Storia del Camerun: dalle origini ai giorni nostri
Il Camerun è uno Stato dell'Africa centrale affacciato sul Golfo di Guinea, spesso definito "Africa in miniatura" per la straordinaria varietà di ambienti fisici, etnie e culture che racchiude. La sua storia copre decine di millenni, attraverso l'ascesa di potenti regni precoloniali, la colonizzazione europea, l'indipendenza e, negli ultimi decenni, un persistente conflitto interno che tiene in tensione le sue regioni di lingua inglese.
Le origini precoloniali
Le evidenze archeologiche attestano una presenza umana sul territorio dell'attuale Camerun risalente a oltre 50 000 anni fa. I Baka, popolo di cacciatori-raccoglitori oggi ancora presente nelle foreste meridionali, sono tra i gruppi più antichi della regione. Attorno al VI secolo, nelle pianure a sud del Lago Ciad si sviluppò la civiltà Sao, caratterizzata da architettura in mattoni di argilla, lavorazione del bronzo e complesse strutture sociali. La civiltà Sao fu progressivamente assorbita dall'Impero Kanem-Bornu, che dominò il bacino del Lago Ciad per quasi un millennio e rimase una potenza regionale fino al XIX secolo.
Più a ovest, sulle altipiani dell'Ovest Camerun, fiorirono numerosi regni organizzati, tra cui quelli dei Bamiléké, dei Bamum e dei Tikar. Questi regni erano retti da sovrani detti fon o sultan, avevano sistemi fiscali e strutture militari elaborate, e producevano artigianato di pregio in legno, rame e bronzo. A nord, il sultanato di Mandara e i regni fulani del Jihad di Usman dan Fodio (inizio XIX secolo) ridisegnarono gli equilibri del Sahel camerunense.
Il contatto europeo e la colonizzazione tedesca
I primi europei a toccare le coste camerunensi furono i Portoghesi, nel 1472. L'esploratore Fernão do Pó rimase colpito dall'abbondanza di gamberetti di fiume nel corso d'acqua che oggi si chiama Wouri, e lo ribattezzò Rio dos Camarões, "fiume dei gamberi". Da questa denominazione deriva l'attuale nome del Paese.
Per oltre tre secoli la presenza europea rimase limitata al commercio costiero, includendo purtroppo la tratta degli schiavi. La svolta arrivò con la Conferenza di Berlino del 1884–1885: il 5 luglio 1884 il Reich tedesco firmò un trattato con i capi locali della costa e proclamò il Kamerun protettorato imperiale. Nei decenni successivi i Tedeschi estesero il loro controllo verso l'interno con campagne militari spesso brutali. La capitale fu fissata prima a Buéa, sulle pendici del monte Camerun, poi spostata a Yaoundé. Durante la dominazione tedesca furono costruite le prime ferrovie e strade, e si avviò la produzione agricola su larga scala (cacao, caffè, caucciù).
La spartizione tra Francia e Gran Bretagna
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, le forze britanniche avanzarono dalla Nigeria e quelle francesi dal Congo. L'ultimo presidio tedesco cadde nel febbraio 1916. Con il mandato della Società delle Nazioni del 28 giugno 1919, il Kamerun fu diviso: circa i quattro quinti del territorio andarono alla Francia (Cameroun français) e una striscia occidentale ai confini della Nigeria alla Gran Bretagna (British Cameroons). Questa spartizione, che separava popolazioni legate da storia e cultura comuni, avrebbe lasciato conseguenze profonde sul Paese.
Sotto la Francia, il Camerun divenne territorio sotto tutela dell'ONU dopo il 1945. Il nazionalismo camerunense cominciò a strutturarsi, in particolare attorno all'Unione dei Popoli del Camerun (UPC), fondata nel 1948. Il movimento fu dichiarato fuorilegge nel 1955; la violenta repressione alimentò una guerriglia che si protrasse per anni.
L'indipendenza e la costruzione dello Stato
Il 1° gennaio 1960 il Camerun francese divenne la Repubblica del Camerun, secondo Paese dell'Africa subsahariana francofona a ottenere l'indipendenza dopo la Guinea. Primo presidente fu Ahmadou Ahidjo, politico di etnia Fulani formatosi in Francia.
Il 1° ottobre 1961 fu il turno del Camerun britannico: il terzo meridionale (Southern Cameroons, a prevalenza cristiana) scelse con referendum di unirsi alla Repubblica del Camerun, dando vita alla Repubblica Federale del Camerun; il terzo settentrionale (a prevalenza musulmana) optò invece per l'unione con la Nigeria. Nel 1972 Ahidjo abolì la struttura federale tramite referendum e creò la Repubblica Unita del Camerun, accentrando il potere. Nel 1982 Ahidjo si dimise, cedendo la presidenza al suo Primo Ministro Paul Biya, di etnia Beti-Pahuin. Nel 1984 il Paese tornò a chiamarsi semplicemente Repubblica del Camerun.
Il lungo regno di Paul Biya
Paul Biya è rimasto al potere per oltre quattro decenni, diventando uno dei capi di Stato in carica da più tempo al mondo. Il suo governo ha mantenuto un sistema monopartitico de facto, nonostante il multipartitismo formalmente reintrodotto nel 1990. Le elezioni sono state ripetutamente criticate da osservatori internazionali per irregolarità. Sul piano economico, il Paese ha sfruttato risorse petrolifere, ma la ricchezza è rimasta concentrata nelle élite, mentre la povertà ha persistito in larghe fasce della popolazione.
Nell'ottobre 2025 Biya ha vinto l'elezione presidenziale per un ottavo mandato; nel febbraio 2026 ha rinviato a data indefinita le elezioni legislative e municipali. Nell'aprile 2026 il parlamento camerunense ha approvato la reintroduzione della carica di vicepresidente, alimentando speculazioni sulla successione in un contesto di incertezza crescente sulla salute del capo dello Stato.
La crisi anglofona (2016–oggi)
Dal 2016 le regioni nordoccidentale e sudoccidentale del Camerun — le ex-British Cameroons, dove si parla prevalentemente inglese — sono teatro di una grave crisi separatista. Le proteste iniziali di avvocati e insegnanti contro l'imposizione del francese nelle aule e nei tribunali furono represse con durezza, trasformandosi in un conflitto armato. I separatisti proclamarono nel 2017 la fantomatica repubblica di Ambazonia, ma lo Stato camerunense non riconosce alcuna forma di autonomia.
Il conflitto è frammentato e asimmetrico: non esistono fronti lineari, ma un'alternanza continua di imboscate, rapimenti, attacchi ai villaggi e operazioni militari. Secondo l'International Crisis Group, nel solo 2025 oltre 3 000 persone hanno perso la vita in scontri e attentati; centinaia di migliaia sono stati sfollati. Nel 2026 il conflitto rimane irrisolto. Ad aprile 2026 papa Leone XIV ha visitato Bamenda, capoluogo del Nordovest e epicentro della crisi, invitando le parti al dialogo.
Il Camerun oggi
Con oltre 30 milioni di abitanti e più di 250 gruppi etnici, il Camerun rimane uno dei Paesi più eterogenei del continente africano. Yaoundé è la capitale politica e Douala il principale polo economico e portuale. Le due lingue ufficiali, francese e inglese, riflettono la doppia eredità coloniale. Il Paese fa parte della Comunità Economica e Monetaria dell'Africa Centrale (CEMAC) e utilizza il franco CFA. L'economia è sostenuta da petrolio, cacao, caffè, legname e un settore agricolo di sussistenza ancora prevalente.
Le sfide strutturali restano enormi: corruzione sistemica, limitata libertà di stampa, crisi anglofona senza sbocco negoziale in vista, e un sistema politico classificato nel 2026 dal Bertelsmann Transformation Index come autocrazia elettorale altamente personalizzata.
Domande frequenti
Perché il Camerun si chiama così?
Il nome deriva dal portoghese Rio dos Camarões ("fiume dei gamberi"), con cui i navigatori portoghesi battezzarono il fiume Wouri nel 1472 per l'abbondanza di gamberetti che vi trovarono.
Quando il Camerun è diventato indipendente?
La parte francese ottenne l'indipendenza il 1° gennaio 1960. Il Southern Cameroons britannico si unì alla nuova repubblica il 1° ottobre 1961, dando vita alla Repubblica Federale del Camerun.
Chi governa il Camerun nel 2026?
Paul Biya, al potere dal 1982, ha vinto un ottavo mandato presidenziale nell'ottobre 2025. Nel febbraio 2026 ha rinviato le elezioni legislative, mentre il parlamento ha reintrodotto la carica di vicepresidente ad aprile 2026.
Cos'è la crisi anglofona in Camerun?
È un conflitto armato scoppiato nel 2016-2017 nelle regioni di lingua inglese (Nordovest e Sudovest). I separatisti rivendicano l'indipendenza come "Ambazonia". Il conflitto ha causato migliaia di morti e centinaia di migliaia di sfollati, e nel 2026 rimane privo di soluzione negoziale.
Quanti gruppi etnici ci sono in Camerun?
Il Camerun ospita oltre 250 gruppi etnici distinti, tra cui Fulani, Bamiléké, Beti, Bassa, Tikar e Sawa, distribuiti in un territorio che va dalle foreste equatoriali al Sahel.