Il deserto della Bolivia con il Salar de Uyuni: cosa sapere
Quando si parla del "deserto della Bolivia con il Salar de Uyuni" è necessaria una precisazione, perché la domanda nasconde due risposte diverse. Da un lato, il Salar de Uyuni è esso stesso un deserto: la più grande distesa di sale del mondo, talvolta chiamata "deserto di sale". Dall'altro, i deserti sabbiosi e rocciosi che i viaggiatori attraversano subito a sud del salar — i più celebri sono il Desierto de Siloli e il Desierto de Dalí — fanno parte dell'estremità settentrionale del deserto di Atacama e si trovano dentro la Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa. Tutti questi paesaggi appartengono all'Altiplano, l'alto tavolato andino della Bolivia sud-occidentale, nel dipartimento di Potosí.
Il Salar de Uyuni: un deserto di sale
Il Salar de Uyuni si estende per circa 10.582 km² nel sud-ovest della Bolivia, nella provincia Daniel Campos del dipartimento di Potosí, a circa 3.656 metri di altitudine. È la più vasta crosta salina del pianeta, residuo di antichi laghi preistorici prosciugati. Durante la stagione secca la superficie si presenta come un'infinita distesa bianca a poligoni; nella stagione delle piogge (indicativamente da dicembre a marzo) un velo d'acqua trasforma il salar in un immenso specchio naturale, l'effetto che lo ha reso famoso in tutto il mondo.
Sebbene non sia un deserto di sabbia, il salar ne condivide i tratti essenziali: aridità estrema, assenza quasi totale di vegetazione, escursioni termiche fortissime tra giorno e notte. Per questo viene comunemente descritto come un "deserto di sale".
Il Desierto de Siloli: il vero deserto vicino al salar
Se per "deserto" si intende il classico paesaggio arido e roccioso, la risposta è il Desierto de Siloli. Si trova immediatamente a sud del Salar de Uyuni, nella regione di Sud Lípez, vicino al confine con il Cile, a un'altitudine intorno ai 4.500 metri. È considerato uno dei luoghi più aridi della Terra ed è di fatto un prolungamento del deserto di Atacama, che si estende in territorio cileno.
Il Siloli è celebre per le sue sculture naturali modellate dal vento incessante. La più nota è l'Árbol de Piedra ("albero di pietra"), una formazione di roccia vulcanica alta circa cinque metri, erosa per millenni fino ad assumere una sagoma sottile e sbilanciata. Nonostante le condizioni proibitive, il deserto ospita fauna adattata alla quota: vigogne, volpi andine e fenicotteri delle Ande nelle lagune circostanti.
Il Desierto de Dalí e la Riserva Eduardo Avaroa
Più a sud si incontra il Desierto de Dalí, così chiamato perché le rocce isolate disseminate sulla sabbia ricordano i paesaggi onirici dei dipinti di Salvador Dalí. Insieme al Siloli, alle lagune colorate (come la Laguna Colorada e la Laguna Verde), ai geyser Sol de Mañana e alle terme di Polques, fa parte della Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa, l'area protetta più visitata della Bolivia. È questa la regione che i tour di più giorni percorrono partendo dal Salar de Uyuni in direzione del confine cileno e di San Pedro de Atacama.
Il litio: la ricchezza nascosta sotto il salar
Sotto la crosta del Salar de Uyuni si trova una delle maggiori riserve di litio del mondo, elemento chiave per le batterie. Nel 2026 la Bolivia resta però uno dei grandi giacimenti ancora poco sfruttati: a differenza di Cile e Argentina, non figura tra i principali produttori globali. Il principale ostacolo tecnico è l'elevata concentrazione di magnesio nelle salamoie boliviane (rapporto magnesio/litio di circa 19:1, contro il 6:1 del Salar de Atacama cileno), che complica i processi tradizionali di separazione e raffinazione.
Lo Stato gestisce la risorsa tramite l'azienda pubblica Yacimientos de Litio Bolivianos (YLB). Negli ultimi anni il governo ha firmato accordi con imprese cinesi e russe per miliardi di dollari, mentre l'Unione Europea ha promesso investimenti nell'ambito dell'iniziativa Global Gateway. Il dibattito, nel 2026, ruota attorno alla capacità della Bolivia di passare dalla potenzialità alla produzione su scala industriale prima che il mercato globale evolva.
Quando visitare e come arrivare
La porta d'accesso è la città di Uyuni, raggiungibile da La Paz, Oruro e Potosí. I tour classici durano da uno a tre o quattro giorni e combinano il salar con i deserti del Sud Lípez. La stagione secca (da maggio a novembre) garantisce strade più praticabili e la superficie bianca compatta; la stagione delle piogge offre l'effetto specchio ma può rendere alcune aree inaccessibili. Vista l'altitudine elevata, è consigliabile acclimatarsi prima di affrontare l'escursione.
Domande frequenti
Come si chiama il deserto vicino al Salar de Uyuni?
Il deserto più noto è il Desierto de Siloli, situato subito a sud del salar e considerato parte del deserto di Atacama. Poco oltre si trova anche il Desierto de Dalí. Entrambi rientrano nella Riserva Eduardo Avaroa.
Il Salar de Uyuni è un deserto?
Sì, in senso lato: è la più grande distesa di sale del mondo, un "deserto di sale" caratterizzato da aridità estrema e assenza di vegetazione, anche se non è un deserto di sabbia.
Dove si trova il Salar de Uyuni?
Nella Bolivia sud-occidentale, nel dipartimento di Potosí, sull'Altiplano andino, a circa 3.656 metri di altitudine. La città di accesso è Uyuni.
Qual è la differenza tra il Salar de Uyuni e il deserto di Atacama?
Il Salar de Uyuni è una distesa salina sull'Altiplano boliviano, mentre l'Atacama è il deserto arido che si estende soprattutto in Cile. I deserti boliviani di Siloli e Dalí, a sud del salar, ne costituiscono un prolungamento.
Perché il Salar de Uyuni è importante per il litio?
Sotto la sua superficie si trova una delle maggiori riserve di litio del pianeta. Nel 2026 la Bolivia cerca ancora di avviare una produzione su scala industriale, frenata dall'alta concentrazione di magnesio nelle salamoie.