CCitopendia

LDH: valori normali e quando è alto

Pubblicato 21. maggio 2026 Aggiornato 15. giugno 2026

LDH: valori normali e quando è alto

La lattato deidrogenasi, comunemente abbreviata con la sigla LDH, è un enzima presente in quasi tutte le cellule del corpo umano. Quando le cellule subiscono un danno o si rompono, rilasciano questo enzima nel sangue, facendo salire i livelli nel circolo ematico. Per questo motivo, il dosaggio dell'LDH è uno degli esami di laboratorio più utili per individuare processi patologici in atto. Conoscere il valore normale di LDH e capire quando è alto permette di interpretare correttamente il referto e di consultare tempestivamente il medico.

L'esame viene richiesto spesso insieme ad altri marcatori per la diagnosi e il monitoraggio di numerose condizioni, dalle malattie del fegato alle patologie cardiache, dai tumori ai disturbi ematologici. È importante ricordare che un singolo valore alterato non è mai sufficiente per una diagnosi: consulta sempre il tuo medico per interpretare i risultati nel contesto clinico complessivo.

Cos'è la lattato deidrogenasi (LDH) e a cosa serve

La lattato deidrogenasi è un enzima coinvolto nella glicolisi, cioè nel processo con cui le cellule trasformano il glucosio in energia. È presente in alte concentrazioni in diversi tessuti, tra cui:

  • Cuore e muscolo cardiaco
  • Fegato
  • Muscoli scheletrici
  • Reni
  • Polmoni
  • Globuli rossi e globuli bianchi

Esistono cinque isoenzimi dell'LDH, denominati da LDH-1 a LDH-5, ognuno concentrato in tessuti diversi. Ad esempio, LDH-1 predomina nel cuore e nei globuli rossi, mentre LDH-5 si trova principalmente nel fegato e nei muscoli scheletrici. In laboratori specializzati è possibile dosare i singoli isoenzimi per individuare con maggiore precisione il tessuto danneggiato.

Il dosaggio totale dell'LDH viene eseguito su campione di sangue venoso, in genere a digiuno. Il risultato viene espresso in unità per litro (U/L) oppure in milliunità per millilitro (mU/ml).

Qual è il valore normale di LDH negli adulti

I valori normali di LDH negli adulti rientrano generalmente in un intervallo compreso tra 125 e 250 U/L, anche se alcuni laboratori indicano un range leggermente più ampio, tra 80 e 300 mU/ml. È fondamentale fare riferimento ai valori di riferimento riportati direttamente sul referto del laboratorio che ha eseguito l'analisi, poiché ogni struttura può adottare metodologie e strumenti diversi che influenzano i valori di normalità.

Valori nei bambini e negli adolescenti

Nei bambini e negli adolescenti i livelli di LDH sono fisiologicamente più elevati rispetto agli adulti, a causa della maggiore attività metabolica legata alla crescita tissutale. Con il progredire dell'età, i valori tendono a stabilizzarsi nel range adulto. Anche in questi casi è il laboratorio a fornire i valori di riferimento specifici per la fascia di età.

Variazioni fisiologiche da tenere presente

Alcuni fattori possono influenzare temporaneamente i livelli di LDH anche in assenza di malattia:

  • Esercizio fisico intenso: l'attività muscolare prolungata può causare un lieve rialzo
  • Emolisi del campione: se il sangue viene gestito in modo scorretto durante il prelievo o il trasporto, i globuli rossi possono rompersi liberando LDH e falsando il risultato
  • Gravidanza: i livelli possono aumentare moderatamente
  • Assunzione di alcuni farmaci

Per questi motivi, un valore lievemente elevato va sempre contestualizzato con il quadro clinico e, se necessario, ripetuto.

Quando l'LDH è alto: le principali cause

Un valore di LDH superiore al range di riferimento indica che alcune cellule si stanno danneggiando o muorendo. Le cause possono essere numerose e riguardano organi differenti.

Patologie cardiache

Nel passato il dosaggio dell'LDH era utilizzato nella diagnosi dell'infarto del miocardio: il danno al muscolo cardiaco provoca il rilascio di LDH-1 nel sangue. Oggi questo ruolo è stato in gran parte sostituito da marcatori più specifici come la troponina e il BNP, ma l'LDH rimane utile nel follow-up di alcune cardiomiopatie.

Malattie del fegato

Epatiti virali, epatite alcolica, cirrosi epatica e tumori del fegato sono tutte condizioni che possono provocare un innalzamento dell'LDH, in particolare dell'isoenzima LDH-5. Spesso il medico associa il dosaggio dell'LDH ad altri enzimi epatici come ALT, AST e gamma-GT per una valutazione più completa della funzionalità epatica.

Danni muscolari

Qualsiasi condizione che comporti la distruzione delle fibre muscolari può aumentare l'LDH nel sangue:

  • Rabdomiolisi (grave distruzione muscolare da traumi, sforzi estremi o farmaci)
  • Distrofia muscolare
  • Miositi (infiammazioni muscolari)
  • Traumi fisici importanti

Patologie ematologiche e oncologiche

L'LDH è un marcatore particolarmente importante in oncologia. Valori molto elevati si riscontrano in:

  • Linfoma di Hodgkin e linfoma non-Hodgkin
  • Leucemie
  • Tumori solidi in fase avanzata (polmone, rene, melanoma)
  • Anemia emolitica e anemia megaloblastica

In queste condizioni, l'LDH viene utilizzato anche come indicatore prognostico: valori molto alti si associano in genere a una malattia più aggressiva o in stadio avanzato.

Patologie polmonari

La polmonite batterica grave, l'embolia polmonare e alcune forme di interstiziopatia possono causare un rialzo dell'LDH per danno cellulare a livello del parenchima polmonare.

Patologie renali

L'infarto renale (occlusione di un'arteria renale) e alcune glomerulonefriti possono provocare un aumento dei livelli di LDH.

LDH alto durante infezioni e stati infiammatori

Alcune infezioni virali, in particolare le polmoniti da SARS-CoV-2 nelle forme severe, hanno mostrato valori di LDH significativamente elevati, correlati alla gravità del quadro clinico e al danno tissutale diffuso. Anche la mononucleosi infettiva (causata dal virus Epstein-Barr) e altre infezioni sistemiche possono determinare un rialzo dell'LDH.

Più in generale, qualsiasi stato infiammatorio sistemico importante può essere accompagnato da un incremento di questo enzima, che in questi casi riflette la risposta cellulare allo stress.

Cosa fare quando il valore di LDH è elevato

Se il tuo referto riporta un valore di LDH alto, non allarmarti immediatamente, ma non trascurare il dato. La cosa più importante è consultare il medico, che potrà:

  • Valutare l'entità del rialzo rispetto al range di riferimento del laboratorio
  • Correlare il valore con gli altri dati dell'emocromo e della biochimica
  • Richiedere gli isoenzimi LDH per localizzare la fonte del rialzo
  • Prescrivere esami di approfondimento (ecografia addominale, elettrocardiogramma, marcatori tumorali, ecc.)
  • Escludere cause transitorie come un intenso sforzo fisico recente

Un rialzo isolato e lieve, in assenza di sintomi, richiede spesso solo un controllo a distanza di qualche settimana. Un rialzo marcato o associato ad altri parametri alterati richiede invece un approfondimento più rapido. Consulta sempre il medico prima di trarre conclusioni dai valori del referto.

LDH basso: quando è un problema

Valori di LDH inferiori al range di riferimento sono molto rari e in genere non hanno significato clinico rilevante. In alcuni casi possono essere legati a ipotiroidismo grave, a rare condizioni genetiche di deficit enzimatico o a varianti analitiche del laboratorio. Il medico di medicina generale saprà valutare se è necessario approfondire.

Come si svolge l'esame e come prepararsi

Il dosaggio dell'LDH viene effettuato su un semplice prelievo di sangue venoso, di solito all'avambraccio. Alcune indicazioni pratiche per prepararsi correttamente:

  • Il prelievo va eseguito preferibilmente a digiuno da almeno 8 ore
  • Evitare sforzi fisici intensi nelle 24-48 ore precedenti, poiché l'attività muscolare può aumentare i livelli
  • Comunicare al medico tutti i farmaci in uso, in particolare statine, antiaritmici e alcuni antibiotici, che possono influenzare il valore
  • Informare il laboratorio di eventuali ematomi o lesioni muscolari recenti

Il risultato è generalmente disponibile entro poche ore o al massimo entro un giorno dalla raccolta del campione.

Domande frequenti

Qual è il valore normale di LDH in un adulto sano?

Negli adulti i valori normali di LDH sono generalmente compresi tra 125 e 250 U/L, ma ogni laboratorio fornisce il proprio range di riferimento sul referto. È sempre a quei valori che bisogna fare riferimento per interpretare il risultato correttamente.

Un LDH alto significa sempre cancro?

No. L'LDH è un marcatore aspecifico di danno cellulare: si alza in molte condizioni diverse, tra cui infezioni virali, malattie del fegato, danni muscolari, patologie cardiache e stati infiammatori. Un valore elevato richiede approfondimenti, ma da solo non permette di diagnosticare un tumore.

Posso abbassare l'LDH con l'alimentazione o l'integrazione?

Non esistono diete o integratori specifici per abbassare direttamente l'LDH. Il valore si normalizza quando viene trattata la causa sottostante. Evitare sforzi fisici eccessivi prima del prelievo e seguire le indicazioni del medico sono i passi corretti.

Ogni quanto va controllato l'LDH?

Non esiste una cadenza prestabilita per tutti. Il medico stabilisce quando ripetere l'esame in base al contesto clinico: in alcuni casi basta un controllo a distanza di settimane, in altri viene monitorato più frequentemente per seguire l'andamento di una malattia già nota.

L'LDH viene dosato anche nelle urine?

Sì, in alcuni casi specifici (come la valutazione del danno renale) il medico può richiedere il dosaggio dell'LDH nelle urine. Tuttavia, l'esame più comune è quello su sangue venoso, che fornisce informazioni più ampie sull'eventuale danno tissutale sistemico.

Cosa significa LDH-1 e LDH-5 nel referto?

Sono i singoli isoenzimi della lattato deidrogenasi. LDH-1 è prevalente nel cuore e nei globuli rossi, LDH-5 nel fegato e nei muscoli. Dosarli separatamente aiuta il medico a capire quale organo sta liberando l'enzima nel sangue, rendendo la diagnosi più precisa.

Articoli correlati