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Oświęcim: la città polacca sede del Memoriale di Auschwitz

Pubblicato 8. dicembre 2024 Aggiornato 15. giugno 2026

Qual è la città polacca vicino al museo di Auschwitz?

Oświęcim è una città della Polonia meridionale, situata nel voivodato della Piccola Polonia (Małopolska), a circa 70 chilometri a ovest di Cracovia. È universalmente nota per essere la città in cui le autorità naziste costruirono, a partire dal 1940, il complesso concentrazionario di Auschwitz-Birkenau: il più grande campo di sterminio della storia, oggi trasformato in memoriale e museo. Il nome tedesco della città — Auschwitz — è diventato, nel tempo, sinonimo della Shoah su scala industriale, oscurando quasi completamente l'identità storica e civile del luogo.

Storia della città prima della seconda guerra mondiale

Le prime testimonianze documentate dell'insediamento risalgono al XII secolo. Nel corso del Medioevo Oświęcim fu sede di un ducato autonomo e poi parte integrante del Regno di Polonia. Con la spartizione della Polonia del 1772, la città fu annessa all'Impero asburgico e ribattezzata Auschwitz in tedesco, rimanendo sotto controllo austriaco fino alla fine della prima guerra mondiale, quando tornò alla Polonia ricostituita nel 1918.

Tra le due guerre mondiali, Oświęcim crebbe come centro industriale e nodo ferroviario strategico nella regione della Slesia. La città era culturalmente mista: accanto alla maggioranza polacca viveva una significativa comunità ebraica, presente in città fin dal XVI secolo e radicata da secoli nella vita economica e sociale locale. In yiddish la città era chiamata Oshpitzin. All'inizio del Novecento la comunità ebraica costituiva circa il 60% della popolazione totale, stimata intorno ai 12.000 abitanti. Alla vigilia della seconda guerra mondiale risiedevano in città circa 8.000 ebrei.

L'occupazione nazista e la costruzione del campo

Nel settembre 1939 la Germania nazista invase la Polonia. Oświęcim fu occupata nei primissimi giorni del conflitto e nell'ottobre 1939 annessa formalmente al Terzo Reich, riprendendo il nome tedesco di Auschwitz. La comunità ebraica locale fu immediatamente soggetta a persecuzioni, espropri e deportazioni. Tra il 1940 e il 1941 la quasi totalità degli ebrei di Oświęcim fu deportata o uccisa: dell'intera comunità sopravvissero pochissime persone.

Nel maggio 1940 le SS trasformarono le caserme di un ex reggimento polacco situate alla periferia della città nel campo di concentramento di Auschwitz I. Nel 1941-1942 fu costruito a Brzezinka (in tedesco Birkenau), a circa 3 chilometri dal primo campo, il vastissimo complesso di Auschwitz II-Birkenau, dotato di camere a gas e forni crematori, che divenne il centro dello sterminio sistematico degli ebrei europei. Si stima che nel complesso di Auschwitz-Birkenau furono uccise tra 1,1 e 1,5 milioni di persone, in prevalenza ebrei deportati da tutta Europa, ma anche polacchi, rom, prigionieri sovietici e altri.

Il dopoguerra e la rinascita della città

Dopo la liberazione del campo da parte dell'Armata Rossa il 27 gennaio 1945, Oświęcim tornò progressivamente a una vita civile. La città recuperò il suo nome polacco e si sviluppò nel secondo dopoguerra come polo industriale, grazie in particolare all'industria chimica. La popolazione attuale si aggira attorno ai 35.000-40.000 abitanti, una cifra considerevolmente inferiore rispetto alle proiezioni che avrebbe potuto avere senza gli eventi bellici.

Il peso memoriale e simbolico del luogo ha condizionato profondamente l'identità cittadina contemporanea. Negli ultimi decenni Oświęcim ha sviluppato iniziative di dialogo interculturale e interreligioso, cercando di affermare una propria identità distinta da quella del campo, pur mantenendo un rapporto stretto e responsabile con la memoria storica. Il Museo Ebraico di Oświęcim, inaugurato nel 1998 nella sinagoga Chevra Lomdei Mishnayot — unica delle quattro sinagoghe cittadine sopravvissuta alla guerra — è una testimonianza di questo impegno.

Il Memoriale e Museo Auschwitz-Birkenau

Il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau fu istituito nel 1947 dal governo polacco all'interno delle strutture originali del campo. Nel 1979 il sito è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Il museo conserva i resti autentici del campo: blocchi di prigionieri, baracche, muri di esecuzione, camere a gas parzialmente demolite dai nazisti in fuga, e un'immensa quantità di oggetti personali appartenenti alle vittime.

Il memoriale è uno dei siti più visitati in Polonia e tra i più visitati d'Europa. L'accesso alle aree esterne è libero, mentre le visite alle strutture interne richiedono un biglietto prenotato in anticipo tramite il portale ufficiale visit.auschwitz.org. Dal 1° marzo 2026 tutti i biglietti sono disponibili esclusivamente online; non è più possibile acquistarli sul posto. Il numero giornaliero di visitatori è contingentato per garantire il rispetto del luogo. La stazione ferroviaria più vicina al sito è quella di Oświęcim, a circa 3 chilometri dall'ingresso principale di Auschwitz I.

Come raggiungere Oświęcim

La città è collegata a Cracovia da treni regionali con frequenza regolare; il viaggio dura circa un'ora e trenta minuti. Esistono anche numerosi servizi di autobus e navette turistiche organizzate, che partono direttamente da Cracovia e collegano le due parti del memoriale (Auschwitz I e Birkenau). Per chi viaggia in auto, Oświęcim è raggiungibile attraverso la strada statale DK44.

Domande frequenti

Qual è la città polacca vicina al museo di Auschwitz?

La città è Oświęcim, situata nel voivodato della Piccola Polonia, a circa 70 km a ovest di Cracovia. Il nome tedesco della città — Auschwitz — fu usato dai nazisti per denominare il campo di concentramento costruito alla sua periferia.

Quante persone furono uccise ad Auschwitz-Birkenau?

Le stime storiche indicano tra 1,1 e 1,5 milioni di vittime, in grandissima parte ebrei deportati da tutta Europa. Furono uccisi anche polacchi, rom, prigionieri di guerra sovietici e altre categorie perseguitate dal regime nazista.

Come si arriva al Museo di Auschwitz-Birkenau partendo da Cracovia?

Dalla stazione di Cracovia Główna partono treni regionali per Oświęcim con frequenza regolare; il viaggio dura circa 1 ora e 30 minuti. Esistono anche numerosi servizi di navetta turistica. Dal centro di Oświęcim al museo si raggiunge con autobus locale o taxi.

L'ingresso al Museo di Auschwitz-Birkenau è gratuito?

L'accesso alle aree esterne del memoriale è gratuito. Le visite guidate interne richiedono un biglietto prenotabile online sul sito ufficiale visit.auschwitz.org. Dal marzo 2026 i biglietti sono disponibili esclusivamente in forma digitale, senza possibilità di acquisto sul posto.

Oświęcim ha altre attrazioni oltre al memoriale?

Sì. La città conserva il Museo Ebraico nella sinagoga Chevra Lomdei Mishnayot, il Castello medievale di Oświęcim sul fiume Soła, e un centro storico con edifici risalenti al XIX e XX secolo. La città promuove attivamente iniziative di dialogo interculturale e interreligioso.

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