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Wajima: la città giapponese della lacca tradizionale

Pubblicato 11. marzo 2025 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la città giapponese famosa per il commercio di lacca?

Situata all'estremità della penisola di Noto, nella prefettura di Ishikawa, Wajima (輪島市) è la città giapponese universalmente riconosciuta come capitale della lacca artigianale. Il suo nome è indissolubilmente legato al Wajima-nuri (輪島塗), una varietà di lacca urushi considerata tra le più raffinate e durevoli al mondo, prodotta con tecniche tramandate da oltre seicento anni. Questa eccellenza artigianale ha reso Wajima un punto di riferimento non solo per il commercio interno giapponese, ma anche per il mercato internazionale delle arti decorative.

Origini e storia del Wajima-nuri

Le prime testimonianze della produzione lacca a Wajima risalgono al periodo Muromachi (1336–1573). Il manufatto più antico ancora conservato è il portone vermiglio del santuario Juzo, nel distretto di Kawaimachi, datato al 1524. Le tecniche che caratterizzano oggi il Wajima-nuri si consolidarono tuttavia nella prima fase del periodo Edo, durante l'era Kanbun (1661–1673), quando gli artigiani locali misero a punto il sistema di preparazione della base utilizzando il ji-no-ko, una polvere di terra diatomacea estratta dalle colline circostanti. Questo passaggio si rivelò fondamentale: mescolata alla lacca grezza, la polvere conferisce uno strato di fondo straordinariamente resistente, che distingue il Wajima-nuri da tutte le altre tradizioni lacche giapponesi.

Nel corso del Settecento, sempre nel contesto del periodo Edo, gli artigiani di Wajima svilupparono le due tecniche decorative che avrebbero reso famoso il prodotto in tutto il paese: il chinkin, che consiste nell'incidere motivi sulla superficie laccata e riempire i solchi con foglia o polvere d'oro, e il maki-e, tecnica in cui disegni vengono tracciati con la lacca e poi cosparsi di polvere d'oro o d'argento prima dell'asciugatura.

Il processo produttivo

Ogni pezzo di Wajima-nuri attraversa circa 124 fasi di lavorazione, tutte eseguite manualmente da artigiani specializzati in una singola fase del processo. La base è generalmente in legno di zelkova (keyaki), apprezzato per la sua durezza e la grana compatta. Su di essa vengono applicati successivi strati di lacca grezza (urushi), ottenuta incidendo la corteccia dell'albero della lacca (Toxicodendron vernicifluum) e raccogliendo la linfa con apposite ciotole. A differenza delle vernici comuni, che induriscono per evaporazione, la lacca urushi polimerizza per effetto dell'umidità: il clima della penisola di Noto, caratterizzato da un tasso igrometrico elevato per gran parte dell'anno, crea le condizioni ideali per questa cura.

La resistenza eccezionale del prodotto finito è dovuta alla tecnica di sottofondo nota come hon-kataji: più strati di urushi miscelata con ji-no-ko vengono applicati, levigati e applicati nuovamente, prima che si passi agli strati di finitura e alla decorazione. Un oggetto completato può durare generazioni se conservato correttamente.

Il commercio e il ruolo del porto di Wajima

La diffusione nazionale del Wajima-nuri fu accelerata dallo sviluppo delle rotte marittime sul Mar del Giappone a partire dal XVIII secolo. Il porto di Wajima divenne uno scalo significativo per i traffici lungo la costa occidentale dell'arcipelago, consentendo agli artigiani locali di raggiungere mercati lontani. Nel periodo di massima espansione commerciale, Wajima contava centinaia di botteghe e maestri lacchieri; la divisione del lavoro per fasi specializzate, già affermatasi in età Edo, permise di aumentare i volumi produttivi senza sacrificare la qualità.

Il riconoscimento istituzionale arrivò nel 1975, quando il Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese designò il Wajima-nuri artigianato tradizionale nazionale (dentō kōgeihin), conferendogli una tutela legale e un marchio di qualità che stimolarono ulteriormente la produzione e le esportazioni. In precedenza, nel 1955, il maestro lacchiere Taiho Mae era stato designato Tesoro Nazionale Vivente (Ningen Kokuhō), il massimo riconoscimento individuale per gli artigiani giapponesi.

La città oltre la lacca

Wajima non è solo il centro mondiale del Wajima-nuri. La città ospita l'Asa-ichi, il mercato mattutino considerato uno dei più antichi del Giappone, attivo da oltre mille anni lungo le vie del centro. Ogni mattina, bancarelle gestite principalmente da donne locali espongono pesce fresco, verdure, prodotti artigianali e — naturalmente — oggetti in lacca, dai bastoncini da tavola alle ciotole per il riso. L'Asa-ichi è stato a lungo una delle attrazioni turistiche più visitate della prefettura di Ishikawa.

Il terremoto del 2024 e la ripresa

Il 1° gennaio 2024, un violento terremoto di magnitudo 7,6 colpì la penisola di Noto causando danni ingenti alla città di Wajima: edifici storici, laboratori artigianali, abitazioni e materiali di lavoro accumulati da generazioni di maestri lacchieri andarono distrutti o gravemente danneggiati. Il colpo fu durissimo per una comunità che già soffriva dello spopolamento delle aree rurali giapponesi.

La risposta della comunità artigianale e delle istituzioni fu rapida. Laboratori temporanei vennero allestiti nella prefettura di Ishikawa grazie alla collaborazione del CACL (Centre for Asian and Contemporary Lacquerware), permettendo agli artigiani sfollati di riprendere la produzione. Iniziative di crowdfunding come Stand with Noto raccolsero fondi a livello internazionale. Sul piano diplomatico, nell'aprile 2024 il primo ministro giapponese Fumio Kishida donò al presidente americano Joe Biden due tazze da caffè in Wajima-nuri — decorate con sfumature di nero e blu evocanti l'alba sul Mar del Giappone — trasformando l'oggetto in un simbolo di resilienza nazionale.

Secondo le stime disponibili nel 2026, la produzione del Wajima-nuri ha recuperato livelli paragonabili a quelli precedenti al sisma. A gennaio 2026, nei pressi della stazione di Tokyo ha aperto lo Yaesu Ishikawa Terrace, uno spazio dedicato ai prodotti della prefettura di Ishikawa che include una selezione di articoli Wajima-nuri, contribuendo alla visibilità commerciale nella capitale.

Rilevanza culturale internazionale

Nel 2026, il Wajima-nuri è oggetto di attenzione crescente nel contesto della valorizzazione del kogei (artigianato artistico giapponese) a livello internazionale. Mostre e programmi promozionali organizzati dall'Agenzia per gli Affari Culturali giapponese e dalla Japan Kogei Association mirano a posizionare le lacche di Wajima — insieme ad altre eccellenze artigianali — come espressione dell'identità culturale giapponese sui mercati globali. Il riconoscimento UNESCO dell'artigianato tradizionale giapponese e il crescente interesse per il design lento (slow design) contribuiscono a rafforzare la domanda internazionale.

Domande frequenti

Dove si trova Wajima?

Wajima si trova all'estremità della penisola di Noto, nella prefettura di Ishikawa, sull'isola di Honshū, nel Giappone centrale. È raggiungibile in circa due ore e mezza da Kanazawa, il capoluogo della prefettura.

Cos'è il Wajima-nuri?

Il Wajima-nuri è una tradizione lacchiera sviluppata a Wajima da oltre seicento anni. Si distingue per l'utilizzo di uno strato di fondo composto da lacca urushi miscelata con ji-no-ko (polvere di terra diatomacea locale), che conferisce ai manufatti una resistenza eccezionale. Ogni pezzo richiede circa 124 lavorazioni manuali.

Quando il Wajima-nuri è stato riconosciuto come artigianato tradizionale?

Il Wajima-nuri è stato designato artigianato tradizionale nazionale dal Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria giapponese nel 1975, insieme alle lacche Tsugaru della prefettura di Aomori.

Cosa è successo a Wajima con il terremoto del 2024?

Il terremoto del 1° gennaio 2024 (magnitudo 7,6) ha causato danni gravi a edifici, laboratori e materiali della comunità artigianale di Wajima. Grazie a iniziative di sostegno nazionali e internazionali, la produzione del Wajima-nuri ha gradualmente ripreso, raggiungendo nel 2026 livelli simili a quelli precedenti al sisma.

Dove acquistare il Wajima-nuri oggi?

Gli oggetti in Wajima-nuri si trovano nelle botteghe artigianali di Wajima, nel mercato mattutino Asa-ichi e in punti vendita specializzati a Tokyo e nelle principali città giapponesi. Dallo gennaio 2026 è operativo lo Yaesu Ishikawa Terrace, vicino alla stazione di Tokyo, che include una selezione di prodotti lacche di Wajima.

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