Quale città cinese ha la Città Proibita? Pechino
La Città Proibita si trova a Pechino, la capitale della Repubblica Popolare Cinese. Sorge nel cuore esatto della città, lungo l'asse centrale storico che attraversa Pechino da nord a sud, immediatamente a nord di piazza Tian'anmen. È il più grande complesso di palazzi imperiali in legno conservato al mondo e, dal 1987, è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Oggi è ufficialmente nota come Museo del Palazzo (Palace Museum) e nel 2026 resta l'attrazione culturale più visitata della Cina.
Dove si trova esattamente
La Città Proibita occupa il centro geografico e simbolico di Pechino, nel distretto di Dongcheng. Per secoli ha rappresentato il punto attorno al quale fu pianificata l'intera città imperiale. A sud si apre piazza Tian'anmen attraverso la celebre Porta della Pace Celeste (Tian'anmen), da cui pende il ritratto di Mao Zedong; a nord si trova la collina artificiale del parco Jingshan, da cui si gode la veduta più nota del complesso. L'orientamento lungo l'asse nord-sud non è casuale: rifletteva la concezione cosmologica cinese che poneva l'imperatore al centro del mondo.
Perché si chiama "Città Proibita"
Il nome cinese tradizionale è Zǐjìnchéng (紫禁城), che si può tradurre come "Città Purpurea Proibita". Il termine "proibita" deriva dal fatto che, per quasi cinque secoli, l'accesso era rigorosamente vietato alla popolazione comune: nessuno poteva entrare o uscire senza il permesso dell'imperatore. Il riferimento al colore purpureo richiama la Stella Polare, considerata nella tradizione astronomica cinese la dimora celeste dell'Imperatore di Giada, di cui il sovrano terreno era considerato il corrispettivo.
Storia in breve
La costruzione fu avviata nel 1406 sotto l'imperatore Yongle (Chengzu) della dinastia Ming e i lavori principali si conclusero attorno al 1420. Per circa cinque secoli il complesso fu la residenza ufficiale e il centro del potere di 24 imperatori appartenenti alle dinastie Ming e Qing. L'epoca imperiale terminò con l'abdicazione di Puyi, l'ultimo imperatore, nel 1912. Nel 1925 il complesso fu trasformato in museo pubblico con il nome di Museo del Palazzo: il 2025 ha quindi segnato il centenario di questa istituzione.
Dimensioni e struttura
Il complesso si estende su circa 72 ettari e comprende, secondo le stime più diffuse, centinaia di edifici con migliaia di stanze. È diviso in due grandi aree:
- La Corte Esterna, a sud, dove si svolgevano le cerimonie ufficiali e di Stato, dominata dalla maestosa Sala dell'Armonia Suprema.
- La Corte Interna, a nord, che ospitava la residenza privata dell'imperatore, della famiglia imperiale e del personale di corte.
Il Museo del Palazzo conserva inoltre una straordinaria collezione di circa 1,8 milioni di opere e oggetti, tra dipinti, calligrafie, ceramiche, bronzi e manufatti imperiali.
Visitarla nel 2026
La Città Proibita è oggi tra i musei più visitati al mondo, con un afflusso annuo dell'ordine di milioni di persone. Per tutelare il sito è in vigore un limite giornaliero di visitatori e la prenotazione anticipata online tramite il sito ufficiale del Museo del Palazzo è obbligatoria. All'ingresso è necessario esibire un documento d'identità o il passaporto, che viene confrontato con la prenotazione. Il museo è generalmente aperto dal martedì alla domenica e chiuso il lunedì, salvo durante le principali festività cinesi. I periodi più affollati sono il Capodanno cinese, la Festa Nazionale (1-7 ottobre) e i fine settimana estivi.
Domande frequenti
In quale città si trova la Città Proibita?
La Città Proibita si trova a Pechino, capitale della Cina, nel distretto di Dongcheng, al centro della città e immediatamente a nord di piazza Tian'anmen.
Come si chiama oggi la Città Proibita?
Dal 1925 è ufficialmente il Museo del Palazzo (Palace Museum), un museo pubblico aperto ai visitatori.
Perché si chiama "proibita"?
Perché per quasi cinque secoli l'ingresso era vietato alla gente comune: nessuno poteva entrarvi senza l'autorizzazione dell'imperatore.
Quanti imperatori vi hanno vissuto?
Ventiquattro imperatori delle dinastie Ming e Qing, dal completamento nel 1420 fino alla fine dell'era imperiale nel 1912.
Serve prenotare per visitarla nel 2026?
Sì. È previsto un limite giornaliero di visitatori e la prenotazione online anticipata è obbligatoria; all'ingresso va mostrato un documento d'identità o il passaporto.