Aconcagua: la montagna più alta delle Ande e delle Americhe
La montagna più alta delle Ande è l'Aconcagua, che si erge nella provincia di Mendoza, in Argentina, a breve distanza dal confine con il Cile. Con un'altitudine comunemente indicata in 6.962 metri (alcune misurazioni recenti riportano valori fino a circa 6.967 metri), non è soltanto la cima più elevata della cordigliera andina, ma anche la montagna più alta dell'intero continente americano, dell'emisfero occidentale e dell'emisfero meridionale, nonché la vetta più alta del pianeta al di fuori dell'Asia.
Dove si trova l'Aconcagua
L'Aconcagua si trova nella Cordigliera Principale delle Ande, all'interno dell'omonimo Parco Provinciale Aconcagua, in territorio interamente argentino. Dista circa 112 chilometri a nord-ovest della città di Mendoza e circa 15 chilometri dal confine argentino-cileno. Pur essendo molto vicina al Cile, la vetta appartiene all'Argentina, un dettaglio che spesso genera confusione.
La montagna è circondata da numerose cime secondarie e ghiacciai, tra cui il celebre Ghiacciaio dei Polacchi (Glaciar de los Polacos), che dà il nome a una delle vie di salita. Il nome "Aconcagua" deriva probabilmente da lingue indigene andine: tra le ipotesi più accreditate vi è il quechua Ackon Cahuak ("sentinella di pietra") o l'aymara Janq'u Q'awa ("burrone bianco").
Quanto è alta esattamente
Il valore tradizionalmente riportato è di 6.962 metri, cifra utilizzata nella maggior parte delle fonti geografiche ed enciclopediche. Misurazioni satellitari e rilievi più recenti hanno proposto un'altitudine leggermente superiore, intorno ai 6.967 metri. La piccola differenza dipende dai metodi di rilevamento (GPS, modelli del geoide, campagne topografiche) e non cambia il primato assoluto della montagna. In ogni caso, l'Aconcagua supera di oltre 200 metri qualsiasi altra cima andina.
Origine geologica
L'Aconcagua è nata dalla subduzione della placca di Nazca al di sotto della placca sudamericana, il processo tettonico che ha dato origine all'intera catena andina. Sebbene la montagna abbia un'origine legata ad antichi fenomeni vulcanici, oggi non è un vulcano attivo: la sua struttura attuale è il risultato del sollevamento e della deformazione di rocce sedimentarie e vulcaniche stratificate nel corso di milioni di anni.
Le altre vette più alte delle Ande
L'Aconcagua guida una classifica di giganti. Tra le montagne più elevate della cordigliera figurano:
- Aconcagua (Argentina) – circa 6.962 m
- Ojos del Salado (confine Argentina-Cile) – circa 6.893 m, il vulcano più alto del mondo
- Monte Pissis (Argentina) – circa 6.793 m
- Huascarán (Perù) – circa 6.768 m, la cima più alta del Perù
- Cerro Bonete (Argentina) – circa 6.759 m
Da notare che l'Ojos del Salado, secondo per altezza nelle Ande, detiene a sua volta un primato: è il vulcano più elevato della Terra.
Una delle "Seven Summits"
L'Aconcagua è una delle Sette Vette (Seven Summits), l'insieme delle montagne più alte di ciascun continente, ed è la cima rappresentativa del Sud America. Per questo motivo è una meta ambita dagli alpinisti che puntano a completare l'intera collezione, insieme a Everest, Denali, Kilimangiaro, Elbrus, Massiccio Vinson e Piramide Carstensz (o Monte Kosciuszko, a seconda della lista adottata).
Salire sull'Aconcagua: difficoltà e rischi
L'Aconcagua è spesso descritta come la montagna non tecnica più alta del mondo: la via Normale, che risale il versante nord-ovest, non richiede in condizioni standard l'uso di corde, piccozze e ramponi su terreno tecnico. Questo la rende accessibile anche ad alpinisti senza esperienza estrema di arrampicata. Tuttavia, "non tecnica" non significa "facile".
Il pericolo principale è l'altitudine: alla vetta la pressione atmosferica è pari a circa il 40% di quella al livello del mare, e il mal di montagna colpisce la maggior parte degli scalatori. A questo si aggiungono temperature estreme, venti molto forti (i tristemente noti venti bianchi) e rapidi cambiamenti meteorologici. La montagna registra in media alcune vittime ogni anno, motivo per cui è talvolta soprannominata "montagna della morte".
Le due vie principali sono la via Normale dal versante nord e la via del Ghiacciaio dei Polacchi, tecnicamente più impegnativa. La stagione delle salite va da metà novembre a fine febbraio, durante l'estate dell'emisfero australe, e l'ingresso al parco richiede un permesso ufficiale.
Prima ascensione e storia alpinistica
La prima salita documentata risale al 14 gennaio 1897, quando la guida alpina svizzera Matthias Zurbriggen raggiunse la vetta nell'ambito di una spedizione britannica guidata da Edward FitzGerald. Da allora l'Aconcagua è diventata una delle grandi montagne di riferimento dell'alpinismo mondiale, scalata ogni anno da migliaia di persone provenienti da tutto il pianeta.
Domande frequenti
Qual è la montagna più alta delle Ande?
È l'Aconcagua, in Argentina, con un'altitudine di circa 6.962 metri. È anche la cima più alta delle Americhe e dell'intero emisfero meridionale.
L'Aconcagua si trova in Argentina o in Cile?
Si trova interamente in territorio argentino, nella provincia di Mendoza, a circa 15 chilometri dal confine con il Cile.
L'Aconcagua è un vulcano?
No. Pur avendo origini legate ad antichi fenomeni vulcanici, oggi non è un vulcano attivo. Il vulcano più alto delle Ande, e del mondo, è invece l'Ojos del Salado.
È difficile scalare l'Aconcagua?
La via Normale non è tecnicamente complessa, ma l'altitudine estrema, il freddo e i venti fortissimi la rendono pericolosa. Ogni anno si registrano alcune vittime, soprattutto a causa del mal di montagna.
Quando è stata scalata per la prima volta?
Il 14 gennaio 1897, dalla guida svizzera Matthias Zurbriggen, durante una spedizione britannica guidata da Edward FitzGerald.