Le Potenze Centrali nella prima guerra mondiale: quali paesi
Le Potenze Centrali furono la coalizione di Stati che combatté contro gli Alleati (l'Intesa) durante la prima guerra mondiale (1914-1918). Ne fecero parte quattro imperi e regni: l'Impero tedesco, l'Impero austro-ungarico, l'Impero ottomano e il Regno di Bulgaria. Il nome deriva dalla posizione geografica centrale in Europa dei due membri fondatori, Germania e Austria-Ungheria, collocati fra i fronti orientale e occidentale. Poiché alla fine i partecipanti furono quattro, l'alleanza è ricordata anche come Quadruplice Alleanza.
I quattro paesi delle Potenze Centrali
La coalizione non nacque tutta insieme: i suoi membri entrarono in guerra in momenti diversi tra il 1914 e il 1915.
- Impero tedesco (Germania): la principale potenza militare ed economica del blocco, guidata dal Kaiser Guglielmo II. Entrò in guerra nell'agosto 1914.
- Impero austro-ungarico: la duplice monarchia degli Asburgo, il cui ultimatum alla Serbia dopo l'attentato di Sarajevo (28 giugno 1914) diede avvio al conflitto.
- Impero ottomano: entrò nel conflitto a fianco degli Imperi centrali il 29 ottobre 1914, dopo un attacco navale al Mar Nero.
- Regno di Bulgaria: ultimo ad aderire, dichiarò guerra alla Serbia il 14 ottobre 1915, partecipando all'invasione del paese insieme alle forze tedesche e austro-ungariche.
Le origini dell'alleanza
Il nucleo delle Potenze Centrali risale alla Duplice Alleanza del 1879, un patto difensivo fra l'Impero tedesco e l'Austria-Ungheria. Nel 1882 vi si aggiunse l'Italia, dando vita alla Triplice Alleanza. Tuttavia, allo scoppio della guerra l'Italia dichiarò la propria neutralità, sostenendo che il patto avesse carattere puramente difensivo, e nel 1915 entrò in guerra contro gli ex alleati, schierandosi con l'Intesa. Per questo motivo l'Italia non viene mai conteggiata fra le Potenze Centrali, nonostante l'iniziale appartenenza alla Triplice Alleanza.
Stati associati e cobelligeranti
Oltre ai quattro membri principali, alcuni territori e governi furono legati alle Potenze Centrali senza esserne membri pieni. Il Sultanato di Darfur (in Sudan) si schierò brevemente con gli ottomani, mentre durante il conflitto nacquero, sotto influenza tedesca e austro-ungarica, entità come il Regno di Polonia (1916) e il Ducato di Curlandia e Semigallia, Stati-satellite di vita breve. Anche le repubbliche sorte dopo la rivoluzione russa, come l'Ucraina, ebbero rapporti di cobelligeranza dopo la pace separata di Brest-Litovsk del 1918.
La sconfitta e la dissoluzione
Le Potenze Centrali crollarono nell'autunno del 1918. La Bulgaria firmò l'armistizio il 29 settembre, l'Impero ottomano il 30 ottobre (armistizio di Mudros), l'Austria-Ungheria il 3 novembre (armistizio di Villa Giusti) e la Germania l'11 novembre 1918, data che segna la fine del conflitto. La sconfitta ebbe conseguenze epocali: tutti e quattro gli imperi cessarono di esistere nelle loro forme storiche. L'Austria-Ungheria si dissolse in numerosi Stati nazionali (Austria, Ungheria, Cecoslovacchia, Jugoslavia e altri); l'Impero ottomano, smembrato dai trattati, lasciò il posto nel 1923 alla Repubblica di Turchia; la Germania perse territori e colonie con il Trattato di Versailles e divenne la Repubblica di Weimar.
Le Potenze Centrali oggi
Nel 2026 nessuno degli Stati che formarono le Potenze Centrali esiste più nella configurazione del 1914. I loro eredi politici sono oggi paesi democratici e, in larga parte, partner all'interno di organizzazioni europee e internazionali: la Germania, l'Austria e l'Ungheria sono membri dell'Unione europea, mentre la Bulgaria ha aderito all'UE nel 2007. La Turchia, erede dell'Impero ottomano, è membro della NATO e paese candidato all'adesione all'UE. Il ricordo del conflitto resta vivo nei numerosi memoriali e nelle commemorazioni del centenario celebrate tra il 2014 e il 2018.
Domande frequenti
Quanti erano i paesi delle Potenze Centrali?
Furono quattro: l'Impero tedesco, l'Impero austro-ungarico, l'Impero ottomano e il Regno di Bulgaria. Per questo l'alleanza è detta anche Quadruplice Alleanza.
Perché si chiamavano "Potenze Centrali"?
Il nome deriva dalla posizione geografica dei due membri fondatori, Germania e Austria-Ungheria, situati al centro dell'Europa, fra il fronte occidentale e quello orientale.
L'Italia faceva parte delle Potenze Centrali?
No. L'Italia era legata a Germania e Austria-Ungheria dalla Triplice Alleanza (1882), ma rimase neutrale nel 1914 e nel 1915 entrò in guerra a fianco dell'Intesa, contro gli ex alleati.
Quando entrò in guerra l'Impero ottomano?
L'Impero ottomano entrò nel conflitto a fianco delle Potenze Centrali il 29 ottobre 1914, dopo un attacco navale nel Mar Nero contro porti russi.
Come finirono le Potenze Centrali?
Furono sconfitte nel 1918. Tra settembre e novembre firmarono gli armistizi e i loro quattro imperi si dissolsero, lasciando il posto a nuovi Stati nazionali e repubbliche.