Big Ben: perché è il simbolo più famoso di Londra tra i turisti
Nessun monumento londinese è fotografato, riconoscibile e citato quanto il Big Ben. Il suo rintocco inconfondibile scandisce le ore dal 1859, e la sua sagoma neogotica affacciata sul Tamigi è diventata un'icona globale prima ancora che esistesse il turismo di massa. Ogni anno milioni di visitatori si fermano sul ponte di Westminster o lungo Victoria Embankment solo per vederlo — e dal 2022 è anche possibile salirci all'interno. Ma cosa rende davvero questo orologio così famoso, e qual è la storia che si cela dietro la sua torre?
Che cos'è davvero il Big Ben
Un equivoco molto diffuso riguarda il nome stesso. Big Ben non è la torre, bensì la grande campana in ghisa che batte le ore all'interno della torre — l'unica vera "Big Ben". La torre, alta oltre 96 metri sul livello del suolo, si chiama ufficialmente Elizabeth Tower dal giugno 2012, quando la Camera dei Comuni la ribattezzò in onore del Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II. Prima di quella data era nota semplicemente come "Clock Tower" del Palazzo di Westminster.
La campana originale, fusa nel 1856 dalla ditta Warner di Cripplegate, si incrinò durante le prove di collaudo. La seconda campana — quella attuale — fu fusa nell'aprile 1858 dalla Whitechapel Bell Foundry di Londra Est e pesa circa 13.760 chilogrammi. Anche questa sviluppò una piccola crepa poco dopo l'installazione, ma i tecnici decisero di ruotarla per spostare il punto d'impatto del martello e di continuare l'utilizzo: la crepa è rimasta invariata da allora ed è diventata parte della leggenda del monumento.
Le origini: l'incendio del 1834 e la ricostruzione gotica
Nel 1834 un devastante incendio distrusse quasi interamente il vecchio Palazzo di Westminster, sede del Parlamento britannico. La ricostruzione fu affidata all'architetto Charles Barry, che si avvalse della collaborazione di Augustus Welby Northmore Pugin per i dettagli ornamentali in stile neogotico. Il progetto della torre e dell'orologio fu approvato nel 1844; l'ingegnere Edmund Beckett Denison e l'Astronomo Reale George Airy curarono il meccanismo dell'orologio, costruito poi da Edward John Dent e dal figlio Frederick.
Il grande orologio entrò in funzione il 31 maggio 1859, e da quella data non ha mai smesso di battere le ore — con pochissime interruzioni tecniche nel corso di quasi 170 anni di servizio.
Il nome: chi era il "Big Ben"?
L'origine del soprannome è oggetto di dibattito storico. La teoria più accreditata lo ricollega a Sir Benjamin Hall, il Primo Commissario dei Lavori durante la supervisione dell'installazione della campana: uomo di corporatura imponente e voce potente, il cui nome compare inciso sull'anello della campana stessa. Un'altra ipotesi, meno documentata, lo attribuisce al pugile di successo Benjamin Caunt, soprannominato "Big Ben" negli stessi anni. La spiegazione più citata nelle fonti parlamentari rimane quella legata a Hall.
Architettura e caratteristiche tecniche
La Elizabeth Tower si eleva per 96,3 metri e conta 334 gradini fino alla sala campanaria (belfry) e 399 fino alla Ayrton Light, la lanterna in cima alla torre. Il quadrante dell'orologio misura circa 7 metri di diametro; le lancette sono rispettivamente 2,7 metri (minuti) e 2,3 metri (ore). I quattro quadranti, rivolti ai punti cardinali, sono illuminati di notte fin dagli anni del dopoguerra, rendendo la torre visibile da lontano sull'intera area di Westminster.
Oltre alla grande campana, il belfry ospita quattro campane minori — le quarter bells — che suonano ogni quindici minuti eseguendo una variazione del tema tratto dal Messiah di Händel, nota come Cambridge Chimes. Il suono del Big Ben scandisce le ore in aggiunta a questo carillon.
Il restauro 2017–2022 e il silenzio delle campane
Tra agosto 2017 e gennaio 2022 la torre ha attraversato il più imponente restauro della sua storia. I lavori, costati circa 80 milioni di sterline, hanno incluso: il ripristino del colore originale dei quadranti al blu prussiano vittoriano (in sostituzione del verde-acqua adottato nel Novecento), la sostituzione di oltre 700 pezzi di muratura deteriorata, l'installazione di luci a LED dietro i quadranti e la pulizia integrale delle superfici esterne. Durante i lavori le campane sono rimaste quasi completamente silenziose — con eccezioni per Capodanno, il Giorno della Memoria e altri momenti simbolici — scatenando un acceso dibattito pubblico. Il restauro si è concluso nell'estate 2022.
Perché i turisti ne sono così attratti
La fama del Big Ben tra i visitatori si fonda su più livelli sovrapposti:
- Riconoscibilità visiva immediata: la silhouette neogotica della torre è uno dei simboli più riprodotti al mondo, apparsa in migliaia di film, telegiornali, cartoline e loghi istituzionali. Il cervello umano la riconosce istantaneamente come "Londra".
- Risonanza culturale e storica: il Palazzo di Westminster ospita il Parlamento del Regno Unito, uno dei più antichi istituti democratici del mondo. La torre non è un semplice orologio, ma un simbolo di continuità istituzionale.
- Il suono come identità: il rintocco del Big Ben è trasmesso dalla BBC dal 1923 e riconosciuto a livello globale come la "voce di Londra". Durante la seconda guerra mondiale fu trasmesso in tutta Europa occupata come segnale di speranza.
- Posizione scenografica: la torre sorge all'angolo più fotografabile del Palazzo di Westminster, con il Tamigi, il Westminster Bridge e i giardini di Victoria Tower a fare da cornice. È impossibile non fermarsi.
- Accessibilità e gratuità dell'esterno: non occorre biglietto né orario per ammirare la torre dall'esterno, 24 ore su 24, tutto l'anno — abbassando a zero la barriera d'accesso per qualsiasi turista.
Come visitarlo nel 2026
Dal maggio 2022, al termine del restauro, il Parlamento britannico ha aperto le porte della tower anche ai visitatori stranieri, superando la storica limitazione riservata ai soli cittadini britannici tramite richiesta al proprio parlamentare.
Nel 2026 i tour guidati della durata di circa 90 minuti si prenotano tramite il sito ufficiale del Parlamento. I biglietti costano £ 55 per gli adulti e £ 35 per i ragazzi tra gli 11 e i 17 anni; l'ingresso è vietato ai minori di 11 anni. Il tour include la sala del meccanismo dell'orologio, la vista dai retri dei quattro quadranti e la belfry, dove si trovano le campane. I partecipanti devono essere in grado di salire 334 gradini; vengono forniti protezioni per le orecchie, necessarie durante i rintocchi. Per l'esterno, come sempre, non è richiesto alcun biglietto.
Domande frequenti
Big Ben è il nome della torre o della campana?
Big Ben è tecnicamente il nome della grande campana in ghisa che batte le ore, non della torre. La torre si chiama ufficialmente Elizabeth Tower dal 2012, quando fu ribattezzata in onore del Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II.
Quando è stato completato il restauro del Big Ben?
Il restauro è stato completato nell'estate del 2022, dopo circa cinque anni di lavori iniziati nell'agosto 2017. Il progetto ha riportato i quadranti al colore blu prussiano originale e ha sostituito oltre 700 blocchi di muratura deteriorata.
È possibile visitare l'interno della Elizabeth Tower?
Sì. Dal 2022 i tour interni sono aperti anche ai visitatori stranieri. Nel 2026 il biglietto costa £ 55 per gli adulti e £ 35 per i ragazzi (11-17 anni). Il tour dura circa 90 minuti e include la sala dell'orologio, i quadranti e la belfry con le campane.
Da dove viene il nome "Big Ben"?
La teoria più accreditata attribuisce il soprannome a Sir Benjamin Hall, Primo Commissario dei Lavori durante l'installazione della campana nel 1858. Il suo nome è inciso sull'anello della campana stessa.
Quanto è alta la Elizabeth Tower?
La torre misura circa 96,3 metri di altezza. Per raggiungere la sala campanaria occorre salire 334 gradini; per arrivare alla lanterna in cima (Ayrton Light) ne servono 399.