri diagnostici. Le sue raccomandazioni orientano le politiche sanitarie nazionali di quasi tutti i paesi del mondo, in particolare di quelli a basso e medio reddito privi di risorse proprie per la ricerca.

Sostegno ai sistemi sanitari e copertura universale

L'OMS promuove il principio della copertura sanitaria universale (Universal Health Coverage, UHC), vale a dire la garanzia che ogni persona possa accedere a servizi sanitari essenziali di qualità senza subire difficoltà finanziarie. A tale scopo coopera con governi, organizzazioni non governative e donatori privati per rafforzare la capacità dei sistemi sanitari locali. Nel 2025–2028 è attiva la Fase V del Partenariato UE-OMS per la copertura sanitaria universale, sostenuta da 40 milioni di euro dell'Unione Europea.

Ricerca e sviluppo

L'OMS finanzia e coordina la ricerca scientifica su malattie neglette, resistenza antimicrobica, salute mentale e altri settori in cui il mercato privato investe poco. Nel maggio 2026, la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità ha adottato il Piano d'Azione Globale sulla Resistenza Antimicrobica (GAP-AMR) 2026–2036, uno dei documenti strategici più rilevanti approvati in quell'edizione.

La crisi del 2026: il ritiro degli Stati Uniti

Il 20 gennaio 2025 il presidente degli Stati Uniti Donald Trump firmò un ordine esecutivo per il ritiro del paese dall'OMS. Il recesso divenne effettivo il 22 gennaio 2026, completando una procedura che richiede dodici mesi di preavviso ai sensi della Costituzione dell'OMS. Con l'uscita statunitense, l'organizzazione ha perso il suo principale finanziatore: i contributi obbligatori versati da Washington ammontavano mediamente a circa 111 milioni di dollari annui, mentre i contributi volontari raggiungevano in media 570 milioni di dollari l'anno.

L'impatto finanziario è stato immediato e profondo. Il Segretariato ha annunciato un piano di riduzione del personale di circa 2.300 unità — pari a un quarto dell'intera forza lavoro — da attuarsi entro l'estate 2026. Un'indagine condotta su 108 paesi a basso e medio reddito ha documentato che i tagli ai finanziamenti hanno ridotto servizi essenziali — tra cui vaccinazioni, assistenza materna, sorveglianza delle malattie e preparazione alle emergenze — fino al 70% in alcuni contesti.

Sul piano geopolitico, il ritiro statunitense comporta un significativo ridistribuzione dell'influenza: la Cina diventa il principale contribuente nazionale, con possibili ripercussioni sull'orientamento delle priorità sanitarie globali. In risposta, la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità ha avviato un processo di riforma della governance sanitaria globale, condotto dagli stessi Stati membri e ospitato dall'OMS.

La 79ª Assemblea Mondiale della Sanità (maggio 2026)

Riunita a Ginevra nel maggio 2026, la 79ª Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato 33 provvedimenti di ampio respiro. Tra i principali:

  • La Strategia Globale per le Cure d'Emergenza, Critiche e Operative (ECO) 2026–2035, una tabella di marcia per rafforzare i sistemi sanitari nei contesti di emergenza su scala mondiale;
  • La Strategia "Health Economics for All" (2026–2030), volta ad allineare i sistemi economici con gli obiettivi di salute, equità e sviluppo sostenibile;
  • L'avvio formale del processo di riforma dell'architettura sanitaria globale, su richiesta degli Stati membri.

Il Direttore Generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha dichiarato che la ristrutturazione interna è stata completata e che l'OMS «si trova in una posizione di stabilità e avanza con determinazione e fiducia», pur riconoscendo che l'organizzazione ha attraversato «un periodo difficile a causa di tagli improvvisi e consistenti ai finanziamenti». Ha inoltre proposto un obiettivo a lungo termine: portare entro dieci anni la quota dei contributi obbligatori degli Stati membri dall'attuale 16% al 50% del bilancio totale, riducendo così la dipendenza dai finanziamenti volontari soggetti a condizionalità politiche.

Sfide strutturali e obiettivi di sviluppo sostenibile

Al di là della crisi finanziaria contingente, l'OMS si confronta con sfide strutturali di lungo periodo. Il rapporto presentato all'Assemblea di maggio 2026 avverte che i progressi sulla salute globale sono irregolari, in rallentamento e in alcuni casi in inversione, e che il mondo rimane fuori rotta rispetto al raggiungimento di qualunque degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) correlati alla salute entro il 2030. Tra le aree più critiche figurano la mortalità materna e infantile nei paesi più poveri, la diffusione delle malattie non trasmissibili (diabete, tumori, malattie cardiovascolari) e la crescente resistenza agli antibiotici.

La Giornata Mondiale della Salute 2026 è stata dedicata dalla PAHO/OMS al rinnovato impegno per la scienza come motore di una salute migliore per tutti, sottolineando il rischio che la disinformazione e i tagli alla ricerca pubblica erodano i fondamenti stessi della medicina basata sulle evidenze.

Domande frequenti

Cos'è l'OMS e quando è stata fondata?

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute pubblica internazionale. È stata fondata il 7 aprile 1948 e ha sede a Ginevra, in Svizzera. Conta oltre 190 Stati membri e opera attraverso una rete di uffici regionali e nazionali presente in più di 150 paesi.

Perché gli Stati Uniti si sono ritirati dall'OMS nel 2026?

Il ritiro statunitense è conseguenza di un ordine esecutivo firmato dal presidente Trump il 20 gennaio 2025, motivato ufficialmente da critiche alla gestione della pandemia di COVID-19 e da obiezioni politiche nei confronti dell'organizzazione. Il recesso è diventato effettivo il 22 gennaio 2026 dopo il periodo di preavviso obbligatorio di dodici mesi previsto dalla Costituzione dell'OMS.

Come si finanzia l'OMS?

Il bilancio dell'OMS è composto da due fonti principali: i contributi obbligatori versati dagli Stati membri in proporzione alla loro popolazione e al loro PIL, e i contributi volontari di Stati, fondazioni private e altre organizzazioni. Attualmente i contributi obbligatori coprono circa il 16% del bilancio, mentre la quota restante dipende dai finanziamenti volontari, spesso vincolati a specifici programmi o aree geografiche.

Qual è il ruolo dell'OMS nelle emergenze sanitarie globali?

L'OMS è l'agenzia di riferimento per la risposta alle emergenze sanitarie internazionali: dichiara lo stato di emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC), coordina i soccorsi in contesti di crisi umanitaria, mobilita risorse e partner a livello globale. Nel 2026 gestisce la risposta in 24 situazioni di crisi, coinvolgendo oltre 1.500 partner internazionali.

Il mondo è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi sanitari dell'Agenda 2030?

No. Secondo i dati presentati alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2026, i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute sono irregolari e in rallentamento. In alcune aree — come la mortalità materna in certi paesi — si registrano inversioni di tendenza. Il mondo rimane fuori rotta rispetto al raggiungimento di qualsiasi obiettivo sanitario degli SDGs entro il 2030.

{"@context":"https://schema.org","@type":"FAQPage","mainEntity":[{"@type":"Question","name":"Cos'è l'OMS e quando è stata fondata?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è l'agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute pubblica internazionale. È stata fondata il 7 aprile 1948 e ha sede a Ginevra, in Svizzera. Conta oltre 190 Stati membri e opera attraverso una rete di uffici regionali e nazionali presente in più di 150 paesi."}},{"@type":"Question","name":"Perché gli Stati Uniti si sono ritirati dall'OMS nel 2026?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il ritiro statunitense è conseguenza di un ordine esecutivo firmato dal presidente Trump il 20 gennaio 2025, motivato ufficialmente da critiche alla gestione della pandemia di COVID-19 e da obiezioni politiche nei confronti dell'organizzazione. Il recesso è diventato effettivo il 22 gennaio 2026 dopo il periodo di preavviso obbligatorio di dodici mesi previsto dalla Costituzione dell'OMS."}},{"@type":"Question","name":"Come si finanzia l'OMS?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Il bilancio dell'OMS è composto da due fonti principali: i contributi obbligatori versati dagli Stati membri in proporzione alla loro popolazione e al loro PIL, e i contributi volontari di Stati, fondazioni private e altre organizzazioni. Attualmente i contributi obbligatori coprono circa il 16% del bilancio, mentre la quota restante dipende dai finanziamenti volontari, spesso vincolati a specifici programmi o aree geografiche."}},{"@type":"Question","name":"Qual è il ruolo dell'OMS nelle emergenze sanitarie globali?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"L'OMS è l'agenzia di riferimento per la risposta alle emergenze sanitarie internazionali: dichiara lo stato di emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC), coordina i soccorsi in contesti di crisi umanitaria, mobilita risorse e partner a livello globale. Nel 2026 gestisce la risposta in 24 situazioni di crisi, coinvolgendo oltre 1.500 partner internazionali."}},{"@type":"Question","name":"Il mondo è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi sanitari dell'Agenda 2030?","acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. Secondo i dati presentati alla 79ª Assemblea Mondiale della Sanità nel maggio 2026, i progressi verso gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile legati alla salute sono irregolari e in rallentamento. In alcune aree si registrano inversioni di tendenza. Il mondo rimane fuori rotta rispetto al raggiungimento di qualsiasi obiettivo sanitario degli SDGs entro il 2030."}}]}

Articoli correlati