CCitopendia

Trinity College Dublino: Old Library e Book of Kells

Pubblicato 23. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

Perché il Trinity College è l'edificio più famoso di Dublino?

Nel cuore di Dublino, circondato da prati verdissimi e attraversato da studenti universitari di tutto il mondo, il Trinity College custodisce uno dei patrimoni culturali più straordinari d'Europa. La sua Antica Biblioteca, conosciuta universalmente come la Old Library, è da sola capace di giustificare un viaggio in Irlanda: con la sua maestosa Long Room, i marmi, i libri antichi e il leggendario Book of Kells, rappresenta il luogo dove la storia dell'Occidente medievale si fa visibile e tangibile. Non c'è altro edificio a Dublino che concentri in così poco spazio così tanta bellezza, erudizione e significato culturale.

La fondazione del Trinity College e le origini della biblioteca

Il Trinity College di Dublino è la più antica università d'Irlanda, fondata nel 1592 per volontà della regina Elisabetta I d'Inghilterra. Concepita come un'istituzione protestante destinata a formare le élite dell'Irlanda anglosassone, l'università aprì i battenti in un ex monastero agostiniano e nel corso dei secoli si trasformò in uno dei principali centri intellettuali del mondo anglofono.

La biblioteca nacque contestualmente alla fondazione del college. Nel 1661 Henry Jones, vescovo di Meath, donò all'istituzione il manoscritto che sarebbe diventato il suo tesoro più celebre: il Book of Kells. Da quel momento, la raccolta libraria crebbe rapidamente, alimentata da lasciti, acquisti e dal privilegio di ricevere copia gratuita di ogni libro pubblicato nel regno britannico, prerogativa che il Trinity College esercita ancora oggi.

L'architetto Thomas Burgh e la costruzione dell'Old Library

L'edificio attuale della Old Library è considerato il capolavoro assoluto dell'architetto Thomas Burgh, ingegnere capo dell'esercito irlandese e autore di numerose opere pubbliche a Dublino. La costruzione iniziò nel 1712 e si concluse nel 1732, con un'imponente facciata in stile georgiano che si affaccia sul cortile interno del college. Lo stile architettonico, sobrio ed elegante, riflette i canoni del classicismo inglese del primo Settecento, con colonne, lesene e finestre ad arco che conferiscono all'edificio una solennità discreta.

La Long Room: uno dei luoghi più fotografati d'Europa

Salendo al piano superiore della Old Library si accede alla Long Room, una delle sale più spettacolari e riconoscibili del mondo. Con i suoi 65 metri di lunghezza, la galleria ospita circa 200.000 volumi antichi disposti su scaffalature in legno scuro che si sviluppano su due livelli. Il soffitto a volta in legno di quercia, caldo e avvolgente, fu aggiunto nel 1860 in occasione di un importante restauro: originariamente la sala aveva un soffitto piano, ma la necessità di aggiungere nuove scaffalature al piano superiore portò all'innalzamento del tetto e alla realizzazione della magnifica volta che oggi si ammira.

La luce naturale filtra attraverso le finestre disposte lungo entrambi i lati, creando giochi di luce e ombra tra gli scaffali che la rendono uno degli ambienti più fotografati d'Europa. Non è un caso che la Long Room abbia ispirato visivamente alcune delle scenografie della saga di Harry Potter, sebbene le riprese non siano mai avvenute qui.

I busti marmorei dei grandi del pensiero occidentale

Lungo la navata centrale della Long Room si susseguono oltre quaranta busti marmorei che raffigurano i grandi filosofi, scrittori e pensatori della tradizione occidentale, oltre ad alcune personalità legate alla storia del Trinity College. La collezione iniziò nel 1743, quando furono commissionate le prime quattordici opere allo scultore fiammingo Peter Scheemakers. Tra i ritratti più significativi spicca quello di Jonathan Swift, l'autore dei Viaggi di Gulliver e uno dei più illustri alumni del college, realizzato dallo scultore Louis François Roubiliac.

Nel novembre 2020, per la prima volta in oltre un secolo, il Trinity College ha commissionato quattro nuovi busti raffiguranti donne di scienza e cultura: Rosalind Franklin (biologa molecolare), Ada Lovelace (matematica e pioniera dell'informatica), Augusta Gregory (drammaturga irlandese) e Mary Wollstonecraft (filosofa e precorritrice del femminismo). Un gesto simbolico che ha aggiornato la galleria al presente senza tradirne lo spirito.

L'arpa di Brian Boru: il simbolo dell'Irlanda

Tra i tesori esposti nella Long Room, uno in particolare ha un valore che va ben oltre il semplice oggetto museale: l'arpa medievale conosciuta come l'arpa di Brian Boru. Si tratta dello strumento a corda più antico conservato in Irlanda, costruita probabilmente nel XV secolo in legno di quercia e salice con 29 corde di ottone. Nonostante il nome, non ha alcun collegamento diretto con il celebre re irlandese Brian Boru (morto nel 1014), cui fu attribuita per tradizione popolare molto più tarda.

L'arpa ha una rilevanza simbolica straordinaria: è il modello originale dell'emblema araldico dell'Irlanda, riprodotto sulla bandiera presidenziale, sulle monete euro irlandesi e sui passaporti nazionali. Vederla dal vivo, con le sue dimensioni relativamente modeste e la patina dei secoli, è un'esperienza che colpisce per il contrasto tra il peso simbolico che porta e la sua fisica fragilità.

Il Book of Kells: il capolavoro dei monaci celtici

Al piano terra della Old Library, in una sala appositamente allestita, è conservato il Book of Kells: forse il manoscritto miniato più famoso del mondo intero. Creato da monaci celti intorno all'anno 800 d.C., probabilmente nel monastero di Iona al largo della costa scozzese prima di essere trasferito nell'abbazia di Kells nella contea di Meath per proteggerlo dalle incursioni vichinghe, il codice contiene i quattro Vangeli del Nuovo Testamento in latino.

Il manoscritto è composto da 340 fogli di pergamena di vitello, ciascuno delle dimensioni di circa 33×25 centimetri. Le sue 680 pagine rappresentano un universo decorativo di straordinaria complessità e bellezza: solo due delle 680 facciate sono prive di decorazioni cromatiche. Il testo è scritto in una raffinata scrittura insulare, arricchita da elaborate iniziali decorate e da illustrazioni a piena pagina che combinano iconografia cristiana con motivi celtici tipici dell'arte insulare: nodi intrecciati, spirali, animali stilizzati, figure umane distorte secondo convenzioni decorative precristiane.

La tecnica artistica e i pigmenti dei monaci

Ciò che stupisce ancora oggi gli studiosi è la perfezione tecnica raggiunta dai monaci nell'esecuzione delle miniature. Lavorando con strumenti primitivi, senza lenti di ingrandimento, su superfici di pergamena irregolare, gli artisti riuscirono a creare intrecci decorativi talmente fitti che a volte il dettaglio visibile a occhio nudo risulta invisibile senza ausili ottici. I pigmenti utilizzati provenivano da tutto il mondo allora conosciuto: il lapislazzuli per il blu intenso arrivava dall'Afghanistan, il vermiglione dall'India, il giallo dall'orpimento. La tavolozza cromatica del Book of Kells rimane uno dei suoi elementi più affascinanti.

Il manoscritto fu donato al Trinity College nel 1661 da Henry Jones, che lo aveva ricevuto durante le turbolenze della Guerra Civile irlandese del XVII secolo. Da allora è rimasto custodito nella biblioteca universitaria, eccetto durante la Seconda Guerra Mondiale quando fu temporaneamente trasferito in un luogo sicuro per proteggerlo dai possibili bombardamenti.

Come si visita l'esposizione del Book of Kells

L'esposizione del Book of Kells è organizzata in modo da offrire sia un contesto storico che la visione diretta del manoscritto. Il percorso inizia con una mostra che illustra la storia del libro, la tecnica della pergamena, il contesto monastico e i processi di restauro. Si procede poi nella sala del manoscritto, dove due dei quattro volumi originali sono esposti aperti sotto vetro antiproiettile in condizioni di luce controllata. Le pagine esposte vengono regolarmente cambiate per alternare le diverse sezioni del testo.

  • Biglietti: è indispensabile prenotare online in anticipo, specialmente nella stagione turistica estiva.
  • Orari: generalmente apertura dalle 9:30 alle 17:00, con variazioni stagionali.
  • Il biglietto include l'accesso alla Long Room al piano superiore.
  • La visita richiede mediamente 1-2 ore per godersi tutto con calma.

L'università e il campus del Trinity College

La Old Library è il fulcro di un campus universitario che vale la pena esplorare anche nelle sue parti esterne. Il Trinity College occupa circa 16 ettari nel centro di Dublino, con edifici che spaziano dall'architettura georgiana del XVIII secolo alle strutture contemporanee degli anni Novanta. Il Campanile, eretto nel 1853 su progetto di Charles Lanyon, domina il cortice centrale ed è il punto di riferimento visivo principale del campus.

L'università conta circa 18.000 studenti ed è tradizionalmente considerata la più prestigiosa d'Irlanda. Tra i suoi alumni più celebri figurano Jonathan Swift, Oscar Wilde, Samuel Beckett, Bram Stoker e il filosofo George Berkeley. Passeggiare nel campus, mescolarsi agli studenti e respirare l'atmosfera di un luogo dove la vita accademica si svolge ininterrottamente da quattro secoli è un'esperienza che aggiunge profondità alla visita della biblioteca.

La biblioteca oggi: una delle più ricche d'Europa

La Library del Trinity College è la biblioteca di ricerca più grande d'Irlanda e una delle principali d'Europa. Le sue collezioni comprendono circa 6,2 milioni di volumi, tra cui manoscritti medievali, incunaboli, carte geografiche rare, spartiti musicali antichi e archivi fotografici. Il diritto di deposito legale, che garantisce alla biblioteca una copia di ogni pubblicazione prodotta nel Regno Unito e in Irlanda, fa sì che la raccolta si incrementi di circa 100.000 nuovi titoli ogni anno.

Come arrivare e quando visitare

Il Trinity College si trova nel cuore di Dublino, facilmente raggiungibile a piedi dal principale centro commerciale e culturale della città. L'ingresso principale è su College Green, di fronte alla Bank of Ireland. In termini di trasporto pubblico, il college è servito da numerose linee di autobus e si trova a breve distanza dalla fermata della LUAS (la metropolitana leggera di Dublino).

Il periodo migliore per visitare è la primavera (aprile-maggio) o l'autunno (settembre-ottobre), quando il campus è in piena attività accademica ma il flusso turistico è leggermente inferiore all'estate. Durante i mesi estivi (giugno-agosto) l'affluenza è massima e i biglietti per il Book of Kells si esauriscono rapidamente: la prenotazione anticipata online è quasi obbligatoria.

Domande frequenti

È necessario prenotare in anticipo per visitare il Book of Kells?

Sì, la prenotazione online in anticipo è fortemente consigliata, specialmente nei mesi estivi (giugno-agosto) quando i biglietti tendono a esaurirsi settimane prima. Sul sito ufficiale del Trinity College è possibile acquistare i biglietti con data e ora di ingresso prestabiliti, evitando così lunghe code all'ingresso. Durante la bassa stagione è a volte possibile acquistare i biglietti direttamente in loco, ma non è garantito.

Quanto dura la visita alla Old Library e al Book of Kells?

La visita completa, che include la mostra introduttiva al piano terra, la sala del Book of Kells e la Long Room al piano superiore, richiede in media tra un'ora e un'ora e mezza. Chi vuole dedicare più tempo alla contemplazione dei dettagli del manoscritto o alla lettura dei pannelli esplicativi può impiegare anche due ore. L'ingresso al campus del Trinity College è invece libero e non richiede biglietto.

Il Book of Kells è sempre esposto al pubblico?

Il manoscritto è esposto quasi tutto l'anno, con rare eccezioni legate a restauri o eventi speciali. I quattro volumi che compongono il codice si alternano nell'esposizione: di solito due volumi sono aperti al pubblico mentre gli altri due sono conservati in condizioni controllate. Le pagine esposte vengono periodicamente cambiate, quindi due visite in tempi diversi possono offrire immagini completamente diverse.

Quanti libri contiene la Long Room?

La Long Room ospita circa 200.000 volumi, tutti risalenti a prima del 1800. Si tratta di una selezione delle opere più antiche e preziose dell'intera collezione della biblioteca, che nel suo complesso conta oltre 6 milioni di titoli distribuiti in diversi edifici del campus. I libri nella Long Room sono classificati per soggetto e disposti sugli scaffali in legno di quercia secondo un sistema che risale al XVIII secolo.

L'arpa di Brian Boru è davvero appartenuta al re irlandese?

No, nonostante il nome popolare, l'arpa conservata nella Long Room non ha alcun collegamento storico documentato con il re Brian Boru, morto nel 1014. L'associazione è frutto di una tradizione popolare tarda. Gli studi storici e dendrocronologici datano lo strumento al XV secolo, circa quattro secoli dopo la morte del re. Il suo valore storico e simbolico rimane comunque immenso: è il modello dell'emblema araldico dell'Irlanda e lo strumento a corda medievale più antico conservato nell'isola.

Si può fotografare all'interno della Old Library?

La politica fotografica della Old Library ammette fotografie per uso personale nella Long Room, senza flash e senza treppiedi, nel rispetto degli altri visitatori. Nella sala del Book of Kells la fotografia è invece generalmente vietata per proteggere il manoscritto dall'esposizione alla luce. È sempre consigliabile verificare le regole aggiornate sul sito ufficiale del Trinity College prima della visita, poiché le politiche possono cambiare.

Articoli correlati